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BORSA DI STUDIO

Angelica Pirtoli

Angelica Pirtoli

PARABITA. Una borsa di studio da intitolare alla memoria della piccola Angelica Pirtoli, vittima innocente della mafia locale, divide maggioranza e opposizione. «Non per il contenuto, ma per la forma», precisano dalla Giunta. Il dibattito scatenatosi durante l’ultimo consiglio comunale (durato ben otto ore) ha interessato il capitolo di spesa del Bilancio comunale dal quale reperire le somme necessarie. La proposta è partita dalle fila del gruppo di minoranza “Cambiamo insiemeˮ (Alberto Cacciatore, Antonio Prete e Maria Concetta Toma) che ha richiesto l’istituzione di un fondo di 3.000 euro per sostenere gli studenti parabitani che si distinguono sul fronte della legalità ed altri 3.000 per la costituzione di parte civile del Comune nei pro- cedimenti contro la criminalità organizzata. Emendamenti poi respinti “perché i capitoli in entrata e in uscita devono essere opportunamente disciplinati ed autorizzati con parere positivo da parte del responsabile del servizio finanziario e del revisore dei conti”, ha fatto sapere in una nota la maggioranza, che ha aggiuntò, però, di sposarne a pieno la causa. «Il sindaco Cacciapaglia – attacca “Cambiamo insiemeˮ – è stato poi costretto a convocare una Giunta comunale “riparatrice” (tenuta nelle stessa serata di giovedì), al fine di approvare l’istituzione di una borsa di studio (di importo pari a soli mille euro) finanziata con risorse sottratte al fondo di gestione delle scuole parabitane anziché dalle indennità dei politici com’era stato proposto».

Nabil Salameh con la dirigente dello scientifico Maria Grazia Attanasi e Lucia Saracino, responsabile del Liceo docet

CASARANO. Una borsa di studio per promuovere il dialogo tra i popoli. A lanciare l’iniziativa è stato il Liceo Docet a seguito dell’incontro con il leader dei Radiodervish, Nabil Salameh, tenutosi il 5 marzo nell’aula magna del “Vanini” e organizzato dal Docet e dal Liceo scientifico, presieduti rispettivamente da Lucia Saracino e Maria Grazia Attanasi. Il Liceo Docet, in collaborazione con la cattedra di Diritti umani dell’Università del Salento e con il Liceo scientifico, ha messo a disposizione tre borse di studio per gli studenti del “Vanini” e degli istituti comprensivi che, avendo partecipato all’incontro, produrranno un elaborato sulle tematiche affrontate da Nabil. A consegnare le borse di studio sarà lo stesso artista palestinese in un successivo appuntamento.
Nabil ha portato la sua personale testimonianza in un evento dal titolo “Stay human”, motto con il quale il giornalista pacifista Vittorio Arrigoni terminava i suoi articoli, nonché titolo di una canzone dei Radiodervish. «Stay human – spiega Nabil – è una sfida per gli uomini a rimanere umani, nonostante le condizioni dell’occupazione palestinese e di tutte le occupazioni».

Club Juve, convegno

Il presidente dello Juventus Club al centro tra le due signore

MELISSANO. «L’Istruzione: volano di crescita di una comunità»: è questo il titolo del seminario di studio promosso e organizzato dallo Juventus Club “Antonio Cabrini”, svoltosi il 27 febbraio scorso, presso il centro culturale “Quintino Scozzi”. I saluti  iniziali del presidente del club melissanese, Antonio De Giovanni, e del coordinatore regionale “JC Doc Puglia bianconera”, Salvatore Rimo, hanno chiaramente espresso l’obiettivo che l’evento si propone di raggiungere: “sensibilizzare i giovani studenti all’efficacia di un’istruzione completa e all’importanza di una condotta corretta”.
Nel corso del successivo dibattito – incentrato fondamentalmente sul tema della complementarietà tra sport e cultura, e moderato dal dott. Fabio Lettere – sono intervenuti vari ospiti: il sindaco, Roberto Falconieri; il dirigente scolastico, Monia Casarano; il prof. Mario Spedicato; il responsabile diocesano all’Istruzione, don Gianni Cataldo; la sociologa Anna Grande; il dirigente sportivo, Mimino Politi.

Il momento principale della manifestazione è stato il conferimento di due borse di studio (entrambe di 250 euro) e di 16 pergamene di riconoscimento ad alunni della  Primaria e Secondaria di I grado del Comprensivo melissanese, individuati e selezionati dal collegio dei docenti in virtù del loro eccellente profitto e condotta scolastici. Una gratificazione per l’impegno dei ragazzi che vivono con piena responsabilità l’esperienza scolastica in un periodo  in cui si gettano le basi di quello che saranno e faranno fra qualche anno.
Tutti gli intervenuti, a tal proposito, hanno sottolineato ed elogiato il valore di un’iniziativa inedita per un club sportivo. Da ciò, la soddisfazione del presidente De Giovanni: «L’evento è stato apprezzato da tutti e avrà cadenza annuale. Lo Juventus Club melissanese s’impegnerà non solo in ambito sportivo, ma agirà anche per il sociale con altre iniziative in programma».
La manifestazione è stata allietata da un quartetto di sassofoni del conservatorio “Tito Schipa” di Lecce.

Voce al Direttore

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