Home Tags Posts tagged with "asl lecce"

asl lecce

Lecce – “Vacanze sicure” con i Presidi sanitari estivi, sei ambulanze e pure tre idromoto. Questo lo “spiegamento di forze” messo in atto dalla Asl Lecce per far fronte alle necessità delle località con maggiore afflusso turistico. Fino al prossimo 15 settembre rimarranno attivi gli ambulatori Torre San Giovanni, Torre Vado, Santa Maria di Leuca, Tricase e Lido Marini (per l’area del Distretto di Gagliano del Capo), Mancaversa, Torre Suda e i due di Gallipoli, Centro storico e Vecchio ospedale (per il Distretto di Gallipoli), Torre Lapillo, Sant’Isidoro e Santa Maria al Bagno (per Nardò), Torre Chianca, San Cataldo e  Frigole (per Lecce), Andrano, Castro e Santa Cesarea Terme-Vitigliano (per Poggiardo), San Foca e Torre dell’Orso (per Martano) e poi Casalabate (per Campi) e Otranto (per Maglie).

Gallipoli H24 In questi Presidi viene garantita l’assistenza per i casi non urgenti (codici bianco e verde), così da evitare di intasare i Pronto Soccorso degli Ospedali, per un numero di ore variabile da un minimo di 4 ad un massimo di 12 ad eccezione del presidio di Gallipoli-Centro Storico che resta attivo h 24. Oltre ai Presidi fissi, la Asl garantisce la presenza h24 di sei ambulanze (con a bordo autista-soccorritore e soccorritore) collegate con la centrale operativa del Servizio 118, in modo da offrire comunque un’adeguata copertura a tutta la rete delle postazioni estive. Il servizio di emergenza con le ambulanze è fornito da associazioni di volontariato convenzionate con la Aal e sarà anch’esso attivo sino al 15 settembre. Le ambulanze sono strategicamente dislocate sul versante Ionico (Gallipoli, Santa Maria al Bagno e Sant’Isidoro) e su quello Adriatico (San Cataldo, Casalabate e San Foca), a presidio delle località con maggiore presenza di residenti e turisti, dove è necessario far fronte prontamente ad ogni tipo di urgenza.

La novità delle idromoto di soccorso Anche per quest’anno, infine, la Asl assicura ai vacanzieri un ulteriore servizio d’emergenza, grazie alla presenza di tre idromoto – con a bordo personale specializzato – che stazionano nelle marine di Casalabate, Torre dell’Orso e Torre San Giovanni e che già si sono rese protagoniste di salvataggi in situazioni in cui i tradizionali soccorsi avrebbero parecchie difficoltà ad intervenire con rapidità ed efficacia.

Il direttore Narracci «Si tratta – fa sapere il direttore generale della Asl Lecce, Ottavio Narracci – di uno sforzo importante per offrire ai tanti turisti che affollano il Salento nei mesi estivi una rete suppletiva di servizi sanitari di base e di emergenza capace di garantire risposte adeguate e rapide. Riuscire a farlo su uno sviluppo costiero di oltre 220 km, tra due mari e con una domanda di sanità che d’estate cresce notevolmente, rende l’idea del forte impegno profuso dall’azienda sanitaria, dalle sue strutture e da tutto il suo personale al servizio della sicurezza e della salute delle persone».

Casarano – Lavori da oltre 14 milioni di euro per cambiare il volto e la storia dell’ospedale “Ferrari”. Sono quelli che porteranno, nel giro dei 36 mesi previsti (termine che la Asl punta a far rispettare) a modificare dal punto di vista strutturale e funzionale il nosocomio cittadino. Nel progetto non c’è solo la costruzione della nuova quarta torre ma anche la messa in sicurezza dell’intera struttura e l’acquisto di apparecchiature elettroniche “per rispettare i requisiti di accreditamento che negli anni sono cambiati”, come affermato dal direttore generale della Asl Lecce Ottavio Narracci, presente alla posa della prima pietra di lunedì 9 luglio insieme al presidente della Regione Michele Emiliano. Il progetto prevede una struttura “più moderna, funzionale, adeguata alle norme antincendio e antisismiche e al passo con i tempi dal punto di vista della dotazione strumentale e diagnostica”.

Dialogo aperto con Gallipoli Lavori, dunque, da fare perché l’ospedale possa restare tale, a prescindere dal “classamento” cui è stato destinato: al momento “di base” salvo future ipotesi di “collaborazione” con il “Sacro Cuore” di Gallipoli. «Oggi i due ospedali sono un avamposto per quest’area del Salento e devono, perciò, dialogare – ha affermato Narracci – in una prospettiva che coinvolge il nuovo ospedale del Sud Salento e il nuovo Dipartimento di emergenza e accettazione del Fazzi di Lecce». Dopo il sacrificio imposto con il taglio già avvenuto delle Unità operative  di Ginecologia, Pediatria e Chirurgia pediatrica, l’obiettivo esplicitato dallo stesso direttore generale è quello di poter “suggerire” nuove soluzioni, come quella di conservare Neurologia, Ortopedia, Urologia e Terapia intensiva, sempre in un’ottica “dialogante” con Gallipoli, così come sostenuto da tutti gli autorevoli interlocutori intervenuti alla cerimonia. «La Regione – ha affermato Narracci – ha già dato prova di saper fare scelte oculate mantenendo Malattie infettive a Galatina, così come auspichiamo che Pneumologia possa continuare la sua attività a Gallipoli».

Reparti che si spostano La posa della prima pietra per il nuovo “Ferrari” (a 50 anni esatti dalla sua inaugurazione) è stata, in realtà, anticipata dal taglio di alcuni alberi d’alto fusto posti lungo il perimetro del cantiere. I lavori sono stati affidati alla ditta Edilcostruzioni srl di Vitigliano (Santa Cesarea Terme). La quarta torre sorgerà per 6.700 metri quadrati sulla stessa superficie oggi occupata dalla vecchia struttura a due piani costruita alla fine degli anni ‘60 e adibita a servizi amministrativi e ospiterà, distribuiti su quattro livelli, al piano terra il nuovo Centro unico prenotazioni (Cup) direttamente collegato con l’area prelievi e il laboratorio analisi e con l’area farmaceutica, senza interferire con le aree di degenza che invece, opportunamente aggiornate e dotate di idonei sistemi di sicurezza, occuperanno i due piani superiori, mentre il seminterrato ospiterà vani tecnologici, archivi e depositi. Grazie alla realizzazione della nuova torre, nell’attuale terza confluiranno la parte chirurgica ed altri reparti. Nelle restanti due torri verranno concentrate le attività con durata H12: area ambulatoriale, servizi logistici, amministrativi e uffici operativi.

In arrivo il nuovo Distretto sanitario Casarano avrà anche una nuova sede di Distretto e un Poliambulatorio distrettuale (finora nel quartiere Pietrabianca), “per la cui realizzazione partirà a breve l’iter per impiegare i fondi strutturali”. Agli oltre 14 milioni previsti per l’edilizia ospedaliera dalla legge 67/88 (95% dallo Stato e il 5% dalla Regione), la Asl potrà attingere anche a 10 milioni di fondi Fesr per “investimenti strutturali di natura sanitaria”. «Per realizzare tutto ciò – ha, però, rimarcato Narracci –  abbiamo bisogno di un processo di coesione, di un clima di serenità e armonia sociale, oggi testimoniato dalla presenza dei sindaci, dei sindacati e dei cittadini».

La viabilità cambia con due accesi A lavori ultimati cambierà, e non poco, anche l’assetto dell’intero nosocomio, a partire dagli accessi che saranno diversificati per gli utenti e i mezzi di soccorso. Al termine dell’intero programma di intervento strutturale, infatti, il Pronto soccorso sarà spostato nella terza torre e direttamente collegato con il gruppo operatorio, riducendo di fatto tempi e spazi degli attuali percorsi.

Lecce – Guasto riparato e il Servizio d’emergenza sanitaria 118 torna a funzionare a pieno regime. Nel pomeriggio di lunedì 9 luglio l’interruzione forzata provocata da un serio problema che ha impegnato i tecnici per il ripristino, avvenuto, infatti, a 24 ore di distanza. Per ovviare alla situazione, nel pomeriggio di ieri la Asl di Lecce aveva diramato dei numeri alternativi per poter contattare il Servizio d’emergenza sanitaria. Da quest’oggi, però, la situazione è ritornata alla normalità con il solito 118.

by -
0 1010

Scorrano – Il “Sistema di trasporto d’emergenza neonatale” (“Sten”) funziona a dovere e salva la vita ad un neonato. Il protocollo salvavita è stato attivato presso l’ospedale “Delli Ponti” di Scorrano dove un piccolo è nato con una cardiopatia congenita in grado di mettere a rischio la sua sopravvivenza. Il neonato è stato, quindi, stabilizzato in in brevissimo tempo nel Punto nascita dall’equipe dello Sten-Utin di Lecce e trasportato, in tutta sicurezza, al Giovanni XXIII di Bari con l’ambulanza dedicata partita da Lecce. «L’aver salvato un neonato da solo giustifica la presenza dello sten. Senza, molto probabilmente, non ci sarebbe stato lo stesso esito», fa sapere Giuseppe Presta, direttore dell’Unità terapia intensiva neonatale e responsabile dello Sten per l’area del Salento (che copre Lecce e Brindisi). «A Scorrano – aggiunge Presta – il Punto nascita ha fatto un lavoro ottimo, seguendo il protocollo per la saturazione in modo preciso, monitorando i parametri vitali del bambino e mettendo subito in evidenza il deficit di saturazione. L’allarme è partito rapidamente e poi siamo stati attivati noi del trasporto d’emergenza: il sistema, dal Punto nascita allo Sten e all’Hub, ha risposto a dovere».

 

Gallipoli – Spiagge accessibili ai disabili, il progetto “Io Posso” viene rifinanziato. Per il quarto anno consecutivo l’Asl di Lecce promuove e sostiene – con 20mila euro – il progetto “Io Posso” e rinnova l’impegno di creare spiagge accessibili alle persone affette da Sla, considerando evidentemente questa iniziativa come “un obiettivo socio sanitario rilevante”. Lo scopo è di eliminare tutti gli ostacoli che impediscono l’accesso al mare e di realizzare un’area balneare libera fornita di adeguata assistenza infermieristica, pedane mobili, servizi igienici idonei e postazioni di salvataggio a mare.

Per la stagione 2018 è stata scelta la Marina di San Foca (Melendugno) ma altri Comuni iniziano a dimostrare interesse per l’iniziativa chiedendo all’Asl modalità e possibilità d’intervento. Il Comune di Lecce ha già fatto prevenire la sua formale adesione e, in forma ufficiosa, anche l’Ambito di Campi Salentina è pronta a farlo. Risulta che anche il Comune di Gallipoli con il relativo Ambito sociale di cui è capofila stia per entrare nel circuito per offrire anche questo servizio a turisti e villeggianti.

Il progetto “Io posso” comunque, al di là della riconosciuta importanza socio-sanitaria, “mira a diventare un modello per nuove idee e progetti capaci di far nascere una nuova sensibilità verso le persone affette da disabilità neuromotorie”.

Gallipoli – Il regolamento approvato il 19 aprile scorso dal Consiglio comunale; oggi la deliberazione con cui si danno gli indirizzi agli uffici circa gli arredi di facile rimozione con cui attrezzare l’esterno dei box di vendita: questi gli ultimi due passaggi che promettono di rimuovere transenne e nastri biancorossi con cui dal luglio 2017 sono state delimitate e sequestrate alcune aree adibite ad altre funzioni (occupazione abusiva di demanio marittimo con relative denunce) non contemplati da norme e autorizzazioni.

“Una situazione difficile in eredità” Ancora prima dell’intervento congiunto di Capitaneria, polizia l’estate scorsa, carabinieri e personale dell’Asl, a Giunta Minerva appena insediata, si sono effettuati nel 2016 interventi ricognitivi di una situazione che l’assessore Dario vincenti definisce “una eredità difficile e scoraggiante”: pochi controlli, morosità nel versamento dei canoni per l’utilizzo dei  box, spazi fruiti impropriamente (punti di somministrazione di alimenti), confusione nelle modalità di esercizio  delle attività. Da lì è però partita l’azione di bonifica della situazione che presentava, come detto, diverse zone d’ombra.

In tre anni coinvolti Asl, Capitaneria, Ministero per un unico obiettivo L’assessore Vincenti ricorda, oltre alla verifica del pagamento dei canoni di locazione, la consegna gratuita  dell’intera area al Comune col parere favorevole del Ministero delle infrastrutture comunicato alla Capitaneria di porto; la collaborazione con il Dipartimento  Prevenzione della Asl di  Lecce fondamentale per il regolamento comunale. “Un nuovo inizio, all’insegna della legalità e della chiarezza delle  norme – commenta evidentemente soddisfatto l’assessore – e perciò esprimo la mia più grande soddisfazione per il percorso brillantemente  portato a compimento, che ci ha visto impegnati nella definizione di una  situazione complessa, nella quale confluiscono ambiti di competenza e  normative differenti. Molteplici sono stati i profili da valutare ed è  stata necessaria un’attenta e lungimirante attività di coordinamento dei  vari profili”, sottolinea Vincenti che ringrazia per il lavoro svolto la Sezione Demanio e Patrimonio del Comune diretta da Paola Vitali “che ha saputo recepire  al meglio gli obiettivi ambiziosi dell’Amministrazione, traducendoli  nella complessa attività amministrativa conseguente, garantendo il  raggiungimento dei risultati prefissati”.

Ringraziamenti per le collaborazioni; uno per il consigliere Abate Un ringraziamento l’assessore lo dedica anche al consigliere comunale  Gianpaolo Abate “che ha accompagnato quotidianamente e con passione ed impegno il  percorso degli Uffici”. Si può ripartire avendo chiaro l’obiettivo dell’Amministrazione comunale: salvaguardare,  migliorare e valorizzare le attività svolte presso il Mercato, che, in  un contesto di grave difficoltà e crisi economica a livello nazionale,  sono espressione della storia e della identità economica e culturale  della città e che riguardano un polo dotato di fortissima  attrattività turistica. “Ritengo che questo sia – conclude l’assessore – un risultato entusiasmante, faticoso  ma estremamente appagante per il bene della comunità gallipolina”.

 

 

Alessano – La musica che unisce, coinvolge e cura la mente, sarà celebrata ad Alessano, il prossimo 30 giugno, alle ore 18,30 in piazza Castello. Un’occasione da ricordare, quella dell’evento realizzato dal C.S.M. di Maglie – Dipartimento di Salute Mentale – ASL Lecce “Un gioioso miscuglio di Musica”, ricordando i 40 anni dall’approvazione della legge Basaglia, ed il 25° anniversario di don Tonino Bello vescovo. Il ritmo, terapia per i pazienti psichiatrici fa da collante tra la riforma psichiatrica realizzata con la Legge 180, che – fanno sapere gli organizzatori – ha permesso di modernizzare l’impostazione clinica dell’assistenza, ad Alessano, paese natìo di don Tonino Bello e custode dei suoi insegnamenti, ma anche culla della “pizzica salentina”. Un luogo dove unire – con la danza popolare – i professionisti dei gruppi musicali e gli operatori sanitari per combattere l’isolamento dei pazienti psichiatrici.

L’idea nasce grazie ad esperienze già sperimentate che hanno dimostrato quanto sia stato importante l’uso della musica, in particolare della pizzica, come terapia nei pazienti psichiatrici. Il tamburello si è rivelato un importante strumento per il trattamento di soggetti schizofrenici, bipolari, affetti da depressione maggiore che presentano anche delle difficoltà di integrazione sociale. Ciò che si è notato è stato un cambiamento positivo nei pazienti sia da un punto di vista fisiologico che cognitivo psicologico.

L’evento, realizzato con il patrocinio del Comune di Alessano, vedrà la partecipazione del Coro “I Cantori di Ippocrate”, dell’Associazione Culturale “Argalìo” di Corigliano d’Otranto, con cui danzeranno le “Dionisìe” dirette da Annarita Vizzi, ospiti e operatori sanitari delle CRAP leccesi. La serata sarà aperta da un dibattito, al quale sono stati invitati a partecipare il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggeri, il Direttore Generale ASL Lecce Ottavio Narracci, il Direttore del D.S.M ASL Lecce Serafino De Giorgi, il Sindaco di Alessano Francesca Torsello, l’assessore al Welfare Comune di Alessano Donato Melcarne, il direttore del C.S.M. Maglie Donato Damiano Merico, la psicologa psicoterapeuta Rosa Ferraro, il medico – sociologo Mariano Di Monte ed i direttori delle CRAP della provincia di Lecce. Modera lo psicologo psicoterapeuta del C.S.M. Maglie Luce Pignataro. A seguire, sarà possibile visitare l’esposizione dei lavori realizzati dagli ospiti delle CRAP leccesi e, infine, alle 21 avrà inizio la sperimentazione musicale.

 

 

 

Nardò Poggiardo – Belle consapevoli e informate le donne salentine che nel 2017 hanno partecipato in massa allo screening mammografico promosso dall’Asl di Lecce che, grazie alla loro determinazione, si è visto assegnare il Bollino verde proprio per la consistenza delle adesioni. In termini numerici, come informa la stessa Asl, nel Leccese sono stati raggiunti 4,86 punti, su un massimo di 5 punti. La percentuale del 78,6%, la più alta in Puglia (54% è il dato medio) è tra le migliori in Italia.

Il confronto su dati 2017, con le aziende sanitarie di Veneto (77,4%) e Friuli Venezia Giulia (78,8%) e della Provincia Autonoma di Trento (83,5%), monitorate dal “Sistema di Valutazione delle Performance dei Sistemi Sanitari Regionali”, è stato realizzato dal Laboratorio M&S della Scuola Superiore “Sant’Anna” di Pisa, cui aderisce la Regione Puglia. Il “Rapporto Bersagli” 2017, recentemente presentato a Bari, è un complesso sistema di valutazione delle performance dei sistemi sanitari regionali (10 quelle aderenti) che si compone di più di 300 indicatori e che serve a monitorare la capacità di miglioramento della gestione dei servizi sanitari, ossia l’appropriatezza, la qualità dei processi e l’efficienza delle aziende in tema di prevenzione delle patologie mammarie.

Su 12.295 invitate, 9.664 adesioni L’Asl leccese ha invitato a sottoporsi a screening 12.295 donne target, tra i 50 e i 69 anni; di queste hanno aderito 9.664, appunto il 78,6 per cento. Una percentuale molto elevata che “conferma la validità delle scelte fatte e rappresenta il viatico per migliorare ulteriormente”, come si legge nella nota della direzione generale Asl. In quest’ottica va letto l’acquisto e l’entrata in servizio di nove nuovi mammografi di ultima generazione già posizionati sul territorio, con la possibilità di aumentare le sedi che offrono screening e senologia istituzionale nei Distretti sociosanitari (come è successo a Nardò e a Poggiardo con l’inaugurazione del Centro di senologia) e il numero delle sedute.

Allargare i controlli alle donne fuori dello screening L’obiettivo è adesso allargare ancor più la platea delle donne che entrano nel programma di screening. Il “bollino verde” incassato dallo screening mammografico, del resto, è un risultato che premia l’impegno del Tavolo tematico della Senologia, al quale la Asl ha affidato il compito di riorganizzare e migliorare lo screening mammografico e, in generale, la delicata materia della senologia per le donne fuori dall’età di screening: proseguendo con il modello basato sulla condivisione di competenze ed esperienze tra tecnici e utenti, personale sanitario e rappresentanti dell’associazionismo, in cui il Comitato consultivo misto riveste un ruolo attivo all’interno dell’azienda sanitaria stessa.

Primo passo: informazioni tempestive Il metodo giusto e l’azione concreta, dunque, che si sostanziano nella capacità di fornire informazioni corrette alle donne, in un Cup senologico dedicato (l’unica via d’accesso possibile), in agende personalizzate per le diverse esigenze (dal follow up ai controlli). Strumenti che hanno prodotto risultati tangibili come l’abbattimento delle liste d’attesa (bastano due giorni per un’ecografia mammaria in priorità B), oppure la fattiva collaborazione instaurata con i medici di base, opportunamente coinvolti.

Casarano – Primo soccorso più veloce ed efficace anche per i non udenti grazie alla “App118Sordi”. Si tratta di una soluzione tecnologica che permette ai cittadini sordi e a quanti hanno difficoltà ad interloquire verbalmente di accedere, in totale autonomia, al servizio 118 della Regione Puglia, fino ad oggi accessibile solo mediante chiamata telefonica al numero dell’emergenza 118. La novità a carattere nazionale è stata presentata questa mattina presso la sala stampa della presidenza della Regione Puglia, alla presenza del governatore Emiliano e del direttore del Servizio emergenza urgenza sociale 118 della Asl Lecce Maurizio Scardia. Ad illustrare i dettagli dell’innovazione è stata Simona Monastero (di Casarano), medico della centrale operativa del 118 di Lecce che ha seguito lo sviluppo del progetto. «Siamo partiti– ha spiegato la dottoressa –  dallo studio delle problematiche delle persone con deficit comunicativo e dall’obiettivo di ottimizzare e garantire una reale, etica ed efficiente integrazione di un’utenza con difficoltà di accesso ai sistema dell’emergenza». La novità (sviluppata grazie al supporto informativo e tecnologico di Innova Puglia e di ised, che gestisce il sistema informativo e delle centrali operative regionali) è stata ovviamente salutata con entusiasmo dal presidente dell’ente nazionale sordi della Puglia Nicola Dentamaro e dal suo omologo della provincia di Lecce Martino D’Amico.

Come funziona la App Quello che è un diritto di chiunque per comunicare con il Sistema d’emergenza ha trovato  soluzione con la App che permette di interagire a vari livelli con l’utente. Già nella fase di registrazione, infatti,  la App ha la possibilità di acquisire dall’utente – con un taglio esclusivamente medico – oltre ai dati anagrafici anche e soprattutto elementi relativi ad allergie, assunzione di determinati farmaci, pregressi interventi chirurgici, patologie note di una certa rilevanza, gruppo sanguigno e altro che, da li a breve, risulteranno importantissimi nella gestione del soccorso. «Si va da un migliore inquadramento del paziente – ha chiarito la dottoressa Monastero – da parte dell’operatore di centrale, all’invio in tempi minori del mezzo più idoneo, ma anche alla possibilità da parte del medico del 118 di esprimere un più accurato sospetto diagnostico, di somministrare farmaci che non possano nuocere al paziente, in considerazione delle eventuali allergie già note nel profilo, ed infine di poter inviare il paziente all’ospedale più idoneo e più vicino in tempi ridotti». A ridurre i tempi di intervento c’è anche la possibilità di acquisire informazioni, da parte dell’infermiere di centrale, già durante l’intervista telefonica tramite chat in risposta a domande preconfezionate (o prevaricate) e già rielaborate con un linguaggio scarno e semplice. In più è prevista anche la possibilità di video-tutorial per apprendere rapidamente efficaci e semplici manovre salva-vita.

Poggiardo – Inaugurazione, venerdì 8 giugno alle ore 11.30, del nuovo centro di Senologia del Distretto sociosanitario di Poggiardo. La struttura è allestita presso il Presidio territoriale assistenziale (ex ospedale “Pispico”) e sarà attiva sia con sedute di screening mammografico che con sedute di senologia clinica, grazie all’utilizzo del mammografo di ultima generazione Senographe Pristina 3D (GE), che permette l’opzione della Tomosintesi digitale della mammella. Tale piattaforma permette un “estremo contenimento” della dose di radiazioni, grazie ad un’eccellente visibilità delle lesioni mammarie rispetto a una tradizionale acquisizione mammografica 2D, e permette anche una “nuova esperienza di compressione della mammella”, che consente di alleviare l’ansia e di mettere a proprio agio le pazienti durante l’esame. Oltre ad alleviare lo “stress da esame”, “questa tecnologia  risponde anche alle esigenze dei tecnici, facilitandone il lavoro, e dei radiologi, essendo in grado di ottimizzare il processo diagnostico”, come fa sapere la direzione generale della Asl.

La cerimonia di inaugurazione Alla cerimonia inaugurale interverranno il direttore generale della Asl di Lecce Ottavio Narracci, i medici di Medicina generale, la referente del tavolo tematico di Senologia,  Rita Tarantino, il responsabile dello screening aziendale Daniele Sergi e i sindaci dei Comuni del Distretto (con Poggiardo anche Andrano, Botrugno, Castro, Diso, Giuggianello, Minervino, Nociglia, Ortelle, San Cassiano, Sanarica, Santa Cesarea Terme, Spongano, Surano e Uggiano La Chiesa).

Già avviato lo “screening mammografico” Il servizio di screening mammografico, già avviato il 5 marzo scorso, è rivolto a donne tra i  50 e i 69 anni e si svolge nei giorni di lunedì e mercoledì e, per approfondimenti diagnostici mammografici ed ecografici, il mercoledì, venerdì e sabato. Per ogni seduta sono previste circa 25 pazienti che, prima di eseguire l’esame, compilano una scheda anamnestica e lasciano in consegna eventuali esami precedenti. Le mammografie vengono successivamente visionate (in doppio cieco), da 2 medici radiologi, i quali,  se ritengono necessario completare l’esame con ecografia mammaria o con un approfondimento radiografico mirato, contatteranno personalmente la paziente. Le sedute di senologia clinica si svolgono nelle giornate di martedì e giovedì e coinvolgono le pazienti di fascia d’età non compresa nello screening o quelle che hanno richieste prioritarie (con urgenza U o B), per un esame mammografico e di ecografia mammaria.

 

Aradeo – Apre i battenti il nuovo Centro polifunzionale di Aradeo. Da giovedì 7 giugno la sede di via Scalfo 114 sarà già al servizio dei cittadini con i primi servizi. «Sarà immediatamente attivo il servizio di continuità assistenziale con la Guardia medica, il punto prelievi, il servizio Cup e le attività consultoriale. Successivamente sarà comunicata l’attivazione dei nuovi servizi», fa sapere il sindaco Luigi Arcuti. In sostanza vengono ad essere trasferiti i servizi che prima si svolgevano nella vecchia sede di via Firenze, utilizzata in affitto. «Il nuovo Centro è frutto della ristrutturazione di una ex palestra scolastica di proprietà comunale, che la Asl ha acquistato in comodato d’uso e rimesso a nuovo con un intervento di riqualificazione che ha trasformato gli ambienti, rendendoli accoglienti, confortevoli e dotati degli arredi necessari», fa sapere una nota della direzione generale dell’Azienda sanitaria leccese. Ovvia la soddisfazione della direzione del Distretto socio sanitario di Galatina (di cui fa parte Aradeo, insieme a Cutrofiano, Neviano, Sogliano Cavour e Soleto) “per essere riusciti a restituire alla comunità una struttura recuperata ad una nuova funzione». Il progetto di recupero risale al 2010 e malgrado i lavori fossero stati dichiarati ultimati a fine 2015, i cittadini hanno dovuto attendere altri due anni e mezzo prima di poterne usufruire.

Ospedale Casarano

Casarano – L’ospedale “Ferrari”, dopo tanti annunci e rinvii, sta per diventare un cantiere. Un grande cantiere, tra l’ammodernamento della terza torre e la costruzione della quarta. Il progetto, che viaggiava da tempo, è diventato esecutivo con l’approvazione della direzione generale dell’Asl di Lecce.  I corposi lavori riguardano l’ammodernamento appunto degli immobili e il completamento. Buona parte delle risorse saranno assorbite da interventi di natura anti incendio e anti sismica, settori su cui sono piovute negli ultimi anni diverse norme innovative, a partire dal 2011 (decreto del Presidente della Repubblica) e fino al 2015, con il decreto ministeriale n. 70, passando anche per le regole sul risparmio energetico. Tutte queste prescrizioni normative riguardano strutture ospedaliere con oltre cento posti letto. Parte delle risorse saranno impiegate poi per l’acquisto di attrezzature tecnologiche e tecnologie diagnostiche per circa 2 milioni di euro.

“La Direzione strategica ha sostanzialmente recepito queste disposizioni – si legge nella nota diffusa dall’Asl – dando mandato al responsabile unico del procedimento e quindi alla ditta appaltatrice di provvedere ad armonizzare l’intero impianto progettuale, compresa l’acquisizione dei necessari pareri dei Vigili del fuoco e il permesso a costruire. Un lavoro che, dopo le opportune verifiche, è ora giunto al capolinea e costituisce la base di partenza per la fase operativa”.

Ma come si spiega un investimento simile per un ospedale “declassato” col piano di riordino regionale ad ospedale di base? Alla domanda che in tanti si pongono, dall’Asl rispondono evidenziando una esigenza che travalica lo stesso riordino ospedaliero ed il futuro prossimo dei nosocomi coinvolti. Gli immobili su cui si va ad intervenire devono “comunque” essere adeguati alle norme in vigore circa rischi incendio, rischi sismici e risparmi di energia. Senza questi interventi – che a prima vista possono apparire contraddittori come nel caso di Casarano – questi ospedali sarebbero – di qui a poco – chiusi del tutto. Peraltro mettere mano a ristrutturazioni anti incendio e anti sisma ha costi notevoli per l’uso di materiali particolari e per rifacimenti di locali e ambienti.

Casarano – Nessun “furto autorizzato” ma soltanto un prestito temporaneo “in un’ottica di efficiente organizzazione e distribuzione delle risorse”. È la direzione generale della Asl di Lecce ad intervenire sullo spostamento di un ecografo dal reparto di cardiologia dell’ospedale “Ferrari” di Casarano al “Santa Caterina” di Galatina. Sull’episodio si è pure registrata la polemica presa di posizione del Comitato “Pro-Ferrari” che non ha mancato di paventare il rischio di un trasferimento dell’intero reparto di cardiologia al “Sacro Cuore” di Gallipoli.

La nota Asl «A scanso di equivoci, è opportuno chiarire che nei giorni scorsi si è dovuto far fronte alla necessità di non lasciare la Cardiologia di Galatina senza alcun eco cardiografo, dato che l’unico in dotazione si è rotto», spiega la Asl. Da una ricognizione nelle altre strutture è stata, dunque, riscontrata la disponibilità di tre eco-cardiografi al “Ferrari”, di cui uno di fascia alta e un altro “top di gamma”. «Lo spostamento, val la pena di ribadirlo, è di natura temporanea», conferma la direzione generale della Asl.

Gallipoli – All’ormai scontato “ospedale di primo livello”, il presidio “Sacro Cuore” di Gallipoli aggiunge ora un altro importante tassello: il presidente Michele Emiliano, impegnato in un tour “per tastare il polso della sanità salentina”, è stato oggi a Gallipoli per inaugurare la nuova “Ufa”, cioè  l’Unità farmaci antiblastici per la chemioterapia. Accompagnato dal Sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, dai presidenti del Consiglio comunale Rosario Solidoro e della commissione Sanità Titti Cataldi, oltre al direttore generale della Asl leccese, Ottavio Narraci, subito dopo la benedizione del cappellano ospedaliero don Marcello Spada, Emiliano ha visitato la nuova struttura sita al settimo piano della prima torre. La stessa dove il secondo ascensore ha ripreso a funzionare (finalmente) dopo un guasto durato quasi sette mesi.

Il presidente è stato accolto nella sala convegni al secondo piano dagli alunni della Scuola media Polo 2 a indirizzo musicale accompagnati dai maestri Marco Rizzello, Eva Barbetta, Giuseppe Trianni e Pascal Coppola, che si sono esibiti con l’”Inno alla Gioia” di Beethoven e “Barcarola” di Chopin. In una sala gremita di primari, medici e personale infermieristico dei vari reparti  si sono via via susseguiti gli interventi del direttore sanitario Egidio Dell’Angelo Custode, di Serenella Zacà (direttore della farmacia ospedaliera e responsabile della struttura appena inaugurata), del Sindaco Minerva, del presidente della Provincia Antonio Gabellone, del direttore generale dell’Asl. Il capo del governo regionale non ha mancato di fare riferimento alla scelta di “ospedale di primo livello” operata su Gallipoli, in ballo con Casarano.

Tornando alla nuova struttura, vi lavoreranno un farmacista e quattro infermieri preparatori delle 40-50 dosi giornaliere, sia per i malati ricoverati in oncologia che come assistenza ambulatoriale. “E’ una unità all’avanguardia destinata alla preparazione di farmaci antitumorali personalizzati e sicuri. Le Unità farmaci antiblastici – ha affermato Narracci in una nota – rappresentano una realtà importante nello scenario dell’oncologia nel nostro Paese, con un ruolo chiave legato alla sempre maggiore complessità delle terapie antitumorali, che richiedono un’alta specializzazione e strutture adeguate alla loro manipolazione. Una struttura centralizzata può infatti garantire la sicurezza del paziente dal rischio di errori, la sicurezza dell’operatore, migliorare l’appropriatezza prescrittiva e ridurre gli sprechi per il servizio sanitario oltre che quelli di farmaci, in virtù del lavoro sinergico tra clinico e farmacista nella definizione di protocolli e nella calendarizzazione dei pazienti”.

Assente per protesta invece il primario di Oncologia Giuseppe Serravezza che ha dichiarato a piazzasalento: “Quella struttura creata è frutto di anni e anni di nostro lavoro, ma perché non resti una cattedrale nel deserto, occorre che venga contestualizzata in un ambito coerente con quella struttura, risparmiando così anche sulle spese sanitarie”. Il riferimento è alle pazienti affette da tumore alla mammella, che vengono operate con aggravi di costi in strutture private (oltre al “Fazzi” di Lecce, in provincia c’è solo la clinica “Città di Lecce”) quando invece “ad esempio – suggerisce Serravezza – potrebbe essere potenziato il reparto di Chirurgia esistente nel nosocomio gallipolino con le sale operatorie in attesa di ultimazione”. “Invece di potenziare le strutture già esistenti – conclude l’oncologo – si avviano servizi che alla fine serviranno per la chemioterapia degli anziani?”.

Subito dopo Gallipoli, l’”ispezione sanitaria” di Emiliano è proseguita per Martano, dove da poco al preesistente poliambulatorio,  è stata aggiunta una nuova ala comprendente ambulatori specialistici, nuovo centro dialisi, mammografo di ultima generazione e reparto di radiodiagnostica con risonanza magnetica. Ha concluso il tour salentino a Lecce, con un sopralluogo nel cantiere del Dipartimento emergenza accettazione (Dea) del “Vito Fazzi”.

Lido Marini (Ugento) – Tutti in campo per “dribblare” il muro della malattia mentale: il calcio diventa occasione di socialità e inclusione nel torneo internazionale di calcio a sei “La testa nel pallone”, in programma dal 25 al 30 maggio sul campo dell’Esperia Palace Hotel di Lido Marini (Ugento). Il memorial, giunto all’undicesima edizione, è intitolato alla memoria del dottor Antonio Vetrugno, psichiatra e primo presidente della squadra di calcio del Dipartimento di Salute mentale di Lecce, scomparso prematuramente alcuni anni fa’. La manifestazione è organizzata dall’Associazione centri sportivi italiani (Acsi), in collaborazione con il dipartimento di Salute mentale della Asl di Lecce. A sfidarsi sul campo 32 squadre provenienti da 12 regioni italiane e da 4 nazioni europee (Spagna, Gran Bretagna, Ucraina e Ungheria), composte da pazienti e operatori di 17 Centri di salute mentale e 11 comunità: Casa amata (Taviano), Cento pietre (Patù), Dimora San Carlo (Acquarica del Capo), L’Adelfia (Alessano), La Sorgente (Racale), San Giovanni (Casarano), San Vincenzo (San Michele Salentino), Sol levante (Taurisano), Villa Giulia (Miggiano), Villa Felice (Racale) e Apollo Putignano.

L’inaugurazione del torneo è in programma venerdì 25 maggio alle ore 17.30 presso l’Esperia Palace Hotel. A condurre la serata (ingresso gratuito), arricchita dallo spettacolo “Circus live show”, sarà Uccio De Santis, insieme ad Angelica Gianfrate con la presentazione ufficiale di tutte le squadre del torneo.  Dal 26 al 30 si svolgeranno le gare che porteranno alla finale mentre nel corso della manifestazione si svolgeranno visite guidate ed eventi legati alla scoperta del Salento e serate musicali. Quest’anno il torneo assume un significato ancora più importante perché si lega al 40° anniversario dall’entrata in vigore della legge Basaglia, che segnò in Italia la chiusura dei manicomi e l’avvento di una rivoluzione nel modo di intendere e trattare la malattia mentale, ridando dignità e diritti alle persone con problemi di salute mentale. Testimonial della settima edizione è il ventiduenne Danilo Campilungo, calciatore del Centro di salute mentale di Campi e vincitore, tra le file della nazionale italiana, del Dream World Cup 2018, il campionato mondiale di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale.

A Lecce la presentazione La manifestazione è stata presentata mercoledì 23 maggio presso il Polo didattico della Asl lecce, in via Miglietta, alla presenza di Ottavio Narracci, direttore generale della Asl Lecce, Serafino De Giorgi, direttore del dipartimento salute mentale della Asl Lecce, Gianpiero Guglielmo, presidente regionale dell’Acsi, Tiziana De Donatis, coordinatrice della Riabilitazione psicosociale del dipartimento, Antonella Alemanno, del Csm Campi e di Danilo Campilungo.

Gallipoli – Il decreto ministeriale del 13 febbraio scorso, basato sulle direttive emanate dalla Commissione europea del 2015, ha riacceso le attenzioni – ancora una volta contrastanti – di tutte le parti in causa, da quelle civiche che hanno tirato forte il segnale di allarme, a quelle istituzionali, chiamate a rispondere punti per punto sul piano nazionale di emergenza anti Xylella, con misure fitosanitarie urgenti da applicare – primo dei quattro interventi previsti nell’anno – a partire da questo mese per bloccare gli insetti che diffondono la malattia mortale per gli ulivi ed altre specie.

Contro la sputacchina si sarebbe già dovuto agire massicciamente nei mesi di marzo e aprile, con arature ed altre “buone pratiche” per impedire alle larve dell’insetto taxi di crescere e diffondersi. E’ stato fatto dalle aziende agricole? A trovare verifiche o inadempienze sono in giro i carabinieri forestali; il bilancio delle perlustrazioni non tarderanno a venire. Ma il fatto che l’insetto adulto sia stato rinvenuto in diverse zone è già una amara risposta. Secondo quanto previsto, è così scattata la fase che prevede impieghi di sostanze chimiche da subito a dicembre.  Con una nota piuttosto circostanziata e in replica a previsioni drammatiche circa gli effetti presunti su ambiente e persone, la Regione e l’assessore Di Gioia sabato pomeriggio hanno indicato le modalità che gli olivicoltori dovranno seguire, rassicurando sugli effetti ritenuti tutti nella norma d autorizzati. Il confronto si è comunque allargato.

Il documento dell’Ordine dei medici L’Ordine dei medici della provincia di Lecce, con un documento firmato dal dottor Giovanni De Filippis, responsabile della commissione “Ambiente e Salute” ha preso posizione ricordando, intanto, che “nel decreto è previsto tra l’altro l’uso di insetticidi, tra cui acetamiprid (neonicotinoide) e deltametrina (piretroide) che, è bene precisare, assieme ad altri sono già utilizzati routinariamente per combattere in agricoltura comuni parassiti, come ad esempio la mosca dell’ulivo e la tignola, oltre che per disinfestazioni urbane”. I neonicotinoidi “sono utilizzati anche – si legge ancora – nel controllo delle infestazioni parassitarie degli animali domestici da compagnia”. Si tratta di prodotti “tossiconocivi” ma che possono, secondo le norme in vigore, essere acquistati ed utilizzati per uso agricolo “solo da personale specificamente formato ed abilitato, cosa che avviene anche a cura del tecnici dei Servizi Igiene degli alimenti e nutrizione (Sian) e Servizi Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spesal) del Dipartimento di Prevenzione della Asl”.

Gli effetti in tempi lunghi: il parere dell’Efsa, l’orientamento della Commissione Ue Il problema, sostengono i medici, non sono tanto gli effetti a breve sulla salute pubblica “rispettando i tempi di rientro e l’intervallo di carenza o sicurezza che è il tempo necessario alla pianta per metabolizzare il fitosanitario, oltre che i valori limite dei residui sugli alimenti” ma le conseguenze a lungo termine, non ancora provate definitivamente, in particolare i neonicotinoidi come l’acetamiprid. “Infatti l’Efsa, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare con sede a Parma, ha reso nel dicembre 2017 un parere scientifico alla Commissione europea circa  la potenziale neuro tossicità nella fase di sviluppo di due neonicotinoidi (acetamiprid e imidacloprid), pur riconoscendo che le prove disponibili  sono ancora  inadeguate e quindi richiedono ulteriori ricerche in vitro ed in vivo, ma ritenendoli tali già oggi da consigliare di modificare i valori  tossicologici di riferimento, riducendoli in modo sostanziale”. La Ue è però orientata a confermare l’approvazione all’utilizzo di queste sostanze fino al 2033.

Due le raccomandazioni finali In conclusione, due sono le raccomandazioni della commissione Ambiente e Salute dell’Ordine: Per rafforzare l’efficacia del piano anti Xylella fastidiosa “è necessario che sia la popolazione che gli enti pubblici provvedano a mantenere puliti da erbe infestante tutte le aree incolte, compresi bordi stradali, rotatorie, e aree verdi in generale onde evitare l’ulteriore diffusione del vettore della Xylella”. Seconda raccomandazione: “Pur nella consapevolezza che il Salento non può sottrarsi dagli impegni nazionali ed internazionali finalizzati ad impedire la diffusione di un flagello per l’agricoltura quale la Xylella, ogni misura di contrasto non può prescindere dalla piena tutela della salute dei cittadini anche a lungo termine”.

Lecce – “Niente file agli sportelli per rinnovare l’esenzione ticket”. L’indicazione arriva dalla Asl che precisa come il rinnovo è necessario soltanto per quanti non sono negli elenchi degli esenti. L’adempimento, come ogni anni, è partito il primo aprile e riguarda le esenzioni per motivi di reddito (quelle per patologia continuano ad essere valide) per visite ed esami specialistici e per l’acquisto di farmaci. «È importante sottolineare – spiega la Asl in una nota – come non vi è alcuna scadenza per effettuare l’autocertificazione, per cui è inutile recarsi con urgenza negli uffici Asl». L’invito è, invece, quello di verificare dal proprio medico di base se si è inclusi nell’elenco degli esenti e, solo nel caso contrario, recarsi al Distretto di appartenenza. Per smaltire le code che, comunque, si vengono a formare, l’Azienda sanitaria annuncia aperture pomeridiane straordinarie (dal martedì al giovedì dalle 15.30 alle 18.30) ed il sabato mattina (8-12) oltre la normale attività di sportello dal lunedì al venerdì (8-13), non soltanto a Lecce ma anche negli altri Distretti della provincia (Campi Salentina, Casarano, Gagliano del Capo, Galatina, Gallipoli, Maglie, Martano, Nardò e Poggiardo). Ma è sempre possibile rivolgersi anche ai numerosi Caf convenzionati.

Lecce – Il Centro prenotazioni della Asl Lecce va in manutenzione e nel pomeriggio di lunedì 16 aprile ci sarà lo stop per prenotazioni e pagamenti. Lo rende noto un comunicato della direzione generale che invita gli utenti a non utilizzare il servizio Cup, sia per telefono che attraverso il portale Internet (per i servizi Sgp e CupWeb), a partire della ore 14 e per il tempo “strettamente necessario” alle operazioni di manutenzione straordinarie che sono state programmate. Salvo imprevisti, già dalle ore 18 i servizi del Cup dovrebbero tornare nuovamente utilizzabili. Per i pagamenti delle visite già prenotate (anche intramoenia) da svolgersi proprio lunedì 16, la Asl raccomanda di provvedere dei giorni precedenti per evitare inconvenienti.

Lecce – Rita Tarantino (nella foto) è il nuovo presidente del Comitato consultivo misto della ASL di Lecce. L’assemblea delle associazioni che compongono l’organismo di supporto dell’Azienda sanitaria si è riunita nei giorni scorsi per rinnovare le proprie cariche per il prossimo triennio. Vicepresidente è stata eletta Rosa Orlando, presidente del Centro diritto alla salute, segretari sono  Vito Summa (“La chiave d’argento) e Maria Eugenia Congedo (di Galatone – “Tria corda”), mentre la segretaria uscente Grazia Manni (“Anfaa”) ed Esmeralda Custode (“Arthai”)  sono i segretari supplenti. La neo presidente, che nel “Ccm” rappresenta l’associazione “Sos per la Vita”, ringrazia la presidente uscente Grazia Manni “per la competenza e professionalità con cui ha condotto il suo mandato, auspicando che la collaborazione con la Direzione generale e le diverse articolazioni Asl continui a produrre buoni risultati per il bene dei cittadini”. «Rappresentiamo – afferma la neopresidente – la voce dei cittadini e i loro bisogni all’interno della Sanità pubblica». Tra i compiti del Comitato rientra anche quello di valutare la funzionalità e la rispondenza dei servizi sanitari alle finalità del Servizio sanitario regionale ed agli obiettivi dei Piani Sanitari Regionali.

Le associazioni coinvolte Il Comitato consultivo misto coinvolge ben 21 associazioni accreditate:  Avo Lecce, Sos per la vita onlus, Auser di Lecce e provincia, Avulss, Aism, Admo, Cds, Arthai, Angela Serra, Ads, Cuore e mani aperte verso chi soffre, Apmar onlus, Agop – per un sorriso in più, Unicel, Anfaa, Aeeos onlus, Iole Bissanti, Sos Linfedema onlus, Assa Anteas servizi, La Cicogna onlus, Tria Corda e La Chiave d’Argento.

Casarano – Nuovi mammografi installati e tempi di attesa considerevolmente abbattuti: lo annuncia la direzione generale della Asl Lecce  confermando il rispetto del crono programma previsto. Al momento, delle nove apparecchiature acquistate, sono state installate, collaudate e sono effettivamente in servizio i mammografi destinati al reparto di Radiologia di Casarano, della Cittadella della Salute di Lecce, del Presidio territoriale di assistenza (Pta) di Poggiardo e del Polo oncologico di Lecce. La mammografia per il PTA di Campi Salentina è stato installato e collaudato, mentre a Gagliano del Capo si sta procedendo all’installazione in queste ore. «Cinque mammografi su sei sono stati montati nell’ultimo mese, di fatto recuperando parte del tempo perduto in precedenza», fa sapere la Asl.

Per accogliere il nuovo apparecchio, inoltre, sono stati ultimati i lavori anche nel seminterrato del vecchio Poliambulatorio di Martano: il cantiere è stato chiuso il 14 febbraio, “addirittura con sei giorni d’anticipo  rispetto alla data prevista del 20 febbraio”. In questo caso l’installazione dovrebbe avvenire nella prima decade di marzo 2018. A seguire si procederà per il Pta di Maglie e per l’ex dispensario. «Per quanto riguarda i tempi d’attesa per eseguire una mammografia, il monitoraggio d’inizio febbraio conferma l’andamento molto positivo degli ultimi mesi: l’esame, infatti, si può effettuare in 3-5 giorni, garantendo le priorità previste dal Piano nazionale di Governo delle liste d’attesa. Risultati ottenuti grazie al nuovo modello organizzativo previsto dal progetto della Asl Lecce “Noi insieme a te per la prevenzione”», conclude la nota della direzione.

 

Gallipoli – Ospedali e strutture sanitarie messe alla prova, da giorni, per l’influenza stagionale. La Asl Lecce corre ai ripari potenziando l’organico dei Pronto soccorsi nei sei ospedali pubblici della provincia (Lecce, Gallipoli, Casarano, Copertino, Galatina e Scorrano, nonché nel Punto di Primo intervento di Nardò) con la proroga sino al 31 gennaio del contratto a tempo determinato di 26 medici. Un passaggio “tecnico” in attesa di completare la procedura di assunzione a tempo indeterminato dei 53 medici vincitori di concorso, dei quali in 20 hanno già sottoscritto il nuovo contratto. In tal modo la Asl punta a superare le difficoltà organizzative dei Pronto soccorso “e ad accorciare i tempi di permanenza degli utenti, migliorando in modo sensibile il servizio”.  Tra i provvedimenti varati a fine 2017 c’è anche la conferma sino al 30 giugno 2018 di 80 dirigenti medici. Malgrado il blocco temporaneo dei ricoveri ordinari (ovvero programmabili) per gli ospedali di Copertino, Lecce (“Fazzi”) e Scorrano, al fine di rendere disponibile un maggior numero di posti letto per le patologie stagionali e influenzali, le difficoltà della struttura sanitaria non mancano.

La situazione al “Sacro Cuore” – Tra gli ospedali che “reggono” bene l’urto dell’emergenza c’è il “Sacro Cuore” di Gallipoli. «Non siamo ancora ai livelli estremi di guardia e ciò grazie al senso di abnegazione del personale, sia medico che paramedico», fanno sapere al nosocomio di via Alezio. Anche qui, quindi, le difficoltà non mancano, come denunciato di recente dalla Cgil Fp provinciale e ospedaliera che ha parlato di “situazione di collasso” dovuta a carenza di personale, soprattutto infermieristico e Oss, indicando ad esempio la Pediatria, unica tra Casarano e Gallipoli, in cui l’infermiera di turno è costretta a sobbarcarsi anche il lavoro non di sua competenza dell’operatore socio-sanitario, sottraendolo di fatto, all’assistenza del bambino-ammalato. Ora, alla situazione già precaria si aggiunge, l’emergenza “epidemia influenzale”. Negli ultimi giorni a Lecce c’è stato un primo incontro, a livello di dirigenti Asl, nel quale si è deciso di lasciare liberi i ricoveri nell’ospedale di Gallipoli, ricorrendo alla già preannunciata “task force” con il reclutamento dei medici di base solo nel caso di ulteriore bisogno. Al momento, dunque, la situazione appare sotto controllo.

I medici di base – Ma il surplus di lavoro sta condizionando anche i medici di base (malgrado i tanti vaccini somministrati) con una polemica serpeggiante perché gli studi medici in questo periodo vanno ben oltre i consueti orari di apertura. Nel poliambulatorio di via del Mare, uno tra i più affollati dell’intero territorio, il dottor Francesco Coluccia (medico specialista, con il massimo degli assistiti e quasi 40 anni di esperienza professionale) butta, però, acqua sul fuoco delle polemiche, ritenendo al momento ancora “azzardate” eventuali valutazioni comparative rispetto alle epidemie influenzali degli anni passati. «I dati dei miei soli pazienti – afferma – sono assolutamente parziali. Se ne saprà qualcosa di più solo nei prossimi giorni, ad emergenza superata». Intanto il picco più elevato dell’influenza si dovrebbe avere solo proprio in questa settimana, secondo le analisi dell’Osservatorio epidemiologico regionale che, finora, in Puglia avrebbe accertato il decesso di sei persone (per lo più anziane e affette da gravi patologie che non si erano sottoposte a vaccinazione antinfluenzale) per patologie legate all’attacco influenzale.

Lecce – Arrivano ad appena 48 ore dall’inizio del nuovo anno i primi provvedimenti adottati dalla Asl Lecce per far fronte alla grande richiesta di servizi sanitari negli ultimi giorni. Boom di chiamate alla Centrale operativa del 118 e Pronto soccorso presi d’assalto: il picco è stato registrato oggi, 2 gennaio, dovuto principalmente a patologie stagionali, in particolare legate all’influenza, con 233 richieste d’aiuto solo nella mattinata. Non si sono fatte attendere le contromisure, con due importanti interventi. Il Direttore del 118, Maurizio Scardia, d’intesa con il Direttore Sanitario ASL, Antonio Sanguedolce, ha messo in campo il Piano di potenziamento previsto in questi casi, affiancando le 25 ambulanze e le sei automediche già in dotazione con nove mezzi di soccorso supplementari messi a disposizione gratuitamente dalle associazioni di volontariato convenzionate. Inoltre i Pronto soccorso dovranno dare priorità ai pazienti giunti in ambulanza, proprio per rendere disponibili i mezzi di soccorso per ulteriori chiamate d’emergenza.

Come stabilito in precedenza per l’ospedale di Copertino, anche per il “Vito Fazzi” di Lecce e il “Veris Delli Ponti” di Scorrano è stato deciso il blocco temporaneo dei ricoveri ordinari (programmabili) in modo da rendere disponibili un maggior numero di posti letto per le patologie stagionali e influenzali. Uniche eccezioni per le emergenze e i pazienti neoplastici.

ASL Lecce raccomanda di far ricorso al 118 e recarsi al Pronto soccorso solo nei casi di necessità, in questo modo si evitano casi di sovraffollamento delle strutture, inutili attese e un uso improprio delle ambulanze che, così facendo, vengono sottratte a casi più complessi. E’ consigliabile inoltre rivolgersi ai medici di Medicina generale, ai pediatri di Libera Scelta e al servizio di guardia medica nelle situazioni di lieve entità o comunque meno gravi.

GALLIPOLI – L’autunno è stagione di funghi e dalla Asl arriva l’invito a “non fidarsi delle apparenze” insieme alle “regole d’oro” per evitare intossicazioni. Il rischio di sgradite sorprese a tavola, da piccoli malori a seri sintomi gastro-intestinali (nausea, vomito, diarrea e dolori addominali) o anche peggio è, infatti, sempre in agguato. Dall’azienda sanitaria il consiglio di far sempre controllare (gratuitamente) quanto raccolto tra boschi e macchia mediterranea dagli esperti del Centro di controllo micologico della Asl (a Lecce in viale Don Minzoni 6/8 al primo piano dell’ex Inam, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 13.30 – telefono 0832/215392).

«Il clima mite di questi giorni – fanno sapere gli esperti del Ccm – ha portato alla notevole “fioritura” di funghi della specie “Boletus pulchrotinctus” che da ignari raccoglitori viene scambiato per “porcino”, mentre appartiene alla famiglia delle Boletaceae, sottofamiglia Boletoideae Singer, sezione Luridi (funghi a pori rossi). A scopo puramente precauzionale va considerato non commestibile, in quanto sospettato di possedere un certo grado di tossicità.  In realtà, si tratta di un fungo molto tossico se consumato crudo e con tossicità incostante se ingerito cotto».

Da qui l’avviso diffuso ai sindaci del Salento per “assicurare i necessari livelli di sicurezza per i cittadini”, con la raccomandazione di seguire scrupolosamente alcuni semplici ma importanti consigli contenuti in un vero e proprio decalogo con le regole per evitare intossicazioni. Eccole:

  1. non consumare funghi se non sono stati controllati da un micologo della ASL di Lecce;
  2. consumare quantità moderate, specie a cena;
  3. non somministrare ai bambini;
  4. non ingerire in gravidanza;
  5. consumare solo funghi in perfetto stato di conservazione;
  6. consumare i funghi ben cotti e masticare correttamente;
  7. sbollentare i funghi prima del congelamento e consumarli entro sei mesi;
  8. non consumare funghi raccolti lungo le strade, vicino a centri industriali e campi coltivati (possibile presenza di pesticidi);
  9. non regalare i funghi raccolti, se non controllati da un micologo della ASL;
  10.  fare attenzione alla conservazione domestica, nei funghi sott’olio si può sviluppare la tossina botulinica (Botulismo).

Gallipoli – Molte giovani donne hanno paura dei controlli e non si informano. Intanto per il cancro al seno si abbassa l’età delle malate. A lanciare l’allarme è stato il senologo Luigi Manca che venerdì scorso è intervenuto all’Hotel Tiziano a Lecce al corso rivolto ad alcune associazioni che agiscono nel campo della prevenzione dei tumori femminili; promotore dell’evento il senologo Antonio Carriero, che ha moderato l’incontro dal tema “Riscopriamo noi stesse”. «E’ un paradosso – ha sottolineato Manca – rispetto al passato si sta riducendo l’età di incidenza del tumore alla mammella. La ragazza più giovane che ho operato aveva 24 anni e sono numerose quelle di 25-30 anni. Il tumore colpisce giovani donne giovani che devono avere dei figli o che spesso non sono ancora sposate, Un problema importante anche sotto il profilo psicologico. Tanto che vi sono mogli o fidanzate che vengono lasciate dal partner”. Il dottor Carriero senologo al “Vito Fazzi” di Lecce, ha insistito sull’unico strumento a disposizione: la prevenzione, la cui importanza non è stata ancora compresa da molte donne. Anche per colpa della  scarsa informazione sulle nuove possibilità di indagine oggi a disposizione , la prevenzione che “vuol dire andare alla ricerca di tumori piccoli, in fase precoce; una prevenzione che deve poter raggiungere le donne di tutte le classi sociali. Un tumore scoperto quando misura 1 centimetro ha una grande probabilità di guarigione”.

Tra le novità tecnologiche a disposizione il nuovo mammotome, il nuovo ecografo 3D e tutti i mammografi con tomosintesi in grado di rilevare ogni piccolo nodulo. «Oggi vi sono dei test genetici – aggiunge il chirurgo senologo Manca – la cui positività predice un’alta probabilità di sviluppare un tumore al seno. Mutazioni genetiche che si chiamano Brca1  e Brca2. E’ il test che ha indotto l’attrice Angelina Jolie a sottoporsi a mastectomia totale». In Italia nel 2015 è nata l’associazione “Abracadabra” che raggruppa le donne positive a questo test e che quasi tutte vogliono fare la mastectomia profilattica. I test genetici Brca si fanno anche al “Vito Fazzi” di Lecce (Reparto di Genetica, all’Oncologico) e questo spiega come mai si registra un aumento delle mastectomie.

by -
0 579

Maglie – Sette milioni di euro e il vecchio ospedale “Michela Tamborino” diventerà un Presidio territoriale di assistenza così come previsto dal regolamento regionale del giugno 2015. E’un provvedimento della direzione generale dell’Asl Lecce a dare il via al progetto di trasformazione finanziato con fondi europei del programma Fesr 2014-2020, che va a completare il piano di riconversione di tutti gli ex presidi ospedalieri dismessi. L’intervento di riqualificazione costerà 3,9 milioni di euro, da destinare in buona parte ad opere edili (1 milione 845mila euro), adeguamento strutturale e consolidamento (340mila), interventi antincendio (950mila) e rifacimento impianti (681mila). Il Presidio territoriale di assistenza ospiterà 28 posti letto di Residenza sanitaria assistita R1; un servizio specialistico per persone gravemente non autosufficienti in ventiloterapia meccanica e assistita, peg, pazienti affetti da malattie neurodegenerative progressive; 12 posti letto dedicati all’Unità di degenza territoriale per adulti (Udt) e altri 15 per attività di Hospice. “La riconversione sarà accompagnata – si afferma nella nota dell’Asl – da un investimento corposo in tecnologie, che consentirà il potenziamento della diagnostica per immagine e il collegamento in rete. In programma c’è l’acquisto di forniture diagnostiche e sanitarie per 1 milione 155mila euro, arredi per 175mila euro, allacci e adeguamenti delle apparecchiature elettromedicali per 50mila euro. In particolare, è prevista l’acquisizione di una Risonanza magnetica articolare, una Tac, sei ecotomografi di fascia alta, due ecotomografi portatili sempre di fascia alta, un colonscopio per screening, 11 defibrillatori automatici, 7 elettrocardiografi, un mammografo digitale, un tavolo operatorio mobile per attività di Day Service e diverse altre apparecchiature che arricchiranno, notevolmente, il parco tecnologico del Distretto sociosanitario di Maglie diretto da Aldo Schiavano”.

«La rifunzionalizzazione dell’ex presidio – spiega il direttore dottor Schiavano – è già in essere. Con il recente accordo sottoscritto tra la ASL ed i sindaci dei comuni di Maglie e Poggiardo, il DSS sarà orientato prevalentemente a potenziare i Day service chirurgici di Oculistica e di Chirurgia plastica. E’ già stata allestita la seconda sala operatoria dotata anch’essa di microscopio operatorio, di facoemulsificatore e dell’attrezzatura specifica collegata di recente. Le tre sale operatorie attive, inoltre, sono state dotate di due monitor multiparametrici e due monitor defibrillatori e, per quanto riguarda l’Unità di degenza territoriale, siamo in attesa di acquisire dal comune il certificato di agibilità per procedere celermente a richiedere l’autorizzazione e l’accreditamento alla Regione».

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...