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bilancio di previsione

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Da sinistra Giuseppe Tarantino e Pippi Mellone

Da sinistra Giuseppe Tarantino e Pippi Mellone

Nardò. Nessuna sorpresa dell’ultima ora: il bilancio è approvato e tutto fila liscio per Marcello Risi e la sua maggioranza. Nel Consiglio comunale dell’1 settembre scorso infatti il sindaco ha ottenuto l’approvazione del bilancio preventivo 2015 («approvato con un po’ di ritardo», ha ammesso il primo cittadino) incassando 16 sì. Hanno votato contro invece Antonella Bruno e Totuccio Calabrese. Astenuto, dai banchi del centrosinistra, Rocco Luci. «Il bilancio 2015 – ha spiegato l’assessore al Bilancio Giuseppe Tarantino nella sua relazione – continua a risentire degli effetti del Decreto Monti “Salva-Italia” e della Legge di stabilità 2015 che hanno previsto, per tutti i comuni italiani, l’ulteriore riduzione di trasferimenti statali (1,2 miliardi + 300 milioni del Decreto Salva Italia). Nel 2015 viene confermata la Iuc (Imposta unica comunale), l’Imu è rimasta invariata, la Tari (tassa sui rifiuti) continua a coprire il 100% del costo del servizio e la Tasi (componente che finanzia i servizi indivisibili) è stata oggetto di aumento del 150% al fine anche di garantire il pareggio di bilancio. Nonostante le difficoltà l’Amministrazione è riuscita a garantire la spesa sociale, la spesa per l’istruzione scolastica e gli altri servizi che l’Ente deve per legge rendere al cittadino». A conclusione del suo intervento, Tarantino ha giustificato così l’aumento della Tasi: «Istituita lo scorso anno per la copertura dei cosiddetti “servizi indivisibili”, è stata raddoppiata al fine di raggiungere il pareggio di bilancio e per rispettare il patto di stabilità».

Critiche dall’opposizione, con il consigliere Pippi Mellone (Andare oltre) che si scaglia contro l’amministrazione: «Lascia perplessi – ha dichiarato – il contenuto di questo bilancio. Si continuano ad aumentare le tasse: +11% rispetto al 2014, +15% rispetto al 2013, con un’impennata a cui non corrispondono più servizi. Dall’Irpef all’Imu passando per la famigerata Tasi, aumenti che si presentano come misure ineluttabili adottate da tutti. Peccato che proprio a due passi da noi, a San Cesario, comune governato dal Pd del sindaco Risi, la Tasi sia dello 0 per mille per il secondo anno consecutivo».

Il Municipio e, in basso da sinistra, il sindaco Perulli ed il consigliere Chiriatti

Il Municipio e, in basso da sinistra, il sindaco Perulli ed il consigliere Chiriatti

daniele perulli a dx - sindaco aradeoARADEO. Altri due Consigli comunali nel giro di appena cinque giorni con le forze d’opposizione che continuano a rimanere fuori dall’aula. Una situazione di scontro aperto che dura ormai dallo scorso novembre e che sembra aver imboccato una strada senza uscita. Ancora più grave la mancanza di dibattito nel Consiglio comunale del 3 settembre dov’era in discussione il Bilancio di previsione annuale che programma la vita del paese. Il risultato è stato che le opere pubbliche da realizzare nel prossimo triennio ed il Bilancio di previsione sono stati approvati (con i voti della sola maggioranza presente) in meno di tre quarti d’ora. Il Consiglio era stato convocato già per sabato 29 agosto ma, come dichiarato in aula dal consigliere Pasquale Chiriatti, le minoranze ne avevano chiesto il rinvio “essendo entrati in possesso dell’interezza degli atti solo due giorni prima e quindi non in tempo utile per poter presentare  qualsiasi tipo di emendamento”. Altro problema quello delle interrogazioni fatte mesi prima e richieste per iscritto “alle quali la maggioranza ha risposto fuori tempo”.

Dopo aver approvato la scelta del revisore dei conti per il triennio 2015-2018 nella persona della dottoressa Teresa Mele, il Sindaco Daniele Perulli ha dapprima sospeso la seduta per poi, sentito il Prefetto, aggiornarla al successivo 3 settembre. Dei rapporti tra maggioranza e minoranza si è discusso anche nell’incontro del primo settembre con lo stesso Prefetto di Lecce Claudio Palomba. Alla riunione hanno preso parte il sindaco Perulli e il suo vice Nicola Congedo per la maggioranza e i consiglieri Pasquale Chiriatti e Stefano Chezzi per la minoranza oltre al Segretario comunale Rodolfo Luceri. Il Prefetto ha cercato di svelenire il clima di contrapposizione fra i gruppi ma, stando ai fatti, con scarsi risultati. Sicuramente sarà necessario un successivo incontro.

Il Consiglio del 26 agosto

Il Consiglio del 26 agosto

RACALE. Via libera, in extremis, al piano di rientro richiesto dalla Corte dei conti. Il Consiglio comunale, nella seduta del 28 agosto, ha approvato la manovra correttiva ai conti pubblici con i 12 voti della maggioranza.  Dall’opposizione, oltre alle critiche, si registrano l’astensione di Francesco Cimino e il voto contrario di Lorenzo Ria e Maria Stella Marzano.
Il prologo all’assise del 28 agosto si è avuto due giorni prima, con l’approvazione di debiti fuori bilancio per 386mila euro, e del bilancio di previsione, oltre il limite del 30 luglio stabilito dalla legge. La magistratura, adesso, dovrà esprimersi in merito e per prendere le conseguenti decisioni. In caso di giudizio negativo, gli atti sarebbero trasmessi al Prefetto che potrebbe aprire la procedura di dissesto.
Per l’assessore al ramo, Antonio Salsetti, “il bilancio risente delle difficoltà dell’Ente a mantenere i servizi inalterati nonostante i tagli dei trasferimenti statali, che quest’anno sono di 113mila euro”. Tra i provvedimenti inseriti a bilancio, ci sono le riduzioni della tariffa Tari per utenze domestiche di 0,15 euro/mq, di 0,50 euro sui buoni pasto per la sezione primavera e per le elementari e di dieci euro per i trasporti scolastici. Resta ingente la cifra dei debiti fuori bilancio “che – ha affermato Salsetti – non riguardano quest’Amministrazione e che non si potevano inserire nel bilancio di previsione 2014, già in fase di predisposizione».

Il piano di rientro, redatto dal dottor Pantaleo Isceri, è stato illustrato dal sindaco Donato Metallo nella seduta del 28. Il primo cittadino ha elencato le misure già poste in essere (riduzione dei costi del personale e del 25% dell’indennità di Sindaco e Giunta, tagli alle spese telefoniche, riorganizzazione degli uffici, chiusura dell’asilo nido comunale, passaggio da gasolio a metano per gli edifici scolastici, ed altro) e quelle future per riportare i conti in ordine: stretta sulla riscossione dei tributi non pagati e sulla lotta all’evasione con assunzione di personale specializzato e con l’utilizzo di progetti come il Sitar, alienazioni immobiliari, fitti a terzi di aree comunali, eventuale rinegoziazione dei mutui già sottoscritti.

Consiglio comunale di domenica (il 30 agosto) per approvare il Bilancio di previsione 2015. Hanno, però, votato contro i consiglieri di minoranza che, con Sonia Giaffreda,  giudicano il documento approvato  “senz’anima e senza prospettiva”.

Consiglio comunale di domenica (il 30 agosto) per approvare il Bilancio di previsione 2015. Hanno, però, votato contro i consiglieri di minoranza che, con Sonia Giaffreda, giudicano il documento approvato “senz’anima e senza prospettiva”.

neviano secli.inddSeclì. Consiglio comunale di domenica (il 30 agosto) per approvare il Bilancio di previsione 2015. Hanno, però, votato contro i consiglieri di minoranza che, con Sonia Giaffreda,  giudicano il documento approvato  “senz’anima e senza prospettiva”. Secondo le opposizioni, inoltre, il Bilancio appena approvato “continuerà a far pagare costi alti per servizi inesistenti e/o insufficienti”. «Evidentemente la protesta dello scorso anno degli operatori commerciali ha insegnato poco e l’Amministrazione comunale continua a capo basso e senza alcuna collaborazione a non fare gli interessi dei cittadini», afferma la Giaffreda.
Di tutt’altro parere la maggioranza guidata dal sindaco Antonio Casarano che, come dichiarato dal consigliere delegato Osvaldo Muscara, di fronte ad entrate comunali ridotte (da 980mila euro del 2014 a 930mila euro per il 2015) e di fronte ai tanti vincoli posti dalla legge (Patto di stabilità, nuove e più stringenti regole contabili), l’Amministrazione comunale ha puntato a non aumentare le tasse, “lasciando invariate  le aliquote dei tributi principali, dall’Imu alla Tasi e all’Addizionale Irpef rispetto al 2014 e riuscendo perfino a ridurre la tassa sui rifiuti (Tari) a vantaggio della cittadinanza (244mila contro 287mila euro del 2014)”.
Nonostante le ristrettezze, il nuovo Bilancio ha anche previsto 28mila euro per servizi assistenziali e 26mila per la cultura (fondi dell’Unione dei Comuni). Ha inoltre organizzato “in modo oculato” i servizi”, l’Ufficio Tecnico e l’Ufficio Tributi, potenziandolo con nuovi strumenti informatici. Questo, per Muscara, “consentirà una ulteriore riduzione dei costi di gestione e una più efficace lotta all’elusione e all’evasione”.

12 - Lorenzo Ria - opposizioneRACALE. Pioggia di critiche dalle opposizioni dopo l’approvazione del bilancio di previsione e del piano di rientro. Lorenzo Ria (“XlaCittaNuova), (foto in alto)  replicando all’assessore al Bilancio Antonio Salsetti (al centro) , ha lamentato “il ripetersi d’irregolarità contabili, già censurate dalla sentenza del 1° luglio della Corte dei conti”, come, ad esempio, “debiti fuori bilancio riconosciuti in esercizi successivi, alterando, così, gli equilibri dei bilanci precedenti”.
Sia Ria sia Francesco Cimino (“Alleanza per Racale”)  (in basso) hanno sollevato questioni pregiudiziali sulla mancata approvazione delle tariffe Tari in Consiglio (sono state approvate in Giunta) e sui tempi troppo stretti, tra le adunanze del 26 e del 28, per documentarsi.

Aggiunge Ria: «Questo calendario di 36 ore non ci ha permesso di studiare le carte, a riprova di un agire superficiale su questioni che potevano risolversi meglio, se non ci fosse stata l’indisponibilità verso le proposte del nostro gruppo, come quando, nel 2012, suggerimmo la normativa “Salva Italia” che consentiva ai comuni indebitati di spalmare il debito in dieci anni; così come quest’anno, quando abbiamo proposto il decreto sull’armonizzazione dei bilanci che consentiva di spalmare in trent’anni il disavanzo».
Cimino è scettico sulla manovra: «Dopo tre anni e mezzo d’immobilismo nella lotta all’evasione contate di recuperare 700mila euro entro fine anno? Non giudico il piano di rientro, ma non sono stato messo nella condizione di capirlo e di dare il mio contributo, magari creando una commissione tecnico-politica per seguirne l’iter».

PzzSlnt_32_01.inddPARABITA. Quadra nei numeri, ma non convince le minoranze il bilancio di previsione 2015 approvato durante l’ultimo Consiglio comunale. Tra l’altro, le stesse forze di opposizione, durante la discussione, hanno abbandonato l’aula consigliare. Parabita è in pareggio, dicono i numeri. Documenti alla mano, però, accusano i gruppi “Cambiamo insieme” e “Ideale futuro”, i conti si chiudono con “entrate fantasma, compilate su carta ma che poi nella realtà non ci saranno”. Il riferimento è anche agli 83mila euro derivanti da “ulteriori accertamenti” sull’evasione fiscale. «Avete già accertato tutto il possibile, da dove li prenderete questi soldi?”, ha chiesto il consigliere Antonio Prete (nella foto di sinistra), che ha definito l’Amministrazione “una Robin Hood al contrario, che mette le mani nelle tasche dei poveri per fare gli interessi di pochi già ricchi”. Polemica anche per la mancata relazione politica del Sindaco Alfredo Cacciapaglia o della Giunta sul Bilancio. Ad illustrare il documento sono stati, infatti, gli uffici. All’ordine del giorno anche l’adozione del piano triennale delle opere pubbliche, documento programmatico che dev’essere necessariamente allegato al Bilancio previsionale, in ritardo rispetto alla scadenza fissata al 14 ottobre 2014, e in deroga ai tempi di pubblicazione, che richiederebbero di far trascorrere 60 giorni consecutivi prima di essere messo ai voti.

Il Piano triennale conferma sostanzialmente gli interventi già previsti negli scorsi anni. Nei programmi comunali figurano la realizzazione della fogna bianca, l’adeguamento e la messa in sicurezza delle scuole, la valorizzazione di Palazzo Ferrari, il congiungimento di via Pescara e via San Pasquale. «Idee solo su carta, ma progetti e finanziamenti dove sono ?» hanno incalzato le opposizioni. «I progetti ci sono. L’ultima richiesta, solo in ordine di tempo, riguarda l’immobile di piazzetta degli Uffici, un tempo di proprietà della Banca popolare pugliese. Se accolta, dovrebbe portare 700mila euro per la sua ristrutturazione», ha affermato l’assessore ai Lavori pubblici Biagio Coi (foto a destra).

Giorgio Caputo pdlMATINO. Nuove agevolazioni per le imposte comunali. Lo prevede il Bilancio previsionale appena approvato dal Consiglio. Dalla quota variabile della Tariffa sui rifiuti sono ora esentate le abitazioni occupate da nuclei familiari con sei o più componenti il cui Isee non superi i 5mila euro. L’attività di accertamento effettuata nei mesi scorsi ha, inoltre, permesso la riduzione (dall’uno al quattro per cento) delle tariffe applicabili alle superfici minime, comprese tra i 50 e i 100 metri quadrati. Le scadenze fissate per i contribuenti sono il 31 agosto, 31 ottobre e 31 dicembre. Tutela per le famiglie a reddito basso anche per quanto riguarda l’Irpef. «In questo caso è stata elevata la fascia di esenzione dall’addizionale da 6mila a 8.500 euro», afferma l’assessore Giorgio Caputo (foto). Confermate, infine, le aliquote Imu con l’esenzione per i terreni catastalmente individuati come “uliveti” al fine di tutelare, per quanto possibile, i coltivatori già danneggiati dalla Xylella. Un’altra novità riguarda i cittadini residenti all’estero iscritti all’Aire: solo per i pensionati, l’abitazione ubicata a Matino viene equiparata ad un’abitazione principale e potrà, quindi, beneficiare delle previste agevolazioni.

ARADEO. Una buona notizia per l’Unione dei Comuni delle Serre Salentine di cui fanno parte Aradeo, Seclì, Neviano, Collepasso e Tuglie. C’è stata, infatti, un’inversione di tendenza nei finanziamenti delle loro attività. Nel Bilancio di previsione dell’anno scorso, costruito sulla base dei finanziamenti ottenuti l’anno precedente, erano state programmate e finanziate attività per 70mila euro. Nella riunione del Consiglio del 29 novembre 2013, che si tenne al castello D’Amato di  Seclì (Comune cui toccava allora la presidenza) i rappresentanti dei cinque comuni dovettero purtroppo prendere atto della riduzione del 70% delle assegnazioni ordinarie da parte dello Stato e non restò altro da fare che caricare 6.970 euro sui bilanci dei singoli enti.

Nell’occasione i commenti  sul futuro dell’Unione furono decisamente pessimisti. Di positivo ci fu comunque la creazione della “stazione appaltante”, che ha permesso poi di ottenere e gestire il finanziamento di 200mila euro per il progetto intercomunale di mobilità lenta, il cui bando di gara per l’assegnazione dei lavori è scaduto a fine ottobre. Prospettive decisamente opposte per il Bilancio di assestamento nel Consiglio dell’Unione di quest’anno, che si è tenuto lo scorso 26 novembre nel municipio di Aradeo, sotto la direzione del presidente di turno Daniele Perulli (foto).

I trasferimenti sono aumentati da 18.445 euro a 93.124. Pertanto ogni Comune, al netto delle spese di funzionamento, riceverà un trasferimento di euro 12.970 da impiegare in interventi per la gestione del territorio. A questo punto sarebbe augurabile un maggiore interessamento della Giunta e di tutto il Consiglio verso l’esercizio associato delle funzioni fondamentali dei Comuni, che se effettuate con i giusti criteri possono comportare  un notevole risparmio delle spese.  Anche in quest’ottica dispiacciono le numerose assenze, ben nove su 20. Fa eccezione Seclì con tutti i consiglieri presenti. Assenti invece  i quattro rappresentanti di Neviano.

Municipio Secli 2SECLÌ. Con i voti dell’intera maggioranza consiliare lo scorso 25 ottobre è stato approvato il Bilancio di previsione 2014. Come in altri comuni, il termine di approvazione è slittato a fine ottobre, finendo con il far somigliare il “preventivo” ad una sorta di “consuntivo” di fine esercizio. Per Osvaldo Muscara (foto), consigliere di maggioranza con delega al settore,  “l’Amministrazione comunale si è posta l’obiettivo di non pesare sulle tasche dei cittadini di un solo euro in più di quanto necessario per coprire i costi dei servizi di cui una comunità ha il diritto di dotarsi e di usufruire, distribuendo equamente su tutti il contributo relativo”, e il Bilancio approvato evidenzia “un prelievo complessivo tra i più bassi della provincia”.
«Ciò è stato possibile attraverso un monitoraggio continuo delle dinamiche dei costi e attraverso scelte oculate di impiego delle risorse disponibili», afferma ancora Muscara.

Assenti i tre consiglieri di minoranza  che, per bocca della loro capogruppo Sonia Giaffreda (foto),  hanno poi fatto sapere che la loro mancata partecipazione è scaturita dal fatto “di non essere stati, ancora una volta, messi in condizione di svolgere il ruolo di controllo e verifica. Inascoltate rimangono le richieste e la documentazione necessaria alla preparazione del Consiglio viene negata entro i termini previsti per legge mentre l’ordine del giorno puntualmente sovvertito anche nei precedenti Consigli”. Tutto ciò, a parere di Giaffreda, dimostra “l’assoluta mancanza di attenzione e di rispetto della maggioranza” nei loro confronti.

comune neviano (2)NEVIANO. Non sussiste alcun tipo di irregolarità in quanto abbiamo già fornito tutte le necessarie spiegazioni ai magistrati contabili i quali hanno preso atto della regolarità del Bilancio. Chi sostiene altro infanga il buon nome dell’Amministrazione e del paese». È il sindaco Silvana Cafaro a rispedire al mittente ogni sospetto circa presunte irregolarità contabili nel rendiconto per gli anni 2011 e 2012. Nell’approvare il Bilancio di previsione 2012 era stato il gruppo di opposizione “per Neviano” a contestare l’assestamento disposto con delibera di Consiglio n. 34 del 28 novembre 2102 ritenendo presenti “entrate fittizie”. Quel Conto si era, comunque, chiuso con un avanzo di amministrazione pari a 120mila euro.

È, poi, dello scorso 30 luglio la deliberazione (notificata il 23 settembre scorso) con la quale la sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei conti impone all’Ente di adottare “le opportune misure correttive idonee a superare definitivamente le rilevate criticità”. Gli appunti dei giudici contabili fanno riferimento ad “irregolarità nella gestione finanziaria nei confronti della società erogatrice del servizio di energia elettrica; alla tardiva approvazione del rendiconto 2011; all’errata imputazione di voci di spesa nei servizi per conto terzi; al ricorso reiterato alle anticipazioni di tesoreria e l’errata contabilizzazione del Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici; alla tardiva riscossione dei residui attivi a titolo di sanzioni per violazioni del Codice della strada e di recupero dei crediti tributari; alle gestione dei residui con i conseguenti effetti sulla formazione dell’avanzo di amministrazione”.

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Interviene l'assessore al Bilancio, Antonio Salsetti

Interviene l’assessore al Bilancio, Antonio Salsetti

RACALE. Tre settimane oltre il termine di legge del 30 settembre, il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2014, il pluriennale 2014-16 e il piano di alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Dodici i voti a favore (la maggioranza più Luigi Nuzzo di “Alleanza per Racale”), contrari Lorenzo Ria e Maria Stella Marzano (“X la città nuova”), astenuto Francesco Causo (“Via Fiumi Marina”).
Il 15 ottobre, invece, il Consiglio aveva riconosciuto 828mila euro di debiti fuori bilancio, tra cui i 766mila euro (di vecchia data) della “Mediterranea Castelnuovo” per smaltimento rifiuti. Secondo Ria, manca la firma dell’azienda sulla transazione sottoscritta col Comune. Inoltre, rateizzare il debito in cinque anni (e non in tre) rappresenta una “palese violazione di legge”.

«La nostra Amministrazione è trasparente, ci siamo fatti carico di molti debiti riferibili ad altre Giunte. O in tre o in cinque anni, per me questo significa portare avanti il risanamento», ha risposto il sindaco Donato Metallo. Parlando del bilancio, invece, il primo cittadino ha elencato gli obiettivi della sua Amministrazione su lavori pubblici, lotta all’evasione fiscale, servizi sociali, politiche giovanili, urbanistica ed edilizia scolastica, quasi tutti da raggiungere con finanziamenti regionali o comunitari e, al contempo, riducendo e razionalizzando la spesa.
Francesco Causo ha chiesto maggiori risorse per il decoro urbano e il verde pubblico. Ria, inoltre, ha chiesto conto sulla piscina comunale e sul Pug, imputando all’Amministrazione Metallo “inadempienze e omissioni”. Nel primo caso, il Sindaco ha reso noto che per la piscina si cercheranno finanziamenti tramite lo “Sblocca Italia”. Nella relazione previsionale, invece, è previsto che entro fine anno si avvieranno le procedure di revisione integrativa e completamento del Pug che dovrebbe essere adottato nel giro di 18 mesi.

Marcello Risi - ufficialeNARDÒ. Approvato il bilancio per il 2014: a favore 18 consiglieri, ocntrari cinque. La crisi, che era tornata ad aleggiare dopo l’assise del 15 scorso con nuovi contrasti in seno alla maggioranza, può dirsi superata. Sia pure con un forte ritardo dovuto alle tardive comunicazioni provenienti da Roma circa i trasferimenti ai Comune ed altro, anche Nardò ha superato lo scoglio delle “previsioni” di entrate e di spese per l’anno in corso ormai agli sgoccioli. A tenere banco nella discussione alcuni servizi sociali, in particolar modo la mensa scolastica che inizierà lunedì 27.  E sono arrivate delle riduzioni nei costi per le famiglie interessate. Il costo del blocchetto mensile scende da 29 euro a 20,24 euro con una riduzione di poco superiore al  30%. Il blocchetto mensile per la seconda fascia costerà 43,12 euro. Per la terza fascia si pagherà 48,84 euro, mentre le famiglie in quarta fascia acquisteranno il blocchetto mensile a 61,82  euro (inalterato rispetto agli anni scolastici passati). Chi ha più di un figlio che ha il servizio mensa pagherà per il secondo ed eventuali altri il 50% in meno. Come si compenseranno questi mancati introiti nelle casse comunali. L’amministrazione comunale guidata da Marcello Risi li finanzierà con tagli per 50milla euro annui sui capitoli degli spettacoli, dei premi al Personale e delle spese di rappresentanza”. Servono segnali forti a favore delle famiglie meno abbienti e a favore delle famiglie numerose. Con coraggio – ha commentato Risi – dobbiamo rovesciare regole e sistemi vecchi da anni e abbiamo deciso di intervenire da subito cominciando dalla mensa scolastica”. I costi della refezione a scuola erano quelli fissati sei anni fa; rispetto all’anno scorso sono aumentati di 4 euro a mese ma con sgravi molto più sensibili per le fasce sociali con maggiori difficoltà economiche.

CASARANO. Dopo aver incupito, per anni, amministratori e cittadini, il dissesto finanziario del Comune arriva in aula per la sua approvazione. Il Consiglio è fissato per le 16 di venerdì 24 ottobre e, addirittura, per le 9 della domenica successiva in seconda convocazione. L’urgenza è quella di anticipare, dichiarando per l’appunto il dissesto, la discussione sul Bilancio già programmata per lunedì 27 e permettere, in tal modo, a consiglieri e amministratori di rimanere in carica ed evitare il commissariamento. Con il dissesto si aprirà, però, una gestione paralella del Bilancio (affidata ad una commissione esterna) per la necessità di risanare il debito maturato (tagliando al massimo le spese e innalzando le tariffe, in verità già al massimo) ed accertare le responsabilità del “crack”.

«L’Ente non è stato in grado di uscire dalle secche di una crisi di liquidità in cui da tempo, ormai, è incagliato», hanno scritto (a settembre), in una implacabile relazione, i giudici della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per i quali, tra l’altro, “la situazione, già molto grave, potrebbe ulteriormente peggiorare”. A far precipitare gli eventi sono state le “dettagliatissime” 31 pagine con le quali i giudici contabili hanno bocciato una prima verifica al Piano di riequilibrio quinquiennale al quale l’Amministrazione Stefàno aveva dovuto far ricorso, quale ultima àncora, per evitare, da subito, il dissesto.

«Il Piano approvato dall’Ente nel novembre 2012 presentava uno squilibrio di bilancio pari a 14.413.865,46 euro», scrive la Corte secondo la quale, tuttavia, l’accesso al fondo di rotazione da oltre 5 milioni di euro (“peraltro da restituire”) è stato utilizzato anche per le spese correnti. Ma le censure dei giudici contabili sono tante e vanno dalle “gravi criticità” già segnalate per il Rendiconto degli anni dal 2007 al 2009 (era sindaco Venuti), alla creazione, nel 2010 (De Masi) della società “Casarano città contemporanea”, “che avrebbe dovuto procedere alla alienzazione dei beni patrimoniali ma ha registrato perdite in tutti gli esercizi ed è riuscita a vendere solo due immobili”, sino ai risultati “insufficienti”malgrado gli sforzi compiuti dall’attuale Amministrazione “per una situazione finanziaria effettivamente molto più grave di quella esposta nel Piano di riequilibrio”. Unica nota positiva “la riduzione prevista per le spese del personale”. Troppo poco, però.

SANNICOLA. Si è parlato di aliquote e tariffe Irpef, Imu, Tasi e Tari nelle circa cinque ore del Consiglio comunale del 5 settembre scorso e se ne continuerà a parlare anche nei prossimi quando si dovrà affrontare il bilancio di previsione. L’ha ribadito il sindaco Mino Piccione: in tempi di crisi e di spending review lo Stato demanda ai Comuni la responsabilità di tassare, diminuisce i trasferimenti. ma intanto i Comuni devono garantire i servizi essenziali. E poi, ha affermato il Sindaco, si sta lavorando “per ripianare una situazione drammatica”.

L’opposizione, negli interventi di Danilo Scorrano e Valerio Nocera, ha stigmatizzato l’incapacità amministrativa della Giunta che sta nei fatti: da una parte il prelievo fiscale frutto di incapacità politica e mancanza di progettualità, dall’altra il tentativo di scaricare sull’Amministrazione precedente tutte le responsabilità. A conti fatti, ecco come aumentano le tasse: addizionale Irpef (imposta sui redditi delle persone fisiche) per il 2014 passa dallo 0,3 allo 0,5 e si mantiene l’esenzione per i redditi da lavoro dipendente e di pensione inferiori a 10mila euro annui. L’Imu aumenta dal 9,9 al 10,6 per mille, un aumento, quindi, dello 0,7. Secondo il vicesindaco Colella inciderà per circa 68mila euro, il resto sarà recuperato con la lotta all’evasione fiscale.

La Tasi non è stata approvata perchè ritenuta ingiusta, un doppione dell’Irpef, secondo il Sindaco inciderebbe sulla prima casa e colpirebbe quindi le fasce più deboli. La tariffe della Tari sono state approvate a fine giugno in sede di approvazione del regolamento. Anche per questa tassa è previsto un aumento in relazione al numero di cui si compone il nucleo familiare. L’aumento, come ha sottolineato il vicesindaco Colella, è reso necessario con l’entrata in vigore del servizio porta a porta che ha sollevato il costo di 15mila euro mensili.
L’opposizione ha accusato l’Amministrazione di essere inadempiente, non avendo fatto applicare l’incentivo del codice a barre come previsto nel contratto; inoltre, l’invito a controllare il servizio perché “il paese è sporco” (Nocera e Scorrano). Per il primo cittadino invece, il paese è pulito, mentre la differenziata è passata dall’11 al 26% e quasi certamente Sannicola avrà l’ecocentro.

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