Home Tags Posts tagged with "biblioteca"

biblioteca

NARDÒ. Una città chiamata a raccolta per dare un nuovo volto alla biblioteca comunale. Obiettivo una biblioteca di comunità, invitante, partecipata, e nuova. Anche Nardò riunisce associazioni, gruppi, dirigenti scolastici, docenti, studenti, operatori culturali e cittadini che vogliano fornire un contributo di idee sia sui temi generali della “innovazione sociale” e della “cultura accessibile”, che sull’argomento specifico del progetto di restauro, allestimento e innovazione della Biblioteca comunale “Achille Vergari”.  La struttura è stata candidata all’Avviso pubblico “Smart In” per divenire ”Community Library”. L’incontro pubblico è per domani mercoledì 18 ottobre alle ore 18 presso la sede in piazzetta Biblioteca. Alla discussione, aperta a tutti, interverrà anche l’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto. Una Community Library (o “biblioteca di comunità”) è un presidio di partecipazione e coesione della comunità, modello evoluto di biblioteca che offre servizi innovativi per la promozione della lettura e della cultura. “L’Avviso pubblico è l’occasione ideale anche per migliorare e potenziare la fruizione del sistema bibliotecario neretino – si legge nella nota del Comune – e per assicurare l’accesso a contenuti divulgativi e scientifici riguardanti il territorio e, in particolare, l’archeologia preistorica. La diffusione di saperi legati all’ambito preistorico anche tra i bambini, il coinvolgimento di scolaresche nella fruizione e nella produzione di conoscenza”. Traguardo finale “un sistema diffuso nel territorio costituito da due sedi principali, il Museo della Preistoria e la “Achille Vergari”).  “Mi aspetto molto dalla città, dalle nostre scuole, dagli operatori culturali – dichiara l’assessore Tollemeto – perché credo molto nella possibilità di costruire insieme un percorso”.

TAVIANO. Sono due le importanti novità che l’Amministrazione comunale ha predisposto per la Biblioteca da qualche mese traferita nel palazzo Marchesale: l’adesione al Sistema bibliotecario provinciale  e il progetto di “Lettura animata” per ragazzi. La prima dà la possibilità di entrare in rete con biblioteche e agenzie di informazioni pubbliche e private per migliorare la qualità, la quantità e le modalità di accesso ai servizi informativi, di razionalizzare le risorse e  di interscambiare dati e informazioni.
Il progetto “Lettura animata” prevede appuntamenti di lettura per bambini e si articola in due momenti. Il primo dal titolo “Ti racconto una fiaba”,  è stato affidato alla cooperativa “Gli Indisciplinati” con due incontri pomeridiani mensili dove i ragazzi, da tre anni su, possono ascoltare fiabe e narrazioni adatti alla loro età.

Il secondo momento, affidato all’associazione culturale “Neroghi-Tonino Carluccio”, prevede  il percorso “Tra fiaba e realtà” con obiettivi specifici, strumenti, metodologie e modalità organizzative adatte a giovanissimi fruitori.
Inoltre il progetto offre agli utenti, regolarmente tesserati della Biblioteca comunale, la possibilità di accedere alla “visione domestica di video” di cui dispone la “Sezione videoteca” recentemente arricchita dai Dvd donati dagli eredi del professore Luigi Tenuzzo.
«Mi sembra un progetto di grande valenza didattica – ha affermato il sindaco, Carlo Portaccio – che offre ai nostri giovani studenti  un momento di crescita sociale e culturale».
Queste iniziative si pongono accanto a quelle che puntano ad avvicinare i bambini alla lettura sin da piccolissimi (per esempio il progetto “In vitro” attualmente realizzato in tante realtà comunali). Già a sei mesi i piccoli sono in grado di cogliere le differenze di toni di voce e raccontare fiabe è il primo passo per accostarli alla lettura. Importante anche che i bambini comincino a frequentare la biblioteca sistematicamente. (nella foto quella di Taviano)

paola sperti, massimo stamerra (vicesind.), antonio rima (dir. bibl.), daniele ria (sindaco), franco sperti (amici della bibliot.), isabella felline e luigi barone - TUGLIETUGLIE. “Incontriamoci il venerdì” è il titolo della rassegna organizzata dall’associazione “Amici della Biblioteca”, presieduta da Paola Sperti (foto), che durante i venerdì di febbraio ospita autori salentini. Dopo l’avvio del 6 con Nadia Marra ed il suo “Lettere dal cuore”, alla presenza di Ilaria Ferramosca, il 13 tocca a Simona Toma illustrare “Un bacio dall’altra parte del mare” con Dario Goffredo. Venerdì 20, invece, spazio a “Le ali della follia”, con Ferdinando Scavran, presentato da Raimondo Rodia. Il 27 febbraio don Gianni Mattia presenta “Con un naso rosso tutto posso”, con Simona Palese. Gli appuntamenti, in un’atmosfera soft e con stile informale (sono previste anche degustazioni) si tengono presso la biblioteca a partire dalle 18,30.
«Oltre a questa rassegna – afferma la Sperti – la nostra associazione indice il suo primo concorso di scrittura per bambini indirizzato alle quinte elementari dell’istituto Comprensivo dal titolo “Scriviamo   un’immagine   per   il   futuro: scritti di classe…2004”. I partecipanti si incontreranno nella sezione “BiblioRagazzi” il 25 febbraio per comporre un racconto a tema libero che verrà pubblicato in un fascicoletto disponibile per tutti i visitatori».

rina-durante_f1ff80d3db05972d2eb62e09ee53d0a6PARABITA. È dedicato a Rina Durante (foto) il secondo appuntamento di “Incontri d’archivio 2015”, la rassegna culturale giunta quest’anno alla sua 15esima edizione e organizzata dal Centro di cultura “Il Laboratorio” di Parabita. Durante l’incontro, sabato 7 febbraio alle ore 18 presso la Sala macine di Palazzo Ferrari (via G. Ferrari), verrà presentata da Massimo Melillo, vice presidente di Assostampa Puglia, la riedizione del romanzo “La Malapianta”, con cui Rina Durante vinse il Premio Salento nel 1965.
La giornalista, scrittrice ma soprattutto espressione della cultura salentina interessata al recupero delle tradizioni etnico-musicali del Salento, contribuì alla salvaguardia e alla riscoperta del Tarantismo. Condurrà l’incontro Aldo D’Antico.

FOTO MOSTRA

TAURISANO. Nel periodo delle festività di fine anno, particolare interesse ha destato la mostra “Baschi, coppule e cappedhi taurisanesi”, allestita presso la Biblioteca comunale da Tonio Pacella, con il patrocinio del Comune. L’organizzatore, non nuovo ad iniziative del genere, ci spiega: «Una buona parte del materiale in esposizione è il prodotto di una datata ed inconclusa ricerca personale sui tratti fisiognomici tipici delle figure popolari locali, attinenti alla cosiddetta “civiltà contadina”.

Ma il repertorio ad oggi accumulato rappresenta di fatto, sul piano figurativo, una sorta di “Presepe popolare comunitario” in cui affondano il senso di appartenenza alla comunità e gli archetipi originari della popolazione locale» I volti, 91 in tutto, plasmati con il Das,  sono accomunati dai tradizionali copricapo e stimolano una giocosa e piacevole rivisitazione del passato in chiave folklorica. «In un territorio come il nostro, – aggiunge Pacella – particolarmente ricco di finzioni, di contaminazioni e di mistificazioni, le maschere si confondono spesso con i volti autentici. Ecco perché il materiale esposto ha la funzione “teatrale” di suscitare nel visitatore, ricordi e curiosità»

biblioteca-sitoALLISTE. Chi vuol dare il suo contributo per una “Biblioteca da vivere”, si faccia avanti. Fino alle ore 14 del 4 novembre, è possibile candidarsi per essere selezionato tra i quattro volontari che svolgeranno il progetto di Servizio civile nazionale presso la biblioteca civica di via Valentini. Per un anno, supportati da una retribuzione mensile di circa 400 euro, i quattro giovani tra i 18 e 28 anni si occuperanno di potenziare i servizi della biblioteca, di organizzare eventi culturali e ludico-didattici, col fine ultimo di stimolare un maggiore interesse verso la lettura, in bambini e adulti.

Gli interessati ad abbracciare questa “missione”, possono presentare domanda presso l’Ufficio protocollo del Comune di Alliste, oppure inviarla tramite Pec (posta elettronica certificata) o raccomandata postale con ricevuta di ritorno. Per maggiori informazioni sulle modalità di candidatura, sui documenti da allegare, si può contattare il numero 0833/902753, inviare una e-mail a affarigenerali@comune.alliste.le.it, o anche consultare il sito del Comune www.comune.alliste.le.it.

Si tratta di un’opportunità di lavoro da non perdere: «Nuovamente – commenta soddisfatto il sindaco Antonio Renna – giovani del territorio potranno maturare all’interno del nostro Ente un’esperienza umana e professionale molto bella e qualificante. Il finanziamento ottenuto è l’ennesima dimostrazione della qualità della nostra progettazione e dell’importanza che da sempre attribuiamo al Servizio civile».

by -
0 899

biblioteca matino  (2)

MATINO. Si riaprono le porte della biblioteca civica “Giuseppe Schiavano” che il Comune ha affidato in gestione al “Liceo docet” di Casarano. Si dice soddisfatto, il sindaco Tiziano Cataldi, del lavoro svolto dai docenti dell’ente di formazione diretto dalla professoressa Lucia Saracino: hanno riorganizzato il patrimonio librario e reso nuovamente fruibile la struttura.

Numerose le novità: un nuovo elenco informatico per l’archiviazione e la ricerca (progettato dall’ingegnere Davide Romano); un settore dedicato alla storia locale (a cura dell’archeologo Basel Sai); consulenze gratuite per gli studenti, sulle varie discipline, ad opera di docenti esperti.

La biblioteca sarà aperta nelle giornate di martedì e giovedì, dalle 15 alle 18.

by -
3 1050

La biblioteca comunale di Matino

Matino. Sarà il Liceo “Docet” di Casarano a gestire la biblioteca Comunale di Matino. Lo ha stabilito la Giunta comunale con una recente delibera. La proposta, avanzata dall’ente privato di formazione, prevede l’utilizzo dei locali della biblioteca di via IV Novembre “allo scopo di organizzare eventi culturali, convegni e corsi di formazione di vario genere”.

Il progetto è stato apprezzato e recepito dall’Amministrazione comunale che ha colto l’occasione per “garantire alla cittadinanza un’erogazione del servizio più ampia e mettere a disposizione dei giovani di Matino, il maggior numero possibile di strumenti formativi e culturali”, come si legge nel documento. Un’opportunità dunque, ma anche una scelta per certi versi obbligata “dato atto che non vi è la disponibilità di personale dipendente da assegnare a tempo pieno alla biblioteca comunale”. Dopo il pensionamento della funzionaria addetta alla gestione della biblioteca, infatti, il servizio è stato sospeso, per essere poi riattivato dopo circa un anno con un’apertura di due giorni a settimana, insufficiente, però, a soddisfare le esigenze degli utenti e soprattutto dispendioso considerando che i locali adibiti a biblioteca, non sono di proprietà comunale, ma sono in affitto, attualmente fino al 30 giugno 2013.

MAQ

by -
0 1232

Sannicola. “Per devozione di… Le edicole votive nella storia della religiosità popolare” (nella foto la copertina) , l’ultimo lavoro di Cosimo Perrone, viene presentato il 28 febbraio (alle 18.30) presso il centro culturale di via Oberdan. Il volume (promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Sannicola) è la sintesi di un convegno con mostra fotografica tenutosi a Sannicola nell’ottobre 2010, con la collaborazione  delle operatrici del servizio civile Patrizia Mandorino e Mariangela Marra.

Nel testo trovano posto le 80 edicole che sono state rinvenute nei territori di Alezio, Gallipoli, Sannicola e Tuglie.

«Risalenti a diverse epoche, le edicole costituiscono un documento importante della religiosità popolare. Venivano, infatti, costruite “ex voto” o per chiedere una grazia e a volte rappresentavano anche un punto di riferimento e di orientamento logistico», afferma Perrone di Gallipoli, operatore culturale presso la biblioteca di Sannicola, giornalista e cultore delle tradizioni locali.

Il lavoro di ricerca è stato realizzato con il patrocinio dei comuni di Alezio, Gallipoli e Tuglie in collaborazione con il Servizio civile di Sannicola. “Per devozione di…” sarà presentato da Fernando D’Aprile, direttore di Piazzasalento, con l’introduzione dell’assessore alla Cultura del Comune di Sannicola Danilo Scorrano ed i saluti dei sindaci dei Comuni interessati ovvero Giuseppe Nocera (Sannicola), Vincenzo Romano (Alezio), Francesco Errico (Gallipoli) e Daniele Ria (Tuglie). Nel corso della serata è prevista, inoltre, l’esibizione dei cantori “Lu Lazzarenu” che eseguiranno “I canti della Passione” inseriti nell’appendice del volume.

Intanto l’Amministrazione comunale intende pubblicare un libro per far conoscere la storia dell’Abbazia di San Mauro. La presentazione del volume avverrà il 13 marzo.  Si tratta di una ricerca condotta da esperti universitari che hanno approfondito la storia del monumento risalente all’anno 1000.

by -
0 601

Alliste. Il Campo di Fossoli immaginato come un campo di calcio, il doppio filo spinato utile solo per stendere i panni ad asciugare, la fascia al braccio delle SS scambiata per quella dei capitani di una squadra. Nella tragedia della Shoah, questo vedevano gli occhi ingenui dei bambini – personaggi de “La B capovolta” di Sofia Schito, e questi sono pure alcuni dei soggetti che i piccoli partecipanti ai laboratori presso la biblioteca comunale (in corso fino al 1° marzo, dalle 16.30 alle 18.30) hanno scelto per i loro disegni e i loro collages.

Ma non si pensi assolutamente che l’opera prima della scrittrice fellinese sia la protagonista degli incontri con i ragazzi dai 10 ai 13 anni. Come succede sfogliando le pagine del libro, dove sia l’autrice che la forma si eclissano per lasciar spazio ai bambini guidati nella comprensione di un periodo storico da un simpatico chimico coi capelli arruffati (Primo Levi, autore di “Se questo è un uomo”), così durante i pomeriggi in biblioteca le “mani” sono quelle dell’autrice e dei volontari del servizio civile ma sotto i riflettori sono i piccoli lettori con il loro bagaglio d’insegnamenti agli adulti spesso distratti.

A guardarli, non sono poi tanto diversi dagli attori della storia per i quali “il sole continuava a splendere nonostante tutto”.

Durante l’ultimo incontro i ragazzini si trasformeranno in giornalisti  e porranno domande agli ospiti invitati a parlare del libro;  nell’occasione premi per il disegno e la recensione migliori dal punto di vista dell’interpretazione del testo. Tutti gli elaborati rimarranno esposti in biblioteca per quanti volessero vederli.

                                           RR

Alliste. Si grida al bis dopo la prima “uscita pubblica” dei volontari del servizio civile nazionale presso la biblioteca comunale. I loro laboratori natalizi, conclusi il 4 gennaio scorso, sono stati molto apprezzati dai bambini cui erano rivolti ma non solo.

«Non ci aspettavamo tanto successo – confessano i giovani operatori – per la nostra prima iniziativa “A Natale gioca con noi”. Siamo stati sorpresi soprattutto dal fatto che i genitori ci abbiano chiesto di organizzare al più presto altri simili laboratori, ringraziandoci di quelli svolti durante le festività». Perché i loro piccoli hanno imparato divertendosi: i ventuno partecipanti (tra i 6 e gli 11 anni) divisi in due squadre, gli “Invincibili” e gli “Incredibili”, si sono sfidati in gare di logica, intuizione, matematica e cultura.

Si sa, anche i più svogliati ripassano volentieri le materie scolastiche meno amate se gli esercizi assumono una forma ludica e soprattutto quando per i più bravi ci sono in palio allettanti ricompense come i “caramelloni dell’Happy-fania”, gigantesche caramelle contenenti i dolci tipici del periodo.

«I premi finali li abbiamo acquistati con il ricavato delle iscrizioni – fanno sapere Elia Fontò, Alberto Casto, Alfredo Trianni e Andrea Ciurlia – così come alcuni oggetti utili per lo svolgimento dei giochi, mentre per il resto abbiamo usato il materiale presente in biblioteca».

Intraprendenti e volenterosi, i quattro ragazzi del progetto “Biblion” svelano di avere in cantiere tanto altro d’interessante e tutto il tempo per realizzarlo fino al prossimo luglio, quando si concluderà la loro attività.

RR

by -
0 2834

Melissano. Sarà intitolata all’insegnante elementare Maria Russo la biblioteca comunale nei locali della Scuola Media di via Felline. L’ha deciso la Giunta Comunale (nel 25° anniversario dalla sua morte) per rendere merito a una delle primissime docenti attive a Melissano. Nata nel 1904, d’origine leccese, la “signora Russo” – come da tutti è ricordata – bruciò le tappe. Dopo il diploma, già nel ’22 fu assegnata a Melissano, dove insegnò, ininterrottamente, per 45 anni di fila. In paese conobbe Umberto Nassisi, direttore del locale ufficio postale, e nel ’28 lo sposò, dando alla luce due figlie: Liliana e Maria Teresa. In quei tempi era difficile “fare scuola”. Non c’era ancora l’edificio scolastico (che fu eretto nel primo dopoguerra) e le lezioni pubbliche si tenevano nelle case private o in alcuni locali di proprietà comunale. Erano tempi di fame, guerra, miseria, analfabetismo diffuso. Lei, la “signora Russo”, era una donna minuta, tutta d’un pezzo, con il terrore per i temporali e con il suo classico sciarpone di lana che d’inverno la copriva quasi per intero. Era un’educatrice severa e professionale, caratteristiche dettate dal costume dell’epoca per alcune categorie sociali di spicco come il maestro, il podestà o sindaco, il sacerdote, il medico e lo “speziale” (il farmacista). Era, però, sempre pronta ad aiutare il prossimo, nonostante l’apparenza un po’ burbera e riservata. Tanti analfabeti (o quasi) si rivolgevano a lei perché bisognosi di scrivere ai propri cari, sperduti per il mondo, lontani per motivi di lavoro o di guerra. Chi frequentò casa sua per fare “doposcuola”, ricorda un inconfondibile “profumo di bambini, d’inchiostro e di carta”. Dopo quasi mezzo secolo d’insegnamento, rimasta vedova nel ’68, trascorse l’ultimo scorcio di vita insieme alla fida ‘Vata’ Marrocco che la accompagnò sino al 1987, anno in cui l’insegnante morì. La cerimonia d’intitolazione della biblioteca comunale (dotata di undicimila volumi e frequentata, ogni anno, da almeno duemila utenti), si terrà, con ogni probabilità, a ridosso delle festività natalizie. «Atto dovuto – si legge nella motivazione della Giunta – ad un’insegnante che ha dedicato la sua vita alla scuola, punto di riferimento centrale nella vita dei ragazzi e delle famiglie». 

MM

by -
0 602

Il portale dell’ingresso della cappella-biblioteca

Taviano. Per i tavianesi la Fiera della Cappeddha rappresenta da sempre uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Il paese ritorna a vivere dopo la pausa estiva, le strade nuovamente affollate, la tradizionale passeggiata al mercato per acquistare qualche “coppo”. La Cappeddha, insomma, sancisce la fine dell’estate per i tavianesi e il ritorno alla routine del resto dell’anno.

L’edizione appena passata ha segnato il ritorno all’antico, con gli artigiani locali nuovamente protagonisti della Fiera. Come afferma l’Assessore Tunno «negli anni scorsi gli artigiani salentini erano praticamente spariti dal tradizionale mercato della Cappeddha, lasciando spazio ai prodotti made in China. Quest’anno abbiamo sollecitato i produttori locali a ritornare a Taviano e la risposta è stata soddisfacente»».

Festa antica quella della Cappeddha, risalente al diciannovesimo secolo.

Il locale attualmente adibito a Biblioteca Comunale, su Corso Vittorio Emanuele II, era un’antica cappella dedicata alla Madonna delle Grazie e il termine “Cappaddhuzza”, deriva appunto da Cappelluccia.

Molti anni fa, proprio l’otto settembre di ogni anno, nella cappella si celebrava la festa della “Perdonanza” e nella zona adiacente si teneva un mercato di prodotti tipici artigianali e alimentari.

Numerosi erano i fedeli che partecipavano alla funzione religiosa, molti anche i miracoli ricevuti dalla Madonna, al punto che il Signor Magnifico Nerone Mancino di Taviano propose di costruire una chiesa con le offerte dei fedeli.

Chiesa che è stata sconsacrata nel 1870, scorporata dai beni ecclesiastici ed incamerata dallo Stato.

E dopo ben centoquindici anni, quindi nel 1985, a seguito di un radicale restauro, è stata adibita a Biblioteca Comunale.

Ed ecco che allora l’otto settembre di ogni anno, nelle vicinanze della Biblioteca Comunale si tiene la tradizionale “Festa ta Cappeddha”.

Carlo Pasca

by -
0 109

Tuglie. La caccia al tesoro, la costruzione degli acquiloni, il gioco con i libri. Si è svolta lo scorso 9 agosto la giornata conclusiva del progetto per i bambini “Estate in biblioteca”.

«Il momento più entusiasmante si è avuto durante la caccia al tesoro, organizzata per tutto il centro del paese – afferma la curatrice del progetto, Paola Sperti -. La caccia si è conclusa in biblioteca e ai vincitori sono andati in premio dei libri. Anche gli altri partecipanti, però, hanno ricevuto un piccolo riconoscimento». Sessanta i bambini, tra i 6 e i 12 anni, che hanno preso parte al progetto, divisi in otto squadre: Supereroi; Naturale/artificiale; Fantastiche nove; Fuori controllo; Bolle di sapone; Superstar; Il gruppo delle parole; La banda dei lupi.

«La cosa più bella è che hanno partecipato anche i genitori – continua Sperti – hanno riconosciuto la bontà del progetto e sperano che l’anno prossimo si possa ripertere l’esperienza». Invece di sapere i loro bambini seduti davanti alla tv,  i genitori sono rimasti molto contenti di saperli impegnati in attività ludiche e allo stesso tempo educative.

 

Voce al Direttore

by -
Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...