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GALLIPOLI – L’aereo ritarda e la compagnia è costretta a risarcire il passeggero. Per vedersi riconosciuto quello che dovrebbe essere un suo diritto, però, una signora di un paese del Sud Salento ha dovuto fare causa alla Ryanair. Dei giorni scorsi la sentenza del Giudice di Pace di Brindisi che ha condannato la nota compagnia aerea irlandese “low cost” al pagamento di 500 euro, oltre interessi e spese legali (circa 400 euro), per il ritardo sul volo Brindisi – Milano dello scorso 15 gennaio. La causa è stata necessaria perché la compagnia continuava ad eccepire l’assenza di responsabilità: la viaggiatrice (difesa dall’avvocato Stefano Gallotta) a causa del notevole ritardo ha, invece, perso un importante appuntamento (il motivo principale del viaggio) ed è stata costretta a prendere due autobus per raggiungere la propria abitazione. Il Giudice di Pace, avvocato Giuseppe Capodieci, nella sua decisione ha richiamato il regolamento della Comunità Europea n. 261/2014 che disciplina i casi di negato imbarco per “overbooking”, la cancellazione del volo ed il ritardo prolungato. Il Giudice ha, inoltre, rigettato l’incompetenza di giurisdizione sollevata dalla “Ryanair limited”.

Niente San Siro per il ritardo dell’aereo e scatta il risarcimento del danno. A ricompensare due gallipolini partiti da Brindisi destinazione Bergamo lo scorso 16 settembre è stato nei giorni scorsi il Giudice di Pace di Gallipoli, avvocato Tobia Nassisi, condannando la compagnia aerea irlandese Ryanair ltd. Quel giorno, i due tifosi avevano programmato il volo per poter assistere alla partita di calcio tra Inter e Juventus del 18 settembre, ma il ritardo nella partenza dell’aereo da Brindisi di ben 4 ore e 35 minuti ha poi, di fatto, impedito loro di poter acquistare i biglietti della gara presso la sede della Banca popolare di Milano. Assodato che quello della partita fosse il motivo esclusivo del viaggio e che la banca chiudeva i propri sportelli alle 16,55 di quel venerdì, il Giudice di pace ha imposto alla compagnia aerea irlandese di risarcire ad ognuno dei due tifosi un importo pari a 400 euro oltre al pagamento delle spese legali sostenute dai ricorrenti, difesi dall’avvocato Stefano Gallotta. A nulla è valso il tentativo di conciliazione esperito prima del giudizio così come l’eccezione della Ryanair che la competenza fosse dei tribunali irlandesi. Il Giudice di pace ha fatto valere, invece, la documentazione inviata dalla stessa società che ha riconosciuto di essere stata costretta (“non si sa da cosa” dice la sentenza) a ritardare il volo in questione. Resta ora da verificare se il colosso dei trasporti “low-cost” impugnerà la sentenza o deciderà di pagare.

Tribunale di Brindisi

Tribunale di Brindisi

NARDÒ. Consentivano a società ed imprenditori in difficoltà e già sulla via del fallimento, di occultare beni di proprietà ed eludere il pagamento di imposte, millantando amicizie con due magistrati della sezione fallimentare del Tribunale di Brindisi (che non risultati indagati): questa l’indagine che vede finora 19 persone indagate, tra cui titolari di società tutte del Brindisino, commercialisti, due avvocati leccesi ed un funzionario dell’Agenzia delle entrate di Brindisi, M.A.S. di 47 anni, di Nardò. L’uomo è in servizio presso l’Ufficio controlli della direzione provinciale di Brindisi dell’Agenzia delle entrate. Oltre all’avviso di garanzia, è stato sottoposto con altri nove a perquisizioni personali e domiciliari. Le accuse vanno alla corruzione continuata in atti giudiziari a carico di un giudice, alla “bancarotta fraudolenta commessa dall’amministratore di società ammessa a concordato preventivo in concorso con altre persone”, al “falso in attestazione e relazione”, al “favoreggiamento reale aggravato”.

usura-genericaLECCE. Coinvolge le provincie di Lecce, Brindisi, Roma, Foggia e Pavia l’operazione dei carabinieri denominata “Twilight” che, nella mattinata, ha portato all’arresto di 23 indagati. Vari i reati ipotizzati: dall’associazione di tipo mafioso all’estorsione sino all’esercizio abusivo di attività finanziaria, riciclaggio, sfruttamento della prostituzione, spaccio di sostanze stupefacenti. Ci sono anche sei funzionari di banca tra i destinatari dei successivi 82 avvisi di conclusione delle indagini. In azione, sin dalle prime ore della mattina, oltre 100 uomini e 35 autovetture, oltre ad un elicottero ed al nucleo cinofili di Modugno. I provvedimenti traggono origine da un’altra importante analoga attività d’indagine, denominata “Shylock”, che aveva accertato l’esistenza, in provincia di Lecce, di un’associazione di tipo mafioso dedita ad usura, estorsioni e riciclaggio. Le indagini presero il via dalle denunce presentate da un imprenditore vittima di usura e dalle dichiarazioni rese dall’indagato Alfredo Scardicchio. L’attività sviluppatasi ha permesso di individuare tre distinte associazioni contestualmente operanti in provincia in virtù di una sorta di “pax mafiosa”. Le prime prove raccolte, in virtù delle dichiarazioni dello stesso Scardicchio, avrebbero disvelato l’esistenza di un gruppo mafioso ricollegabile ai fratelli Persano e al loro cugino Oronzo (già condannato per 416 bis) attivo, tra l’altro, in materia di usura ed abusivo esercizio di attività finanziaria. Ad accertare il complesso panorama criminoso hanno contribuito anche le denunce di altre 20 vittime. Analoga consorteria farebbe capo alla famiglia Caroppo, nome storico legato alla Scu e al clan denominato “Nisi – Caroppo”. Nell’indagine odierna è, inoltre, emersa una frangia di tutto rilievo nel panorama leccese della Scu, quella legata a Pasquale (detto Maurizio) Briganti (già condannato per 416 bis) e a Luigi Sparapane (operante su Galatina), entrambi storici esponenti della Scu. Secondo gli inquirenti, questa strutturazione orizzontale consente di definire la mafia salentina come un “network” di gruppi mafiosi “nel quale sono inseriti organicamente soggetti che nel corso del tempo non hanno mai perso aderenza con la Scu”. Il Nucleo investigativo provvederà poi al sequestro di 36 immobili, tra appartamenti, villette e terreni, quattro attività commerciali, un’autovettura, due Srl, due imprese individuali, circa 30 rapporti bancari per un valore, approssimativo, di circa 10 milioni di euro.

 

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Dal litorale a sud di Lecce, al confine con Vernole, in località dell’area protetta “Le Cesine”, fino alle porte di Leverano: è durato così a lungo il pedinamento organizzato dalla Guardia di finanza di Brindisi e Lecce, di un furgone sospetto che, in conclusione dell’operazione, ha dato ragione al meticoloso lavoro svolto nelle settimane precedenti. Il furgono infatti trasportava 612 chilogrammi di marijuana e 21 chilogrammi e mezzo di hashish. Le Fiamme gialle hanno perciò messo le manette a quattro persone – tre italiani e un albanese – e sequestrato il natante con cui il carico era approdato sulle coste salentine e gli automezzi con cui stava viaggiando verso la sua destinazione: infatti l’autocarro era preceduto da un’autovettura con compiti di evidenziare eventuali “ostacoli” al traffico illecito. Nelle foto i quattro arrestati, gli automezzi impiegati dai trafficanti e il carico finito nelle mani della Guardia di finanza.

GALLIPOLI. Si è svolto domenica 7 dicembre il giro ciclo-turistico da Brindisi verso Gallipoli organizzato dall’Associazione sportiva sociale e culturale “Friends’ Bike Brindisi” per promuovere una marcia dall’Adriatico allo Jonio a tutela dell’ambiente, contro la possibilità di estrarre idrocarburi tramite trivelle nei mari del Salento. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la partecipazione e collaborazione di Csv Poiesis Brindisi e Lecce, Gruppo Bici in Opera di San Pancrazio Salentino Associazione MO.Bici (Lecce) e Ciclofficina popolare Knos di Lecce, è servita a dare un segnale di risveglio delle coscienze. “Siamo qui per dimostrare che noi ci siamo – afferma il segretario dell’Associazione Friend’s Bike Giovanni Vonghia – per affermare che il Salento deve puntare sul turismo, non su iniziative che deturpino la nostra terra, incoraggiando inoltre la mobilità sostenibile”.

fontana greca con i turistiBRINDISI. Parte da Brindisi la marcia ecologica in programma per domenica 7 dicembre e organizzata dall’associazione sportiva, sociale e culturale “Friends’ bike Brindisi”. L’iniziativa, promossa in collaborazione con il Centro servizi volontariato Salento, intende promuovere il turismo sostenibile attraverso gli spostamenti ecofriendly, a tutela del paesaggio. In sella alle proprie biciclette si partirà alle 6:30 per raggiungere la fontana greca di Gallipoli (foto) intorno alle 12. Invitati a unirsi alla marcia cittadini, sportivi e non, amministratori, operatori turistici, e tutte le organizzazioni ciclistiche salentine.
Collaborano all’iniziativa Csv Poiesis Brindisi e Csv Salento Lecce, Gruppo bici in opera di San Pancrazio Salentino, l’associazione Mo.Bici e Ciclofficina popolare Knos di Lecce.

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