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UGENTO. Preannunciato negli scorsi giorni, “Bentornato Orwell”, il nuovo singolo dei Camden, è accompagnato ora dal video diretto da Piernicola Mele. Un “ritorno” anche per la band nata nel 2009 con l’intento di rendere omaggio alla musica inglese dagli anni 60 ai nostri giorni in chiave acustica. Nuovo progetto ancora più impegnato e impegnativo dei precedenti due album e nuova formazione: accanto a Massimo Munitello al basso (Ugento) e Ester Ambra Giannelli alla voce e alla chitarra (Racale) si inserisce Vincenzo Zizzi  alla batteria (Gemini di Ugento), il quale prende il posto di Gabriele Turso alla batteria (Racale). Il nuovo brano, pubblicato a due anni di distanza da “Album Giallo”, è stato registrato, editato e mixato da Marco Ancona e masterizzato da Francesco “pizzetto” Guadalupi e rappresenta una sorta di inno dedicato al visionario Orwell e anticipa il terzo capitolo della carriera discografica della band, anch’esso interamente autoprodotto, come i precedenti.

 

 

 

 

 

 

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UGENTO. Nuovo singolo in uscita a firma dei Camden. Il trio gli ha dato come titolo “Bentornato Orwell”, per non smentire il tasso culturalmente non banale della produzione del gruppo, un titolo che lascia già immaginare quali saranno i temi e i concetti che la band tratterà nel suo nuovo lavoro. “Quest’ultimo progetto è veramente impegnato e impegnativo – dicono gli autori – e arriva per rompere un silenzio di quasi due anni, trovando ispirazione nelle pagine dei romanzi di Eric Arthur Blair”. Il brano anticipa il terzo album. della band salentina, interamente autoprodotto come i precedenti.
I Camden nascono nel novembre del 2009 da un’idea comune di Massimo Munitello al basso (Ugento), Ester Ambra Giannelli alla voce e alla chitarra (Racale) e Gabriele Turso alla batteria (Racale) di rendere omaggio alla musica inglese dagli anni 60 ai nostri giorni in chiave acustica. La pubblicazione del primo singolo “On Liberty” nel 2011 precede la realizzazione dell’album di inediti intitolato “Welcome to Camden”, che vede la luce il 30 aprile 2012.
Da quel momento i Camden si sono esibiti in Italia e anche nel Regno Unito. Nel 2011 hanno aperto il concerto di Vasco Brondi, alias “Le Luci della Centrale elettrica”, alle Officine Cantelmo di Lecce e nel 2012 nell’ambito della rassegna “Vetrine Inedite” di Brindisi la band si è classificata al primo posto con brani inediti.
A giugno del 2015 i Camden pubblicano il secondo album intitolato “Album Giallo”. Nel 2017 Vincenzo Zizzi (Gemini di Ugento) prende il posto di Gabriele Turso alla batteria e il trio si rimette al lavoro. Con questo risultato. “L’uomo, al tempo di Orwell così come oggi, è consapevole della sua situazione precaria, sa di essere spiato, seguito e influenzato da una ‘forza maggiore’ – spiegano i Camden -. Da dispositivi finalizzati a migliorare la qualità della vita e accorciare le distanze tra le persone, appiattendone le peculiarità e annullandone le differenze. La gente è tutta uguale, ovunque. È sempre tutta sotto lo stesso cielo, ogni individuo si trova insieme a milioni di altri individui, tutti uguali e tutti ignari dell’esistenza degli altri. Sono tutti separati da alte mura d’odio, bugie e menzogna. Per il video del brano, la cui regia è stata affidata a Piernicola Mele, si deve aspettare domani 11 novembre, data in cui verrà pubblicato sia su Youtube che sulla pagina ufficiale Facebook della band.

RACALE. È “Vivere di sole parole” il terzo singolo estratto da “Album Giallo” dei Camden e uscito mercoledì 18 maggio. Ad accompagnarlo è il video girato e montato da Emiliano Picciolo, pubblicato dalla band sul proprio canale Youtube. Dopo il singolo di presentazione “Res(a) Pubblica” e “L’equilibrio del terrore”, la band composta da Ester Ambra Giannelli (di Racale, voce e chitarra) Massimo Munitello (Ugento, basso) e Gabriele Turso (Racale, batteria), torna con un brano dalle sonorità a tratti cupe e un testo che svela una riflessione sull’importanza di salvare la propria integrità nel mare di corruzione e di falsi intenti verso i quali ogni giorno ognuno di noi va incontro.

“Album Giallo”, il secondo lavoro della band pubblicato a giugno 2015, arriva a tre anni di distanza dall’esordio con “Welcome to Camden”. Il “Giallo”, come simbolo della capacità di fare delle scelte e di assumersene le responsabilità, caratterizza le novità della band: il lavoro è il primo in italiano, e si fa portavoce di un sound nuovo e di una diversa fase creativa della band, rinnovata nello stile e nell’immagine. 

 


UGENTO. E’ online il video del nuovo singolo dei Camden, tratto dal secondo lavoro della band, “Album Giallo”. “L’equilibrio del terrore” è un brano provocatorio, “uno schiaffo morale alla società contemporanea e all’informazione deformata dai media”. A evocare la voglia di evadere dalla quotidianità è la distruzione di oggetti di uso comune nelle immagini in slow motion del video. Esplosioni di colori, schiaffi in faccia, testa tra le nuvole, sono un invito a una riflessione e quindi a una reazione. Il videoclip è stato realizzato da morkvideo (Concept di Pierfrancesco Marinelli e montaggio di Francesca Mele) grazie all’utilizzo delle immagini del londinese Tom La Motte.

Il nuovo disco della band salentina, composta da Ester Ambra Giannelli alla voce e chitarra, Massimo Munitello (Ugento) al basso e Gabriele Turso (di Racale come Ester) alla batteria, verrà presentato il 25 giugno al Palazzo della Cultura di Galatina e il 28 nella sala S. Sebastiano a Racale.

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Camden Album GialloUGENTO. A tre anni dall’uscita del primo album intitolato “Welcome to Camden”, la band salentina (nella foto di Emiliano Picciolo) composta da Ester Ambra Giannelli alla voce e chitarra, Massimo Munitello (Ugento) al basso e Gabriele Turso (di Racale come Ester) alla batteria, pubblica il secondo lavoro.
L’hanno intitolato “Album Giallo” e verrà presentato al palazzo della Cultura di Galatina il 25 giugno e nella sala S. Sebastiano a Racale il 28. L’album inaugura una nuova fase creativa anticipata nel 2014 con il singolo Res(a) Pubblica. Risultano quasi definitivamente abbandonate le chitarre acustiche degli esordi (che resistono solo nel brano “Corri come puoi”); abbandonata anche la lingua inglese a vantaggio dell’italiana.

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Camden Album Giallo

Gabriele Turso, Massimo Munitello e Ester Ambra Giannelli (foto di Emiliano Picciolo)

RACALE. A tre anni dall’uscita del primo album intitolato Welcome to Camden, la band salentina composta da Ester Ambra Giannelli alla voce e chitarra, Massimo Munitello (Ugento) al basso e Gabriele Turso (di Racale come Ester) alla batteria, pubblica il secondo lavoro. L’hanno intitolato “Album Giallo e verrà presentato al palazzo della Cultura di Galatina il 25 giugno e nella sala S. Sebastiano a Racale il 28 ed inaugura una nuova fase creativa anticipata nel 2014 con il singolo Res(a) Pubblica. Quasi definitivamente abbandonate le chitarre acustiche degli esordi (2010), che resistono solo nel brano Corri come puoi (con il contributo del sassofonista salentino Fulvio Palese); nel nuovo album dei Camden- che porta il nome del colore che indica la capacità di fare delle scelte e di assumersi le responsabilità conseguenti – mette da parte anche testi in lingua inglese e una certa serenità nel sound. Brani come Vivere di Sole ParoleLEquilibrio del Terrore Singolare Iniziativa raccontano chiaramente e, stavolta, senza mezzi termini il punto di vista di chi, a trent’anni o poco meno, ancora ha gli occhi sufficientemente aperti sia per sognare che per guardare in faccia questa realtà che spesso delude e, in quest’ottica, lascia che la distorsione non venga applicata sulla propria mente, ma sulla chitarra e sul basso per fare ancora più rumore, come recita Qui Cambierà. Mantenendo il beneficio del dubbio su molti aspetti della storia italiana e internazionale. Come in Cara Sarajevo, l’ultimo ma non per questo meno importante argomento è l’amore nel brano A(r)marsi, suonato con tutta la durezza necessaria per mantenere fede alla scelta del gioco di lettere e parentesi del suo titolo.

La decisione di utilizzare la lingua italiana nei testi ha permesso ai Camden di stringere collaborazioni per rinnovare i precedenti singoli, come On Liberty con il contributo del cantautore tranese Nicola “Ceralacca” Landriscina, e di sperimentare il connubio tra distorsori e recitazione post – punk in Emancipata Società, dove il rapper Giulio “Nomea” Falconieri spiana la strada a tutto l’album.

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Camden foto demoart- Racale-Ugento

UGENTO. Porteranno sul palco del “Sinatra hole” di via Modena, sabato 7 dicembre, un ricco repertorio di grandi classici del Brit-Rock, ma anche i loro brani inediti. Sono i Camden Trio, rock band salentina nata nel 2009, formata da Gabriele Turso di Racale, Ester Ambra Giannelli di Racale e Massimo Munitello di Ugento. Inizierà alle 22 lo spettacolo dei tre musicisti che, nel loro bagaglio musicale, vantano anche un mini tour nel Regno Unito.

 

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camden final cut

CASARANO. Domani 1 novembre, dalle 22.30, i Camden Trio rimettono in moto le loro voci e i loro strumenti per la fase finale del “Welcome tour”. L’appuntamento è allo Shakespeare’s pub, nei pressi del cinema Manzoni, con la band formata da Massimo Munitello (al basso, di Ugento) e dai due musicisti di Racale Ester Giannelli (voce e chitarra) e Gabriele Turso (batteria).

Al centro dello show sarà l’opera prima del gruppo, quel disco “Welcome to Camden” che è già stato protagonista di un tour di successo nel nord Italia e all’estero, passato anche per il Regno Unito nel luglio scorso. Ma I Camden puntano sempre a rinnovarsi, per questo l’esibizione sarà arricchita da brani inedti e per la prima volta in italiano.

 

 

 

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Camden foto demoart- Racale-Ugento Racale. A distanza di soli due mesi dalla precedente esperienza al “Liverpool Sound City”, i Camden hanno da poco concluso il mini tour estivo che prevedeva di nuovo quattro concerti tra Brighton, Londra e Brentwood, nella tanto amata Inghilterra che li ha ispirati. Varcare il confine del Paese che sforna talenti musicali autentici sin dagli anni 60 non è semplice “vacanza” se lo si fa da musicista straniero che, per di più, canta in inglese. «Ma con la giusta dose di umiltà e determinazione si arriva a strappare gli applausi, a mietere  consensi e farsi desiderare per un bis anche nel pub di Brentwood, fuori dalla corona di persone del tuo Paese che sempre ti sostiene», dicono orgogliosi i tre musicisti Gabriele Turso di Racale, Ester Ambra Giannelli di Racale e Massimo Munitello di Ugento (nella foto sotto).

camden in partenza per il regno unito luglio 13Si può perciò solo immaginare la soddisfazione di sentirsi invitati per un altro live a distanza di qualche mese, possibilità che potrebbe realmente materializzarsi per i Camden che così farebbero il tris. «Il cittadino inglese- si sottolinea – rimane colui il quale non rinuncia ad ascoltare, a chiedere e, perchè no, ad apprezzare, sostanzialmente perchè chiunque è straniero nel mondo, ma la Musica è il linguaggio universale che ci fa sentire sempre a casa e tutti quanti uniti. Un’esperienza, quindi, per i Camden che ha coronato il loro sogno e che, come sempre, ha aperto nuovi orizzonti anche in vista del prossimo album sul quale sono già al lavoro e che daranno alla luce nel 2014. Prossima data del tour estivo nel Salento il 29 a Torre Suda.

Racale. Come un bambino in un negozio di dolciumi. Solo con una metafora del genere si potrebbe spiegare cos’è, per un musicista che s’ispira al “brit-rock”, essere ospite del “Liverpool Sound City”, il più grande festival d’arte e musica del Regno Unito che si è tenuto dal 2 al 4 maggio scorsi nella città dei Beatles. A rappresentare la nostra regione, nell’ambito del progetto “Puglia Sounds”, c’erano due componenti dei Camden: Ester Ambra Giannelli e Gabriele Turso (entrambi di Racale) rispettivamente voce-chitarrista e batterista. Completa il trio il bassista Massimo Munitello di Ugento.

Il “Liverpool Sound City” è stato un imponente punto d’incontro per decine di migliaia tra appassionati e professionisti del settore, un’occasione per conoscersi e farsi conoscere, approfondire nuove sfumature musicali, presentare i propri progetti, tessere una fitta rete di contatti che saranno utili per future collaborazioni.

Entusiasta dell’esperienza d’Oltremanica Ester, la “front-girl” del gruppo: «La musica – spiega – così come il calcio, scorre nel sangue di ciascun abitante di Liverpool, creando un magico connubio tra due sfere dell’anima. È stata una manifestazione organizzatissima, che ha attirato musicisti e produttori da ogni parte del mondo, un’opportunità per ascoltare e confrontarci con culture musicali differenti. Vendere musica inglese in Inghilterra, però, è come vendere gelati al Polo Nord».

Da qui l’idea di abbandonare temporaneamente l’inglese per cantare in italiano. Intanto, il video di “All that I want to say” (a cura di “GiraSudFilm” con la regia di Francesco Corchia e la direzione della fotografia di Emiliano Picciolo e Loredana Mottura, in arte “Demoart”) sta già riscuotendo un discreto successo.

I Camden nella foto di Demoart

Marco Montagna

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...