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Spongano – La campagna elettorale corre sul web, in particolare sulle pagine di Facebook. Metodi tradizionali (comizi, santini, porta a porta), si intrecciano con quello che ormai sta caratterizzando le campagne elettorali a tutti i livelli, l’uso della rete che con le sue maglie raggiunge  anche chi non si scomoda per sentire i comizi in piazza (tanto c’è la diretta Facebook). I tre candidati sindaci, con gli slogan delle rispettive liste, dalla loro pagina annunciano i comizi, presentano la squadra, postano le foto, spiegano le parti del programma.  E intanto accolgono suggerimenti e commenti anche dai concittadini che sono lontani.

“Progetto Spongano” Partecipazione e vivibilità sono le due parole chiave della lista “Progetto Spongano” guidata da Luigi Rizzello, 53 anni, dipendente della Provincia di Lecce. «Il programma amministrativo – dice –  prevede una serie di iniziative per  rendere Spongano un paese vivibile ad ogni età, un luogo ideale per far crescere i nostri figli ed accogliere turisti.  C’è la volontà di creare diverse zone pedonali in prossimità di scuole, piazze e ville, con l’obiettivo di regolamentare anche i limiti di velocità in diversi punti del paese. Attingeremo ai fondi europei per la creazione di piste ciclabili da realizzare sia all’interno del paese, sia come collegamento con i paesi limitrofi. Un paese a misura d’uomo vuol dire anche porre attenzione al decoro urbano, valorizzando il centro storico con il miglioramento di cartellonistica stradale, illuminazione e verde urbano. Un progetto di video sorveglianza servirà a far sentire più tranquilli i nostri concittadini».  L’intervento prioritario e urgente, però, secondo Rizzello è  “coinvolgere i concittadini per anni esclusi dalla vita amministrativa”. «Durante gli incontri rionali abbiamo capito di quali opere pubbliche interessarci, subito: Zona Uro, un parco destinato alle famiglie, allo sport gratuito e accessibile a tutti, e alla cultura. Sono previsti interventi di riqualificazione degli spazi e la predisposizione di zone destinate ai bambini, alla pratica sportiva e ad eventi musicali/culturali. Altra azione importante sarà quella relativa al progetto “Anziani Attivi”: vorremmo valorizzare il futuro centro diurno con l’attivazione di iniziative  ed attività ricreative e formative per anziani».

“Uniti per la svolta” Lo slogan che caratterizza la lista guidata da Alfredo Marti, classe 1964, impiegato, è “Uniti per la svolta”. Per il candidato sindaco la “svolta” deve avvenire prima di tutto “nel rapporto comunicativo con i cittadini”, il  che significa “farli sentire parte attiva delle nostre scelte, dare il giusto valore alla qualità della vita, riqualificare il centro storico e le aree dismesse creando nuovi spazi verdi con la realizzazione di un parco dedicato alle attività ricreative e del tempo libero per le famiglie. Interagire in modo energico con tutte le associazioni locali per la promozione del territorio dando vitalità e visibilità alla nostra comunità”. Nel programma un’attenzione particolare è dedicata alla famiglia . « La famiglia – dice  – sarà sempre al centro delle nostre politiche sociali che si tradurranno in collaborazione concreta a quelle famiglie in difficoltà. Forte sarà l’impegno sulla prevenzione di alcune tematiche importanti come il bullismo, dipendenze (alcol, fumo, ecc,), violenza sulle donne. Molta attenzione sarà data agli anziani, agevolando la loro vita presso il proprio domicilio ampliando i servizi di assistenza con persone qualificate». Per quanto riguarda le opere pubbliche la priorità “sarà il completamento del palazzetto dello sport per dare la possibilità alle numerose associazioni sportive presenti sul territorio di usufruire di una struttura idonea alle loro esigenze. Associazioni che sono grande risorsa imprescindibile della nostra Spongano attraverso i loro impegni sportivi locali e nazionali”.

“UniAmo Spongano” È “ascoltare” la cosa più urgente da fare per  il candidato sindaco Salvatore Donno, tecnico  radiologo, classe 1959, a guida della lista “UniAmo Spongano”.  «Più importante e urgente – dice –  riteniamo sia l’ascolto dei cittadini  di Spongano che da quasi trent’anni  soffrono di quel distacco creato dalle  amministrazioni comunali che si sono succedute  nel  tempo e che li hanno visti spettatori  e succubi di un inspiegabile timore riverenziale». Fondamentale la partecipazione dei cittadini e la trasparenza da parte dell’Amministrazione, che significa anche “informare su tutto ciò che riguarda le iniziative che man mano  vengono avviate e portate a compimento  nel loro massimo grado della  pubblica utilità”. Per quanto riguarda le opere pubbliche secondo Donno “occorre dare precedenza assoluta  al completamento della rete idrica e fognante dell’abitato”.  «Le parti più periferiche dell’abitato – aggiunge – vedono case prive di rete  idrica e fognante con notevoli ricadute  negative  sulla qualità della vita  per  i residenti  che sono costretti a comprare l’acqua per riempire  le cisterne  con notevoli esborsi  in contemporaea allo svuotamento dei relativi  pozzi neri. Le reti idriche e fognanti  non sono opere di urbanizzazione secondaria bensì  primaria  e aver trascurato  da anni questo problema  consolida  il fatto che abbiano ragione  tutti quei cittadini  che  per anni si sono lamentati senza ricevere adeguata attenzione  dalle varie amministrazioni locali che si sono defilate recitando sempre  lo stesso “ritornello”: non ci sono risorse finanziarie disponibili».

Gallipoli – Ultimi incontri prima del silenzio elettorale che conduce verso il voto. Diversi gli appuntamenti, le iniziative dei candidati ad un seggio in Parlamento.
Si chiude nella sua Otranto la campagna elettorale di Luciano Cariddi, candidato al Senato per il centrodestra. All’appuntamento di venerdì 2 marzo alle ore 18 in piazza De Donno sarà presente Francesco Bruni, candidato alla Camera nel collegio plurinominale per Noi con l’Italia – UDC.

Il tour elettorale del Movimento 5 Stelle si conclude il 2 marzo con due appuntamenti: alle 20 in piazza Tellini, a Gallipoli, si terrà il comizio cui prenderanno parte Barbara Lezzi, Soave Alemanno di Nardò, Annalisa Urso e i consiglieri regionali Cristian Casili e Tony Trevisi. Alle 21,30 in piazza Dante Alighieri a Galatina (in caso di pioggia l’evento si sposterà nella sala del castello Scanderbeg), a Lezzi, De Lorenzis, Alemanno e Urso si uniranno Cataldo Mininno, Veronica Giannone, Leonardo Donno, Nadia Aprile di Taviano. Prevista, in collegamento da Roma, la partecipazione di Alessandro Di Battista.

Questo il programma per il 2 marzo di Massimo D’Alema, candidato al Senato con la lista Liberi e Uguali. Alle ore 16.45 sarà a Salve, in via Roma 125, per incontrare cittadini ed elettori. Alle ore 17.30 D’Alema sarà al Palazzo Ducale di Presicce (in piazza del Popolo) per incontrare i sostenitori. Alle ore 18.15 sarà a Melissano dove, presso la sede di Liberi e Uguali (piazza San Francesco) per incontrare gli elettori. Alle ore 19.15 Massimo D’Alema chiuderà la sua campagna elettorale a Galatina, presso il Cineteatro Tartaro in via Principe di Piemonte 19.

L’on. Rocco Palese (Fi, centrodestra), candidato alla Camera, concluderà il suo tour elettorale a Tricase. Alle ore 20 sarà presso il Cinema Aurora assieme a numerosi candidati del suo schieramento.

Per il Pd e il centrosinistra la viceministro Teresa Bellanova chiuderà la campagna elettorale a Tricase alle 20, auditorium Sant’Antonio; con lei, candidata al Senato per il collegio Casarano-Tricase, Ada Fiore, candidata alla Camera. Saranno presenti anche altri candidati nell’Uninominale. Prima di Tricase l’on. Bellanova sarà a Scorrano, Cursi e Alezio.

 

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In questa campagna elettorale, che sa di commedia dell’assurdo, siamo stati costretti a subire situazioni che fino a pochi anni fa sarebbero potute essere solo prodotti fantasiosi di cattivo gusto: Salvini acclamato a salvatore del sud; squallidi rigurgiti fascisti accolti come la nuova e strabiliante soluzione dei tanti problemi della nostra Italia; statisti di Voghera a gogo; politici d’acciaio, riciclabili all’infinito.

In questa macedonia dell’irrazionale c’è una vicenda che sembra possa mantenere vivo un barlume di speranza: quello che è stato definito il “popolo degli imprenditori”. A Verona, Confindustria ha organizzato un tavolo di lavoro alla cui fase finale hanno partecipato ben 7000 imprenditori che ha avuto come risultato la redazione di un business plan per l’Italia.

Sono proposte concrete, frutto di necessità impellenti che vengono pretese dalla classe politica.

Guardando i logori quadri di questa campagna elettorale, vissuta da tutti come la più pirotecnica, in quanto a promesse, e la più bugiarda, in quanto alla loro irrealizzabile entità, sono anche mancati momenti seri di discussioni o peggio ancora sono mancati addirittura tematiche serie su cui confrontarsi.

Ogni posizione diversa è stata estremizzata, compromettendo di fatto la possibilità di confronti. L’opinione pubblica è stata marginalizzata fino a diventare afona e del tutto assente.

In questa crepuscolare situazione, forse, un appello è da rivolgere proprio ai nostri imprenditori che scommettono quotidianamente del loro, che affidano il proprio destino, e quello dei propri dipendenti, sì alle proprie capacità e competenze, ma una parte di successo -non residuale tra l’altro-, dipende dal contesto territoriale in cui agiscono, dalle infrastrutture, dal sistema creditizio e proprio per questo hanno il sacrosanto diritto di esigere condizioni favorevoli.

Perché, allora, non emulare l’esperienza veronese del Popolo degli imprenditori? Perché non organizzare un’assise, da cui far uscire un business plan per il Salento, per la Puglia che deve essere l’unico canale di comunicazione consentito al mondo politico?

È pura minestra riscaldata la “visita in fabbrica” del politico di turno. È offensivo per le intelligenze di tutti continuare a credere che, sia il politico, sia l’imprenditore abbiano la reale speranza di trarre beneficio da queste visite pastorali.

Se i politici sentono così tanto il desiderio di incontrarvi, di visitare le vostre fabbriche, di indagare, addirittura, sulla privata vita dei singoli operari, cambiate il vostro modo di accoglierli, fatelo solo ed esclusivamente sottoponendo loro quel “business plan” che deve stillare concretezza, ancorarli a scelte e non più promesse.

Unitevi e fate fronte comune, sarebbe un gesto Politico, sociale e umano di una potenza dirompente e di straordinario impatto. Sarebbe l’unico gesto concreto e sensato di questa trita sfilata elettorale.

Si parla di una ripresa economica anche per il TAC; compattarsi ed esigere scelte forti potrebbe essere un segno di maturità imprenditoriale.

Potrebbe rappresentare il gesto della rinascita di un settore che dagli errori del proprio recente passato trae lezioni imprescindibili per operare, finalmente, quel salto di qualità che ci proietterà in una dimensione di maggiore autonomia e identità imprenditoriale. Potrebbe essere il presupposto per trasformare in variopinta e forte farfalla ciò che oggi è stato una timida e soggiogata crisalide.

Il resto della società civile sembra aver smarrito l’interesse a occuparsi in modo incisivo della cosa pubblica, creando un preoccupante vuoto sociale.

La speranza è che i vostri interessi, la vostra intraprendenza possano essere quella scintilla tale da riportare questa sommatoria di individui a ridiventare società, Popolo, recuperando il ruolo centrale dell’agire politico.

Marco Mazzeo – Casarano 

Gallipoli – Comincia a prendere quota la campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento. S’intensifica il lavoro degli uffici stampa, gli incontri e gli appuntamenti; s’intrecciano temi da sempre importanti come il turismo, l’agricoltura, i trasporti. Ma anche presentazioni e convention. Quella del centrodestra è stata fissata per domani 17 febbraio alle ore 28 a Casarano, auditorium comunale. Il giorno successivo, domenica, la convention si terrà a Tricase presso il cinema Aurora alle ore 10,30. L’apertura della campagna, come ricorda il coordinatore Fi di Casarano, Bruno Papaleo, era stata il 2 febbraio mentre il 10 si era inaugurato il comitato elettorale in via Dante con il candidato Rocco Palese di Acquarica del Capo, parlamentare uscente. Luciano Cariddi, ex Sindaco di Otranto e candidato al collegio uninominale Nardò-Casarano per il Senato, sarà domenica alle 11 a Maglie per un incontro con gli elettori nel cinema Moderno; vi parteciperà anche Raffale Fitto.

Sempre riguardo al centrodestra, da registrare la presa di posizione di Roberto Tundo di Melissano e del suo Movimento nazionale per la sovranità che ha scelto la Lega Nord: “Fratelli d’Italia non ha voluto avere nessun rapporto con noi (ordine della Meloni); con Forza Italia non abbiamo voluto noi alcun accordo; con la Lega di Matteo Salvini abbiamo raggiunto una intesa per queste elezioni politiche: in nome della Sovranità Nazionale, Prima gli Italiani”, afferma Tundo.

Sabato 17 e domenica 18 febbraio arriva in Puglia “Il futuro in programma”, il tour in camper di Alessandro di Battista del M5S. Cinque le tappe previste il primo giorno tutto nel Barese. Domenica 18 febbraio il tour farà tappa nel Salento. Alle 17 Alessandro Di Battista sarà a Casarano in piazza San Giovanni, mentre l’ultimo appuntamento della due giorni pugliese sarà alle 19  a Nardò in Piazza Salandra. Domani invece la parlamentare uscente e ricandidata Barbare Lezzi sarà al’Hotel Bellavista di Gallipoli con Soave Alemanno di Nardò, candidata all’uninominale della Camera e Cristian Casili, consigliere regionale pentastellato di Nardò. Appuntamento alle ore 19.

Incontro con gli imprenditori di Porto Cesareo sempre domani per la viceministro Teresa Bellanova, candidata del Pd al Senato, alle ore 12. Nel pomeriggio incontro a Lecce, Politeama Greco, dal titolo “Portiamo avanti la nostra terra” con Michele Emiliano, presidente della Regione, Carlo Salvemini, Sindaco di Lecce e Dario Stefàno candidato al Senato. Domenica il suo programma prevede tappe a Martano, Calimera e alle 19 a Maglie, presso il circolo del partito democratico.

 

 

 

 

Nardò – Appuntamento con l’apertura ufficiale della campagna elettorale di “Liberi e uguali” oggi, venerdì 9 febbraio alle 18, presso il chiostro dei Carmelitani di Nardò, con Marcello Risi, candidato alla Camera dei deputati nelle elezioni del 4 marzo. Risi, già Sindaco della sua città dal 2011 al 2016, per questo incontro pubblico ha scelto la formula dell’intervista  in un luogo aperto a tutti, nel centro storico. A porre le domande e dialogare con il candidato ci saranno Ilaria Falconieri (Nuovo Quotidiano di Puglia), Biagio Valerio (La Gazzetta del Mezzogiorno), Antonio Falconieri (La Gazzetta del Mezzogiorno), Giuseppe Tarantino (Nuovo Quotidiano di Puglia), Stefano Manca (Piazzasalento), Marco Marinaci (Il Salento Magazine), Angelo Losavio (Salentopocket), Roberto De Pace (Agorà) e Giovanni Malacari (Oltre me). Introduce Alessandra Boccardo, coordinatrice cittadina di Articolo 1 Mdp Nardò. “Sarà un momento per ringraziare chi si sta avvicinando e chi sta dando supporto – afferma Risi – ma anche gli indecisi e chi sta pensando di non andare a votare. Voglio incontrare i miei concittadini con serenità, per rispondere alle domande sulla mia candidatura che per Nardò ha un valore ulteriore: quello di rafforzare e rinsaldare un’alternativa al governo di questa città”. “E’ indubbio che qui a Nardò – sottolinea il candidato dei Leu di Piero Grasso – si gioca una partita importante. Nel rapporto con la nostra città sento una responsabilità in più. Non siamo contenti della deriva della politica cittadina, così come ci allarma il peso che tutto il Mezzogiorno ha perso nella politica nazionale, anche in ragione dello scarso peso che finora hanno avuto nelle istituzioni i politici chiamati a rappresentare questo territorio”.

Municipio di Nard palazzo Person gi Castello-AcquavivaNardò. La campagna elettorale per la corsa a sindaco si fa anche in rete, vale a dire i social network. Chi prima, chi dopo, ci sono arrivati tutti: ognuno dei cinque candidati oggi ha un profilo Facebook. Veterano è il sindaco uscente (e ricandidato) Marcello Risi. La sua media è di uno/due post al giorno, interagendo con gli utenti. Risi è il primo sindaco “social” della città. Facebook infatti esisteva anche ai tempi del suo predecessore Antonio Vaglio ma quest’ultimo non ne sembrava attratto. Il tempo però muta non solo le alleanze ma anche l’approccio con Internet. Vaglio infatti ha da qualche mese un profilo dove per ora, salvo poche eccezioni, si limita a cliccare “mi piace” a chi gli manda saluti o auguri.

Neofita del web appare anche l’altro candidato del centrodestra, Flavio Maglio. Un precedente: nel 2015, quando era assessore all’Ambiente, alcuni lo avevano contestato per decisioni riguardanti Portoselvaggio. Maglio dichiarò di esserbe venuto a conoscenza da terzi poiché non lo frequentava. In sordina per ora anche il candidato sindaco Massimo De Marco del M5S, movimento nato proprio in rete: sul suo profilo comunicati stampa e articoli giornalistici. Infine Pippi Mellone, molto attivo: pubblica note, articoli, immagini, video e anche contenuti extrapolitici. Gita al Colosseo compresa.

alfredo cacciapaglia sindaco

Da sinistra il sindaco uscente Alfredo Cacciapaglia e Marco Cataldo

PARABITA. Dopo un avvio stentato e sottobanco, con bluff e strategie  per studiare le mosse dell’avversario, la campagna elettorale è ufficialmente pronta a decollare. Tre, almeno, le coalizioni tra le quali i parabitani saranno chiamati a scegliere i 12 nuovi consiglieri (non più 16, per effetto delle nuove norme). Una quarta è ancora in forse, e dipenderà dalla decisione del gruppo Udc-Destra di Base di trovare alleanze strategiche o correre da soli. Non riserverà grosse sorprese il centrodestra, che confermerà per intero la Giunta uscente e la guida di Alfredo Cacciapaglia, in lizza per il secondo mandato consecutivo. Confermati, tra gli altri, anche Pierluigi Leopizzi, Gianluigi Grasso e il presidente uscente del consiglio comunale Rosario De Salve. Nuovo ingresso rispetto alla lista del 2010, Tiziano Scorrano. Qualche perplessità in più riguarda le quote rosa, che prevedono quattro donne in ciascuna delle liste. Tra le prime, il centrodestra sembra aver già chiuso sui nomi di Elisa Cavalera ed Elisa Giannelli.

Scossoni un po’ più forti si sono registrati a sinistra, con lotte intestine per assegnare la casacca da leader, in una coalizione nella quale convergeranno Bene comune, Parabita domani, Partito democratico, Socialisti, Rifondazione comunista e Centro libero. Strategie a parte, il rivale più probabile di Cacciapaglia sembra essere il consigliere d’opposizione Marco Cataldo, che può contare sull’appoggio dei colleghi di scranno Mauro Cataldo, Alessandro Tornesello e Gianni Giaffreda, e su figure d’esperienza come quella di Piero Solidoro. Smentisce ogni presenza in lista il segretario cittadino del Pd Stefano Prete, al lavoro, comunque, per tessere il programma. Una terza proposta sarà, poi, quella del Movimento 5 Stelle.

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TAVIANO. C’è già aria di campagna elettorale, anche se a Taviano si voterà nella primavera del 2016. Nel frattempo in Consiglio comunale, centro-destra al governo cittadino e sinistra all’opposizione, affilano le armi della dialettica politica. Lo si è registrato, ancora una volta, nell’ultimo Consiglio comunale del 18 dicembre, con uno scontro muro contro muro. I consiglieri comunali di opposizione hanno presentato sette interrogazioni tra cui due sul centro ricreativo polivalente e  due ancora su Salento Flowers, sui costi della stagione estiva, sui contributi alle associazioni, sulla mancata esposizione nel bilancio di previsione 2014 del mutuo per il poliambulatorio di via Bellini.

Francesco Pellegrino, del gruppo “Città aperte” esordisce con un appunto preciso: «Abbiamo appreso dal Revisore dei conti, dottor Contursi, che non gli erano state trasmesse numerose comunicazioni, interrogazioni ed istanze relative a questioni di gestione e di bilancio, indirizzategli dal nostro gruppo. Tali gravissime omissioni confermano la parzialità e l’inefficienza dell’ufficio di presidenza, che usa questi mezzi indecorosi per non affrontare questi argomenti». «Senza di noi – ha concluso  Pellegrino – la maggioranza avrebbe pagato una fattura di 5mila 200 euro, per lavori mai fatti. Infine abbiamo denunciato che un’associazione, non iscritta all’albo e facente capo alla sua portavoce, ha ricevuto in più riprese, quasi 30mila euro per attività varie». Giuseppe Tanisi, del Movimento “Insieme per la città”, ha aggiunto: «Mi trovo a difendere Taviano da una maggioranza che con arroganza continua a perseguire i propri intenti di spreco e mostrando sprezzo delle regole. Centinaia di migliaia di euro sono stati spesi in feste e manifestazioni».  «Quello che si sta scrivendo nella nostra città – ha concluso  l’ex vice sindaco –  è davvero un deprecabile ‘Romanzo comunale’ che avremmo preferito non vedere. I cittadini tavianesi vengono dimenticati dalla maggioranza».

Il sindaco Carlo Portaccio nell’affermare a gran voce che gli atti della maggioranza sono trasparenti e pubblici, ha accusato l’opposizione di scarsa preparazione e poi ha concluso: «Non fanno mai proposte costruttive per il bene pubblico e anche sul Bilancio hanno disertato il voto. Non siamo obbligati a trasmettere al revisore le mozioni dell’opposizione, se vogliono possono presentarle in tempo reale con la Pec. Continuiamo a governare per il bene di Taviano, sempre nel rispetto delle regole».

Voce al Direttore

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L'ecotassa, per quelle comunità che non avessero raggiunto le soglie minime indicate nella raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in casa, era fissata a partire...