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Gallipoli – “Non ci sono le condizioni per poter collaborare con questa Amministrazione comunale”. “Inizia una protesta civile e democratica contro l’inagibilità democratica nel Comune di Gallipoli”: Cambiano le parole ma il messaggio è simile, sia che lo esprima un adirato presidente dell’associazione, Luigi De Tommasi, sia che lo invii un convinto capogruppo, Flavio Fasano. Al Consiglio del 22 prossimo due sedie quindi rimarranno vuote, quella di Fasano e l’altra del consigliere Giuseppe Cataldi. Non vogliono condividere responsabilità “pesanti”- a seguito di precedenti che risalgono al Consiglio comunale di marzo sul piano economico e finanziario sulla gestione dei rifiuti ed a quello successivo sul bilancio di previsione 2018-20 – con altri conti, riguardanti questa volta il conto consuntivo finale dell’anno 2017.

I tre presunti danni arrecati al Comune e all’Erario Presentatisi con un mucchio di documenti (pareri di revisori e dirigenti del settore, verbali densi di dichiarazioni e controrepliche, raffronti di piani economico finanziari non combacianti, come nel caso della Tari), Fasano e De Tommasi hanno annunciato la denuncia presentata alla Corte dei conti di Bari (procuratore regionale e presidente sezione regionale di controllo), Ispettorato per la Funzione pubblica di Roma, al Ministero economia e finanza di Roma, alla Guardia di finanza nucleo polizia tributaria di Lecce, “tre aspetti di danno erariale”. I presunti illeciti riguarderebbero appunto il piano economico finanziario per il servizio rifiuti 2018 di marzo scorso , il bilancio di previsione e l’organizzazione e il finanziamento della manifestazione del Carnevale 2018. “Questi in estrema sintesi i tre gravi aspetti emersi a carico di quei Consiglieri comunali – Sindaco compreso – che con il loro voto espresso in Consiglio comunale, ignorando volontariamente ogni e qualsiasi approfondimento su quanto i sottoscritti Consiglieri avevano formalmente eccepito – sostengono da GF – hanno realizzato un “falso contabile” e “danno erariale” con la complicità di funzionari e dirigenti nonché con la responsabilità dell’Organo di revisione”. “I documenti parlano chiaro – affermano Fasano e De Tommasi – ed è nostro dovere esporre tutto quanto affinché vengano adottati, con la dovuta urgenza che il caso richiede, i doverosi provvedimenti tesi ad eliminare il “danno” ed a perseguire chi si è reso dolosamente (perché avvertito in tempo!) responsabile di quanto causato alla comunità cittadina”.

Capitolo Rifiuti Oltre ad un “illegittimo” regime di proroghe (quattro), l’accusa è quella di una “incidenza di ben 1 milione 300mila euro in più all’anno (a far data dal 21 novembre 2017 posta come Tari a carico dei cittadini con vantaggio solo per la ditta esecutrice dell’appalto”. “Falsità” o errore grave sarebbe la non corrispondenza tra il piano economico presentato dalla società vincitrice dell’appalto dell’Aro di cui fa parte Gallipoli (pari a 5 milioni 80mila euro) e il piano economico del Comune (4 milioni 560mila euro). “Se fosse già entrato in funzione il nuovo appalto Aro, il costo sarebbe sceso appunto di 1 milione 300ila euro”, è stato spiegato. Circa i 28 addetti in più in attesa di sistemazione affidando loro servizi e incombenze particolari (quindi in aggiunta a quanto previsto dall’appalto, “sono passati due anni e non si è fatto niente: noi eravamo d’accordo e siamo d’accordo”.

Capitolo Bilancio 2018-20 La “peggior situazione in cui io, che ho una esperienza ormai quasi quarantennale, mi sia trovato” sarebbe costituita dal bilancio di previsione per quest’anno, ha rilevato Fasano che, insieme al presidente De Tommasi, non ha lesinato valutazioni negative circa il dirigente dell’ufficio che se ne occupa. La “mostruosità” sarebbe rappresentata dalle somme che ruotano intorno al Piano sociale di zona, qualcosa di “impossibile da non denunciare”: “Ben 356.954 euro di somme a destinazione vincolata (piano sociale di zona, ndr) sono state impropriamente destinate a “spese correnti” e ciò pone gravissimi dubbi sulla “fedeltà” di questo bilancio”. Il dirigente, durante il Consiglio comunale, ha fatto riferimento “ad una fase in cui stiamo chiudendo la programmazione 2014-16” con proroga nel 2017: “L’anno prossimo, con la programmazione 2018/2020 o forse appena verrà approvata, ci sarà l’entrata, una variazione complessiva derivante dall’approvazione del nuovo piano di zona 2018/2020 che mi dicono che è in cottura”, Il dirigente ha aggiunto che alcuni Comuni non stanno corrispondendo le somme dovute; c’è inoltre un Comune in dissesto (Melissano) Questa risposta ha convinto Sindaco e consiglieri di maggioranza ma non l’opposizione che adombra il reato di falsità in atti pubblici.

Capitolo Carnevale 2018  “Non abbiamo niente contro le associazioni, anzi; ma proprio perché le rispettiamo, vorremmo che tutto si svolgesse in modo trasparente e serio”: con questa premessa Fasano ha aperto un altro capitolo spinoso per il Comune, a suo dire. La tassa sulle affissioni “affidata” all’associazione per il Carnevale gallipolino sarebbe del tutto illegittima e “ad ogni modo, è impossibile delegare ad una associazione la riscossione di una tassa come quella per la pubblicità e il suolo pubblico: si volevano dare 40mila euro al Carnevale” Lo si poteva fare senza fare giri fuori dalle norme”.  “Succederà lo stesso per la festa di Santa Cristina”, ha chiosato De Tommasi. “Siamo di fronte ad una palese incapacità politica del Sindaco, degli assessori che si è scelto e dei variegati e saltellanti suoi consiglieri comunali. Ad una Amministrazione che si autodefiniva eccezionale, avremmo preferito una Amministrazione semplicemente normale”, la chiusa ironica infine di Fasano.

 

 

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Gallipoli – Un 25 Aprile tutto sommato positivo per la città di Gallipoli, grazie anche alle temperature da mare. Quello appena trascorso è stato un buon ponte, secondo la voce quasi unanime di gran parte degli operatori e dei commercianti, se pur con qualche perplessità e alcuni nodi da risolvere. “E’ stato un ponte simile quello pasquale – commenta Mario Emanuele Barba (foto a sinistra), dell’associazione Bed and breakfast – si è visto un bel movimento in giro ma come pernottamenti non c’è stato il pienone; abbiamo avuto tanti stranieri ma sono mancati i pugliesi; stiamo forse pagando l’incertezza legata ad alcune situazioni come i due nodi fondamentali del parcheggio del porto e della litoranea; la mancanza di una programmazione non consente di dare risposte chiare ai clienti”.

Andrea Coppola

Discorso diverso per i campeggi, villaggi e grandi strutture attive tutto l’anno dove proprio la programmazione e la promozione consentono di avere buone presenze anche in bassa stagione. “Noi stiamo raccogliendo i frutti di alcune iniziative all’estero che ci hanno consentito di avere diversi equipaggi stranieri per tutto l’inverno – dice Andrea Coppola (foto) dall’agricampeggio e glamping Torre Sabea  – e in questi giorni abbiamo avuto un movimento positivo, anche di equipaggi italiani e credo che il ponte del primo maggio sarà ancora più intenso per il weekend che lo precede”. Una lettura più tecnica dei giorni appena trascorsi viene dal Campeggio la Masseria, sempre litoranea nord, dove si sono registrate presenze in leggero aumento rispetto al 25 Aprile dello scorso anno. “Il modesto aumento di presenze nelle giornate del 24 e 25 – spiegano dalla direzione – va interpretato come un segnale positivo tenuto conto del fatto che mentre lo scorso anno il 25 era un lunedì e consentiva con un solo giorno di ferie di fare la vacanza quest’anno ne ha potuto usufruire solo chi aveva la possibilità di prendere sia il lunedì che il martedì”.

Situazione che si verificherà con il prossimo Primo Maggio per cui si nutrono grandi speranze. Valutazione positiva al netto delle oggettive problematiche esistenti viene anche dall’associazione imprenditori e commercianti. “Abbiamo riscontri più che positivi – commenta il presidente Matteo Spada – la maggior parte degli ospiti hanno usufruito del ponte breve facendo solo due o al massimo tre giorni. Problematiche principali quelle relative alla litoranea sud, dove la maggior parte degli avventori e dei gestori hanno riscontrato diverse difficoltà. Si è sperimentato quello che accadrà in estate, tenuto conto che se oggi possiamo parlare di piccoli problemi considerato i numeri ridotti, durante la stagione invece saranno amplificati. Nel centro storico invece tutto o quasi piuttosto al di sopra delle aspettative soprattutto per il settore ristorazione”. Se per i pernottamenti infatti qualcuno non ha registrato il pienone le presenze giornaliere di turisti di passaggio sono state ottime. “ Siamo soddisfatti – conclude Spada – ma permangono le grandi preoccupazioni legate alle aree a parcheggio della litoranea e al parcheggio del porto per il quale si aspetta una risoluzione con un cambio di modalità che, nonostante le rassicurazioni, tarda ad arrivare”.

Gallipoli – Torna a riunirsi, dopo la seduta di fine marzo, il Consiglio comunale di Gallipoli. Il suo presi dente, Rosario Solidoro (foto a sinistra, il suo vice è ora Vincenzo Piro, dopo le dimissioni di Sandro Quintana) ha reso noto che la riunione si terrà il 19 aprile prossimo alle 8,30 in prima convocazione per deliberare su sette argomenti. Tra i quali spiccano il bilancio di previsione del triennio 2018-20, il Documento unico di programmazione (Dup) collegato al bilancio ed il ripiano dei debiti fuori bilancio. Si prenderanno decisioni inoltre sui costi di urbanizzazione delle aree a parcheggio e sul piano per le valorizzazioni ed alienazioni immobiliari.

Ma a garantire il pepe alla seduta consiliare sarà molto probabilmente l’interrogazione n. 43 del 30 marzo scorso con cui il Sindaco Stefano Minerva ha intimato l’apertura al pubblico delle aree dopo la Baia verde utilizzate a parcheggi durante la stagione estiva, in parte private. L’ordinanza, i cui effetti si sono concretizzati solo il 2 aprile, giorno di Pasquetta, era stata subito messa nel mirino dai consiglieri di “Gallipoli futura”, Flavio Fasano (foto a destra) e Giuseppe Cataldi, i quali vi avevano rilevato alcune imprecisioni di carattere normativo e delle lacune sostanziali: era stato preventivamente informato il prefetto,? A chi era indirizzata l’ordinanza? Perchè quel ritardo nella sua esecuzione? Per i due consiglieri di opposizione l’atto era dia ritenersi nullo “perché privo dei requisiti essenziali che un provvedimento eccezionale, com’è una ordinanza,deve avere, comporta l’obbligo risarcitorio (verso i proprietari di quell’area, ndr) oltre a risvolti di natura penale”. Poche ore dopo l’interrogazione con risposta scritta, era infatti arrivata la denuncia querela della società “Meridiam” di Casarano e del’amministratore Angelo Marrella, casarense anche lui.  I denuncianti non contestano le motivazioni (gran traffico, esigenze di prevenire pericoli per l’incolumità pubblica), quanto le modalità ed i presunti danni operati da persone che avrebbero divelto sei cancelli e messo fuori uso gli impianti di videosorveglianza.

Nardò – Per la sezione Ant “don Tonino Bello” di Nardò è il momento di un bilancio, dopo mesi e anni conditi da tantissimi sacrifici verso il prossimo, tutti col sorriso. Venerdì 9 marzo, alle ore 18, presso il salone parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, la onlus rappresentata dalla delegata Luciana Fracella (nella foto con alcune volontarie) concluderà il corso di formazione rivolto ai volontari socio-assistenziali. Sarà don Riccardo Personè a consegnare gli attestati di partecipazione a chi ha appreso nozioni utili per la campagna contro i tumori mammari e tiroidei. Relatrice dell’incontro Simona De Filippis, psicologa dell’Ant, che approfondirà il tema legato alle emozioni e al coping (insieme dei meccanismi psicologici adattivi messi in atto da un individuo per fronteggiare problemi personali ed interpersonali, allo scopo di gestire, ridurre o tollerare lo stress ed il conflitto) nelle relazioni con i pazienti e i loro familiari.

Durante lo stesso pomeriggio, si darà spazio al progetto “Distinguiti, non confonderti” – ideato dal presidente della Consulta dello Sport e “J Nardò Bianconera”, Tony De Paola, in collaborazione con il consigliere delegato allo Sport, Antonio Tondo – un’iniziativa interamente benefica che, grazie alla vendita delle t-shirt della solidarietà, ha devoluto il ricavato alla delegazione neretina di Assistenza nazionale tumori. L’occasione sarà propizia per la “don Tonino Bello” per presentare le uova e le colombe pasquali, il cui ricavato sarà devoluto al “Progetto Eubiosia”, rivolto all’assistenza medico-specialistica domiciliare gratuita ed alla prevenzione oncologica. Uova e colombe sono disponibili presso la sede in corso Vittorio Emanuele II 42 o potranno essere ritirati presso i banchetti allestiti per la città durante il mese di marzo. L’ingresso è libero e l’invito è rivolto a tutti. Infine, Ant ricorda che con la prossima dichiarazione dei redditi è possibile destinare il 5 per mille dell’IRPEF a sostegno del progetto Ant, inserendo nell’apposito spazio Fondazione Ant Italia Onlus (codice fiscale 01229650377).

Nardò – Il bilancio di previsione 2018-20 va. Il 2 marzo i consiglieri della maggioranza che regge il Sindaco Giuseppe Mellone ha detto sì al bilancio, al piano triennale delle opere pubbliche ed a tutti gli altri documenti allegati, tra cui il piano delle alienazioni: in vendita compare anche l’ex istituto di Biologia marina di Santa Caterina. Diciotto i voti a favore, mentre i cinque consiglieri della minoranza non hanno partecipato alla votazione, in totale dissenso sulle linee programmatiche.

Oltre al piano per le misure finalizzate al contenimento delle spese di funzionamento, come da prassi, i consiglieri hanno approvato il piano delle opere pubbliche, in cui c’è l’annunciato parco di via Incoronata, nello spazio che ha ospitato il palazzo di città demolito a gennaio scorso; il centro sportivo polivalente della zona 167, da recuperare anche con fondi della Regione (il Comune parteciperà ad un bando in arrivo ma intanto inserisce l’opera con la somma necessaria pari a 200mila euro; sette strade importanti da riasfaltare (via Benedetto Leuzzi, Oronzo Quarta, 2 Giugno, Antonio Secchi, Fiume, Penta, Pietro Bonfante) ed a cui il Comune ha dato la priorità con una spesa prevista di 400mila euro.

Nel piano finanziario e tariffario nulla di nuovo per i servizi di igiene ambientale. L’importo totale rimane invariato rispetto allo scorso anno – circa 6 milioni 600mila euro – così come è confermata la diminuzione del 10% della Tari, nonostante la novità importante dell’avvio della raccolta differenziata nelle marine, che ha un costo per il gestore di oltre mezzo milione di euro in più ma che non peserà sulle tasche dei cittadini. “Abbiamo approvato il bilancio – annuncia Mellone – con responsabilità, con grande attenzione per tutti, nei tempi dettati dalla legge. Spazziamo oggi altre macerie ereditate ed erigiamo nuovi muri di speranza, di futuro. Ricostruiamo un altro pezzo della città che ci hanno lasciato. Il bilancio è stato approvato con l’ennesima prova di compattezza e forza della maggioranza. La minoranza invece, dopo aver contestato tutto e anche oltre, non ha partecipato al voto, una ammissione di impotenza politica e amministrativa”.

“Questo è un bilancio eccezionale” per l’assessore alle Finanze, Tributi e Programmazione, Gianpiero Lupo: “Devo ringraziare i dipendenti di tutte le aree funzionali, a cominciare da quelli dell’Area 2, i dirigenti, gli assessori e i consiglieri, che hanno lavorato in maniera corale raggiungendo un risultato di cui essere orgogliosi. C’è stata a livello normativo una novità che ha stravolto l’idea stessa di redazione nel bilancio, cioè il fatto di dover allocare gli oneri di urbanizzazione a copertura degli investimenti, mentre ieri si poteva fare fino al 50% anche a copertura delle spese correnti. Una doccia fredda quella dell’obbligo di dover incassare per spendere, che non ci ha impedito tuttavia di presentare alla città un bilancio che tiene conto delle esigenze quotidiane del vivere comune, che tiene in considerazione le problematiche delle fasce deboli, che investe nei servizi e nella cura del territorio”.

 

Nardò – Approvato il bilancio consolidato 2016 e le variazioni a quello in corso; la cassa non corre più il rischio di finire svuotata, come da allarme del dirigente del settore che aveva bloccato qualsiasi spesa un mese fa circa; potrebbe verificarsi una entrata cospicua con l’avvio di una procedura di riscossione coattiva di un credito piuttosto vecchio: in sintesi, queste le notizie emerse riguardanti il capitolo economico-finanziario che, per certi versi, aveva destato forti preoccupazioni alcune settimane fa. Proprio queste settimana intercorse da allora hanno riportato il sereno a Palazzo Personè, con la maggioranza compatta ad approvare i due documenti deliberativi: la spinta impressa dal dirigente del settore finanziario, dottor Falco, sul versante delle entrate da opere di urbanizzazione e permessi di costruzione ha portato in Comune “oltre 400mila euro in una quarantina di giorni”, come afferma il Sindaco Giuseppe Mellone. “È assolutamente normale per un bilancio di previsione approvato a marzo che a dicembre qualche necessità e qualche priorità sia cambiata – ha chiarito da parte sua l’assessore a Finanze e Tributi Giampiero Lupo – ed anche la lettera del dirigente Falco, quindi, è un fatto ordinario per una gestione attenta come la nostra, visto che sottolineava il buon lavoro svolto dagli uffici, non finalizzato però con gli incassi degli oneri concessori. Un lavoro che, grazie a quella indicazione, è proseguito egregiamente, portando un incremento esponenziale delle entrate in poche settimane”. Contrario il voto delle opposizioni.

E le entrate non si fermeranno qui. Mellone ha annunciato l’intenzione dell’Amministrazione – “l’umica in 27 anni”, ha rimarcato – di avviare “le procedure per l’escussione delle fidejussioni della Soviva, un gruzzoletto di 855mila euro”.  Da consigliere comunale allora di opposizione, il Sindaco attuale aveva presentato una mozione nella primavera del 2014, chiedendo informazioni sullo stato di attuazione di un piano di lottizzazione a Torre Inserraglio, che risale al 1984. L’allora Sindaco Marcello Risi, nel giugno di quello stesso anno in una riunione con i tenici comunali, aveva stigmatizzato il grave ritardo da parte della “Soviva villaggi vacanze” spa, che avrebbe dovuto finire tutti i lavori previsti nel 2000. La società aveva ribadito la volontà di costruire gli alberghi previsti e di completare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Da parte della burocrazia comunale, era stato avviato il procedimento per dichiarare decaduta la convenzione sottoscritta il 26 febbraio 1990. Adesso Mellone ha deciso di giocarsi la carta finale per recuperare polizze che la società aveva acceso per far fronte ad eventuali inadempienze. Che ci sono effettivamente state, a giudicare dal folto carteggio tra Comune e spa, anche a causa di traversie societarie piuttosto gravi non smosse granché da diffide e messe in mora.

 

banca popolare pugliese matino

vito primiceri - direttore Bpp - matino

Il presidente Vito Primiceri e, in alto, la sede della Bpp

MATINO. Ammonta ad oltre 10 milioni di euro l’utile netto per il 2014 della Banca popolare pugliese. La situazione economico-patrimoniale dell’istituto di credito presieduto da Vito Primiceri è stata approvata nei giorni scorsi dal Consiglio di amministrazione e porterà un dividendo di 0,10 euro per azione ad ogni socio.
«È un risultato soddisfacente  ottenuto ancora una volta, grazie al forte legame della Banca con la propria clientela in un contesto economico caratterizzato dal perdurare di una preoccupante e difficile situazione economica», afferma Primiceri.
Tra i dati in attivo anche quello relativo al numero dei soci dell’Istituto, cresciuto di 679 unità: da 32.209 a fine 2013 ai 32.888 allo scorso 31 dicembre. «Quanto conseguito – continua Primiceri – al di là del valore dei numeri, rappresenta in modo significativo la capacità della Banca di essere interlocutore affidabile e disponibile delle piccole e medie imprese locali, degli artigiani e delle famiglie, nonchè dei tanti depositanti ed investitori che ci onorano della loro fiducia».

Ma ci sono anche altre buone notizie in arrivo. Per i sette sportelli della Banca del lavoro e del piccolo risparmio di Benevento, di cui la Popolare ha acquisito il 90%, si attende a giorni ormai solo l’ok definitivo della Banca d’Italia mentre a gennaio è stato aperto il primo ufficio di attività finanziarie a Roma.
I soci si riuniranno in assemblea il 19 aprile, alle 9.30 presso il Teatro Italia di Gallipoli, per approvare il nuovo statuto, il Bilancio di esercizio e per rinnovare le cariche sociali.

«I risultati al 31 dicembre 2014 – rileva dal canto suo il direttore generale Mauro Buscicchio –  rafforzano la solidità e l’efficienza della Banca, che è stata capace anche quest’anno di conseguire un utile di tutto rispetto, che consentirà di  remunerare adeguatamente i soci, che continuano a riporre fiducia nella Banca e nei suoi fondamentali, che si confermano robusti. E’ ferma intenzione della Bpp, nel rispetto dei principi del credito popolare, continuare ad erogare anche in futuro credito alle aziende ed alle famiglie del territorio, pur in presenza di una crisi che sta durando ben oltre la più pessimistica previsione. Proprio per questo il Cda ha approvato di recente il Piano strategico 2015-18 che, sulla base dell’analisi del contesto economico di riferimento,  consente di guardare al futuro prossimo con sufficiente fiducia».

vincenzo romano sindaco alezio

Romano: «Prendiamo atto della pronuncia della Corte e faremo del nostro meglio. Due dei parametri sono già superati». Luchina: «Abbiamo chiesto di essere coinvolti in prima linea per ripristinare gli equilibri di bilancio»

ALEZIO. La Corte dei conti “ammonisce” il Comune di Alezio. Con una pronuncia, l’organo di controllo ha dichiarato la presenza di alcune irregolarità, risalenti al 2012, che rischierebbero di far cadere l’ente in uno stato deficitario. Nello specifico, sarebbero stati superati quattro, dei cinque parametri oltre i quali si concretizza lo stato di “deficitarietà strutturale”, come previsto dal  Testo unico degli enti locali.
L’Amministrazione comunale ha, comunque, fornito i necessari chiarimenti alla Corte dei conti, spiegando come il superamento dei parametri, sia dovuto “alla costante presenza di debiti fuori bilancio provenienti da sentenze esecutive sfavorevoli, ai tempi di riscossione della Tarsu e ai pagamenti di spese legali relative ad alcuni procedimenti in corso”. «Per quanto riguarda i parametri – ha spiegato il sindaco Vincenzo Romano, in sede di Consiglio – già nel 2013, quindi nel consuntivo successivo al 2012, due di questi parametri sono stati superati. Ne rimangono quindi due. Prendiamo atto della pronuncia della Corte, ci impegneremo e ci impegniamo a fare del nostro meglio».

Intanto l’opposizione si è dichiarata favorevole alla collaborazione con la maggioranza per risolvere queste “criticità”.
«Noi dell’opposizione abbiamo chiesto alla maggioranza di coinvolgerci in prima linea per cercare, insieme, di rimuovere le irregolarità e ripristinare gli equilibri di bilancio, magari istituendo una commissione permanente di bilancio, chiedendo la collaborazione dei cittadini, quindi promuovendo la cittadinanza attiva ed evitando l’esternalizzazione dei servizi pubblici», ha affermato Rocco Luchina, consigliere di minoranza.

PARABITA. Non conosce crisi il bilancio, economico e non, del Centro di solidarietà Onlus “Madonna della Coltura”. Tanti e tali sono le attività della casa, riconosciute e tangibili per la comunità cittadina, da non far mai perdere il sostegno dei suoi benefattori.
A tracciare il consuntivo del 2014, in occasione dell’anniversario di fondazione della struttura avvenuta il 7 gennaio 1988, è stata la presidente Lorella Seclì (foto). Quasi 23mila euro i proventi delle 1.294 destinazioni del 5 per mille (dichiarazione dei redditi 2012) in favore del Centro. Insieme ad altri contributi di privati, attività di autofinanziamento e piccoli sussidi pubblici, hanno consentito alla Casa di cura di portare avanti diversi progetti di carità ordinaria e straordinaria. Agli anziani ospiti sono stati assicurati il servizio di geriatria, assistenza sociale, ginnastica dolce, animazione, organizzazione di eventi e terapia occupazionale.

Per la città, il Centro si è prodigato con donazione di pacchi viveri, erogazione di piccoli contributi economici e il prestito di ausili sanitari e ortopedici. Centinaia di capi di abbigliamento nuovi, raccolti con il progetto “Ero nudo e mi avete vestito”,  sono stati donati ai bisognosi e condivisi con l’associazione Integra di Parabita, l’Unione servizi volontari di Tuglie, Farsi solidali di Nardò, nonché con le Caritas parrocchiali di San Giovanni Battista e S. Anna di Parabita.
Con il progetto “Aggiungi un posto a tavola” a domicilio e presso la sala mensa, a richiesta del comune di Parabita, sono stati somministrati 1.825 pasti caldi e 1.095 pasti al sacco completamente gratuiti;  sono stati, inoltre, erogati 2.190 pasti caldi a persone prive di rete parentale e bisognose.  Nel corso dell’anno le palme del Centro si sono illuminate per ben 48 volte per annunciare la gioia di una nuova nascita.

GALLIPOLI. Nessun ulteriore salasso per le famiglie, soprattutto per i meno abbienti, anche se l’introduzione della Tasi, l’imposta sui servizi indivisibili, costringerà i gallipolini, il 16 ottobre prossimo, a mettere nuovamente mano al portafogli. L’Amministrazione comunale ha fissato nella seduta del Consiglio del 21 agosto le aliquote e il regolamento della nuova base tributaria nell’ambito dell’introduzione della Iuc, l’imposta unica comunale nella quale confluiscono l’Imu, la Tasi e la Tari. E in riferimento proprio alla Tasi, destinata alla copertura dei costi dei servizi erogati dai comuni, e in relazione all’abitazione principale, l’assise comunale ha confermato l’aliquota minima di base fissata all’1 per mille (azzerata per gli altri immobili per i quali si paga invece l’Imu con aliquota al 10,6 per mille, mentre per le abitazioni di lusso categorie A/1, A/8 e A/9 si paga sia Imu che Tasi con una aliquota complessiva, frutto della sommatoria, del 5 per mille).
Il gettito previsto per le casse comunali con la Tasi è di 531mila euro utile a coprire principalmente il servizio dell’illuminazione pubblica. Per la Tari, la tassa sui rifiuti, il Comune ha previsto in 6.440.376 euro il gettito complessivo, con cui è assicurata l’integrale copertura dei costi del servizio.
«Per le entrate tributarie le aliquote sono le stesse del 2012 – spiega l’assessore Antonella Greco (foto) – eccezion fatta per le modifiche normative intervenute. Tra i dati più significativi va evidenziata la scelta per il nuovo tributo della Tasi. A differenza della quasi totalità dei Comuni, infatti, il nostro ente non si è avvalso della facoltà di aumentare l’aliquota e l’ha prevista solo sulle abitazioni principali, producendo di fatto una riduzione del peso fiscale per le famiglie su tali fattispecie, tenuto conto che l’aliquota Imu è pari al 4 per mille e che non è dovuta la maggiorazione Tares, che peraltro era incassata dallo Stato”.

La presidente Mariangela Macrì

La presidente Mariangela Macrì

TAVIANO. Terminato il servizio di informazione ai turisti, svolto dalla Pro loco presso la sede estiva dell’Ufficio informazione e accoglienza di Mancaversa, si tirano i primi bilanci e si pensa al futuro. «Allo sportello si sono alternati due volontari della Pro loco – commenta la presidente dell’associazione, Mariangela Macrì – che hanno fatto fronte alle più svariate richieste. Quest’anno abbiamo registrato una sostanziale diminuzione della presenza di turisti nel mese di luglio, stabile invece agosto e un piccolo aumento a settembre. Questo potrebbe essere il segno di un cambiamento di costumi e di abitudini. La gente viene in bassa stagione per pagare di meno». E aggiunge: «La candidatura della città di Lecce a “Capitale della Cultura europea” ha sicuramente allargato la platea dei potenziali turisti, facendo conoscere il nostro territorio anche fuori dai confini nazionali».
La presidente della Pro Loco passa poi ad evidenziare le carenze e le difficoltà  del territorio tavianese: «Quasi tutti – continua Macrì – hanno lamentato la cronica mancanza di servizi alla marina: scarsi e non efficienti mezzi di trasporto, assenza dello sportello Bancomat e di una rete wi-fi libera».
La presidente della Pro Loco, infine, prospetta la possibilità di una continuazione nel servizio di informazione turistica anche a Taviano. «Abbiamo presentato al Sindaco la richiesta di gestione della sede principale dell’Ufficio informazioni nel palazzo Marchesale. Questo ci permetterebbe di progettare il nostro impegno nel lungo periodo, in collaborazione con gli amministratori, le associazioni e le aziende locali».

I lavori del Consiglio comunale

I lavori del Consiglio comunale

MELISSANO. Il Consiglio comunale, nella seduta del 2 settembre, ha approvato il bilancio di previsione 2014, insieme alla relazione previsionale e programmatica e al pluriennale 2014-16 e ha riapprovato il piano di riequilibrio finanziario 2014-2023, integrandolo alla luce delle osservazioni del revisore dei conti, dott.ssa Caterina Proto, che ha espresso, su entrambi i punti, parere non favorevole. In aula erano presenti i soli consiglieri di maggioranza. Il sindaco Roberto Falconieri si è detto “meravigliato e perplesso” per la relazione del revisore, secondo il quale l’obiettivo del rispetto del patto di stabilità 2014 è stato raggiunto “artificiosamente”, utilizzando “previsioni di entrata dubbie, non fondate su elementi certi ed attendibili”. Proto, inoltre, rileva la mancanza di somme a bilancio su recupero evasione fiscale e l’incongruità di alcuni capitoli di spesa.

Nell’emendamento proposto da Falconieri si precisa che si è agito in via prudenziale, evitando d’inserire come voci in entrata somme ancora non definitive e riservandosi d’intervenire, eventualmente, in sede d’assestamento di bilancio.
Sul piano di riequilibrio pluriennale il Consiglio ha approvato l’emendamento che recepisce le osservazioni del revisore, così come proposte. La stessa logica prudenziale, secondo il responsabile dei Servizi finanziari Daniele Scarlino, è stata utilizzata nella redazione del nuovo piano di riequilibrio, su cui si dovrà pronunciare, ancora una volta, la Corte dei conti di Bari.

Il Comune, intanto, ha fatto richiesta d’accesso al Fondo di rotazione in data 26 agosto. Nell’ultimo punto all’ordine del giorno, infine, il Consiglio ha approvato all’unanimità la richiesta d’istituzione del Tribunale del Basso Salento, resosi “indispensabile” – come si legge nella delibera – dopo la soppressione delle sedi distaccate di Casarano, Gallipoli, Tricase e Maglie. Intanto il pubblico ministero Giovanni Gagliotta, nell’ambito dell’inchiesta sul presunto falso in bilancio del 2011, ha chiesto il rinvio a giudizio di Sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza e responsabile dei servizi finanziari del Comune.

Sannicola. «A Sannicola praticamente nessuno pagherà l’Imu per la prima casa». L’annuncio è stato dato dall’assessore al Bilancio Marco Bramato nel corso del recente Consiglio comunale che ha fissato al 2 per mille l’aliquota per la prima casa (con l’astensione di Daniela Talà, unico consigliere di minoranza presente).

«Siamo in condizioni migliori di altri enti perché “virtuosi” negli anni passati. Per questo  abbiamo subito meno tagli nei trasferimenti rispetto a chi non ha rispettato il patto di stabilità. Non abbiamo, inoltre, innalzato né addizionale Irpef, né spazzatura, nè costi di pulmino o buoni pasto della scuola», afferma ancora l’assessore e vicesindaco Bramato.

L’assessore Bramato

L’Amministrazione comunale ha, dunque, sfruttato la possibilità concessa dal Governo di abbassare la tassa sulla casa (che avrebbe, invece, potuto portare sino al 6 per mille) andando incontro ai cittadini che possiedono la sola casa di residenza i quali, a conti fatti, non dovrebbero pagare alcunché.

Chi possiede la seconda casa dovrà, invece, calcolare il dovuto sulla base del 9,6 per mille, ovvero due punti in più rispetto a quanto fissato a livello statale.

Rimborso in vista, dunque, per i contribuenti che hanno già versato la prima rata sulla base del 4 per mille, così come previsto in un primo momento in attesa delle determinazioni dei vari Comuni.

«L’approvazione della proposta di abbassamento al 2 per mille da parte del Consiglio comunale – afferma ancora l’assessore e vicesindaco Bramato –  comporta che chi ha pagato al 4 debba essere rimborsato della differenza. La seconda rata verrà richiesta a dicembre per cui stiamo studiando delle soluzioni che, prima di quella data, siano praticabili dando meno pensieri possibili al cittadino. Probabilmente ricorreremo ad una sorta di compensazione per cui, tra dare e avere, il cittadino verserà la differenza o predisporremo un apposito modulo di domanda di rimborso». Per le abitazioni tenute a disposizione, invece, dal 7,6 per mille l’aliquota sale di due punti, sino al 9,6, invece dei tre punti previsti dalla tassa.

Maria Cristina Talà

Gallipoli. Tempo di bilanci per i festeggiamenti di Santa Cristina. Ad organizzare i festeggiamenti civili è un comitato guidato, sapientemente, da don Piero De Santis, parroco dell’Unità parrocchiale della città vecchia. La festa religiosa che ha il suo culmine nella processione della vigilia, è organizzata dalla confraternita della Purità. Una festa senza sfarzi e senza sprechi. Con il Comune che ha garantito l’illuminazione dell’arredo urbano (la villa), l’installazione molto più numerosa dei servizi igienici chimici, oltre al servizio di ordine pubblico con il corpo di Polizia municipale. Il comitato, a proprie spese, ha pensato al resto.

Largo spazio a realtà artistiche locali con l’esibizione della Filarmonica “Città di Gallipoli”, diretta dal maestro Pascal Coppola e della Filarmonica Santa Cecilia “Città di Gallipoli” diretta dal maestro Francesco Leone. Oltre alla partecipazione del complesso bandistico “Città di Racale” diretto dal maestro Grazia Donadeo, con l’esibizione nel teatro “Italia” nel concertone nella mattinata del 24, insieme alla “Santa Cecilia”. La sera dello stesso giorno spettacolo musicale di operetta  a cura della “Filarmonica Santa Cecilia” con, al pianoforte, il maestro Luigi Solidoro. Altro successo di pubblico si è registrato la sera del 25 con l’esibizione del gruppo  Alla Bua. I festeggiamenti civili non potevano prescindere dalla Cuccagna a mare, manifestazione che si rinnova ogni anno il 24, come il maltempo, immamcabile per tradizione.                                               

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Sannicola. Il centenario del Comune di Sannicola è l’occasione per un bilancio anche per l’ufficio di Polizia Municipale. Il comandante, Elena Marti, non nasconde la propria soddisfazione per l’attività svolta e i risultati conseguiti nella quotidiana lotta per la legalità.

La dottoressa Marti snocciola in effetti cifre inconfutabili: «I dati del 2009, gli ultimi disponibili, parlano di una attività a tutto campo: 629 infrazioni al Codice della strada accertate e notificate, 2000 ore dedicate alla viabilità, 110 ordinanze per la disciplina del traffico emesse, 111 informazioni anagrafiche, 16 accertamenti edilizi sono solo alcuni esempi che testimoniano della vitalità e dell’impegno con cui l’ufficio di Polizia municipale espleta il proprio servizio nel territorio».

Certamente le competenze per la Polizia municipale sono aumentate tanto quantitativamente ma anche e soprattutto qualitativamente: «Ai compiti istituzionali tradizionali quali la Polizia amministrativa e il commercio – continua il comandante – ultimamente si sono aggiunte nuove attività come le indagini su delega da parte dell’Autorità Giudiziaria, le notifiche giudiziarie, gli sgomberi, gli interrogatori. Tutti compiti nuovi che oltre ad assorbire molto tempo richiedono anche una preparazione specifica».

Il comandante non lo dice, ma si coglie la difficoltà di fare fronte alle nuove sfide del futuro con un numero di operatori pari a quello che c’era nel 1967 e ciò diventa quasi insormontabile soprattutto quando si espletano attività delicatissime e di importanza vitale come il controllo e la repressione degli abusi edilizi in un Comune il cui territorio confina con le marine e si sa, dove c’è il mare la voglia di edificazioni selvagge cresce a dismisura.
Eppure nonostante tutti questi ostacoli l’entusiasmo e la voglia di fare traspaiono in ogni parola del comandante e degli operatori oramai avvezzi ad ogni tempesta.

«Il nostro Ufficio – conclude la Marti – controlla in modo capillare il territorio che in materia di abusivismo edilizio è senza dubbio un’isola felice. Il controllo e la repressione in questa materia sono continui: nel 2009, abbiamo effettuato 18 sopralluoghi in cantieri edili con 16 accertamenti edilizi».

Il grande filosofo tedesco Immanuel Kant diceva che la rappresentazione della legge è essa stessa il bene privilegiato che chiamiamo moralità e gli uomini che perseguono la legalità con l’unica arma del rispetto della Legge possono aiutare tutti a vedere meglio il cielo stellato libero dalle ingiustizie e dagli abusi dei potenti d’ogni tipo.

Luigi Scarpa

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...