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bottazzi Casarano

ipsia professionale casaranoCASARANO. All’istituto superiore “Bottazzi” i laboratori di paesaggio. Si tratta di un innovativo corso di formazione sull’assetto del territorio approvato e finanziato dalla Regione.
Ne sono stati approvati solo quattro per ogni provincia e quello dell’Ipsia “Bottazzi» è l’unico laboratorio in Puglia ad essere  stato attivato da un istituto scolastico. L’obiettivo del corso, per il quale sono stati selezionati docenti dalla professionalità altissima, è quello di “promuovere la conoscenza e l’applicazione degli strumenti normativi regionali di tutela del paesaggio”.
Il corso, che si terrà nella sede di Ugento e si concluderà entro novembre, è rivolto a dipendenti pubblici, tecnici locali e professionisti iscritti agli ordini professionali degli architetti, ingegneri, geologi, agronomi, forestali e geometri.
Tra gli ambiti tematici nei quali si articolerà il laboratorio troviamo la pianificazione paesaggistica e il nuovo Piano paesaggistico territoriale regionale, l’abitare sostenibile e la qualità dell’architettura sino alle  norme per la rigenerazione urbana.
«Cerchiamo, in questo modo, di proseguire lungo la strada del collegamento tra territorio, mondo del lavoro, istituzione e scuola», afferma il nuovo dirigente scolastico Salvatore Negro, dall’anno scolastico in corso subentrato al pensionato  Franco Fasano.

Gli studenti del progetto “Comenius” e il dirigente Fasano

Franco FASANO preside BottazziCASARANO. Dispersione scolastica? Il professionale “Bottazzi” ha la ricetta per sconfiggerla. È il portale Eduscuola.eu ad indicare l’istituto superiore diretto da Franco Fasano come modello da seguire in questo ambito. Il sito web, dopo aver riportato i dati relativi al tasso di scolarizzazione nei paesi Ocse, rivolge la sua attenzione al sistema italiano, facendo il punto sulla dispersione scolastica.
Ed è proprio nella lotta alla dispersione che il “Bottazzi” si dimostra all’avanguardia. Basti pensare al programma di “peer education” in cui gli studenti delle ultime classi, dopo aver seguito un apposito percorso di formazione, fanno da tutor agli studenti più giovani. «Puntiamo – commenta il dirigente Fasano – alla formazione integrale dello studente che passa per un’attività interna alla scuola e una esterna, attraverso stage organizzati nel corso dell’anno scolastico e durante il periodo estivo». E i dati danno ragione al progetto, registrando un considerevole aumento dell’impegno nelle attività scolastiche, dell’autostima, del senso di benessere a scuola e delle competenze sociali e comportamentali. Il tutto in una scuola dove circa il 35% degli studenti proviene da un contesto disagiato e dove il tasso di abbandono è del 30%.
«Il nostro sforzo educativo – conclude la docente Rosaria De Marini – coinvolge la dimensione emotiva dei ragazzi, al fine di arginare il fenomeno della dispersione e puntando al benessere».

Da sinistra il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il docente del "Moccia" Flavio Valentino, il dirigente del "Bottazzi", Flavio Fasano e l'imprenditore Attilio Caroli Caputo

Da sinistra il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il docente del “Moccia” Flavio Valentino, il dirigente del “Bottazzi”, Flavio Fasano e l’imprenditore Attilio Caroli Caputo

UGENTO. Si è svolta nella sede di Ugento dell’istituto “Bottazzi”, dal 19 al 21 di marzo, la prima edizione del concorso nazionale riservato agli studenti degli istituti professionali alberghieri di tutta Italia. Ad organizzare la competizione sono stati l’istituto professionale “Bottazzi” di Casarano, diretto da Franco Fasano, e Caroli Hotels di Gallipoli. Sedici studenti del quarto e quinto anno degli indirizzi di enogastronomia, servizi di sala e vendita ed accoglienza turistica sono stati divisi in gruppi e si sono cimentati in tre competizioni, nelle quali hanno dato prova delle proprie abilità ai fornelli, con prodotti esclusivamente salentini, in sala e nell’accoglienza. La competizione si è svolta nella nuova sede dell’alberghiero di Ugento, subito dopo il completamento dell’installazione delle attrezzature del settore cucina e sala. Appena la sera precedente l’inizio del concorso sono arrivate due nuove cucine.

Hanno preso parte al concorso gli istituti alberghieri di Otranto, Molfetta (Ba), San Pellegrino Terme (Bg), “Pertini” di Brindisi, “Panzini” di Senigallia, “Marchitelli” di Villa Santa Maria (Ch), “Moccia” di Nardò, “Aldo Moro” di Santa Cesarea Terme, “Maffioli” di Castelfranco Veneto (Tv), “Mantegna” di Brescia, “Artusi” di Roma, “Prever” di Pinerolo (To), “Buonarroti” di Fiuggi (Fr), “Alberini” di Treviso, “Leonardo” dell’Aquila, “Einaudi-Grieco” di Foggia. I partecipanti al concorso, così come i docenti accompagnatori, hanno avuto la possibilità di visitare il Salento. La singolarità del concorso è data dal fatto che i gruppi sono stati individuati non in base alla scuola di appartenenza, ma attraverso estrazione, in modo tale da creare squadre miste. È stata ospitata dal “Bellavista” di Gallipoli la serata conclusiva, nella quale sono stati premiati i vincitori, che si sono aggiudicati le borse di studio messe in palio da Caroli Hotels e dal “Bottazzi”, i cui alunni, non potendo partecipare al concorso, hanno curato la festa di gala. Tra i vincitori il team del “Moccia” di Nardò: il prof. Flavio Valentino e gli studenti Gabriele Rizzo, Marika Coppola e Pierpaolo De Magistris. Il concorso ha mosso circa 150 persone ospitate nelle strutture del gruppo Caroli Hotels.

La foto di gruppo per il progetto “Comenius”, nella foto in basso il dirigente Franco Fasano

Franco FASANO preside BottazziCASARANO. Il binomio sport e scuola al centro dell’attenzione dei 25 studenti e dei 14 docenti provenienti da Francia, Germania, Olanda e Turchia che si sono dati appuntamento (nella prima settimana di marzo) al “Bottazzi”. Gli alunni stranieri sono stati ospiti delle famiglie dei loro colleghi salentini, andando insieme a scuola e partecipando, almeno per le prime ore della giornata, alle lezioni, prima delle  attività previste dal progetto Comenius.
«I genitori – spiega il dirigente scolastico Franco Fasano – hanno apprezzato molto questo progetto, in quanto ha messo i nostri ragazzi a diretto contatto con una dimensione veramente “europea». Gli ospiti hanno pure partecipato ad una gita in barca, in virtù della convenzione siglata dalla scuola con la Lega navale di Torre San Giovanni. E, poiché un pizzico di sana competitività non guasta, i ragazzi hanno dato vita al torneo delle nazioni, svoltosi all’interno degli impianti sportivi recentemente ristrutturati e inaugurati. «È stata un’esperienza entusiasmante – hanno commentato i docenti stranieri – in una terra meravigliosa che non conoscevamo. I nostri ragazzi sono stati accolti calorosamente e hanno tratto evidente giovamento da questo progetto». In Turchia l’ultima tappa del progetto.

Franco FASANO preside BottazziUGENTO. Al via dal 18 al 21 marzo la prima edizione del Concorso Nazionale di enogastronomia, servizi di sala e vendita, accoglienza turistica Caroli Hotels – Premio Attilio Caroli e Gilda Nuzzolese – Premio Mario Caputo e Maria Domenica Caroli, fondatori del gruppo alberghiero con 50 anni di esperienza nel settore dell’ospitalità. L’evento, promosso dall’Istituto di istruzione superiore “Filippo Bottazzi” di Casarano e da Caroli Hotels Santa Maria di Leuca – Gallipoli, ha ricevuto tra gli altri il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati.
La manifestazione, che si terrà presso la sede coordinata di Ugento del “Bottazzi”, è aperta agli allievi del quarto e del quinto anno degli Istituti professionali Alberghieri di Stato e Paritari e si articola in tre distinte categorie di concorso: enogastronomia, servizi di sala e vendita, accoglienza turistica. Tra i 15 istituti che partecipano al concorso, selezionati da un’apposita commissione, anche il “Moccia” di Nardò e gli alberghieri di Otranto e Santa Cesarea Terme. L’istituto di Casarano non prenderà parte al concorso con i suoi studenti, ma sarà in prima linea nell’organizzazione della serata di gala che si terrà il 20 marzo al Bellavista Club di Gallipoli.

Tra i membri della giuria impegnata nel selezionare i vincitori delle tre categorie, oltre a esperti del settore, come i membri di Amira (Associazione maitre italiani ristoranti e alberghi) e Uipa (Unione italiana portieri d’albergo Clefs d’or), figurano il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il sindaco di Ugento Massimo Lecci, il sindaco di Gallipoli Francesco Errico, il dirigente scolastico del “Bottazzi” Franco Fasano (foto), e il direttore della catena alberghiera promotrice dell’evento Attilio Caroli.

ipsia professionale casaranoFranco FASANO preside BottazziCASARANO. L’”arte” dell’inclusione è di casa per l’associazione “Nova vita Elena Fattizzo”.  Partirà a breve il progetto di inclusione sociale per ragazzi diversamente abili intitolato “L’arte dell’inclusione”. Il progetto promosso dall’associazione presieduta da Christian Fattizzo, in collaborazione con l’”International theatre institute Italia” e l’istituto di istruzione superiore “Filippo Bottazzi”, presieduto da Franco Fasano, è finanziato nell’ambito del Piano azione coesione “Giovani no profit” dal dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale della Presidenza del consiglio dei ministri.
I numerosi laboratori attivati all’interno del progetto potranno essere frequentati gratuitamente.Lo scopo dell’iniziativa è quello di favorire l’integrazione sociale, di promuovere l’espressività e la capacità di interazione dei ragazzi con disabilità.
Sono previsti laboratori teatrali con professionalità internazionali, laboratori artistici, di danza e di arti figurative. Tutte le attività laboratoriali saranno condotte da esperti del settore e saranno aperte a tutti quanti vorranno parteciparvi. Prevista la presenza di testimonial d’eccezione. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare l’associazione diretta da Christian Fattizzo, al numero 347/6872150 o scrivere all’indirizzo email info@novavitaelenafattizzo.it. Per conoscere meglio l’associazione e le sue attività è disponibile anche il sito internet www.novavitaelenafattizzo.it.

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Istituto alberghiero "F.Bottazzi" di Ugento

Istituto alberghiero “F.Bottazzi” di Ugento

UGENTO. Martedì 27 maggio alle 19, presso la sede di via Racale dell’Istituto “F. Bottazzi” di Casarano, sede di Ugento, si terrà “Show and Tell. Vi raccontiamo il Salento”. L’appuntamento è organizzato dal Centro territoriale permanente – Istruzione degli adulti (Ctp – Ida) di Ugento in occasione della fine del corso di “Istruzione e formazione tecnica superiore” (Ifts) per la formazione di 18 “Tecnici per la ristorazione e la valorizzazione dei prodotti territoriali e delle produzioni tipiche”. Sarà un modo per coniugare formazione e lavoro in un settore che richiede, sempre più spesso, personale competente nell’ambito della preparazione e rielaborazione dei piatti tipici.

I 18 “studenti” presenteranno, ai professionisti del settore,  i propri piatti tratti dalla tradizione salentina nella formula dell “show and tell”, che letteralmente signica “mostra e racconta”.  «Lo scopo di questo evento è dimostrare quello che è stato fatto, ma soprattutto quello che questi ragazzi potranno fare nel loro futuro lavorativo, è il primo passo perché le strutture del territorio prendano coscienza della figura che abbiamo voluto formare – aferma Anna Grazia Galante, direttrice del progetto – una figura che ha l’obiettivo di far crescere gli standard della ristorazione e dell’offerta turistica».

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CASARANO. Si è svolta di recente a Verona la fiera “Job & orienta” dedicata a rafforzare il legame tra scuola e imprese. Nello stand della Regione Puglia, trasformato per l’occasione in una masseria, un apposito spazio è stato riservato al professionale “Bottazzi” diretto da Franco Fasano.

«È stato un modo – spiega Fasano – oltre che per far conoscere il nostro territorio e la nostra cultura, attraverso quel meraviglioso biglietto da visita che è la dieta mediterranea, anche per consentire ai nostri ragazzi di fare un’esperienza altamente formativa, in un contesto di livello nazionale». I ragazzi dell’Alberghiero di Ugento (foto) accompagnati dai docenti Claudio Orsi e Giuseppe Paiano, hanno preparato “in diretta” orecchiette, maccheroncini, sagne ritorte, pittule, cecamariti e cartellate. Hanno inoltre offerto ai visitatori fichi secchi e frollini. Tutti gli ingredienti usati per la realizzazione delle prelibatezze salentine erano rigorosamente “made in Salento”.

Casarano. L’Istituto d’istruzione superiore professionale “Bottazzi” potrebbe essere uno dei protagonisti della settima “Conferenza europea sulla Qualità”, in programma ad ottobre a Vilnius.

La scuola diretta dal professor Franco Fasano è stata, infatti, scelta dal ministero della Pubblica istruzione, per partecipare alla selezione che la presidenza lituana dell’Unione Europea svolgerà, in estate, al fine d’individuare le esperienze didattiche più meritevoli.

Tra i criteri di valutazione la trasparenza dell’azione, l’attenzione incentrata sull’utente e l’uso efficace delle risorse pubbliche. Si tratta di requisiti in cui il “Bottazzi” rientra a pieno titolo avendo puntato su due aspetti: «La cura del benessere emotivo degli studenti e una formazione innovativa», come afferma il preside.

Innanzitutto, secondo la filosofia educativa della scuola, lo studente che sta bene con se stesso produce di più: a questo scopo, viene coinvolto nelle attività sportive, in progetti di solidarietà, in discussioni con i propri coetanei su tematiche sociali durante le assemblee d’istituto.

L’allievo, inoltre, è reso sempre consapevole del percorso che sta seguendo, attraverso la corretta pubblicizzazione del Piano dell’offerta formativa (Pof) che tende continuamente ad aggiornarsi.

«L’innovazione – spiega Fasano – dev’essere sempre un “habitus” per il ragazzo. Non sono le nuove tecnologie in sé che c’interessano, quelle passano e invecchiano, ma una formazione innovativa che metta in moto creatività e flessibilità».

A proposito d’innovazione, i ragazzi di quinto presenteranno all’esame di maturità delle tesine che sono dei progetti di robotica educativa e creativa, avendo seguito il corso tenuto da Viviano Causo, ingegnere elettronico di Racale. «Quello che sta facendo Causo – commenta Fasano – è importante anche per preparare gli studenti all’uso consapevole dei libri digitali».

Roberta Rahinò

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I siti web degli istituti scolastici superiori della nostra zona sono belli, colorati, attrattivi. Devono trasmettere fiducia ai genitori incerti su quale sia la scelta giusta per il loro figlio, ma devono anche contenere tutta una serie di informazioni e documenti da consultare, essenziali nell’era della trasparenza e dell’open data. E devono poter essere consultati agevolmente da chi presenti delle difficoltà fisiche e cognitive, perché il web è e deve essere una piazza aperta a tutti.
L’Italia, si sa, è il paese delle leggi, dei regolamenti, dei vincoli spesso ritenuti ovvi ma, per colpa dei soliti furbetti, necessari. Una bella legge, per cui l’Italia brilla nel mondo, è la legge “Stanca” (n. 4/2004) che disciplina la realizzazione dei siti web delle amministrazioni pubbliche, quindi anche delle scuole.
Il regolamento sancisce 22 criteri tecnici da rispettare nella formulazione di nuove pagine web delle PA, o l’adeguamento di contratti preesistenti, pena addirittura l’annullamento del contratto esistente tra pubblica amministrazione e l’azienda che ha realizzato il sito web.
La legge non si applica, ma dovrebbe essere comunque rispettata, ai portali realizzati internamente agli istituti scolastici e ai progetti non aggiornati o creati prima dell’entrata in vigore della stessa.
Abbiamo utilizzato questa lente per analizzare i 6 portali degli Iis e dei licei di Casarano e Gallipoli scoprendo che, dei 22 requisiti richiesti, quasi sempre 3 o 4 mancano all’appello. Si tratta di mancanze “veniali” e facilmente correggibili relative alla struttura e versione del codice utilizzato per pagine, immagini e link.
Rimandiamo i siti a settembre ma non ce la sentiamo di bocciarne nessuno.
Molti gli esempi da seguire. Tra tutti la sezione “Trasparenza”, relativa a tasso di assenteismo del personale docente e alla pubblicazione del Cv e della retribuzione del dirigente scolastico: è presente nei portali del Liceo scientifico “Vanini” e del “De Viti De Marco” di Casarano e del “Quinto Ennio” di Gallipoli .
Importante anche osservare la frequenza delle notizie diffuse sul web dagli Istituti, direttamente proporzionale all’attenzione alle potenzialità della Rete. In questa particolare classifica troviamo nelle prime posizioni il “Vanini” e il “De Viti De Marco”.

Casarano. Qualità certificata per l’Iis “Bottazzi” di Casarano.(foto) La scuola diretta dal professor Franco Fasano ha superato a pieni voti i controlli della società “Dnv Business Assurance” ottenendo la certificazione Iso 9001 per la qualità del sistema di gestione ritenuta conforme rispetto agli standard di eccellenza.

Due ingegneri della società leader nel settore delle valutazioni di enti e imprese hanno potuto verificare, mediante dei controlli a campione svolti sulle cinque sedi dell’istituto, l’idoneità dei percorsi formativi dell’ex scuola professionale. Ne è venuto fuori un quadro estremamente positivo per “l’elevato livello di standardizzazione dei risultati ottenuti e per il continuo arricchimento delle opportunità di aggiornamento professionale offerte al corpo docente” come si legge nel giudizio finale formulato da Dnv.

«La certificazione ottenuta conforta il nostro lavoro nella consapevolezza che ogni sforzo viene sempre profuso a garanzia dell’utente finale che è rappresentato dalla famiglia», afferma il professor Fasano. La scuola di via Napoli ha, inoltre, ottenuto di recente il finanziamento di ben cinque progetti nell’ambito del Programma operativo regionale fers Puglia 2007-2013 per un totale di oltre 98mila euro. Potranno essere allestiti tre nuovi laboratori multimediali con dotazioni tecnologiche avanzate che permetteranno agli studenti di analizzare le leggi fisiche che governano sia la produzione di energie alternative che il funzionamento di robot con la realizzazione di modelli reali e virtuali.

L’Iss “Bottazzi” conta circa 1.300 alunni tra la sede centrale di Casarano e quelle distaccate di Ugento, Racale, Ruffano e Taurisano. Da indagini condotte sul territorio e dai dati in possesso della scuola risulta, tra l’altro, che una consistente percentuale di diplomati (tra il 40 ed il 50 per cento) è entrato in contatto con il mondo del lavoro attraverso tirocini formativi o contratti di formazione mentre tra il 15 ed il 20 per cento di diplomati prosegue gli studi frequentando l’università.

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