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Calcio

Gallipoli – Di 24 squadre ne sono rimaste soltanto quattro: le big four del campionato Amatori Salento Over 30 si incroceranno sabato prossimo, nell’ambito delle semifinali che si disputeranno alle 16 in contemporanea. Al Comunale di Muro Leccese si giocherà la gara Muro Amici Giallorossi – Taurisano, mentre sul campo di Tiggiano si affronteranno il Tricase e il Melissano. Sono queste le quattro compagini che si daranno battaglia dopo un campionato molto combattuto e sublimato da un ottimo tasso tecnico.

In attesa delle finali di campionato e di Coppa Salento che si disputeranno al “Capozza” di Casarano per i primi di giugno, si è chiuso il primo capitolo della stagione che ha raccontato le gesta di alcuni protagonisti. Il Tricase è stato trascinato dalle reti del capocannoniere Umberto Minerva (foto a sinistra) )arrivando primo nel Girone Sud, ma anche il Taurisano ha fatto affidamento sulla vena realizzativa di Claudio Potenza. Per quanto riguarda il Muro (primo nel Girone Centro) si sono messi in luce il casaranese Andrea Tridici e Armando Gabrieli, mentre il Melissano ha potuto contare sulle ottime performance del taurisanese Rocco Stasi, nonostante la pesante assenza per infortunio del capitano Donato Greco. In Coppa Salento, invece, le semifinali vedranno fronteggiarsi l’Amatori Maglie e il Muro Amici Giallorossi da una parte, e l’Ugento e l’Amatori MontesanoMiggiano dall’altra. Le date delle due gare sono ancora da stabilirsi, ma lo spettacolo è assicurato.

“Quest’anno abbiamo avuto un campionato di altissimo livello con alcuni ex giocatori che hanno militato in categorie di spessore – spiega Loris Bavone (a destra) di Supersano, responsabile della Asd Amatori Salento insieme a Lello Legari e Damiano Merico -. Oltre all’over 30, per l’anno prossimo intendiamo organizzare un campionato Over 40 per allargare il nostro movimento e dare spazio ad un’altra fascia d’età”.

Noha (Galatina) – La gestione delle società di calcio quale leva per conquistare il consenso sociale: quella che la Direzione distrettuale antimafia considera una delle chiavi di lettura del fenomeno malavitoso, trovava da anni concretezza a Galatina. L’operazione “offside” condotta dalla polizia ha portato all’arresto di Luciano (ai domiciliari) e Danilo Pasquale Coluccia, padre e figlio di 69 e 38 anni, appartenenti al noto clan di Noha (costola storica della sacra corona unita) che sin dagli anni ’70 è un preciso punto di riferimento della malavita locale. A vario titolo, altri sette sono i soggetti indagati  piede libero: tra di loro due dirigenti (uno di loro con trascorsi in molte “piazze” locali, tra le quali anche Casarano), un presidente, un calciatore, un allenatore e un imprenditore (originari di Maglie, Nardò, Tuglie, Torchiarolo e Copertino).Il clan riusciva ad accordarsi, in un modo o nell’altro, con gli avversari per comprare le partite o per convincere gli avversari che sarebbe stato meglio desistere, ovvero tirare indietro la gamba. Pena pesanti ritorsioni.

Il campionato vinto nel 2016 Di certo al termine della stagione 2015-16 il Galatina riuscì a compiere il salto nel campionato di Eccellenza vincendo il torneo di Promozione dopo lo spareggio con il Salento Football di Leverano. Questa è una delle tante sfide finite sotto la lente (e le intercettazioni) degli investigatori. In quel girone tante altre squadre salentine, dal Maglie all’Atletico Tricase, dal Galatone al Racale e all’Uggiano. L’indagine promette ora di avere anche dei risvolti dal punto di vista della giustizia sportiva.

Noha e Casal di Principe Quelli legati al calcio erano soltanto alcuni degli affari  portati avanti dal clan visto che le accuse svariano su droga, estorsione e tentativi di condizionare l’attività amministrativa locale. Nelle intercettazioni, i capi del sodalizio si dicevano pronti a far saltare in aria il Comune di Galatina, per problemi legati alla gestione dello stadio, così come amavano definirsi “come quelli di Casal di Principe”, in grado cioè, così come la mafia del paese campano, di condizionare la vita sociale.

Parabita – Traguardo importante quello raggiunto dalla scuola calcio Soccer Dream 2000 di Parabita, nella finalissima di sabato 28 aprile, contro il Barletta. La partita terminata 2-0 (con la prima rete del parabitano Matteo Porcino e la seconda centrata da Emanuele Stefanelli di Galatina), ha visto coronare – sul campo neutro di Fasano – il grande sogno dei ragazzi di Javier Chevanton, i quali hanno portato a casa il titolo di campioni regionali Juniores dilettanti, il primo nella storia del calcio cittadino. A comporre la rosa dei vincitori (nati nel 1999, 2000 e 2001) il portiere Mirko Bove, i centrocampisti Alessio Carlino, Adelmo Filograna, Luigi Gaetani, Giulio Gemma, Andrea Malerba, Emanuele Stefanelli e Samuele Vergallo. Tra i difensori, Marco Fattizzo, Luca Ferramosca, Massimiliano Pinto, Mario Russo ed Emanuele Tundo, mentre per gli attaccanti Elias Palumbo, Matteo Porcino, Riccardo Stefanizzi e Federico Vinci. Recentemente, ad essere convocati dall’allenatore uruguaiano anche tre giovani promesse della categoria “allievi” come Lorenzo Giannuzzi, Samuele Oltremarini e Gabriele Talà. Quest’ultimi, hanno giocato in alcune partite che hanno visto impegnata la categoria Juniores.  Dopo i festeggiamenti della scorsa settimana, i campioni gialloblù ora si prepareranno ad affrontare (il 12 maggio alle 16.30) la prima fase nazionale contro in terra campana contro l’Asd San Giorgio a Cremano.

 

 

Gallipoli – “La squadra dei tifosi” è stato lo slogan del Gallipoli Football 1909 per la campagna abbonamenti di inizio stagione 2017-18. Una convinzione, non una trovata di marketing, che alla fine ha avuto il suo riscontro positivo: “Coi tifosi il rapporto è simbiotico – dice Francesco Errico, presidente onorario e uno dei sei soci del sodalizio calcistico – ci sono stati sempre vicini. La media spettatori è aumentata e la città si è riappassionata. Abbiamo ricevuto molti attestati di stima e neppure dopo l’eliminazione dai playoff ci sono state contestazioni”. Proprio la semifinale col Casarano, trasferta vietata ai tifosi giallorossi, è stata seguita da oltre duecento persone nell’antistadio del “Bianco”, grazie all’installazione di un maxi schermo da parte del Comune (foto). “Io mi ritengo più che soddisfatto della stagione – dice Cristian Scorrano, esponente della Curva Sud – e va fatto un grosso applauso ai giocatori e a questa società che ha dimostrato tanto”.

Da You tube a Facebook una passione crescente Un’escalation di passione confermata anche dai numeri dei social: il canale YouTube ha visto le visualizzazioni impennarsi dalle 89 della partita col Corato del 4 dicembre 2017 alle quasi 3mila della sfida al “Capozza” di Casarano. I “mi piace” alla pagina Facebook sfiorano i 7mila e 2.270 ultras seguono il Gallo su tuttocampo.it. Aggiunge il responsabile della comunicazione Gianluca Monaco: “In più partite si sono superati i 500 paganti, cui vanno aggiunti abbonati, bambini, donne e ingressi omaggio. Il sito registra oltre 2mila utenti unici a settimana”.

Passivo risanato. Ora urge un terreno di gioco a norma. Risultati sorprendenti per un sodalizio ripartito da zero solo due stagioni fa, ma chiamato ora a giocare la partita più importante: “Abbiamo risanato il passivo delle precedenti gestioni – dice sempre Errico – e siamo pronti a raddoppiare l’impegno, ma la condizione necessaria per vedere ancora calcio a Gallipoli è che il manto erboso dello stadio venga messo a norma. Tra poco scadrà la sesta proroga e l’Amministrazione comunale ci ha dato delle garanzie. Abbiamo chiesto un incontro col Sindaco che credo avverrà la prossima settimana. Siamo per le cose serie, e tutti i sei soci sono concordi nell’abbandonare il progetto se ciò non avvenisse”.

M.C.

 

Gallipoli – Quasi trent’anni di attività e migliaia di ragazzi visti correre e formarsi sui suoi campi. L’Asd Montefiore è ormai una istituzione del calcio giovanile salentino. “Abbiamo cominciato nell’87 – racconta Maurizio Marzo, di Gallipoli, presidente dell’associazione – organizzavamo tornei sul campo senza recinzione. Poi nel ’90 c’è stata l’apertura ufficiale del centro sportivo e l’inizio dei corsi di scuola calcio”. Sei categorie di squadre, dai piccoli amici agli allievi: “Attualmente, siamo poco sotto i duecento tesserati – continua Marzo – vengono ad allenarsi da Gallipoli, Alezio, Sannicola, Nardò, ma anche da Acquarica del Capo, Ugento, Melissano, Neviano e Aradeo. Cerchiamo di mettere ognuno nelle condizioni di giocare al proprio livello”.

Un’esperienza così prolungata nel tempo, da costringere l’associazione a confrontarsi anche coi cambiamenti della società: “I ragazzi di oggi – dice sempre Marzo – sono meno smaliziati, più oberati dalla scuola ed interessati al pc. Lo abbiamo capito già da sei, sette anni che l’approccio doveva cambiare. Non cerchiamo più solo allenatori, ma istruttori che abbiano capacità di dialogo e facciano innamorare il bambino del gioco. È un compito delicato”. Sicuramente complicato da genitori insistenti: “I genitori sono la piaga delle scuole calcio – afferma il presidente – ma qui è stata sempre di lieve entità, perché all’atto di iscrizione parliamo chiaro con i genitori: il protagonista è tuo figlio. Negli ultimi anni, qualcuno non ha capito e ha portato via i ragazzi. Gli abbiamo chiesto di fare un gesto di coraggio: dire al figlio che la colpa dell’addio è del genitore. Non sappiamo se l’abbiano fatto”.
Un’attività quella della “Montefiore” che non si fermerà neanche in estate. A metà giugno partirà un torneo per i ragazzi dal 2001 al 2006 che durerà fino a fine luglio. (Nella foto il presidente Marzo tra gli istruttori Gaballo e novembre)

M.C.

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Taurisano – Si tinge di granata il cielo di Taurisano grazie al salto in Promozione del “Toro” di mister Manco. La vittoria per 2-0 ottenuta a Cutrofiano domenica scorsa ha garantito alla squadra di calcio il matematico salto di categoria con due turni d’anticipo. Dopo otto anni di purgatorio, la società presieduta da Alberto Tornesello ha “rialzato le corna” dominando il campionato di Prima categoria con ampi meriti, a fronte del miglior attacco e della difesa meno battuta della competizione. Una felice costante sono stati i tanti gol messi a segno da Gianni Pedone. «Sono una seconda punta, ma quest’anno il mister mi ha fatto giocare da attaccante puro e i risultati gli hanno dato ragione. Sono felice delle mie prestazioni – spiega il centravanti di Casarano, classe ’89 – e per i 15 gol segnati, ma sono soddisfatto soprattutto del risultato che ha raggiunto la squadra grazie agli sforzi della società e alla disponibilità di tutti i giocatori». Oltre al lavoro della società, dell’allenatore e della squadra, gli ultras si sono rivelati il vero fattore dei successi granata. «I tifosi sono stati il dodicesimo uomo in campo per tutto l’arco della stagione sia in casa che in trasferta. Per alcuni anni – commenta il presidente Tornesello  – non hanno sostenuto la squadra dagli spalti, ma il gruppo storico è sempre stato attivo organizzando raduni e stringendo gemellaggi.  Il loro ritorno è stato fondamentale per le nostre vittorie e sono certo che continueranno a sostenerci con grande passione anche l’anno prossimo».

 

 

 

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Nardò – Maglie e scarpini alla mano, in arrivo la “Nardò Cup”. Il prossimo 15 aprile, presso il centro sportivo “Vacanze Serene”, a partire dalle ore 9 si terrà il torneo amatoriale di calcetto organizzato da Antonio Tondo e Tony De Paola, rispettivamente consigliere comunale delegato allo Sport e presidente della consulta dello Sport. Sarà un torneo interamente rivolto agli under 21 e si svolgerà tutto in una mattinata. Sono previsti premi per tutte le squadre, oltre a quelli individuali di miglior portiere e miglior giocatore. Durante il calcetto l’intrattenimento musicale a cura del deejay Matteo Filieri e gli scatti fotografici di Chiara Ligorio.

«Dopo “Soccer & School”, il torneo riservato alle scuole – hanno fatto sapere gli organizzatori – abbiamo deciso di proporne uno nuovo dedicato ai ragazzi sino ai 21 anni, avendo registrato tante richieste in tal senso. Dal canto nostro, come di consueto, ci auguriamo che sia una festa del fairplay e dello sport nel segno della partecipazione e del divertimento». Prenotazioni entro il 10 aprile: 329/9697356 (Antonio).

Parabita – La Soccer Dream 2000 Parabita ha ormai le mani sul campionato di Terza categoria. La squadra del presidente Pasquale Bruno dopo aver consolidato la leadership nel girone (delegazione di Maglie) con la  vittoria per 5-0 ottenuta ai danni della Castiglionese, domenica 25 marzo alle ore 16 presso il campo sportivo di Galatina affronterà il Noha consapevole del fatto che ormai le basta una sola vittoria per ottenere la matematica certezza della promozione. Quattro, sono infatti, le gare ancora da giocare mentre i punti di distacco dalle seconde (Castiglionese e Real Neviano) sono ben 9. Fondamentale la roboante vittoria nell’ultimo turno contro l’unica vera outsider per la vittoria finale del torneo, ovvero la Castiglionese: il Parabita è andato a segno con Potenza, Negro, Stefanizzi e Porcino, quest’ultimo autore di una doppietta. Altra soddisfazione per la Soccer è stata quella della convocazione del 16enne Massimiliano Pinto nella rappresentativa pugliese del “Torneo nazionale delle Regioni” in programma dal 24 al 31 marzo in Abruzzo.

Le altre di Terza Restando nelle zone nobili della classifica, il Real Neviano, dopo essersi sbarazzato della Nuova Andrano per 4-1, è salito al secondo posto e proprio domenica 25 si gioca il secondo posto nella sfida diretta (fuori casa) contro la Castiglionese. In zona playoff anche ll’Armando Picchi Specchia di mister Antonio Martire (di Miggiano) che  ha avuto ragione del Noha col risultato di 2-0. Taviano e Salento Calcio Corigliano si sono equivalse terminando la gara sul risultato di 1-1. In coda alla graduatoria, invece, la Gioventù Specchia 95 ha dovuto incassare l’ennesima sconfitta stagionale. La squadra guidata da mister Ernesto De Rinaldis ha ceduto il passo in trasferta contro il Melissano con il risultato di 2-0.

 

 

Maglie – Indagini sono in corso da parte dei carabinieri per risalire agli autori degli incidenti verificatisi domenica 11 marzo al campo sportivo di Maglie. Nel corso della partita di Promozione tra i locali ed il Carovigno, due/tre soggetti hanno fatto irruzione sulla pista d’atletica dell’impianto, attraverso una porta di servizio lasciata aperta, inveendo nei confronti dell’arbitro ed, in particolare, di un calciatore della squadra ospite portandosi al margine del rettangolo di gioco. Tanto è bastato perché il signor Rubino di Foggia, il giovane arbitro della gara, fischiasse la fine decretando la sospensione ad appena dieci minuti dal 90° (quando il risultato era sull’1-1). Da quanto accertato dalle forze dell’ordine, il gruppetto di tifosi locali avrebbe in tal modo reagito ad una provocazione che sarebbe stata rivolta loro da parte di un calciatore della squadra ospite che, a bordo campo, stava effettuando il riscaldamento. A far fuggire gli “invasori” (i quali hanno poi fatto perdere le proprie tracce) è stato il pronto intervento delle forze dell’ordine. Nessun altro incidente si è poi registrato né all’interno né all’esterno dell’impianto di gioco. La stessa società magliese, condannando l’episodio isolato, ha comunque sottolineato come il provvedimento adottato dall’arbitro sia stato “eccessivo” anche alla luce degli ottimi rapporti di amicizia tra le due squadre.

Matino – Nessuna possibilità di rivedere la condanna per il 45enne di Matino Antonio Carmine Angelè. Al termine dell’incontro di calcio Lecce – Carpi del 16 giugno 2013, l’uomo venne individuato tra i responsabili di gravi intemperanze compite da una frangia di tifosi in seguito alla mancata promozione dei salentini in B. Domenica 11 marzo Angelè è stato condotto dai carabinieri della Stazione di Matino nel carcere di Borgo San Nicola dove dovrà scontare un pena residua pari a due anni e quattro mesi di reclusione. Il provvedimento scaturisce dalla dichiarazione di inammissibilità del ricorso in Cassazione presentato dal suo legale avverso la sentenza di condanna. “Danneggiamento” e “lancio di materiale pericolo – scavalcamento ed invasione di campo in occasione di manifestazione sportiva” sono i reati che gli sono stati attribuiti.

Nardò – È stata una settimana intensa quella vissuta dal Nardò. La doccia fredda è arrivata dalla Corte sportiva di Appello che, sovvertendo le positive sensazioni del club granata, ha rigettato il ricorso – circa la presunta posizione irregolare del calciatore potentino Cosentino – relativo alla gara Nardò-Picerno (0-1 sul campo) dello scorso 2 ottobre. Il Toro ha già fatto sapere che ricorrerà al Collegio di garanzia del Coni per ottenere tre punti a tavolino che sarebbero vitali per la corsa play off.

Proprio gli spareggi-promozione sono il grande obiettivo degli uomini di Roberto Taurino, la salvezza, del resto, è ormai in cassaforte. Reduci da 12 risultati utili consecutivi, i granata proprio con il Picerno si ritrovano appollaiati a quota 38 punti, a -7 dall’ultimo posto utile per i playoff, occupato dal Taranto, ospite al “Giovanni Paolo II” il prossimo 4 marzo in una gara che, assieme a quella col Gravina del 25 febbraio, si prospetta fondamentale per le sorti del Toro.

«Il discorso permanenza è praticamente archiviato – dichiara il tecnico Taurino – ed ora possiamo guardare oltre con la consapevolezza che sarà durissima. Sarebbe una soddisfazione incredibile raggiungere i playoff. I ragazzi sono gli artefici di questa striscia positiva e se loro continueranno a non accontentarsi potremo toglierci ancora grandi soddisfazioni». I cavalli in più del Toro arrivano dagli under, per tre volte in gol nel recente 4-1 sul Francavilla in Sinni.

Fra questi anche Gaetano Palmisano, stabilmente convocato nella Rappresentativa Serie D, col sogno di essere convocato per la Viareggio Cup, prestigiosa vetrina di calcio giovanile: «Con il nostro mister nessuno è titolare – sostiene l’attaccante classe ’99 originario di Taranto – e questa circostanza mi sprona a dare il 100%. Se ho attirato le attenzioni della Rappresentativa è per merito dei miei compagni e della società; in granata sto imparando anche a curare la fase difensiva e sarebbe un sogno poter far parte della selezione che disputerà la Viareggio Cup». Il Nardò tornerà in campo domenica, alle ore 14.30, quando renderà visita alla Frattese, impelagata nelle zone rosse della classifica.

Gallipoli – E’ stata una domenica con i fiocchi peri l Gallipoli Football 1909: nella gara contro il Galatina nel campionato di Eccellenza, la capolista non solo ha vinto ma non ha avuto alcun problema a confezionare un “cappotto” per i calciatori ospiti, finendo per 9 a zero la partita. Grande entusiasmo per la goleada e per la riconferma della vetta in solitario. Peccato però che durante i rituali controlli prima dell’inizio del confronto calcistico i poliziotti abbiano rinvenuto nello stadio “Antonio Bianco” materiale pirotecnico di genere tassativamente proibito. La preventiva bonifica, per motivi ovviamente di sicurezza per gli spettatori, si è conclusa con il sequestro di 32 fontane pirotecniche, dieci fumogeni tipo torcia a mano, undici a barattolo, due striscioni che istigavano alla violenza accuratamente nascosti in un luogo poco accessibile. Si cerca ora di individuare i responsabili che certamente non vogliono poi tanto bene alla squadra: non è difficile immaginare conseguenze poco gradevoli nell’ambito della giustizia sportiva.

Maglie – Le prime dieci giornate del campionato di Terza categoria del girone di Maglie sono andate in archivio nel segno della Castiglionese di Corigliano d’Otranto. La squadra allenata da mister Vitale Ingletto comanda la classifica con 22 punti ed è trascinata dai gol di Luca Turco (di Tricase), giunto a quota sei reti a pochi giorni dal giro di boa della competizione. La battistrada del torneo è tallonata dalla Soccer Dream Parabita e dal Real Neviano, appaiate al secondo posto con 21 punti a testa. Il Parabita presieduto da Pasquale Bruno si è messo in luce con le prestazioni dell’ex Lecce Ernesto Javier Chevanton, che ha gonfiato ripetutamente la rete in occasione delle gare casalinghe. La quarta forza del campionato risiede nel gioco dell’Armando Picchi Specchia. La formazione guidata da Antonio Martire (di Miggiano) ha totalizzato 17 punti affermandosi tra le squadre rivelazione del torneo. San Cassiano, Corigliano e Melissano occupano invece la zona centrale della graduatoria con 12, 11 e 9 punti. Nella zona rossa della classifica il fanalino di coda Taviano Calcio (3 punti) è preceduto dal Noha e dalla Gioventù Calcio Specchia, che viaggiano a braccetto con 4 lunghezze al netto di una vittoria e un pareggio nelle prime dieci partite. Nella formazione specchiese, allenata dal veterano Ernesto De Rinaldis, si sono evidenziate le parate di Giuseppe Rizzo (di Miggiano). Il portiere classe 2000 si è reso protagonista di cinque rigori parati su cinque. Prodezze che hanno tenuto a galla la squadra fondata nel lontano ‘95. Domenica 28 gennaio è in programma l’ultima giornata del girone d’andata con il seguente programma: Gioventù Specchia – Nuova Andrano; Noha – Castiglionese; Salento Calcio – Real Neviano; San Cassiano – Soccer Dream Parabita; Taviano – Armando Picchi Specchia.

Casarano – Il Casarano Calcio continua nella sua operazione di rafforzamento dell’organico. A dimostrazione che la società del presidente Fernando Totaro punta in alto nel campionato d’Eccellenza, quest’oggi sono stati annunciati due importanti novità. A Casarano arriva il 27enne centrocampista spagnolo Pablo Caldas Lede, già al Celta Vigo (seconda divisione spagnola) ed alla squadra B dello Sporting Gijon, ed in Italia al Gravina ed al Team Altamura,  Altro ingaggio quello del centrocampista 32enne Carlo Vicedomini, proveniente dall’Audace Cerignola, squadra di Serie D con cui ha ottenuto la promozione dall’Eccellenza nella passata stagione. Per il calciatore nato a Campi Salentina anche una promozione con la casacca del Nardò, nella stagione 2014/2015, ed tante esperienze in Serie C tra Lecce, Paganese, Crotone, Juve Stabia e Taranto. Alla vigilia della sfortuna trasferta di Bitonto (gara persa per 2-0), il Casarano aveva perfezionato pure gli ingaggi del 27enne Eugenio Palma (per lui un ritorno in rossazzurro) e del 28enne Andrea Antenucci (fratello di Mirco della Spal), rispettivamente dall’Otranto e dalla San Giustese. Domenica 17 dicembre è previsto il turno interno di campionato contro il città di Fasano. Attualmente il Casarano è quarto in classifica, a tre punti dalla capolista Bitonto.

Gallipoli – La prima edizione del Trofeo Caroli Hotels femminile under 13, tenutasi a Gallipoli tra il 7 e il 9 dicembre, si è conclusa con la vittoria della squadra del Genoa. E’ stata questa infatti a trionfare sulla Hellas Verona nel turno conclusivo, che si è disputato nel pomeriggio di sabato 9 dicembre allo stadio “Antonio Bianco”, vincendo ai calci di rigore: i tempi regolamentari si erano infatti chiusi senza alcuna rete e solo successivamente l’hanno spuntata i grifoni. Terzo posto invece per la squadra del Sassuolo e quarto ed ultimo, infine, il Crotone.

Assegnati anche quattro premi speciali alle giovani calciatrici Farcinetti del Crotone, Rubinaccio di Hellas Verona, Villano del Genoa e Perini del Sassuolo. Il network dei Trofei Caroli ha così recepito con questa prima edizione del Trofeo, l’input lanciato nei giorni scorsi dalla Figc per la crescita del calcio femminile. “Un torneo di buon livello tecnico – commentano gli organizzatori – affrontato dalle squadre con il giusto spirito di competizione e all’insegna del Fair play”.

Adesso, altro importante appuntamento col calcio giovanile nazionale. Dal 27 al 30 dicembre si disputerà l’Under 17 maschile e dall’8 al 13 febbraio si terrà l’ormai storico appuntamento con il Trofeo Caroli Hotels Under 14, giunto alla 15esima edizione. Questa competizione è dedicata alla categoria Giovanissimi con ben 28 squadre che si contenderanno la vittoria finale giocando su oltre 20 campi in diverse realtà del Salento.

Gallipoli – Si è tenuta ieri sera, giovedì 7 dicembre presso l’Ecoresort “Le Sirenè”, la serata di benvenuto per le atlete partecipanti alla prima edizione del “Trofeo Caroli Hotels under 13 femminile”, riservato alla categoria Esordienti, in programma sui campi di Gallipoli (stadio “Antonio Bianco” e Centro sportivo Montefiore). La prima edizione vede esibirsi quattro compagini di alto livello tecnico, con le giovani rappresentanti di Genoa Cfc, Hellas Verona, Fc Crotone e Us Sassuolo.  Le prime due classificate del girone si contenderanno poi la finale, prevista per doani (9 dicembre) alle ore 15,45 allo stadio “Bianco” di Gallipoli. A seguire ci sarà la cerimonia di premiazione. Testimonial d’eccezione sarà Federica Di Criscio, calciatrice dell’Acf  Brescia e della Nazionale.

Il torneo, vetrina per il calcio femminile e momento di promozione turistica in un periodo destagionalizzante, è organizzato dall’Asd Capo di Leuca e dal main sponsor Caroli Hotels e si punta a renderlo un appuntamento di assoluto rilievo, così come avviene per il più noto “Trofeo Caroli Hotels Under 14” categoria Giovanissimi fascia B, giunto alla quindicesima edizione, che quest’anno si terrà dal 8 al 13 febbraio 2018. “Siamo orgogliosi – affermano gli organizzatori Attilio Caputo (responsabile della nota catena alberghiera), Mario Caputo e Daniele Pisacane – di essere pionieri anche nel campo dei tornei giovanili femminili; e siamo altrettanto contenti del riscontro e degli incoraggiamenti ricevuti in queste settimane, che ci confermano la bontà del percorso intrapreso. Continuiamo ad essere laboratorio e vetrina per il calcio giovanile italiano e internazionale con l’obiettivo, tra gli altri, di regalare ai giovani partecipanti un’esperienza sportiva e umana unica e di dare a loro e ai loro accompagnatori la possibilità di conoscere il Salento e di scoprire le bellezze naturali, storiche e culturali della nostra terra”. E’ intanto in preparazione anche il 6° Trofeo Caroli Hotels Under 12 (Categoria Pulcini), previsto a Gallipoli dal 29 marzo al 2 aprile 2018.

 

Gallipoli – Un Memorial in ricordo di Mario Russo, ex calciatore del Lecce e allenatore di Nardò e Casarano, stroncato da un malore improvviso nello scorso mese di giugno. Andrà in scena il prossimo 16 dicembre, a partire dalle ore 14, allo stadio “Antonio Bianco” di Gallipoli: in campo la squadra dell’Ordine degli Avvocati di Lecce del presidente Luigi Suez, la Nazionale Attori e la Salento Panathlon guidata da Lilli Russo – figlio del compianto Mario – e composta da ex autorità, ex calciatori, giornalisti e componenti dello staff delle compagini calcistiche del Lecce e del Gallipoli.

La squadra di calcio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce è stata fondata nel 2014 da un gruppo di avvocati che hanno avvertito il bisogno di ispirarsi ad un progetto di vita fondato sulla solidarietà, sulla creazione e sul rispetto di un codice deontologico sportivo. Inoltre, fin dalla sua origine, la squadra collabora con l’Università del Salento e con la Figc dilettanti per promuovere in Italia e in Europa il motto “Io gioco legale”.

Il Memorial in ricordo di Mario Russo sarà anche volto al rispetto dei diritti dell’adolescenza e il ricavato del costo dei biglietti sarà interamente devoluto alla Caritas diocesana di Nardò-Gallipoli e al’associazione Cuore Amico. L’evento gode del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce e di molti Comuni salentini, fra i quali Gallipoli, Nardò, Galatone e Matino.

Tricase – Oltre i limiti della disabilità c’è il cuore di un uomo capace di fare gol contro le avversità. Roberto Sodero si è conquistata la maglia dell’Italia e disputerà i prossimi mondiali di calcio con la Nazionale Italiana Calcio Amputati Csi (Centro sportivo italiano). Da Tricase in Messico con una gamba in meno e un sogno in più nel cassetto: cantare l’inno di Mameli e dare il massimo sul campo insieme ai suoi compagni di squadra. Cresciuto con un’angioma cavernoso alla gamba destra (sindrome di Klippel Trenaunay Weber), il classe ’81 di Tricase si è dovuto sottoporre ad una serie di interventi chirurgi con la speranza di salvare l’arto inferiore. “Dopo tante sofferenze, a 22 anni decisi di farmi amputare la gamba e da allora la mia vita è cambiata – spiega il centrocampista -. Mi sono laureato in Ingegneria informatica e ho iniziato a lavorare. Poi è avvenuto sono entrato nel mondo del calcio per caso. Tramite un servizio televisivo ha appreso dell’esistenza di una squadra composta da giocatori amputati e ho contattato Francesco Messori, il fondatore della nazionale”. Da allora Roberto Sodero ha fatto tanta strada con le sue stampelle a tinte azzurre: “In cinque anni ho avuto l’onore di disputare diversi trofei di spessore internazionale e di diventare segretario della nazionale. Per i prossimi mondiali sappiano di non essere tra i favoriti – prosegue – ma non ci poniamo limiti e ci impegneremo al massimo per onorare i nostri  colori. Giochiamo soprattutto per filtrare un messaggio molto importante: avvicinare allo sport e in particolare a questa disciplina i disabili e gli amputati per riconquistare la gioia di vivere”.

 

ARADEO – Due ricorsi vinti (in pochi giorni) e l’Aradeo lascia l’ultimo posto in classifica nel campionato d’Eccellenza. Dopo aver ottenuto la ripetizione della gara contro il Vieste per un “errore tecnico” dell’arbitro, l’Asd Aradeo del presidente Luigi Colizzi porta a casa la vittoria “a tavolino” contro l’Otranto. Nella sfida del 22 ottobre, giocata fuori casa dai giallorossi guidati da mister Gianluca Politi e persa 2-0, l’Otranto ha, infatti, schierato il calciatore Drissa Diarra che però, dagli accertamenti fatti, ha avuto la certificazione del suo tesseramento da parte degli organi federali solo il 25 ottobre, ovvero dopo la giornata in cui si è svolta la gara. Dopo aver appurato l’irregolarità, il giudice sportivo ha così accolto il ricorso prodotto dall’Aradeo, assegnandogli la vittoria della partita. Un altro successo per la società ed in particolare per il segretario Marco Durante che ha prodotto i due ricorsi facendo valere le ragioni dell’Aradeo.

«Finalmente c’è un minimo di fortuna anche per l’Aradeo, che meritava già da prima di vincere una partita sul campo e che non è riuscito a farlo soprattutto per una serie di episodi sfortunati. Pur nell’ultima partita persa per 1 a 0 a Corato – afferma l’allenatore Politi – la squadra non ha assolutamente demeritato e la partita, molto equilibrata, è stata decisa da un’azione favorevole ai padroni di casa all’inizio della ripresa, mentre anche lì l’Aradeo ancora una volta non concretizzava quello che era riuscito a creare». Per i giallorossi si tratta di “un’iniezione di fiducia” da sfruttare già da domenica 12 novembre nel difficile incontro con l’Omnia Bitonto, squadra che naviga a metà classifica ma che è stata costruita per vincere il campionato.

 

NARDÒ. L’attesa è stata inutile: Ronaldinho, che ieri pomeriggio avrebbe dovuto incontrare i bambini di una scuola calcio neretina, arriva in Mercedes ma va via, tra lo stupore generale, prima ancora di scendere dall’auto. Sbarcato a Brindisi domenica scorsa per promuovere “I vini dei campioni”, progetto dell’imprenditore salentino Fabio Cordella che vede l’ex calciatore brasiliano è coinvolto con altri campioni del calcio come Buffon e Zamorano, il “Gaucho” era atteso alle 16.30 all’“Europa Soccer Academy” di via Copertino. Dalle prime ore del pomeriggio in centinaia, neretini e non, hanno raggiunto l’impianto sportivo. Presenti anche il sindaco Giuseppe Mellone e alcuni consiglieri comunali, pronti a premiare l’illustre ospite. E presenti soprattutto i bambini neretini della scuola calcio che con il brasiliano avrebbero dovuto scambiare qualche indimenticabile palleggio. Accade, invece, l’“imprevedibile” con l’ex Pallone d’oro e campione del mondo che arriva ma parte dopo pochi minuti al termine di una sorta di “surreale” trattativa. «Troppe le persone in campo», avrebbe fatto sapere lo staff dell’ex campione. Ciò avrebbe infastidito Ronaldinho, che avrebbe voluto condividere il terreno di gioco solo coi bambini. Quindi il codazzo di auto a seguito del campione mette la retromarcia e va via, lasciando interdetti centinaia di curiosi, appassionati di calcio ma soprattutto genitori e bambini. «Puoi avere tutti i soldi di questo mondo ma, se non hai rispetto verso le persone, sei nessuno», ha affermato, stupito anche lui, il consigliere comunale con delega allo sport, Antonio Tondo.

Foto di Massimo Coribello

GALLIPOLI. Nonostante le raffiche di vento e le condizioni metereologiche instabili, l’esordio in campionato del Gallipoli si è colorato dell’entusiasmo del pubblico assiepato sugli spalti dell’”Antonio Bianco”. I numeri dell’era Barba sono ancora molto lontani, ma alcune centinaia di tifosi persone presenti allo stadio in occasione della gara contro l’Aradeo, si sono rivelate la risposta migliore per iniziare bene, oltre naturalmente al 2-0 del campo propiziato dai gol di Marco Greco e Marco Iurato. Un piacevole riscontro per una piazza che ha manifestato il primo vagito di una passione rinnovata: la campagna acquisti, il nuovo assetto societario e il progetto tecnico costituiscono le componenti che potrebbero restituire interesse e pathos a tutto l’ambiente calcistico. Ai 150 abbonati, si sono aggiunti 250 paganti tra cui un centinaio di supporters di fede aradeina.

Ieri pomeriggio il Gallo si è lasciato preferire per maggiore tasso tecnico e migliore organizzazione di gioco a cospetto di un Aradeo generoso. Tra i migliori in campo si è evidenziata la prestazione di Alessandro Carrozza. Il gallipolino doc ha lasciato il segno con giocate d’alta scuola dimostrando di essere l’uomo in più di questo Gallipoli. L’Aradeo, da canto suo, non è uscito ridimensionato dalla sconfitta. Dopo la finale dei play off di Promozione vinta nella passata stagione, la società continua a puntare ad una salvezza tranquilla, forte della riconferma dello zoccolo duro della squadra e dei nuovi innesti che hanno rinforzato l’organico in estate. Una rosa resa più competitiva anche dall’infoltimento del parco under, che ha gettato basi solide per il futuro. Archiviata la prima vittoria in campionato, il Gallipoli tornerà a giocare sul terreno del “Bianco” giovedì prossimo contro l’Otranto per il ritorno di Coppa Italia.

 

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UGENTO. E’ partita ufficialmente la campagna abbonamenti della Asd Ugento per la stagione 2017/18. La squadra allenata da mister Mimmo Oliva sta continuando la preparazione per affrontare il campionato regionale di Promozione. E in vista dell’appuntamento con la storia, che vedrà i giallorossi calcare i manti erbosi della Promozione per la prima volta, la società presieduta da Massimo De Nuzzo di Ugento ha lanciato lo slogan “Lo vedrai” per sensibilizzare la sottoscrizione delle tessere che consentiranno ai supporters ugentini di incitare i propri beniamini dagli spalti del Comunale per tutta la stagione. “Puntiamo a raggiungere quota duecento abbonamenti che dimostrerebbe la vicinanza di tutti i sostenitori alla Società, che con tanti sacrifici ha raggiunto il traguardo storico della Promozione – spiega il presidente De Nuzzo -. Abbiamo allestito una ottimo organico e ci siamo prefissati l’obiettivo di lottare per restare in questa categoria e aumentare l’entusiasmo e la passione della piazza”. Questi i prezzi della campagna abbonamenti: abbonamento € 50 (previste 2 gare pro-Ugento con abbonamenti non validi); costo divisa da gara home ufficiale € 50; abbonamento e divisa ufficiale € 85.

NARDÒ. Il nuovo Nardò di mister Taurino è partito col piede giusto. A dispetto dei pronostici iniziali, i granata hanno superato il turno preliminare di Coppa Italia imponendosi sul più quotato Taranto, seppur dopo la lotteria dei calci di rigore. La rivalità esistente fra i due club ha generato festa grande al “Giovanni Paolo II”, ma restano le perplessità legate alle condizioni del manto erboso (che di erboso ha veramente poco) e della sporcizia sugli spalti (dovuta agli escrementi dei volatili). L’associazione “Officina cittadina” presieduta dall’avvocato Giuseppe Cozza ha puntato il dito contro l’Amministrazione comunale ponendo alcune domande: “Come mai – si legge nella nota – non si è riposta una cura adeguata per mantenere il manto erboso in condizioni accettabili? Si sono sprecate somme considerevoli per un parcheggio fantasma a Sant’Isidoro, per far giungere in tempo record i container che non hanno ancora ospitato nessun migrante ma non si riescono a trovare delle somme da impegnare per rendere felici i numerosi tifosi che vanno allo stadio? È mai possibile che la nostra città debba vivere sempre con occhi puntati addosso e non si riesca a trascorrere un giorno nella normale quotidianità programmando delle operazioni senza dover per forza preparare un lancio propagandistico?”.

Il calendario del Toro non concede in effetti respiro al “Giovanni Paolo II”: il 27 agosto nuovo appuntamento di Coppa Italia col Manfredonia, il 3 settembre i granata ospiteranno la Sarnese per l’esordio nel girone H di Serie D. Dopo la concimazione effettuata dieci giorni addietro, il sindaco Giuseppe Mellone e il consigliere comunale delegato allo Sport, Antonio Tondo, d’intesa col club del presidente Maurizio Fanuli, hanno concordato un ulteriore intervento che tenderà al recupero del terreno di gioco. Dopo la pulizia, la verniciatura e la sistemazione degli infissi di spogliatoi e aree comuni, previsto inoltre un piano di interventi sulla questione igienico-sanitaria per rendere “vivibili” gli spalti colpiti dagli escrementi depositati da colonie di volatili.

CASARANO. Tutti in piazza per festeggiare i 90 anni di calcio a Casarano. I gruppi della Curva Nord hanno organizzato per sabato 19 agosto, dalle 20, nei parcheggi di via Padova (ex Arena Moderna), la Festa rossoazzurra.  La macchina organizzativa è al lavoro da mesi per quello che è considerato da tifosi e sportivi casaranesi un momento epico. Era il lontano 1927 quando nacque la storica società calcistica che tante gioie avrebbe regalato ai casaranesi. Gioie, come l’aver sfiorato la promozione in serie B, ma anche delusioni come quelle registrate dopo l’era dell’indimenticabile patron Antonio Filograna.

Tifosi e ultras, però, quei colori non hanno mai smesso di amarli, neppure nei momenti più difficili. La “Festa rosso azzurra” è una testimonianza di un amore nato quasi un secolo fa e che si è rinsaldato nei decenni. Ricco il programma messo a punto dagli organizzatori. Oltre alla presentazione del Casarano Calcio, sarà proiettato un video sulla storia del Casarano. Ad impreziosire la serata, una mostra fotografica e l’esposizione di materiale e striscioni dei vecchi gruppi di tifoseria organizzata. Saranno presenti all’evento alcune tra le vecchie glorie che hanno segnato la storia del club rossoazzurro. La serata sarà allietata dalla musica del gruppo Caffè Chinaski.

NARDÒ. I Fedelissimi omaggiano un fedelissimo alla causa granata. Fin dalle origini, da quel lontano 1993, lo storico gruppo organizzato di “amici del Toro”, appunto Club Fedelissimi, probabilmente mai aveva preso in considerazione l’idea di intitolare la denominazione ufficiale. Il prossimo 11 agosto, però, avrà un sapore speciale: il sodalizio del presidente Massimo Lepore diverrà Club Fedelissimi “Sergio Orlando”. «È un atto dovuto – spiega il segretario Fernando Pero – una forma di rispetto nei confronti di un uomo che, nel corso della sua vita, tanto si è speso per la causa granata nei diversi ruoli che ha interpretato con signorilità, professionalità e, appunto, fedeltà». Il compianto Orlando, per tutti Sergino, spirò nello scorso mese di febbraio: indossò la maglia del Toro, club del quale fu anche capitano, dal 1970/71 al 1977/78, sempre in Serie D, e successivamente divenne dirigente, prima di intraprendere il suo stimato percorso da professionista e politico di lungo corso. L’11 agosto la celebrazione della Santa Messa presso la chiesa del Carmine alle ore 19.30, a seguire la cerimonia di intitolazione della sede, il taglio del nastro e il buffet.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...