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GALLIPOLI. Nella tre giorni 22, 23 e 24 maggio si è svolta, presso il campetto della parrocchia di San Gabriele, la seconda edizione del “Memorial Giovanni Ottaviano”, figura storica del calcio giovanile gallipolino, un tecnico che ha improntato l’ esperienza professionale all’ insegnamento dei sani e veri valori della vita attraverso il calcio. La manifestazione, rivolta alle categorie “Primi Calci” e “Pulcini”, ha visto la partecipazione di tre squadre: l’Asd Gallipoli Football 1909, l’Asd Sannicola Calcio 2010 e l’Asd Don Bosco Alezio.

Spazio anche per la solidarietà, con una raccolta di fondi da destinare alla popolazione della Tanzania. In chiusura è stata consegnata una targa alla moglie di mister Ottaviano;  la partita finale ha visto scendere in campo tutti coloro i quali sono stati allievi dell’allenatore gallipolino, ora genitori, per una sorta di “saluto dal campo” (in alto le tre squadre insieme, giù i Pulcini).

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foto - Il mio Gallipoli

foto – Il mio Gallipoli

GALLIPOLI. Derby d’Eccellenza senza tifosi ospiti domenica 16 marzo (ore 15) allo stadio “Capozza” di Casarano. Così come accaduto per la gara d’andata, la sfida tra i rossoazzurri di casa ed il Gallipoli, ora valida quale 12ͣ giornata del girone di ritorno, avrà il settore ospiti chiuso ed i  tagliandi potranno essere venduti ai soli residenti nel Comune di Casarano. La decisione è stata adottata per prevenire i disordini verificatisi già lo scorso settembre, sia a Gallipoli che a Casarano, nel doppio scontro di Coppa Italia. A sei giornate dalla fine del campionato, il Gallipoli guida il girone con 64 punti mentre il Casarano è quarto a quota 57: se per gli ospiti c’è da consolidare il primato, per i padroni di casa resta da smaltire l’amarezza dell’eliminazione dai quarti di finale della Coppa di categoria la cui vittoria avrebbe spalancato le porte della serie D.

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cheerleader-gold-starsSquadra-al-completo-con-don-Gigi-De-RosaGallipoli. Le Gold Stars Cheerleaders (foto) di Gallipoli non conoscono pause: nonostante l’estate, infatti, le ragazze non hanno sospeso nessuna delle attività svolte, seguite sempre con attenzione dal coach federale Vanessa Campagnolo. «Non ci siamo mai fermate – ammette – sia negli allenamenti che nelle esibizioni di contorno a varie manifestazioni a Gallipoli e nei paesi limitrofi. Ma da settembre abbiamo intensificato il lavoro, il nostro obiettivo è prepararci al meglio per ben figurare al prossimo campionato nazionale previsto in marzo».

Ma in cantiere ci sono delle novità: «Siamo partiti – racconta il coach – con una nuova categoria, le “Mini Gold Stars”, per bambini di età compresa tra i quattro e i nove anni, all’interno di un progetto in collaborazione con la scuola di Via Gorizia, “Easy Cheerleading”. Si tratta di un percorso per avviare i più piccoli al cheerleading, facendoli svolgere quattro o cinque lezioni ed un piccolo saggio finale». «Stiamo inoltre valutando – prosegue la Campagnolo – di allestire nei prossimi mesi un contest regionale con la conseguente organizzazione di un mini campionato in Puglia; al momento è un’idea che spero possa concretizzarsi quanto prima». Uno sport, il cheerleading, che sta vivendo una fase di crescita: «Sicuramente – conclude – è un’attività che colpisce, specie i più piccoli, per via delle evoluzioni acrobatiche. E poi è aperta a tutti, dal momento che non sono richieste particolari abilità».

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Una foto della partita tra le vecchie glorie del Gallipoli

Una foto della partita tra le vecchie glorie del Gallipoli

Gallipoli. I botta e risposta non sono certo mancati, anche aspri, ed hanno tenuto col fiato sospeso i tifosi giallorossi e gli appassionati del Gallipoli. Gli scambi di bordate non sono mancati tra società sportiva e Comune. Ma ogni bella storia che si rispetti ha il suo lieto fine, così la società jonica, con il presidente Marcello Barone in testa, il sindaco Errico e l’assessore allo Sport Giovanni Fiore, si sono seduti attorno ad un tavolo, confrontandosi e trovando le corde giuste per garantire un futuro al calcio nella “città bella”, che non sia però solo per la prossima stagione; piuttosto un progetto atto a consolidarsi e migliorarsi nel tempo, per non rivivere ogni estate i classici e nefasti tormentoni da fine campionato: il Gallipoli c’è, non c’è, chiude, si rilancia…

«Come società – spiega al termine del braccio di ferro il patron Barone – abbiamo prospettato al Comune le nostre idee, aventi alla base una programmazione non più approssimativa ma di lunga durata. L’Amministrazione ha ritenuto questo progetto assolutamente convincente e abbiamo ricevuto dalla stessa un forte incoraggiamento per realizzarlo. Quindi, posso dirlo ufficialmente: ho provveduto ad iscrivere la squadra al prossimo campionato di Eccellenza e ho dato mandato al direttore sportivo Manta di iniziare ad operare sul mercato per quanto concerne l’aspetto tecnico, per scegliere il nuovo allenatore ed allestire un organico di assoluto livello, che possa fare meglio di quanto già di buono fatto nella passata stagione».

Ovviamente la notizia è stata raccolta con favore dall’Amministrazione che, per bocca del suo massimo rappresentante, il sindaco Errico, ha commentato: «L’Amministrazione comunale sarà vicina, come sempre, alla società, alla squadra di calcio ed ai colori giallorossi e accoglie con positività e soddisfazione la notizia resa dal presidente Barone». Chiarito comunque che i Comuni in genere non possono più dare contributi diretti a società sportive e non. Il Comune però giocherà un ruolo fondamentale per garantire la piena agibilità dello stadio “Antonio Bianco”, parte del quale in questa stagione è adibita a parcheggio, un servizio essenziale in quella zona considerato l’alto numero dei villeggianti.

Ci saranno nelle novità importanti in questo nuovo corso del Gallipoli, a quanto pare. La  principale riguarda sicuramente il vivaio, alle spalle della prima squadra. «Stiamo lavorando per rivoluzionare tutto il settore giovanile – fa sapere Barone – costruiremo un percorso che parta dalla scuola calcio fino ad arrivare alla Juniores, ad ulteriore conferma della nostra volontà di creare un ciclo produttivo. A breve renderemo noti tutti i nomi che completeranno lo staff tecnico». In queste ore, in effetti, a questo si sta lavorando per recuperare il tempo perduto.

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Alex Benvenga con la maglia del Pisa

Gallipoli. La storia si ripete, o quantomeno potrebbe ripetersi. Lo scenario è lo stesso, quello del Varese Calcio; il protagonista è un altro gallipolino, a sancire una sorta di feeling sportivo tra la “città bella” del Sud e la società lombarda. Protagonista del legame Alex Benvenga, classe 1991, professione difensore.

Il trinomio calcio-Gallipoli-Varese inevitabilmente devia la fantasia verso un precedente importante, quello di Alessandro Carrozza, riuscito ad affermarsi nel mondo pallonaro che conta, diventando uno dei migliori interpreti del suo ruolo in serie B, fino ad esordire con l’Atalanta nel massimo campionato nazionale, ultima stagione.

Destro naturale, terzino moderno, buone tecnica e personalità, ventuno anni compiuti a maggio, Benvenga continua a collezionare esperienze importanti per la sua carriera; una carriera cominciata presto in un settore giovanile prestigioso, quello del Lecce, che di talenti ne ha sfornati tanti.

L’approdo al Varese arriva per la verità già nel 2009 ma, dopo una sola presenza, è già tempo di fare i bagagli per trasferirsi poco lontano, in Piemonte, destinazione Valenzana (formazione di Lega Pro Seconda divisione) allo scopo di giocare con maggiore continuità.

Solo sei le apparizioni di Benvenga nella seconda parte della stagione, che gli valgono però la riconferma per la successiva, quella dell’affermazione: Alex si ritaglia un ruolo da protagonista con 28 presenze, impreziosite da due gol all’attivo, così da attirare le attenzioni dell’ambizioso Pisa.

I toscani lo portano all’ombra della torre in comproprietà col Varese e Benvenga si conferma autore di un buon campionato con 25 presenze e la finale di Coppa Italia, raggiunta ma persa contro lo Spezia.

Il resto è storia recente: il Varese lo riscatta, evidentemente credendo nel giovane, acquistandone l’intero cartellino e girandolo poi in prestito al Como: l’obiettivo è completare la maturazione; la speranza, sua e di tutti, quella di poter parlare presto di un altro grande sogno diventato realtà.

Luigi Alemanno

IL PASSATO Nella foto di Bysam la squadra del Gallipoli che ha disputato lo scorso campionato. La società è passata di mano ed ora se ne occuperà come presidente Marcello Barone

Gallipoli. Il Gallipoli Football 1909, conclusi la stagione ufficiale e il periodo delle traversie societarie, è ora nelle mani di Marcello Barone, subentrato come presidente ad Attilio Caputo.

Il passaggio di consegne è stato praticamente indolore, tra i due imprenditori ionici c’è stata subito la massima disponibilità a chiudere al meglio la trattativa, con l’intento comune di dare continuità alle esperienze calcistiche gallipoline.

Il neopresidente Barone si è dimostrato da subito operativo, scegliendo tecnico e collaboratori: la guida tecnica è stata affidata a Carmine Bray, l’anno scorso secondo di Lombardo a Maglie, con una lunga militanza nel settore giovanile del Lecce, al quale Barone ha affiancato Amleto Massimo, con funzioni di team manager. Lo staff tecnico è composto da Francesco Negro, preparatore atletico, Marco Buccarella, preparatore dei portieri, Franco De Vita, massaggiatore, mentre ad Antonio Piro è toccato il ruolo di segretario.

Il neotecnico dei giallorossi è già pronto a calarsi nella nuova dimensione, perché la piazza di Gallipoli trasmette di per sé entusiasmo e responsabilità: «Mi accingo a vivere una bella avventura – ha detto Bray appena assunto l’incarico – mi è stata proposta un’occasione di grande prestigio, che ho accettato ben volentieri e che è arrivata con una certa sorpresa, sinceramente non me l’aspettavo. Ringrazio il presidente Barone per la fiducia, ho tanta voglia di fare bene, perché il calcio di Gallipoli merita una collocazione consona alle sue tradizioni».

C’è già un’idea di squadra: «Sono convinto che Gallipoli meriti una squadra di rilievo e proprio per questo motivo chi viene a giocare a Gallipoli deve avere le motivazioni giuste, senza mezze misure. Su questo punto si costruisce il nuovo organico».

I primi arrivi in questi giorni: fanno parte del nuovo Gallipoli questi giocatori: Stanca (portiere) e Trianni (difensore), provenienti dal Maglie, Migali (attaccante) e Castrignanò (centrocampista) l’anno scorso al Martano, il baby Romano (difensore), che arriva dal settore giovanile del Lecce, i difensori Greco (ex Ostuni) e Casalino (ex Racale) mentre l’esterno sinistro Urso è stato riconfermato. Sono avviatissime altre trattative con elementi esperti.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...