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Calendario 2014 (2)GALLIPOLI. Colorato e irriverente sarà il nuovo anno se si deciderà di trascorrerlo secondo lo spirito della “Fabbrica del Carnevale” che, per l’occasione, ha realizzato uno speciale calendario. Ogni mese, una passata edizione del carnenevale gallipolino da rivivere, insieme ad altre numerose tradizioni locali.

L’originale creazione è stata promossa dall’associazione presieduta da Stefano Coppola e realizzata da Andrea Skakkomatto Miglietta. Direzione  artistica coordinata da Alberto Greco.Per informazioni su come avere il calendario (in distribuzione presse edicole e negozi) si può contattare la “Fabbrica” all’indirizzo di posta elettronica uff.stampa@carnevalegallipoli.it.

 

 

SIMU SALENTINI – Certo non serviranno per fermare il tempo che mese dopo mese, settimana dopo settimana, giorno dopo giorno  passerà inesorabilmente.  Il tempo no,  ma tradizioni, storie,  avvenimenti particolari, certamente sì.

La fine di un anno e l’inizio del successivo è segnato dalla pubblicazioni di calendari di istituzioni, associazioni,  gruppi di amici,  che si ritrovano intorno ad un tema che accompagnerà lo scorrere dei fogli. Ne segnaliamo alcuni senza alcuna pretesa di completezza e di merito.

Gallipoli vanta il “Cantu te Caddhuzzu”, la cui prima edizione risale al 1990, ideato dalla Comunità del Canneto  e curato da Francky Tricarico e Alberto Romano. L’edizione 2014 comprende, tra l’altro, le biografie di poeti gallipolini. C’è poi il  “Calendariu lazzarone”(il titolo è già un programma) edito dall’associazione culturale “Edizioni dialettevoli” (foto).

Ad Alezio c’è il calendario curato dal  “Comitato di San Rocco e delle vecchie tradizioni” (foto): ogni mese una foto storica, proverbi barzellette e ricette. A Matino ritorna quello edito dall’associazione  “Autori matinesi” (foto) dedicato  quest’anno ai monumenti presenti sul territorio della città. E poi le consuete rubriche  che raccontano scorci della Matino storica, foto, proverbi, statistiche anagrafiche e l’annuario 2013.

A Parabita il calendario della basilica della Coltura con in copertina papa Francesco che sul sagrato di piazza San Pietro a Roma, benedice la copia del  monolito della Madonna durante la visita fatta da un gruppo di parabitani in Vaticano il primo maggio 2013. “Riprendiamoci il tempo” è l’invito rivolto nel calendario dall’associazione “A Levante – Spazi per la ricerca, l’arte, la memoria, il territorio” di Galatone che dà vita ad una rivista bimestrale omonima.

A Melissano, il calendario edito dagli “Amici di don Quintino” (foto), in collaborazione con la Gioventù francescana,  ha come tema “Due vite s’incontrano sulla via della santità”, un parallelo tra don Quintino, il finanziere melissanese che abbandonò la divisa delle Fiamme gialle diventando eremita, e San Francesco d’Assisi.

A Taviano c’è il calendario (foto) curato dall’”Associazione salentina per i servizi sociali, culturali e organizzativi” (Asco) che  affronta  il problema dell’emigrazione in città e sarà presentato il 29 dicembre 2013 presso l’Auditorium della scuola media; una “finestra aperta sulla storia/cronaca di Taviano” lo definisce il professore Giuseppe Cassini, presidente dell’associazione. Sempre a Taviano c’è  anche il calendario  edito dalla parrocchia dell’Addolorata con i più importanti appuntamenti della comunità ecclesiale nel prossimo anno.

 

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calendario prima edizioneGALLIPOLI. Fra giorni sarà messo in vendita, nelle edicole,  il tradizionale calendario in dialetto gallipolino “Cantu te Caddhuzzu “, la cui prima edizione (foto) risale al 1990, ideato dalla Comunità del Canneto  e curato da Francky Tricarico e Alberto Romano. All’interno  si trovano svariate rubriche:  modi di dire, indovinelli,   ricette, curiosità spicciole. Il calendario 2014 comprende, tra l’altro, le biografie di poeti, che vanno da Uccio Piro, a Giuseppe Marzo (Pipinu) passando per Nicola Patitari, Giorgio Tricarico, Maurizio Marzo, Francesco Lezzi,  Fotoiano Aurelio alias don Luciano Solidoro, Carmelo Scorrano, Walfredo De Matteis, Emilio Passeri, Aldino De Vittorio, Cosimo Perrone.

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luigi sergiPRESICCE. Il mese di dicembre nel calendario “Immagine Salento 2014” avrà la firma di Luigi Sergi (foto), pittore di origini presiccesi, ora residente a Novara, scelto tra i 12 artisti che rappresentano il territorio in Italia e all’estero. «Il rapporto con il Salento non si è mai perso – afferma Sergi – anche se abito fuori, torno quando posso, ho ancora uno studio a Presicce e le mie vacanze estive sono rigorosamente al mare, a Leuca».

La sua carriera ha inizio nel 1970, anno in cui risale la sua prima personale. Poi nel 1975 si diploma presso l’Accademia di Belle arti a Lecce e da quel momento lascia il Salento alla volta di Roma, dove viene in contatto con personalità artistiche che lo influenzano in qualche modo e lo arricchiscono.

Successivamente si stabilisce in provincia di Novara, per una docenza in Materie artistiche e continua la sua sperimentazione tecnico-pittorica. Il legame con la sua terra lo ha sempre dimostrato nelle sue opere che presentano i colori e la luce del sud, ma anche con le esposizioni che spesso organizza qui e con l’attenzione che ha verso i talenti locali.

«A breve inaugurerò una mostra a Milano nella quale ho coinvolto undici artisti salentini, alcuni dei quali chiamati come me a far parte del calendario. Mi fa piacere rappresentare il Salento in questa iniziativa – continua l’artista – l’opera scelta risale a qualche anno fa, è la rappresentativa di un raggio di luce che si proietta su un piano e dà degli effetti diversi».

Il calendario verrà distribuito nelle edicole del Salento e costerà sette euro. Una parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Palmieri Onlus, attiva nel promuovere la cultura salentina nel mondo.

(Ilaria Lia)

Voce al Direttore

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