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Nardò – La compagnia “Calandra” in scena al teatro comunale di Nardò: il Comune dice sì. È dello scorso 17 novembre la delibera con cui Palazzo Personè ha finanziato gli spettacoli della compagnia di Tuglie nata nel 1991 che negli anni ha saputo spaziare dal teatro classico ai drammi moderni, passando per rivisitazioni sperimentali e testi originali. Una scelta, quella di ospitare sul palcoscenico neretino la “Calandra”, sposata dall’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto, alla sua prima stagione teatrale da assessore della Giunta Mellone. Fino allo scorso agosto Tollemeto ricopriva infatti l’incarico di presidente del Consiglio comunale. Questo il calendario degli spettacoli: “Quattro di cuori” (andato in scena il 16 novembre), “Il Tartufo” (12 gennaio 2018), “Orlando Furioso” (9 febbraio 2018), “Dr. Jekill e Mr. Hyde” (20 aprile 2018). Il costo del biglietto al pubblico è di 5 euro. Complessivamente il finanziamento per la rassegna ammonta a 2.729 euro, di cui 1.500 euro per il cachet degli artisti e 1.200 per servizi tecnici e stampa di materiale pubblicitario. “Le iniziative programmate – si legge nella delibera – costituiscono anche occasioni di aggregazione e di incontro e attrarranno sicuramente cittadini, turisti e visitatori favorendone l’arricchimento culturale”.

Nardò – Giovedì 16 alle 21 al teatro comunale l’ultimo frutto della compagnia teatrale di Tuglie pluripremiata. S’intitola “4 di Cuori” ed è un intricato gioco degli equivoci e degli imprevisti nei quali la verità diviene sorprendente bugia. La rappresentazione s’inserisce nella stagione “Lo Spettatore Incantato” del Teatro Comunale di Nardò. Sul palco Federico Della Ducata, Patrizia Miggiano, Luigi Giungato, Annarita Vizzi, Piero Schirinzi; riadattamento e regia di Giuseppe Miggiano, scene di Andrea Raho e Piero Schirinzi; organizzazione generale di Salvatore Selce. Tutto ruota attorno a un tema proprio della farsa, le bugie dei personaggi e gli equivoci che esse provocano in un mondo apparentemente ordinato. Filippo, maturo uomo d’affari, vuole passare un weekend con la sua giovane amante Ginny che ha una relazione seria (il matrimonio è in vista) con il giovane e squattrinato Leo. Quest’ultimo ha qualche dubbio sulla fedeltà della ragazza, come ne ha anche Sara, moglie paziente ma non ingenua, sul marito Filippo. In una situazione di questo genere, succede di tutto, battute, girandole di malintesi, ingorghi di equivoci e un finale a sorpresa. “Calandra” mette così in scena la prima delle sue produzioni previste per il 2017-18. Realtà ormai consolidata nel panorama teatrale salentino, porta i suoi spettacoli in varie rassegne e stagioni di tutta Italia, conseguendo numerosi premi e riconoscimenti. Tra le molteplici attività, organizza il Premio teatrale nazionale “Calandra” ed è attiva anche nel campo della formazione teatrale.

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ImmagineGALLIPOLI. Un’originale rilettura dell’oscura storia di “Dottor Jekyll & Mr Hyde” di Stevenson in scena domani, sabato 16 maggio alle ore 20:30 al Teatro Garibaldi di Gallipoli. La Compagnia Calandra ripropone nella Città Bella lo spettacolo, già vincitore di numerosi premi e riconoscimenti in tutta Italia grazie al riadattamento e alla regia di Giuseppe Miggiano. Sulla scena due attori, Donato Chiarello e Federico Della Ducata e infiniti personaggi, illusioni allo specchio e colpi di scena che lasciano lo spettatore col fiato sospeso. Le scenografie animate sono a cura di Piero Schirinzi e di Andrea Raho, le musiche originali dello stesso Federico Della Ducata e gli arrangiamenti di Maurizio Mariano.

Lo spettacolo riproposto dalla compagnia tugliese rientra nel cartellone della Stagione Teatrale “arteVIVA2015″, che si avvia verso gli ultimi appuntamenti prima della programmazione estiva. La rassegna, organizzata dal Comune di Gallipoli, l’Ufficio Turismo e Spettacolo, insieme a Pro Loco Gallipoli, e affidata alla Direzione Artistica di Luigi Giungato e Francesco Cortese, ha portato con grande successo nella splendida cornice del teatro Garibaldi forme d’arte e spettacoli sia nazionali che provenienti dal ricco territorio salentino, grazie anche alla collaborazione di diverse realtà locali cittadine e territoriali. Prossimo appuntamento, l’ultimo della stagione, sarà “Eva non è ancora nata”, scritto, diretto e interpretato da Salvatore Cosentino, sabato 30 maggio alle ore 20:30.

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Teatro "Fondazione Filograna"

Teatro “Fondazione Filograna”

CASARANO. Sabato 22 alle 20 appuntamento con “Dr. Jekyll e Mr. Hyde” di Robert Louis Stevenson finalista del concorso “Dietro le quinte”. Lo spettacolo della compagnia “Calandra” di Tuglie, premiato come miglior regia, miglior attore protagonista e miglior scenografia, chiude la seconda edizione della rassegna organizzato dal gruppo “Giullari a Corte” di Collepasso presieduto da Fabrizio Mastrogiovanni che, a partire da gennaio ha portato sul teatro “A. Filograna” di Casarano le sei compagnie finaliste del concorso nazionale.

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ORLANDO FURIOSO LUCCA

TUGLIE. Lo spettacolo “Orlando Furioso” della compagnia “Calandra” ha fatto centro. Nell’ambito del Festival di Montecarlo di Lucca, infatti, sono arrivati due importanti riconoscimenti: premio come “Miglior regia” a Giuseppe Miggiano; premio “Miglior attore non protagonista” a Piero Schirinzi (anche illustratore). Non si tratta certamente dei primi apprezzamenti pubblici ottenuti dalla compagnia teatrale tugliese nel corso dei suoi oltre vent’anni di carriera: tra i tanti, si ricorda il Premio Lecce Art Festival.

Forte dei risultati conseguiti, per questo week-end la “Calandra” ha organizzato un laboratorio intensivo di nararzione teatrale con protagonista l’attore salentino Fabrizio Saccomanno. Il percorso formativo, avviatosi ieri 13 dicembre, si concluderà domani. Le lezioni presso la biblioteca comunale.

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TUGLIE. La compagnia teatrale “Calandra”, presieduta da Salvatore Selce, sceglie il Palazzo Ducale di Seclì per inaugurare la stagione autunnale: domani, giovedì 19 agosto, alle 21 andrà in scena “L’Orlando Furioso”, spettacolo vincitore del premio “Lecce Art Festival”.

Le peripezie del paladino di Francia saranno raccontate con l’autoironia che contraddistingue il gruppo recitante e con il supporto di animazioni digitali video-proiettate. Il testo è di Luigi Scorrano, la regia di Giuseppe Miggiano.

Il prossimo appuntamento della compagnia è la riapertura dei corsi della scuola di teatro per la stagione 2013/2014. Per maggiori informazioni, si può consultare la pagina facebook o il sito della “Calandra”.

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I ragazzi della Calandra che hanno portato sul palco una tragedia di Shakespeare con brani pure in dialetto per la regia di Luigi Giungato

Tuglie. Il Salento e il suo dialetto al centro del “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare? Opera ardua e complessa, ma realizzata in pieno dalla compagnia teatrale Calandra che di recente, nell’atrio del Municipio di Tuglie, ha portato in scena una singolare trasposizione della celebre piéce del drammaturgo inglese, interpretata (parte in dialetto) da ragazzi di età compresa fra i 14 e i 16 anni.

«Coinvolgendo i ragazzi, l’obiettivo principale era quello di rendere quanto più realistica possibile la storia e siccome, soprattutto nel Meridione, quando si parla nella vita quotidiana si usa un miscuglio di italiano e lingua dialettale, è risultato più facile utilizzare il dialetto salentino», afferma il regista Luigi Giungato.

La scelta della lingua è stata fatta anche per rendere i ragazzi quanto più spontanei possibili, sia nel corso teatrale che sulla scena. «Prevale anche la consapevolezza e la necessità di nobilitare questa antica lingua che ha estrema necessità di diffusione tra le nuove generazioni», continua il regista.

Nello spettacolo il Salento è stato rappresentato dal suono dei tamburi tradizionali che hanno scandito i momenti cruciali della tragedia. “Capuleti e Montecchi” è stato interpretato da Aurora Carroccia, Luca Cataldi, Celeste Cuppone, Martina Gaia Marsano, Lorenzo Merico, Francesco Ria, e Francesca Selce, capaci di raccontare la tragedia dal punto di vista di due gruppi di adolescenti divenuti vittime sacrificali della violenza degli adulti.

I giovani attori hanno anche allargato il palcoscenico “invadendo” la platea nella contrapposizione fra due “clan” rivali che ha rappresentato lo scontro nel quale la vita dei ragazzi è spesso coinvolta nella vita reale. A coordinare questo, come tutti gli spettacoli della Calandra il regista Giuseppe Miggiano.

Gianpiero Pisanello

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Tuglie. Con più di 70 repliche, con vari premi teatrali vinti con l’aggiunta in archivio della sesta edizione del “Premio Calandra”, si chiude un’intensa stagione estiva per la compagnia teatrale tugliese presieduta da Salvatore Selce. Un’estate vissuta attraversando a teatro il Salento e che ora apre le porte ad una più ricca attività, fra nuovi progetti e produzioni.

La Calandra quest’anno ha visitato più di quaranta piazze per ridere di un vaudeville, assistere alla rilettura grottesca di una tragedia, commuoversi per un dramma o indignarsi per una denuncia. Nei suoi spettacoli le riletture originali ed inedite di Don Chisciotte, Orlando, Tartufo, Otello, Cirano, il racconto del messaggio di Renata Fonte, del terremoto di Olivadi, della vita di Gigi Meroni.

E, ancora, il teatro dei classici di Neil Simon, Gogol, Baricco, Molière e Shakespeare. Tanto Salento, ma non solo, per il gruppo di attori diretto da Giuseppe Miggiano. La compagnia infatti ha portato i suoi spettacoli anche al di fuori dei confini provinciali e regionali, ospite di varie rassegne tra Terni, Arezzo e Lucca (ai Premi “Stella D’Argento”, “Il Giogo” e “L’Ora del Teatro”) e per la tournè in terra di Calabria, con le rappresentazioni di “Otello” e “Tartufo”.

Il professionismo che ha caratterizzato ogni messa in scena della compagnia lo si trova anche nelle iniziative promosse dalla stessa Calandra, ovvero nell’evento di punta che il sodalizio organizza a Tuglie da sei anni: il Premio Teatrale Nazionale Calandra, divenuto ormai uno dei punti di riferimento delle compagnie indipendenti italiane. Negli scorsi anni, oltre a premiare artisti di riconosciuto successo e valore, il Premio ha ospitato in qualità di testimonial attori come Paola Gassman, Gianmarco Tognazzi, Tullio Solenghi, Emilio Solfrizzi e, nell’edizione del luglio di quest’anno, Pamela Villoresi.

Ora si pensa già al futuro. «Abbiamo in cantiere iniziative e programmi molto interessanti per la prossima stagione – dice il regista ed anima della compagnia, Giuseppe Miggiano – Calandra sarà presente come finalista nel premio “Amattori Insieme” di Gravina in Puglia e sicuramente saremo nuovamente impegnati in vari teatri del Salento e d’Italia. Stiamo preparando nuovi spettacoli per il 2012 ed è sui nastri di partenza la Scuola Teatrale Calandra di Tuglie, abbinata ai laboratori, almeno quattro, che la compagnia terrà in vari Comuni della Provincia».

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Fabrizio Saccomanno, attore di punta dei cantieri teatrali Koreja, ha portato in scena “Iancu, un paese vuol dire...”.

Tuglie. “Scusi… per piazza Garibaldi?”. E’ una delle domande che di frequente viene posta ai tugliesi nelle serate di Platea d’Estate, la nota rassegna culturale estiva del comune di Tuglie.

Sono tantissimi e ogni anno sempre di più, coloro i quali decidono di assistere agli spettacoli in cartellone,  prendendo letteralmente d’assalto la meravigliosa piazza tugliese, teatro all’aperto ideale perché è capiente e spesso leggermente ventilata. Non per niente “Platea d’Estate” è giunta al suo diciannovesimo anno, promuovendo la cultura e il territorio ed esercitando un forte richiamo  per tutti coloro che amano teatro,  musica e non solo. Fino ad ora, le aspettative dei “fedelissimi” di questa rassegna di teatro, arte e musica non sono state affatto tradite, infatti ogni spettacolo ha riscosso il sold aut in termini di presenze.

Ad inaugurare gli eventi è stata la compagnia teatrale “Calandra”, con la sesta edizione dell’omonimo premio nazionale, svolto in tre serate con ospite d’onore  l’attrice Pamela Villoresi.

Altro successo con lo spettacolo comico “Stasera non Escort”, messo in scena dalle quattro attrici Margherita Antonelli, Alessandra Faiella, Rita Pelusio e Claudia Penoni che hanno commentato con una satira dissacrante lo stato delle donne italiane di oggi.

Il tugliese Fabrizio Saccomanno, attore di spicco dei Cantieri teatrali Koreja, ha ottenuto un grande successo portando in scena lo spettacolo dal titolo “Iancu, un paese vuol dire”,  il racconto di una giornata (una domenica dell’agosto del 1976),  in cui la grande Storia, quella con la S maiuscola, invade la vita e le strade di un paese del Salento: un famoso bandito, fuggito dal carcere di Lecce, è stato riconosciuto mentre si nasconde nelle campagne del paese. Inizia così una tragicomica caccia all’uomo che coinvolge un po’ tutti.

Grande successo anche per l’esibizione dell’orchestra Ico Tito Schipa di Lecce, con il concerto “150 anni all’opera”: un viaggio attraverso le più celebri sinfonie ed arie d’opera che hanno accompagnato la storia del nostro Paese, prima e dopo la sua Unità.

Lunedì, 8 agosto, in  piazza Garibaldi sono risuonate le note di un genere musicale diverso, ma altrettanto avvincente e coinvolgente, quelle del complesso “The Big Band Show”. Il  repertorio ha spaziato dal rock’roll al blues, dallo swing al country, con arrangiamenti molto originali, brani inediti e grandi classici italiani e internazionali. “Un’esperienza magica e memorabile”, così è stata definita dai molti presenti la serata del 9 agosto quando è stato celebrato il mito di Maria Callas, in particolare ne “La Traviata”.

Sono stati ascoltati pezzi indimenticabili dell’opera verdiana, intercalati a musiche contemporanee e a balletti, (curati dal coreografo Fredy Franzutti), in cui lo stile classico si è fuso armonicamente con quello moderno. Tanti ancora gli appuntamenti con Platea d’Estate fino al 30 agosto: come nella tradizione della rassegna, saranno tutti di alto spessore artistico.

Federica Sabato

 

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...