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caffè in redazione

SIMU SALENTINI. Un tavolo, con tanto di caffè e pasticcini, non riuscirebbe a contenerle tutte le associazioni di Alezio. L’ultimo – affollato – “caffè” itinerante, ospitato nella sede della Pro loco lo scorso 19 maggio, ne è stata la prova. Se poi il tavolo è “tecnico”, per cercare di far dialogare i diversi volti della comunità e costruire un ventaglio di iniziative per tutti, omogeneo e armonico, le difficoltà non mancano. Ma ciò che prevale è la voglia di esserci, scambiare un poco del proprio “saper fare”, per se stessi e per gli altri. È un po’ lo spirito “aggregatore” della Pro loco, sempre a ricalcare un percorso di tradizioni, lasciando spazio però anche alla “contaminazione”: «Ma la promozione del territorio – spiega la presidente Tina Levantaci – passa anche da integrazione e accoglienza. Con questo spirito ci prepariamo alla nostra se- rata “Itaca”, il prossimo 25 giugno. Seguirà poi la rievocazione storica del corteo murattiano, il 23 luglio e la serata Alixias con il premio Luci d’autore il 20 agosto».

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SIMU SALENTINI. Non si poteva non parlare di turisti, vacanze e soldi nel “Caffè in redazione” del 5 maggio a Gallipoli. Di andamento stagionale (in calo? Costante?), di attività clandestine (in nero, in tutto o in parte), di periodi da allungare e con quali richiami, delle vicende giudiziarie collegate al Parco Gondar e dei rischi per l’economia indotta dal parco dell’intrattenimento soprattutto in agosto. E del centro storico che chiude praticamente per lunghi mesi dall’autunno ad inizio primavera, nonostante le occasioni anche di carattere religioso (i riti della Passione).

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caffe in redazione alezioIl “Caffè in redazione” venerdì 18 sarà ospitato ad Alezio. Dopo gli appuntamenti a Melissano, Parabita, Galatone, Casarano, Racale, Taviano e Gallipoli (sul giornale in uscita il resoconto con aneddoti e storie), domani ci troveremo in via Municipio 5, presso la Pro loco. Appuntamento dalle 16 in poi con chi voglia parlare da vicino del giornale, dell’informazione, dei rischi e delle bufale, dei problemi e delle soluzioni. E di qualsiasi altra cosa si voglia. Proprio come in un caffè.

caffe gallipoliIl “Caffè in redazione” venerdì 5 sarà ospitato a Gallipoli. Dopo gli appuntamenti a Melissano, Parabita, Galatone, Casarano, Racale e Taviano (sul giornale in uscita il resoconto con aneddoti e storie), domani ci troveremo in via Sigismondo Castromediano 4, presso la nostra redazione. Appuntamento dalle 15.30 in poi con chi voglia parlare da vicino del giornale, dell’informazione, dei rischi e delle bufale, dei problemi e delle soluzioni. E di qualsiasi altra cosa si voglia. Proprio come in un caffè.

SIMU SALENTINI. Un “Caffè in redazione” pieno di amici e conoscenti di provenienza diversa ma con tante cose da dire quello svolto a Taviano il 21 aprile, nella sede dell’associazione Vittorio Bachelet” in odore di festeggiamenti per il 25mo compleanno. A cominciare da chi è stato chiamato subito in causa per caso o per notorietà o per chiara curiosità: capire il senso di questi incontri e magari dire la propria. Il Salento eletto a patria adottiva dopo anni di palazzetti dello sport tra Casarano, Alessano, Squinzano, Presicce, ora Taviano: il “Caffè” è partito infatti da Andrea Battilotti e Marco Lotito, giallorossi della Pag Edilcentro Volley. Incuriositi anche loro dalla lunga galleria di manifesti e ritagli che testimoniano 25 anni di attività culturale e ricreativa ad ampio raggio a cura della “Bachelet”, i due atleti hanno parlato del bel presente al profumo di promozione ed anche del loro personale futuro prossimo (ne riferiamo sopra). Con il vicepresidente della società sportiva Donato Bruno, il passo è stato breve verso il tema che preoccupa chi fa sport competitivo ad un certo livello: gli impianti. Riferendosi alla precedente storica esperienza, Bruno ha ricordato che si andava a Lecce per giocare gli incontri di Coppa Italia della serie A. Facile prevedere che potrebbe riproporsi il problema della capienza del Palasport e delle altrettanto probabili deroghe da parte della federazione pallavolistica, non si sa fino a quando. Riprendere e rilanciare le strutture, magari riconvertire un impianto preparandolo per più discipline. Partendo da qui il pensiero è andato al campo sportivo e alla tristemente famosa pista di atletica. la cui storia (finora triste) è stata ripercorsa da Francesco Longo, ex Sindaco e tecnico comunale a Casarano. Nonchè responsabile dell’associazione regionale di categoria. «Riconvertendo vecchie strutture e rendendole multidisciplinari, realizzeremmo anche risparmio di suolo”, ha detto Bruno, che da imprenditore ha volto lo sguardo anche ad altre lacune strutturali, come centri per congressi, contenitori per concerti al coperto. Quindi il tema dei temi: come arrivare qui e come muoversi.

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Icaffe tavianol “Caffè in redazione” venerdì 21 sarà ospitato a Taviano. Dopo gli appuntamenti a Melissano, Parabita, Galatone, Casarano e Racale, venerdì ci troveremo in via Immacolata 16 presso l’Associazione “Vittorio Bachelet”. Appuntamento dalle 15.30 in poi con chi voglia parlare da vicino del giornale, dell’informazione, dei rischi e delle bufale, dei problemi e delle soluzioni. E di qualsiasi altra cosa si voglia. Proprio come in un caffè.

 

CASARANO. Sarà stato il periodo non proprio “normale” che vive la città, saranno state le scadenze ormai prossime tra il futuro del “Ferrari” e il rinnovo degli amministratori comunali con, sullo sfondo, gli oscuri e perciò inquietanti rapporti tra criminalità locale e Palazzo, ma anche qui il “Caffè in redazione” con i giornalisti di “Piazzasalento” ha incontrato incertezza diffusa, interrogativi non sciolti, senso di isolamento. Come a Parabita, dove l’incontro si era avuto, per puro caso, dopo una settimana dallo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Ed anche qui i partecipanti all’incontro hanno espresso lo stesso anelito di Parabita: fare squadra, unire le forze, stare insieme associazioni con associazioni, per scopi che non possono che essere comuni. «Alla Marcia per la legalità, nella Giornata che Libera provinciale ha scelto di celebrare proprio a Casarano, dov’erano le parrocchie? E gli scout? E i partiti? Anche le Istituzioni sembrano aver perso quella doverosa accettazione delle critiche, del rispetto del ruolo importante dell’informazione. Mai come adesso – secondo l’analisi di Francesco Capezza, rappresentante del presidio locale di Libera – si vede una città accartocciata su se stessa; in tanti sono ripiegati su interessi personali, incuranti degli sfraceli intorno. Per fortuna ci sono alcune scuole che guardano oltre la siepe del proprio giardino.Tra un caffè e un pasticcino, ospiti di “La soffitta senza tetto” in via delle Industrie, sono stati numerosi gli accenti con questi toni. «Ci sono sulla carta tante associazioni ma nessuna mi pare che lavori con costanza sulla cittadinanza – ha detto Fernando Martinelli, artista e operatore culturale – e dal canto loro le aziende non capiscono l’importanza di accompagnare iniziative che animano la città, il centro storico con la cultura.

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SIMU SALENTINI. Dopo Melissano e Parabita, ecco il “Caffè in redazione” itinerante, con tappa a Galatone. Centro storico, locale storico, nei secoli tribunale, ospedale, asilo e fabbrica di bibite gasate più di recente. è la culla di “Open yuor mind”, un’associazione che predica menti aperte e pratica idee, intuizioni, attività varie. Il sodalizio di Federica Pano di Nardò, Donato Manisco e Giovanni Cuppone spazia dalle visite guidate all’organizzazione del concerto di beneficienza della festa del Crocifisso (su delega del parroco don Angelo Corvo, ultima raccolta 5.800 euro), dal turismo religioso da maggio a tutta l’estate con mete il famoso Santuario e la chiesa della madonna della Grazia alla partecipazione a fiere turistiche come quella di San Gallo (Svizzera, con titolari di b&b e produttori di vino). Senza tralasciare il proprio contributo alla Banca della solidarietà ed all’assistenza dei randagi.

caffe racaleIl “Caffè in redazione” venerdì 7 sarà ospitato a Racale. Dopo gli appuntamenti a Melissano, Parabita, Galatone, Casarano (sul giornale in uscita il resoconto con aneddoti e storie), domani ci troviamo al Palazzo D’Ippolito, corte II Immacolata 5. Appuntamento dalle 15.30 in poi con chi voglia parlare da vicino del giornale, dell’informazione, dei rischi e delle bufale, dei problemi e delle soluzioni. E di qualsiasi altra cosa si voglia. Proprio come in un caffè.

CASARANO. Tanti gli argomenti sul tappeto nell’incontro di Piazzasalento con i lettori di Casarano svoltosi a Casarano: dal non facile momento che la città sta attraversando, al destino dell’ospedale ed  al ruolo delle associazioni e della società civile. Il “Caffè” è stato ospitato dalla libreria “La soffitta senza tetto”. Sul numero 7 di Piazzasalento, in edicola da giovedì 6 aprile, un ampio resoconto.

Il Caffe fa tappa a CasaranoIl “Caffè in redazione” venerdì 24 sarà ospitato a Casarano. Dopo gli appuntamenti a Melissano, Parabita, Galatone (sul giornale in uscita il resoconto con aneddoti e storie), domani ci troviamo alla libreria “La soffitta senza tetto” di via delle Industrie 52. Appuntamento dalle 15.30 in poi con chi voglia parlare da vicino del giornale, dell’informazione, dei rischi e delle bufale, dei problemi e delle soluzioni. E di qualsiasi altra cosa si voglia. Proprio come in un caffè.

caffe-itinerante-n4-parabita-2017-(9)PARABITA. Programmato per tempo (il 23 gennaio), il “Caffè in redazione” del 24 febbraio a Parabita è caduto per puro caso ad una settimana esatta dallo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Mentre va in stampa il giornale, ecco pubblicate le motivazioni alla base della decisione: si va dai “favori” ad assegnatari abusivi di aloggi popolari (una unica ordinanza di sgombero verso la convivente di un pentito della malavita), a pratiche urbanistiche ed edilizie, dai buoni lavoro (i voucher) alle assunzioni nel servizio di nettezza urbana. Questo ed altro scrive il Ministero dell’Interno per motivare il ritiro brusco della fiducia ad una intera Amministrazione locale. Naturalmente questo argomento ha tenuto banco nell’incontro presso “Il Laboratorio” di Aldo D’Antico, a Palazzo Ferrari. Il direttore Fernando D’Aprile e la redazione hanno preso un caffè con l’avv. Flora Della Rocca, presidente di “Progetto Parabita”; Antonio Nicoletti (coordinatore della rivista “NuovAlba”), Fiorentino Seclì, presidente del Centro di solidarietà ” Madonna della Coltura”; il padrone di casa Aldo D’Antico; lo scrittore locale Ortensio Seclì; Lena Mandorino dell’associazione “Salentiamoci”; il dottor Luciano Provenzano, psicologo e presidente dell’associazione “Gestalt House”; Mario Nicoletti; Sergio Cataldo, poliziotto in pensione e già della Protezione civile; Annarita Pedone, del consiglio dirertivo “Adovos – Fiorentino Greco”; Emanuele Toma, studente di Beni archeologici presso l’UniSalento.

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SIMU SALENTINI. Dopo l’esordio a Melissano e la successiva tappa a Parabita (nella foto), il “Caffè in redazione”, versione itinerante, sarà a Galatone venerdì 10 marzo, alle ore 15, nella sede dell’associazione “Open your mind” di piazza San Demetrio e successivamente a Casarano, venerdi 24 marzo, per l’incontro organizzato da “La soffitta senza tetto” (in via delle Industrie 52) e dal comitato “Casarano Libera”

SIMU SALENTINI. «Come si amministra un Comune in stato di dissesto? In questa prima fase, in attesa dell’arrivo dei commissari, dobbiamo capirlo bene anche noi. Di certo le difficoltà sono in aumento e ci sono meno spazi gestionali. Occorre comprendere cosa si potrà fare e con quali risorse. Ma la decisione assunta è stata inevitabile, come credo d’aver ben spiegato in Consiglio comunale, ed i cittadini hanno compreso. Salvo poi, magari, continuare a chiederti sempre le stesse cose. Ma ora a cambiare sono, purtroppo, le risposte, e non certo per colpa nostra». È il Sindaco di Melissano Alessandro Conte, avvocato 46enne dallo scorso giugno alla guida dell’Amministrazione comunale, l’ospite al centro del “Caffè in redazione” di Piazzasalento, appuntamento per l’occasione divenuto itinerante (il 24 febbraio, alle ore 16, a Parabita presso la biblioteca Ennio Bonea a Palazzo Ferrari).

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SIMU SALENTINI. È stato un “Caffè in redazione particolarmente affollato quello del 27 gennaio scorso, all’indomani – come di consuetudine ormai – dell’uscita del nuovo numero di “Piazzasalento”. Non solo perché inserito tra gli eventi del primo “Festival dell’informazione giornalistica locale” (Figilo), ma anche per presenze e argomenti. Reduce dalle riprese in Colombia ecco Tony Greco, accompagnato da Cosimo Scialpi e Alessandro Alfarano, di Gallipoli. Un po’ assonnato ma pieno di sensazioni straordinarie dopo la trasferta in Sud America in vista del suo film. Non ha voluto mancare al “Caffè” ed è stato un bene: di cosa è rimasto particolarmente impressionato in cinque settimane di permanenza; quale rapporto ha avuto con la troupe tutta colombiana; che lezioni ha tratto un giovane salentino da quell’altra parte del mondo, a sud di Barranquilla, un milione e mezzo di abitanti. Meraviglia l’emozione trasmessa da Greco: racconta del rispetto verso lo straniero e verso un uomo che vuole fare cinema; ma anche della estrema povertà (un episodio emblematico l’ha raccontato sul numero precedente di “Piazzasalento”, pag. 31) e dell’enorme divario tra poverissimi e ricchissimi. Persone semplici e disponibili le prime, che vedono l’Italia come un sogno. «Tutto il mondo è paese – dice Greco – anche in fatto di criminalità: due miei amici che dovevano accompagnarmi, alla fine si sono tirati indietro per paura». Il film, comunque, racconterà la storia di alcune vittime della malavita che cercano il riscatto. Un Sindaco in palla quello di Gallipoli: è sembrato aver superato in buona parte il gap dell’inesperienza Stefano Minerva, pronto a dialogare su vari argomenti, accompagnato dagli assessori Cosimo Alemanno e Emanuele Piccinno:  dal vecchio progetto di un Palasport in via Pirandello al destino del Ceduc (Centro assistenziale per anziani e minori) sul lungomare Galilei; dal piano regolatore del porto (impegnativo anche per i tempi) al destino dell’immobile ex Salesiani (“da non svendere”), al lungomare Marconi da ristrutturare (la ferrovia si fermerà all’altezza dello Schipa, è confermato). Cosa è cambiato dal momento dell’elezione nella sua vita? Sorpreso da qualche cosa questo trentenne alla guida di un Comune tra i più importanti del Salento? «Sapevo che l’impostazione delle mie giornate sarebbe pesantemente cambiata, fin da quando esci da casa. Mi piace tanto però la sensazione che riviene da quando puoi veramente incidere nella vita quotidiana delle persone che si rivolgono a te – dice Minerva – soddisfazione politica a parte. Certo, alcune questioni richiedono tempo e non sempre la gente lo comprende. Da quando pensiamo di fare una cosa a quando la fai veramente i tempi sono lunghi, per questo ci vuole caparbietà».

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Da sinistra Lorenzo Corchia, Rita de Bernart, Emanuele Frisenna, Alberto Greco, Rocco Pasca e, di spalle, il direttore Fernando D'Aprile

Da sinistra Lorenzo Corchia, Rita de Bernart, Emanuele Frisenna, Alberto Greco, Rocco Pasca e, di spalle, il direttore Fernando D’Aprile

SIMU SALENTINI. Dall’autunno scorso ha riaperto le sue porte il “Caffè in redazione”, un altro modo di questo giornale per tenere i contatti con lettori, critici, suggeritori, curiosi ed amici. Chi ha qualcosa da dire e qualcosa da far sapere si appunta le uscite del giornale (il giovedì ogni due settimane) e di conseguenza i “Caffè” aperti, il venerdì successivo. Male che vada si scambiano quattro chiacchiere e si prende il caffè (redazione aperta dalle 15,30 in poi). I prossimi saranno il 27 gennaio e il 10 febbraio. In occasione del “Caffè” del 13 gennaio scorso sono venuti in via Castromediano (piazza Carducci, corso Roma) Emanuele Frisenna e Alberto Greco, uno dei principali animatori culturali della città, già direttore artistico del rinato Carnevale e tra i fondatori del gruppo teatrale “I Ragazzi di via Malinconico” di Gallipoli, che compie in questi giorni i venti anni, Si è parlato della situazione ancora critica del centro storico semichiuso  d’inverno, come è successo anche da ultimo nonostante gli sforzi. «Se funziona il centro storico, funziona anche il borgo: per arrivarci bisogna attraversarlo. è mancata la partecipazione, presepi poco pubblicizzati e pure sono stati di più dell’anno scorso», Il segnale: i b&b nella città vecchia chiusi, quelli nel resto del territorio sono andati meglio.

palazzo ferrari parabitaIl “Caffè in redazione” venerdì 24 sarà ospitato a Parabita. Dopo l’inaugurazione del tour di incontri ravvicinati a Melissano l’altro venerdì (sul giornale in uscita il resoconto con aneddoti e storie), dopodomani ci troviamo alla sede del “Laboratorio” di Aldo D’Antico a Palazzo Ferrari. Appuntamento dalle 16 in poi con chi voglia parlare da vicino del giornale, dell’informazione, dei rischi e delle bufale, dei problemi e delle soluzioni. E di qualsiasi altra cosa si voglia. Proprio come in un caffè.

OSPITI IN REDAZIONE: Da sinistra Giuseppe Fracasso, Giorgio Giaffreda e Cosimo Romano

OSPITI IN REDAZIONE: Da sinistra Giuseppe Fracasso, Giorgio Giaffreda e Cosimo Romano

SIMU SALENTINI. Ultimi due appuntamenti dell’anno, il 9 ed il 23 dicembre, con il “Caffèˮ in redazione. Una tradizione che si rinnova ormai da alcuni anni e che vede i nostri lettori graditi ospiti nella sede del giornale (a Gallipoli, in via Sigismondo Castromediano 4/A) per sfogliare insieme, e commentare, il nuovo numero di Piazzasalento fresco di stampa. Nell’incontro del 25 novembre scorso, con il nostro corrispondente Giuseppe Fracasso erano presenti Giovanni Coluccia e Giorgio Giaffreda, rispettivamente presidente e vice-presidente dell’Adovos “Fiorentino Grecoˮ, storica associazione di donatori di sangue di Parabita, tra le prime attive in provincia (preceduti dalla sola sede di Taviano), che proprio in questi giorni ha tagliato l’importante traguardo dei 45 anni dalla fondazione.

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GALLIPOLI. Che si fa davanti ad un caffè? Di solito, si chiacchera. E davanti ad un parroco appena settantenne, che ha avuto a che fare – tre decenni fa – con i fermenti più difficili, pericolosi e però produttivi di certe zone della città di Gallipoli? Si parla di storia. è accaduto all’ultimo “Caffè in redazione” qui a Piazzasalento (via Castromediano, pressi piazza Carducci).
«Sapete perchè si chiamò Gabbiano la radio che aprimmo a fine anni Settanta? Perchè, mentre cercavamo il nome dell’emittente, si posò sull’antenna spuntata sul palazzo vescovile un gabbiano appunto», racconta don Gigi De Rosa, ricordando quei tempi e Gigi Fontana, Roberto Piro, Daniele Metti, Pippi Frisenna, Antonio Passeri. Un gruppo di cattolici coraggiosi che, a differenza di quanto accadutro e raccontato qui al “Caffè” da don Salvatore Barone, di Parabita ma parroco di Taviano – ebbero il beneplacito dal vescovo, mons. Pasquale Quaremba. Radio Gabbiano fu una delle prime della diocesi a trasmettere la messa in diretta, insieme al radiogiornale “Qui notizie”, con tutte le difficoltà e le prudenze relative all’accertamento delle informazioni, spesso solo voci:  «Oggi abbiamo una informazone aggressiva, poco approfondita (“i cardinali tutti uguali…”), eppure nonostante certe miserie, ci sono tante ricchezze umane».
Il sorriso torna sul volto di don Gigi oggi rettore del Santuario del Canneto, quando si parla degli anni del Liceo “Quinto Ennio” e delle contese – sul filo di dispute su scienza, filosofia e fede –   con i prof. Leo (filosofia) e Caggiula (matematica), accese ma nel massimo del rispetto precipoco; quando la memoria ripesca la prima assemblea sui  primi spinelli. E poi il difficile ingresso nel rione degli “Indiani”, le case popolari di viale Europa di 40 anni fa, dove oggi c’è la chiesa di S. Gerardo. «In una zona di emarginazione, con Marcello Solidoro si fece un lavoro fantastico e duro. Molti ne sono usciti da droghe e  delinquenza: faccemmo gruppi mascherati, una squadra di calcio, una banda: si fecero così strada i primi nuclei di aggregazione sociale».

GALLIPOLI. Il mondo in un “Caffè”: quello dello scorso 23 ottobre che ha inaugurato la nuova stagione degli incontri in redazione con i lettori e i protagonisti delle cronache di Piazzasalento. Nel  “Caffè in Piazza” si sono rivisti Stefano Medvedich (di Gallipoli) e Davide Leopizzi (di Parabita) che a distanza di alcuni mesi (e di migliaia di chilometri) hanno bissato l’incontro in redazione avuto alla vigilia dei loro viaggi in Vespa rispettivamente verso l’Est europeo (Mosca e dintorni) e l’estremo Nord (Capo Nord).
“Splendido il rapporto che ho avuto con i russi: ammirano gli italiani e ciò ha contribuito alla splendida accoglienza che mi è stata riservata ovunque mi sia fermato. Ho trovato tanto calore sia perché italiano sia perché arrivavo con un mezzo piccolo e quasi non credevano a ciò che stavo facendo”, ha spiegato Medvedich (63 anni) che ora, messe alle spalle le fatiche della sua ultima impresa, si cimenterà nel raccogliere in un libro storie e sensazioni vissute nella sua impresa che, avviata da Gallipoli il 28 aprile scorso, dopo Austria, Repubblica Ceca, Polonia e Russia, lo ha portato a Yakutsk, a poco meno di 2.000 km da Magadan, città dell’estremo oriente russo sul mare di Ochotsk.   “Porterò sempre con me il ricordo del pericolo del piatto e monotono paesaggio siberiano”, ha concluso il gallipolino, intervistato pure dalla televisione Russa, al suo secondo viaggio in solitaria sulla sua vespa dopo l’Africa.

Ricca di soddisfazioni anche l’“escursione” di Leopizzi (29 anni), il quale, dopo aver macinato oltre 10.000 chilometri a bordo del suo vecchio scooter Piaggio Vespa PX 125 del 1982, è riuscito nella missione di congiungere i due Capi, quelli di Leuca e quelli amministrati da Honningsvåg (Capo Nord e Knivskjellodden) con un simbolico scambio di gagliardetti. In questo caso è stato il sito web del giornale norvegese “iTromsø” a raccontare l’esperienza del giovane parabitano, ora impegnato nel recuperare la sua vespa rimasta in Lettonia. Nel suo viaggio, Leopizzi ha sviluppato il progetto Hyperbòrea, realizzando installazioni artistiche (già esposte, da agosto a settembre scorso, a Specchia). A benedire il ritorno dei due vespisti non poteva mancare il “Vespa club” di Alezio (terzo in Puglia per numero di iscritti), da quest’anno affiliato alla Federazione motociclistica italiana. Per loro non solo passeggiate su due ruote ma anche tanta solidarietà così come confermato dalla collaborazione stretta con la “Banda di Babbo Natale” di Alliste. In attesa di poter avviare le attività del laboratorio musicale di Alezio, i componenti della “Springo film” (presenti in redazione al gran completo) si godono il successo della loro ultima produzione, il video “L’estate di Hubner” dei Toromeccanica.

Al primo incontro con il “Caffè” della nuova stagione (i prossimi il 13 ed il 27 novembre) è stato presente anche l’imprenditore e lettore di Piazzasalento Emanuele De Pascali, di Alezio, testimone dell’interessamento di un ex parlamentare del Psi di Torino per l’acquisto in zona di 10-20 ettari di terreno per produrre il negroamaro. «Non si tratta di trasferire altrove i diritti dei vigneti ma di un investimento in loco. Ciò che ho letto su Piazzasalento sulla vendita di quote di vigneti a imprenditori che poi li impiantano altrove, dal Veneto alla Sicilia, mi ha scandalizzato. La Regine deve bloccare questa spoliazione del patrimonio vitivinicolo. L’economia agricola non dev’essere ancor di più impoverita», ha concluso De Pascali.

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Il “Caffè in redazione” chiude per l’estate, andando controcorrente rispetto alle leggi di mercato. Ma gli incontri, le chiacchiere e i pensieri, le riflessioni e le nuove idee, i confronti, le battute e gli impegni sfuggono a conteggi e cassiere, animano altri “mercati”, quelli degli scambi e delle relazioni umane in diretta che la sala in via Castromediano ha garantito per un’altra intensa stagione. I lettori hanno apprezzato, l’hanno utilizzato non solo per curiosità, per vedere che cosa succede (vero, Alessia?) ma anche per proporre, ringraziare, suggerire; per conoscersi e magari darsi appuntamenti qui o raccontare le emozioni più intime e singolari dopo esperienze esclusive e particolari. Eccone alcuni esempi. Per il resto, alla prossima, con questa “piazza” e questo giornale che è diventato uno dei tratti distintivi e riconosciuti dell’indentità di questa parte del Salento.

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Studenti attivi su energia e ambiente
Come si fa? Dopo essersi incontrati a Nardò, si sono dati un nuovo appuntamento qui gli studenti del Liceo “Vanini” di Casarano e i loro compagni del “Galilei” di Nardò, ideatori e realizzatori – nel corso di un triennio e con l’aiuto di un tecnico esterno – di un progetto risparmioso, sia dal punto di vista delle bollette che da quello della Co2, nella loro scuola. I risultati concreti (abbattimento del 17% circa dei consumi di energia elettrica, resi noti a fine anno scolastico) non c’erano quando si sono incontrati al “Caffè” ma lo stesso sono stati intrecciati fili di un futuro consapevole e partecipato: da Casarano sono stati esposti i piani in corso anti-zanzare Bat box e per ridurre l’uso e lo smaltimento di bottigliette di plastica Acquamat. Scuole stimolanti.

IMG_8746Vespisti, l’incontro e la partenza
Vespisti avventurosi. Uno all’insaputa dell’altro, stavano preparando una performance eccezionale, con coraggio (e ce ne vuole) e preparazione anche dei particolari (essenziale); poi si sono incontrati dapprima sul giornale che ne seguiva le mosse e poi in un “Caffè”, Stefano Medvedich di Gallipoli (già viaggiatore esperto dopo la traversata in Africa da cui il libro “Solo in Africa io e la mia Vespa”) e Davide Leopizzi di Parabita, viaggiatore alla prima esperienza e artista a caccia di ispirazione. Naturale che il primo abbia affidato consigli e risposte al secondo; hanno anche valutato di fare un pezzo di strada a piedi, poi sono partiti, Medvedich per la Siberia e il Vietnam (40mila km), Leopizzi dal Capo di Leuca al Capo Nord. Ora sono sulla strada del ritorno, tra qualche imprevisto che ci racconteranno.

IMG_9628Sara e Giorgia, “TheVoice” e i progetti
Q uello che non si è visto né sentito, i palpiti e gli scontri, le speranze e il podio più alto appena sfiorato: l’ultimo “Caffè” stagionale è stato tutto per loro, Sara Felline di Matino e Giorgia Pino di Casarano, partecipanti di successo (con la spinta del Salento) delle più recenti edizioni di “The voice of Italy”, ventenni. Ne sono uscite con un pizzico di rammarico (soprattutto Sara) ma adesso entrambe guardano ad un futuro prossimo nel segno del canto, ovviamente: la Felline – che s’ispira a Mia Martini e ai cantautori in genere – aprirà due concerti di J Ax; la Pino – Janis Joplin e Patty Smith i suoi miti – prepara un singolo. Sarà questa la loro vita? Si vedrà. Loro comunque ci vogliono provare, pur con tutte le incognite di un percorso assai affollato e pieno di insidie

caff 24 ottobre (2)Il Festival della letteratura, il primo a Gallipoli, si può dire che
ha fatto il primo passo pubblico nel primo “Caffè” di questa seconda edizione appena conclusa, Ideatori Andrea Donaera, poeta, scrittore e fondatore della compagnia teatrale “4 e 48”, e Chiara Casaluri. Come spesso accaduto, il discorso si è andato allargando ai presenti, tra cui la scrittrice Nadia Marra: la scrittura e il suo ruolo oggi, l’ispirazione e la tecnica. Scopo del festival: avvicinare alla gente quest’arte.

CIMG2361Roberto Rocca di Taurisano è ormai un fotografo di fama nazionale: non solo è l’unico ad essere stato scelto per la Puglia per la mostra “Discover the other Italy” promosso da Expo 2015 e che sta facendo il giro del mondo (da Shangai a Toronto, ad Abu Dabi) ma è sempre più spesso in giro a realizzare reportage con immagini per riviste specializzate. Le sue ultime sortite in Nicaragua, Costa Rica, Sriu Lanka; in gennaio gli toccherà l’Australia, come ci ha raccontato al “Caffè”.

 

DSC03754Far diventare il piacere di andare in giro con la bici un bel lavoro, calato nella natura e in un mondo locale fatto di odori, profumi, sapori, colori. Giulia Tenuzzo di Casarano con la sua associazione Salento bici tour ci ha fatto conoscere questo aspetto
di un turismo in crescita: sono 18 milioni i potenziali vacanzieri che lo preferiscono; loro ne movimentano circa 500 del Centro e Nord Europa. E la californiana Amanda Scott Terry è venuta fin qui per vedere cos’è e come funziona.

 

Caff - la strana famiglia taviano

Hanno dai 17 ai 24 anni; hanno debuttato due anni fa e di “strano” – questa “La Strana famiglia”, componenti di Taviano e Racale – hanno che suonano e cantano brani di Enzo Jannacci e Giorgio Gaber. Al “Caffè” Federico Galilei ed Ettore Gianni hanno raccontato i come e i perché. Nella band ci sono padre e figlio: Dario Cota, 53 anni, e Fausto, il cantante. Da Jannacci al Derby di Milano il passo è stato breve per “colpa” di Arturo Orlando, gallipolino milanese per molti anni.

IMG_8705Hanno scelto il “Caffè in redazione” per presentare l’ultima loro traversata del Salento, ovviamente a piedi, da Otranto a Gallipoli, dall’alba al tramonto in due giorni, il 15 e 26 aprile. Quelli del Gruppo Trekking di Alezio hanno variato il percorso rispetto alle tre escursioni precedenti, approntato un servizio logistico e di pronto soccorso, con pernotto in un agritusimo. L’arrivo è stato fissato a Torre Sabea di Gallipoli. Al “Caffè” scambio di auguri con i Vespisti in partenza.

CIMG2458È stato uno tra i “Caffè” certamente più densi quello con i ragazzi e i loro accompagnatori di ritorno da Auschwitz e Birkenau con uno dei “Treni della Memoria” che hanno trasportato 750 studenti di tutta la Puglia. Tanta fatica, fisica, psicologica, emotiva; tante pagine di un film con loro protagonisti e che li ha costretti a “rivedersi”, una volta tornati, coinvolti come mai avrebbero creduto. Nelle parole di Eleonora Tricarico di Gallipoli, Giorgia Abatelillo di Taviano e studenti di Galatone e Gallipoli.

lucio pisanello alezioNon poteva mancare il tema dei temi al “Caffè”: la malattia degli ulivi, i tentativi di vincerla, gli abbattimenti quando il morbo riaffiora.
I patimenti di un contadino, i suoi smarrimenti davanti a qualcosa “mai visto prima”, la ricerca di noti- zie che portino un qualche sollievo: la voce narrante di una sempre più vasta ed alta preoccupazione è stata quella di Lucio Pisanello di Alezio. Lui i metodi antichi li ha provati tutti ma purtroppo non sono bastati a mettere in salvo i suoi ulivi.

 

CIMG2451Una delle riunioni preparatorie l’hanno fatta nel locale pianoterra della redazione. Poi il regista, deus ex machina, Andrea Cavalera, studente di Giusprudenza, di Gallipoli, ci ha fatto ritorno per metterci al corrente del lavoro in corso: un cortometraggio (15 minuti) sul genere horror, su di una storia che molto ha a che fare con un tema sociale di grande attualità. Come aveva previsto nel “Caffè” di febbraio, il film “Veronica” è stato completato ed è già partito per partecipare a numerosi festival.

caffe del 16-1Proprio come in un bar, così nel nostro “Caffè” gli avventori possono essere del tutto casuali ma poi emer- gono sconosciuti che si avvicinano. È successo varie volte; una tra queste ha avuto al centro la Madonna del Casale di Ugento, il cui convento ospita oggi un solo frate ma che fino a pochi anni fa era luogo di culto con un largo seguito. Lo testimoniano, tra gli altri, Stefano Cortese di Melissano, impegnato nel settore dei Beni culturali, e Annarita Tornesello di Parabita, una delle fedeli di quel luogo.

giorgio e angelo perrone pugiliAngelo e Giorgio Perrone di Taviano: si parla di boxe, ovviamente, e di un figlio – Angelo – che ha ereditato dal padre – Giorgio – la passione, la disciplina e il senso del sacrificio, unica condizione per poter arrivare a raccogliere buoni frutti. Tra momenti di entusiasmo, scoramento, incidenti e risultati. I primi passi del padre in una nota palestra di Gallipoli, gli allenamenti di oggi nei locali della scuola Media di Taviano, la durezza di uno sport “duro ma bellissimo”. “Papà mi affianca e mi sostiene”, dice Giorgio.

GALLIPOLI. Ci hanno fatto visita durante l’ultimo “Caffè in piazza”. Entrambe hanno in comune un dono, la voce; un sogno, vivere di musica; ed un programma televisivo “The voice of Italy”. Giorgia Pino di Casarano e Sara Felline di Matino hanno raccontato al direttore Fernando D’Aprile, e a quanti hanno voluto prendere parte all’appuntamento in redazione, aneddoti e retroscena della loro esperienza al “talent” di Rai2. Sara ha ancora freschi i ricordi di tutto ciò che le ha dato quest’esperienza. È tornata da poco (reduce dalla semifinale) ed afferma «In questo momento mi manca tutto, è stato come vivere in un altro mondo, anche se all’inizio è stata dura adattarsi». Qui interviene Giorgia che, solo un anno prima aveva già vissuto a Milano, tra quegli studi e in quel residence, lo stesso percorso: provini, selezioni e, infine, il palco. «Ci sentivamo spesso e cercavo di darle consigli su come affrontare quest’esperienza che comporta tante soddisfazioni –racconta Giorgia – ma anche tante paure ed ansie che io avevo già vissuto sulla mia pelle». In fondo entrambe sono giovanissime: Sara ha 20 anni e Giorgia 19. I due talenti già si conoscevano perché provengono dalla stessa scuola di canto “Dove c’è musica” del maestro Tony Frassanito. «Dopo i primi tempi mi sono adattata molto bene – riprende Sara- stare lì era bellissimo. C’erano i giorni dedicati alle prove in cui stavamo lì tutto il tempo a cantare e i giorni in cui avevamo un po’ più di tempo per noi e la sera ovviamente si usciva».

Appena rientrata, Sara si è concessa appena qualche giorno di tranquillità: subito dopo l’impegno per le riprese del videoclip del singolo “Brave Ragazze” girato da Fotoglamour Studio e poi ci saranno le date estive. Sara aprirà i concerti pugliesi del tour estivo “Il bello di essere brutti” di J-Ax, suo coach a The Voice (12 luglio Molfetta, 14 agosto Maglie, 16 agosto Monopoli). Parlando del singolo la cantante matinese dice: «Mi piace molto, perché in fondo racconta una parte di me quella più allegra e sbarazzina». Ma Sara ha anche un lato più intimo che ha espresso sin dall’inizio quando ha lasciato tutti a bocca aperta con la sua interpretazione di “Anna e Marco” di Lucio Dalla. «Amo i cantautori italiani è a loro che mi ispiro, mi piace l’intensità dei testi, sarebbe bello poter scrivere anche – rivela Sara – ma quella è una cosa che ti viene da dentro e io ancora non ce l’ho, preferisco interpretare i brani, è la cosa che mi viene meglio».

Giorgia, invece, non nega un primo approccio con la scrittura che si ispira ad artisti come Janis Joplin e Patty Smith, più vicini al suo genere. E alla fine? Cosa vi ha lasciato quest’esperienza? Cosa vi ha dato concretamente? Giorgia ha le idee già più chiare perché lavora da un anno, dopo il talent, con la musica ed ha in preparazione il suo nuovo singolo. «Per quanto mi riguarda mi ha dato solo alcuni strumenti in più per seguire quello che già volevo fare, vivere di musica, non per forza sulla ribalta, ma vivere con il pubblico avere un contatto diretto con loro, non mi interessano i grandi palcoscenici o la tv, mi basta continuare a fare musica. Quando ero lì (nel programma) non vedevo l’ora di uscire perché sapevo che sarebbe stata qui fuori la grande prova e così è stato, inoltre –continua Giorgia – bisogna stare attenti alle opportunità lavorative bisogna saper valutare. Io ho avuto come proposta quella di essere prodotta da Noemi, la mia coach, sembra strano ma ho rinunciato perché ho preferito riprendere da dove mi ero fermata e dare fiducia a chi ce l’ha sempre avuta in me. Avevo intrapreso un percorso e ho scelto di continuare sulla stessa strada». D’accordo con lei Sara: «Dai talent in poi la concorrenza in questo settore è molto alta, non si può restare sempre sulla cresta dell’onda, ma è bello poter continuare a fare ciò che ti piace di più nella vita». Per voi, sogni compresi, un grande in bocca al lupo.

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GALLIPOLI. “Caffè” in musica venerdì 19 giugno, in occasione dell’ultimo appuntamento di Piazzasalento con i lettori in redazione. Protagonisti le salentine di “The voice of Italy”, Giorgia Pino di Casarano e Sara Vita Felline di Matino. Reduci delle sfide del talent Rai, le ragazze hanno raccontato la loro avventura televisiva e i loro nuovi progetti professionali.

(Un ampio resoconto dell’incontro di venerdì sul prossimo numero di Piazzasalento)

caff 5-6-2015 (1)GALLIPOLI. Sorprese sul filo delle “sette note” nel prossimo “Caffè” di Piazzasalento con i protagonisti salentini di “The voice of Italy”, il talent Rai. Invitati d’eccezione Sara Felline da Matino, Giorgia Pino da Casarano e Luca Boccadamo da Acquarica del Capo (i tre da sinistra nelle fotine). L’appuntamento è il 19 giugno, alle 15,30, nella redazione di via Castromediano a Gallipoli. Intanto, al “Caffè” del 5 giugno, Luigi Paiano (a destra nella foto) di Taurisano ha parlato dei campi estivi organizzati a Rignano Garganico e Trapani dall’associazione “Terra del fuoco – Mediterranea” (a Lecce la sede locale). «Lo scorso anno siamo stati a Foggia con  l’iniziativa sostenuta dai missionari Scalabriniani per fornire supporto agli immigrati ed ai poveri. Quest’anno – ha affermato Paiano – saremo a Trapani, dal 2 al 9 agosto, insieme a Libera ed alle associazioni che gestiscono i terreni confiscati alla mafia».

Voce al Direttore

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