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Nardò – Approvato il bilancio consolidato 2016 e le variazioni a quello in corso; la cassa non corre più il rischio di finire svuotata, come da allarme del dirigente del settore che aveva bloccato qualsiasi spesa un mese fa circa; potrebbe verificarsi una entrata cospicua con l’avvio di una procedura di riscossione coattiva di un credito piuttosto vecchio: in sintesi, queste le notizie emerse riguardanti il capitolo economico-finanziario che, per certi versi, aveva destato forti preoccupazioni alcune settimane fa. Proprio queste settimana intercorse da allora hanno riportato il sereno a Palazzo Personè, con la maggioranza compatta ad approvare i due documenti deliberativi: la spinta impressa dal dirigente del settore finanziario, dottor Falco, sul versante delle entrate da opere di urbanizzazione e permessi di costruzione ha portato in Comune “oltre 400mila euro in una quarantina di giorni”, come afferma il Sindaco Giuseppe Mellone. “È assolutamente normale per un bilancio di previsione approvato a marzo che a dicembre qualche necessità e qualche priorità sia cambiata – ha chiarito da parte sua l’assessore a Finanze e Tributi Giampiero Lupo – ed anche la lettera del dirigente Falco, quindi, è un fatto ordinario per una gestione attenta come la nostra, visto che sottolineava il buon lavoro svolto dagli uffici, non finalizzato però con gli incassi degli oneri concessori. Un lavoro che, grazie a quella indicazione, è proseguito egregiamente, portando un incremento esponenziale delle entrate in poche settimane”. Contrario il voto delle opposizioni.

E le entrate non si fermeranno qui. Mellone ha annunciato l’intenzione dell’Amministrazione – “l’umica in 27 anni”, ha rimarcato – di avviare “le procedure per l’escussione delle fidejussioni della Soviva, un gruzzoletto di 855mila euro”.  Da consigliere comunale allora di opposizione, il Sindaco attuale aveva presentato una mozione nella primavera del 2014, chiedendo informazioni sullo stato di attuazione di un piano di lottizzazione a Torre Inserraglio, che risale al 1984. L’allora Sindaco Marcello Risi, nel giugno di quello stesso anno in una riunione con i tenici comunali, aveva stigmatizzato il grave ritardo da parte della “Soviva villaggi vacanze” spa, che avrebbe dovuto finire tutti i lavori previsti nel 2000. La società aveva ribadito la volontà di costruire gli alberghi previsti e di completare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Da parte della burocrazia comunale, era stato avviato il procedimento per dichiarare decaduta la convenzione sottoscritta il 26 febbraio 1990. Adesso Mellone ha deciso di giocarsi la carta finale per recuperare polizze che la società aveva acceso per far fronte ad eventuali inadempienze. Che ci sono effettivamente state, a giudicare dal folto carteggio tra Comune e spa, anche a causa di traversie societarie piuttosto gravi non smosse granché da diffide e messe in mora.

 

banca popolare pugliese matino

vito primiceri - direttore Bpp - matino

Il presidente Vito Primiceri e, in alto, la sede della Bpp

MATINO. Ammonta ad oltre 10 milioni di euro l’utile netto per il 2014 della Banca popolare pugliese. La situazione economico-patrimoniale dell’istituto di credito presieduto da Vito Primiceri è stata approvata nei giorni scorsi dal Consiglio di amministrazione e porterà un dividendo di 0,10 euro per azione ad ogni socio.
«È un risultato soddisfacente  ottenuto ancora una volta, grazie al forte legame della Banca con la propria clientela in un contesto economico caratterizzato dal perdurare di una preoccupante e difficile situazione economica», afferma Primiceri.
Tra i dati in attivo anche quello relativo al numero dei soci dell’Istituto, cresciuto di 679 unità: da 32.209 a fine 2013 ai 32.888 allo scorso 31 dicembre. «Quanto conseguito – continua Primiceri – al di là del valore dei numeri, rappresenta in modo significativo la capacità della Banca di essere interlocutore affidabile e disponibile delle piccole e medie imprese locali, degli artigiani e delle famiglie, nonchè dei tanti depositanti ed investitori che ci onorano della loro fiducia».

Ma ci sono anche altre buone notizie in arrivo. Per i sette sportelli della Banca del lavoro e del piccolo risparmio di Benevento, di cui la Popolare ha acquisito il 90%, si attende a giorni ormai solo l’ok definitivo della Banca d’Italia mentre a gennaio è stato aperto il primo ufficio di attività finanziarie a Roma.
I soci si riuniranno in assemblea il 19 aprile, alle 9.30 presso il Teatro Italia di Gallipoli, per approvare il nuovo statuto, il Bilancio di esercizio e per rinnovare le cariche sociali.

«I risultati al 31 dicembre 2014 – rileva dal canto suo il direttore generale Mauro Buscicchio –  rafforzano la solidità e l’efficienza della Banca, che è stata capace anche quest’anno di conseguire un utile di tutto rispetto, che consentirà di  remunerare adeguatamente i soci, che continuano a riporre fiducia nella Banca e nei suoi fondamentali, che si confermano robusti. E’ ferma intenzione della Bpp, nel rispetto dei principi del credito popolare, continuare ad erogare anche in futuro credito alle aziende ed alle famiglie del territorio, pur in presenza di una crisi che sta durando ben oltre la più pessimistica previsione. Proprio per questo il Cda ha approvato di recente il Piano strategico 2015-18 che, sulla base dell’analisi del contesto economico di riferimento,  consente di guardare al futuro prossimo con sufficiente fiducia».

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Romano: «Prendiamo atto della pronuncia della Corte e faremo del nostro meglio. Due dei parametri sono già superati». Luchina: «Abbiamo chiesto di essere coinvolti in prima linea per ripristinare gli equilibri di bilancio»

ALEZIO. La Corte dei conti “ammonisce” il Comune di Alezio. Con una pronuncia, l’organo di controllo ha dichiarato la presenza di alcune irregolarità, risalenti al 2012, che rischierebbero di far cadere l’ente in uno stato deficitario. Nello specifico, sarebbero stati superati quattro, dei cinque parametri oltre i quali si concretizza lo stato di “deficitarietà strutturale”, come previsto dal  Testo unico degli enti locali.
L’Amministrazione comunale ha, comunque, fornito i necessari chiarimenti alla Corte dei conti, spiegando come il superamento dei parametri, sia dovuto “alla costante presenza di debiti fuori bilancio provenienti da sentenze esecutive sfavorevoli, ai tempi di riscossione della Tarsu e ai pagamenti di spese legali relative ad alcuni procedimenti in corso”. «Per quanto riguarda i parametri – ha spiegato il sindaco Vincenzo Romano, in sede di Consiglio – già nel 2013, quindi nel consuntivo successivo al 2012, due di questi parametri sono stati superati. Ne rimangono quindi due. Prendiamo atto della pronuncia della Corte, ci impegneremo e ci impegniamo a fare del nostro meglio».

Intanto l’opposizione si è dichiarata favorevole alla collaborazione con la maggioranza per risolvere queste “criticità”.
«Noi dell’opposizione abbiamo chiesto alla maggioranza di coinvolgerci in prima linea per cercare, insieme, di rimuovere le irregolarità e ripristinare gli equilibri di bilancio, magari istituendo una commissione permanente di bilancio, chiedendo la collaborazione dei cittadini, quindi promuovendo la cittadinanza attiva ed evitando l’esternalizzazione dei servizi pubblici», ha affermato Rocco Luchina, consigliere di minoranza.

PARABITA. Non conosce crisi il bilancio, economico e non, del Centro di solidarietà Onlus “Madonna della Coltura”. Tanti e tali sono le attività della casa, riconosciute e tangibili per la comunità cittadina, da non far mai perdere il sostegno dei suoi benefattori.
A tracciare il consuntivo del 2014, in occasione dell’anniversario di fondazione della struttura avvenuta il 7 gennaio 1988, è stata la presidente Lorella Seclì (foto). Quasi 23mila euro i proventi delle 1.294 destinazioni del 5 per mille (dichiarazione dei redditi 2012) in favore del Centro. Insieme ad altri contributi di privati, attività di autofinanziamento e piccoli sussidi pubblici, hanno consentito alla Casa di cura di portare avanti diversi progetti di carità ordinaria e straordinaria. Agli anziani ospiti sono stati assicurati il servizio di geriatria, assistenza sociale, ginnastica dolce, animazione, organizzazione di eventi e terapia occupazionale.

Per la città, il Centro si è prodigato con donazione di pacchi viveri, erogazione di piccoli contributi economici e il prestito di ausili sanitari e ortopedici. Centinaia di capi di abbigliamento nuovi, raccolti con il progetto “Ero nudo e mi avete vestito”,  sono stati donati ai bisognosi e condivisi con l’associazione Integra di Parabita, l’Unione servizi volontari di Tuglie, Farsi solidali di Nardò, nonché con le Caritas parrocchiali di San Giovanni Battista e S. Anna di Parabita.
Con il progetto “Aggiungi un posto a tavola” a domicilio e presso la sala mensa, a richiesta del comune di Parabita, sono stati somministrati 1.825 pasti caldi e 1.095 pasti al sacco completamente gratuiti;  sono stati, inoltre, erogati 2.190 pasti caldi a persone prive di rete parentale e bisognose.  Nel corso dell’anno le palme del Centro si sono illuminate per ben 48 volte per annunciare la gioia di una nuova nascita.

GALLIPOLI. Nessun ulteriore salasso per le famiglie, soprattutto per i meno abbienti, anche se l’introduzione della Tasi, l’imposta sui servizi indivisibili, costringerà i gallipolini, il 16 ottobre prossimo, a mettere nuovamente mano al portafogli. L’Amministrazione comunale ha fissato nella seduta del Consiglio del 21 agosto le aliquote e il regolamento della nuova base tributaria nell’ambito dell’introduzione della Iuc, l’imposta unica comunale nella quale confluiscono l’Imu, la Tasi e la Tari. E in riferimento proprio alla Tasi, destinata alla copertura dei costi dei servizi erogati dai comuni, e in relazione all’abitazione principale, l’assise comunale ha confermato l’aliquota minima di base fissata all’1 per mille (azzerata per gli altri immobili per i quali si paga invece l’Imu con aliquota al 10,6 per mille, mentre per le abitazioni di lusso categorie A/1, A/8 e A/9 si paga sia Imu che Tasi con una aliquota complessiva, frutto della sommatoria, del 5 per mille).
Il gettito previsto per le casse comunali con la Tasi è di 531mila euro utile a coprire principalmente il servizio dell’illuminazione pubblica. Per la Tari, la tassa sui rifiuti, il Comune ha previsto in 6.440.376 euro il gettito complessivo, con cui è assicurata l’integrale copertura dei costi del servizio.
«Per le entrate tributarie le aliquote sono le stesse del 2012 – spiega l’assessore Antonella Greco (foto) – eccezion fatta per le modifiche normative intervenute. Tra i dati più significativi va evidenziata la scelta per il nuovo tributo della Tasi. A differenza della quasi totalità dei Comuni, infatti, il nostro ente non si è avvalso della facoltà di aumentare l’aliquota e l’ha prevista solo sulle abitazioni principali, producendo di fatto una riduzione del peso fiscale per le famiglie su tali fattispecie, tenuto conto che l’aliquota Imu è pari al 4 per mille e che non è dovuta la maggiorazione Tares, che peraltro era incassata dallo Stato”.

La presidente Mariangela Macrì

La presidente Mariangela Macrì

TAVIANO. Terminato il servizio di informazione ai turisti, svolto dalla Pro loco presso la sede estiva dell’Ufficio informazione e accoglienza di Mancaversa, si tirano i primi bilanci e si pensa al futuro. «Allo sportello si sono alternati due volontari della Pro loco – commenta la presidente dell’associazione, Mariangela Macrì – che hanno fatto fronte alle più svariate richieste. Quest’anno abbiamo registrato una sostanziale diminuzione della presenza di turisti nel mese di luglio, stabile invece agosto e un piccolo aumento a settembre. Questo potrebbe essere il segno di un cambiamento di costumi e di abitudini. La gente viene in bassa stagione per pagare di meno». E aggiunge: «La candidatura della città di Lecce a “Capitale della Cultura europea” ha sicuramente allargato la platea dei potenziali turisti, facendo conoscere il nostro territorio anche fuori dai confini nazionali».
La presidente della Pro Loco passa poi ad evidenziare le carenze e le difficoltà  del territorio tavianese: «Quasi tutti – continua Macrì – hanno lamentato la cronica mancanza di servizi alla marina: scarsi e non efficienti mezzi di trasporto, assenza dello sportello Bancomat e di una rete wi-fi libera».
La presidente della Pro Loco, infine, prospetta la possibilità di una continuazione nel servizio di informazione turistica anche a Taviano. «Abbiamo presentato al Sindaco la richiesta di gestione della sede principale dell’Ufficio informazioni nel palazzo Marchesale. Questo ci permetterebbe di progettare il nostro impegno nel lungo periodo, in collaborazione con gli amministratori, le associazioni e le aziende locali».

I lavori del Consiglio comunale

I lavori del Consiglio comunale

MELISSANO. Il Consiglio comunale, nella seduta del 2 settembre, ha approvato il bilancio di previsione 2014, insieme alla relazione previsionale e programmatica e al pluriennale 2014-16 e ha riapprovato il piano di riequilibrio finanziario 2014-2023, integrandolo alla luce delle osservazioni del revisore dei conti, dott.ssa Caterina Proto, che ha espresso, su entrambi i punti, parere non favorevole. In aula erano presenti i soli consiglieri di maggioranza. Il sindaco Roberto Falconieri si è detto “meravigliato e perplesso” per la relazione del revisore, secondo il quale l’obiettivo del rispetto del patto di stabilità 2014 è stato raggiunto “artificiosamente”, utilizzando “previsioni di entrata dubbie, non fondate su elementi certi ed attendibili”. Proto, inoltre, rileva la mancanza di somme a bilancio su recupero evasione fiscale e l’incongruità di alcuni capitoli di spesa.

Nell’emendamento proposto da Falconieri si precisa che si è agito in via prudenziale, evitando d’inserire come voci in entrata somme ancora non definitive e riservandosi d’intervenire, eventualmente, in sede d’assestamento di bilancio.
Sul piano di riequilibrio pluriennale il Consiglio ha approvato l’emendamento che recepisce le osservazioni del revisore, così come proposte. La stessa logica prudenziale, secondo il responsabile dei Servizi finanziari Daniele Scarlino, è stata utilizzata nella redazione del nuovo piano di riequilibrio, su cui si dovrà pronunciare, ancora una volta, la Corte dei conti di Bari.

Il Comune, intanto, ha fatto richiesta d’accesso al Fondo di rotazione in data 26 agosto. Nell’ultimo punto all’ordine del giorno, infine, il Consiglio ha approvato all’unanimità la richiesta d’istituzione del Tribunale del Basso Salento, resosi “indispensabile” – come si legge nella delibera – dopo la soppressione delle sedi distaccate di Casarano, Gallipoli, Tricase e Maglie. Intanto il pubblico ministero Giovanni Gagliotta, nell’ambito dell’inchiesta sul presunto falso in bilancio del 2011, ha chiesto il rinvio a giudizio di Sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza e responsabile dei servizi finanziari del Comune.

Sannicola. «A Sannicola praticamente nessuno pagherà l’Imu per la prima casa». L’annuncio è stato dato dall’assessore al Bilancio Marco Bramato nel corso del recente Consiglio comunale che ha fissato al 2 per mille l’aliquota per la prima casa (con l’astensione di Daniela Talà, unico consigliere di minoranza presente).

«Siamo in condizioni migliori di altri enti perché “virtuosi” negli anni passati. Per questo  abbiamo subito meno tagli nei trasferimenti rispetto a chi non ha rispettato il patto di stabilità. Non abbiamo, inoltre, innalzato né addizionale Irpef, né spazzatura, nè costi di pulmino o buoni pasto della scuola», afferma ancora l’assessore e vicesindaco Bramato.

L’assessore Bramato

L’Amministrazione comunale ha, dunque, sfruttato la possibilità concessa dal Governo di abbassare la tassa sulla casa (che avrebbe, invece, potuto portare sino al 6 per mille) andando incontro ai cittadini che possiedono la sola casa di residenza i quali, a conti fatti, non dovrebbero pagare alcunché.

Chi possiede la seconda casa dovrà, invece, calcolare il dovuto sulla base del 9,6 per mille, ovvero due punti in più rispetto a quanto fissato a livello statale.

Rimborso in vista, dunque, per i contribuenti che hanno già versato la prima rata sulla base del 4 per mille, così come previsto in un primo momento in attesa delle determinazioni dei vari Comuni.

«L’approvazione della proposta di abbassamento al 2 per mille da parte del Consiglio comunale – afferma ancora l’assessore e vicesindaco Bramato –  comporta che chi ha pagato al 4 debba essere rimborsato della differenza. La seconda rata verrà richiesta a dicembre per cui stiamo studiando delle soluzioni che, prima di quella data, siano praticabili dando meno pensieri possibili al cittadino. Probabilmente ricorreremo ad una sorta di compensazione per cui, tra dare e avere, il cittadino verserà la differenza o predisporremo un apposito modulo di domanda di rimborso». Per le abitazioni tenute a disposizione, invece, dal 7,6 per mille l’aliquota sale di due punti, sino al 9,6, invece dei tre punti previsti dalla tassa.

Maria Cristina Talà

Gallipoli. Tempo di bilanci per i festeggiamenti di Santa Cristina. Ad organizzare i festeggiamenti civili è un comitato guidato, sapientemente, da don Piero De Santis, parroco dell’Unità parrocchiale della città vecchia. La festa religiosa che ha il suo culmine nella processione della vigilia, è organizzata dalla confraternita della Purità. Una festa senza sfarzi e senza sprechi. Con il Comune che ha garantito l’illuminazione dell’arredo urbano (la villa), l’installazione molto più numerosa dei servizi igienici chimici, oltre al servizio di ordine pubblico con il corpo di Polizia municipale. Il comitato, a proprie spese, ha pensato al resto.

Largo spazio a realtà artistiche locali con l’esibizione della Filarmonica “Città di Gallipoli”, diretta dal maestro Pascal Coppola e della Filarmonica Santa Cecilia “Città di Gallipoli” diretta dal maestro Francesco Leone. Oltre alla partecipazione del complesso bandistico “Città di Racale” diretto dal maestro Grazia Donadeo, con l’esibizione nel teatro “Italia” nel concertone nella mattinata del 24, insieme alla “Santa Cecilia”. La sera dello stesso giorno spettacolo musicale di operetta  a cura della “Filarmonica Santa Cecilia” con, al pianoforte, il maestro Luigi Solidoro. Altro successo di pubblico si è registrato la sera del 25 con l’esibizione del gruppo  Alla Bua. I festeggiamenti civili non potevano prescindere dalla Cuccagna a mare, manifestazione che si rinnova ogni anno il 24, come il maltempo, immamcabile per tradizione.                                               

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Sannicola. Il centenario del Comune di Sannicola è l’occasione per un bilancio anche per l’ufficio di Polizia Municipale. Il comandante, Elena Marti, non nasconde la propria soddisfazione per l’attività svolta e i risultati conseguiti nella quotidiana lotta per la legalità.

La dottoressa Marti snocciola in effetti cifre inconfutabili: «I dati del 2009, gli ultimi disponibili, parlano di una attività a tutto campo: 629 infrazioni al Codice della strada accertate e notificate, 2000 ore dedicate alla viabilità, 110 ordinanze per la disciplina del traffico emesse, 111 informazioni anagrafiche, 16 accertamenti edilizi sono solo alcuni esempi che testimoniano della vitalità e dell’impegno con cui l’ufficio di Polizia municipale espleta il proprio servizio nel territorio».

Certamente le competenze per la Polizia municipale sono aumentate tanto quantitativamente ma anche e soprattutto qualitativamente: «Ai compiti istituzionali tradizionali quali la Polizia amministrativa e il commercio – continua il comandante – ultimamente si sono aggiunte nuove attività come le indagini su delega da parte dell’Autorità Giudiziaria, le notifiche giudiziarie, gli sgomberi, gli interrogatori. Tutti compiti nuovi che oltre ad assorbire molto tempo richiedono anche una preparazione specifica».

Il comandante non lo dice, ma si coglie la difficoltà di fare fronte alle nuove sfide del futuro con un numero di operatori pari a quello che c’era nel 1967 e ciò diventa quasi insormontabile soprattutto quando si espletano attività delicatissime e di importanza vitale come il controllo e la repressione degli abusi edilizi in un Comune il cui territorio confina con le marine e si sa, dove c’è il mare la voglia di edificazioni selvagge cresce a dismisura.
Eppure nonostante tutti questi ostacoli l’entusiasmo e la voglia di fare traspaiono in ogni parola del comandante e degli operatori oramai avvezzi ad ogni tempesta.

«Il nostro Ufficio – conclude la Marti – controlla in modo capillare il territorio che in materia di abusivismo edilizio è senza dubbio un’isola felice. Il controllo e la repressione in questa materia sono continui: nel 2009, abbiamo effettuato 18 sopralluoghi in cantieri edili con 16 accertamenti edilizi».

Il grande filosofo tedesco Immanuel Kant diceva che la rappresentazione della legge è essa stessa il bene privilegiato che chiamiamo moralità e gli uomini che perseguono la legalità con l’unica arma del rispetto della Legge possono aiutare tutti a vedere meglio il cielo stellato libero dalle ingiustizie e dagli abusi dei potenti d’ogni tipo.

Luigi Scarpa

Voce al Direttore

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