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Miggiano – Riceve più volte visite non autorizzate, ed in un caso “evade” pure dalla sua abitazione e alla fine ritorna in carcere. Per il reato di evasione è stato, infatti, arrestato il 43enne di Miggiano Giuseppe Guglielmo (foto). il quale, già sottoposto al regime dei domiciliari, non mancava di ricevere presso la propria abitazione soggetti non conviventi, violando le misure restrittive disposte dall’ordinanza cautelare applicata nei suoi confronti. Sono stati i carabinieri della Stazione di Specchia ad eseguire quest’oggi la nuova ordinanza del tribunale di sorveglianza di lecce di aggravamento della misura cautelare conducendo l’uomo nel carcere di Lecce.

 

 

Tuglie – Vari reati di furto, rapina ed estorsione portano ad una condanna da oltre tre anni e mezzo per il 39enne di Tuglie Claudio Vetrugno. L’ordine di esecuzione della pena emesso dal Tribunale di Grosseto, con il conseguente arresto presso il carcere di Lecce, gli è stato notificato questa mattina dai carabinieri della Stazione di Sannicola. I reati incriminati, dai quali è scaturita una condanna a tre anni, sette mesi e 16 giorni di reclusione, risultano commessi il 7 febbraio, l’8 e il 9 aprile del 2011 rispettivamente a Parabita, Galatone e Tuglie, ed il 13 settembre 2016 a Grosseto.

 

Taviano – Scippa una signora della sua borsa ma, poco dopo, viene arrestato dai carabinieri aiutati dalle indicazioni di chi aveva assistito alla scena. L’episodio è accaduto ieri sera a Taviano dove, nel centrale viale regina Margherita, il 53enne Sergio Cavalera, residente a Casarano, si è avvicinato ad una 60enne del posto strappandole la borsa a tracollo contenente 1.300 euro in denaro contante oltre ad altri documenti ed effetti personali. Immediato l’intervento dei militari della locale Stazione i quali, seguendo le indicazioni di alcuni testimoni, hanno potuto rintracciare lo scippatore poco dopo in via Cimarosa (nei pressi di Parco Ricchello) e recuperare la refurtiva, poi restituita alla legittima proprietaria. Il Cavalera, dopo le formalità di prassi in caserma, è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce. Dovrà rispondere di furto con strappo. Le indagini dei carabinieri proseguono per verificare la sua eventuale responsabilità in altri scippi avvenuti nei mesi precedenti nei comuni limitrofi.

Casarano – Si allontana, senza giustificato motivo, dalla propria abitazione e così gli arresti domiciliari si trasformano in detenzione in carcere. A Casarano le manette sono scattate per il 26enne Francesco Coletta (foto) che lo scorso 12 agosto non è stato trovato in casa dai carabinieri nel corso di un controllo. In conseguenza di ciò la prima sezione penale del tribunale di Lecce ha emesso un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare per il reato di evasione. Nel 2014 il giovane era stato arrestato per aver rapinato (insieme ad un complice allora minorenne) il supermercato Conad di via Amalfi armato di un coltello da cucina.

Racale – Passa dagli arresti domiciliari a quelli in carcere il 25enne di Racale Bruno De Carlo per aver violato gli obblighi imposti dal regime di detenzione. Lo scorso 21 agosto, il giovane era stato sorpreso dai carabinieri, nel corso di un normale controllo, all’interno della propria abitazione  compagnia di un soggetto non appartenente al proprio nucleo familiare. In conseguenza di ciò è stata adottata l’ordinanza di aggravamento della misura cautelare che ha portato il 25enne nel carcere leccese di Borgo San Nicola. De Carlo (già in precedenza noto alle forze dell’ordine) era stato arrestato lo scorso aprile quando, all’interno della sua abitazione, i carabinieri avevano trovato varie dosi di droga (tra marijuana, hashish e cocaina), materiale utile per il confezionamento delle dosi e 45 cartucce calibro 22.

Ugento – Invece di restare agli arresti domiciliari, un arzillo 82enne di Ugento ha provato a “diversificare” la pena con una passeggiata in bicicletta. Quella che, a tutti gli effetti, equivale ad una evasione, ha però avuto termine quando una pattuglia dei carabinieri ha intercettato l’uomo nella vicina Gemini. Vistosi scoperto, l’anziano ha pure tentato un’inutile fuga ma è stato comunque bloccato dai militari. Per questo, Salvatore Stefanelli è stato nuovamente arrestato e (anche in considerazione dell’età) ricondotto ai domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno della procura di Lecce. L’uomo deve scontare una pena complessiva a 12 anni di reclusione (parte dei quali già trascorsi in carcere” per i reati di violenza sessuale e minacce (i fatti contestati risalgono al 2001 e 2006).

Maglie – Era stato condannato in Ucraina il 73enne di Macerata arrestato ieri dalla Polizia in una struttura ricettiva di Maglie. L’uomo è risultato, infatti, destinatario di un mandato di arresto ai fini estradizionali emesso dalle autorità Ucraine per i reati di appropriazione indebita, riciclaggio, falsificazione di documenti e falso. La sua presenza è venuta fuori nel corso dei controlli amministrativi esperiti sulle strutture ricettive della provincia di Lecce, anche al fine di monitorare il flusso di turisti presenti su tutto il territorio, ad opera degli agenti del Commissariato di Otranto, supportati dalla centrale operativa di Lecce. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la Casa circondariale di Lecce.

Casarano – Aggredisce con calci e pugni il padre ed il fratello minore per avere i soldi per la droga e viene arrestato dai carabinieri. Le porte della Casa circondariale di Lecce si sono aperte per il 21enne di Casarano L.D.M., già noto alle forze dell’ordine, fermato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della locale Compagnia subito dopo l’aggressione nei confronti dei suoi congiunti. L’arresto è scattato con le accuse di tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Escoriazioni e contusioni guaribili in pochi giorni sono state riportate dai due feriti.

 

Casarano – Si allontana dalla comunità dov’era stato assegnato  per l’affidamento in prova e viene arrestato. Protagonista il 24enne di Casarano Cosimo Giorgino (foto) che lo scorso 4 agosto ha lasciato arbitrariamente la struttura di Lecce nella quale era stato cosegnato in esecuzione di una pena, per estorsione ed evasione (commessi a Casarano nel 2015), che sarebbe terminata il 29 febbraio 2020. I carabinieri della locale Stazione hanno ritrovato in giovane il località Caselle (nei pressi della strada per Maglie). Dopo l’arresto e le formalità in caserma, Giorgino è stato condotto nel carcere di Lecce. Già lo scorso anno il 24enne era stato arrestato per aver violato gli arresti domiciliari ed anche per aver aggredito la sorella convivente.

Aradeo – Arresti domiciliari per un 22enne già sottoposto al divieto di dimora nel comune di Aradeo perchè condannato per estorsione e maltrattamenti in famiglia. I fatti fanno riferimento allo scorso 30 luglio ma il giovane (C.S. le sue iniziali) venne già arrestato nell’agosto del 2016 dopo essersi scagliato contro la madre. La donna fu poi costretta ad ammettere il continuo stato di terrore provocato dalle pretese del figlio. Il 22enne, nato a Nardò, è residente ad Aradeo ma di fatto domiciliato a Noha. Dopo le formalità di prassi in caserma è stato poi condotto al proprio domicilio in regime di detenzione.

Taviano – Tenta il colpo al negozio di abbigliamento, tenta la fuga ma viene arrestato. Domenica sera, a Taviano, le manette sono scattate ai polsi del 29enne (del posto) William Cavalera che, intorno, alle 19 ha dapprima forzato la saracinesca dell’esercizio commerciale sito su via Matino tentando poi di sfondare la porta d’ingresso con alcuni calci. A richiedere l’intervento dei carabinieri è stato uno dei condomini di un’abitazione vicina, accortosi di quanto stava accadendo. Giunti sul posto, i militari della squadra motociclisti dell’Aliquota radiomobile della Compagni di Casarano hanno poi rintracciato il giovane nella vicina via leghe Contadine. Per bloccarlo, le due moto intervenute gli hanno sbarrato la strada ponendosi di traverso. L’arresto è stato poi condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola con l’accusa di tentato furto aggravato.

Gallipoli – Usa dello spray urticante sulla pista da ballo e costringe a far evacuare il locale. I carabinieri del Nucleo radiomobile di Gallipoli sono al lavoro per ricostruire i dettagli dell’accaduto e per risalire al responsabile dell’insano gesto che, intorno alle 3 di questa notte, ha provocato scompiglio all’interno di una discoteca della Baia Verde. L’allarme è scattato quanto alcuni avventori del locale hanno iniziato ad avvertire bruciore agli occhi: non appena i gestori della sala hanno compreso cosa stava accadendo è stata disposta l’immediata evacuazione della pista da ballo al fine di bonificare l’ambiente dallo spray urticante al peperoncino che qualcuno, non si sa bene a quale scopo, aveva utilizzato.

Poco prima un arresto Poco prima, all’interno dello stesso locale, nel corso di un servizio di controllo per contrastare il fenomeno che le stesse forze dell’ordine hanno ormai ribattezzato “malamovida”, i militari sono intervenuti in borghese per monitorare la situazione. Nell’apparente normalità della nottata non è sfuggita la presenza del 22enne marocchino Zakaria Kadim il quale, invece che in discoteca avrebbe dovuto essere agli arresti domiciliari a Taviano. L’uomo nato a Casablanca, infatti, ha da scontare una pena a tre anni e 4 mesi di reclusione perchè coinvolto nell’operazione “Ali baba” con la quale i carabinieri della Compagnia di Casarano sgominarono una banda dedita a furti seriali. Dopo l’arresto per evasione e le formalità di prassi in caserma, il 22enne è stato condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola.

Taviano – Salta più volte l’appello ai domiciliari e ritorna in carcere il 36enne di Taviano Marco Tenuzzo (foto). L’ordinanza di aggravamento della misura cautelare è stata emessa dalla Corte d’Appello di Milano, città nella quale l’uomo è stato condannato perchè ritenuto colpevole di minacce nei confronti della sua ex. L’ultimo controllo eseguito dai carabinieri risale allo scorso 25 giugno, quando Tenuzzo non è stato trovato nella sua abitazione. Dopo le formalità di prassi in caserma, il 36enne è stato condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola.

Racale – Realizza un abuso edilizio, viene condannato e ora pure arrestato. L’epilogo della vicenda questa mattina a Racale dove i carabinieri hanno notificato al 66enne Antonio Marzano (foto) l’ordine di esecuzione della pena emesso dal Tribunale di sorveglianza di Lecce. L’uomo dovrà sottostare al regime degli arresti domiciliari per una sentenza a suo carico divenuta irrevocabile il 29 aprile del 2012. Al 2006 risale l’abuso edilizio realizzato in contrada Ospina per il quale è poi giunta la condanna a tre mesi di reclusione. Non avendo poi provveduto a demolire le due unità immobiliari costruite, una da 150 mq e l’altra edificata alle sole fondazioni, gli era pure stata respinta l’istanza di affidamento ai Servizi sociali.

Ugento – Denuncia lo smarrimento della patente di guida e viene arrestato. Protagonista il 26enne di Collepasso Alejandro Volpe (foto) che nel pomeriggio di venerdì 13 luglio si è recato presso la caserma dei carabinieri di Ugento per denunciare lo smarrimento del proprio documento di guida: dando corso alla pratica, tuttavia, i militari hanno eseguito una serie di controlli, consultando varie banche dati, risalendo ad un Mandato di arresto europeo (Mae) emesso nei confronti dell’uomo da parte delle autorità tedesche. La cooperazione internazionale tra le forze di polizia nell’ambito del trattato di Schengen ha, dunque, permesso di accertare il provvedimento restrittivo emesso per un furto commesso lo scorso 20 febbraio in un’abitazione di Kempten, in Germania. Volpe è stato poi arrestato e condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola.

Collepasso – Strappa una borsa ad un’anziana ma viene arrestata poco dopo dai carabinieri. L’episodio è accaduto nel pomeriggio di lunedì 25 giugno in piazza Caduti di Nassirya, a Collepasso, dove la 34enne Emanuela Ledda (foto) ha puntato una donna 83enne del posto che passava di li portandole via con violenza la borsa a tracolla all’interno della quale vi erano 40 euro in contante, documenti ed effetti personali della pensionata. L’immediato intervento dei carabinieri della locale Stazione ha permesso, però, di individuare la scippatrice (nata a Sassari e residente a Pontecagnano Faiano, provincia di Salerno) che è stata dapprima condotta in caserma e poi nel carcere di Lecce. La refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria.

Ugento – Minacce di morte al fratello, calci e pugni contro un’auto e gli infissi di un’abitazione e per il 53enne di Ugento Roberto Preite scatta l’arresto. L’uomo è stato fermato la scorsa notte dai carabinieri, in evidente stato di ebbrezza alcolica, dopo aver rotto, a quanto pare per futili motivi, il parabrezza e i finestrini della Fiat multipla parcheggiata nel cortile dell’abitazione di un cugino in via Ancona. Come se non bastasse, l’uomo si è pure scagliato contro la tapparella dell’abitazione di una cugina nella vicina via Monsignor De Razza. Per provare a fermarlo, sul posto è poi intervenuto anche il fratello del 53enne che, epr tutta risposta, è stato minacciato di morte. Dopo le formalità di prassi in caserma, il 53enne è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà sottostare agli arresti domiciliari: danneggiamento aggravato e minacce aggravate i reati che gli vengono contestati.

Aradeo – È stato arrestato il 53enne di Aradeo Antonio Filieri (foto). L’uomo, con numerosi precedenti penali alle sue spalle, è stato ritenuto responsabile del reato di rapina commesso nel suo paese il 30 luglio del 2017. Dopo le formalità di prassi in caserma, Filieri ha fatto ritorno nel carcere leccese di Borgo San Nicola. Nella circostanza contestatagli, il pregiudicato era riuscito ad introdursi in un’abitazione privata per rubare valori e gioielli, venendo tuttavia sorpreso dal proprietario. Lo stesso Filieri, nel corso della recente festa patronale ad Aradeo, si è reso responsabile di un’aggressione (a quanto pare per motivi di gelosia) nei confronti della sua ex e del suo attuale compagno, finendo nuovamente in galera.

Maglie – La discussione davanti al bar si accende ed un giovane pregiudicato estrae una pistola e minaccia gli astanti. L’arma, per fortuna, era solo ad aria compressa ma la paura non è mancata la notte di sabato 9 giugno (intorno all’una) nelle immediate vicinanze di un bar di piazza Don Pino Palanga, a Maglie, quando il 32enne di Scorrano M.A., in stato di alterazione psicofisica (forse per aver bevuto troppo), nel corso di un’accesa discussione con altre persone (al momento in fase di identificazione) ha impugnato una pistola ad aria compressa minacciando i suoi interlocutori. Ad aggravare la situazione ha contribuito anche il fatto che il giovane, già noto alle forze dell’ordine, ha pure danneggiato una Fiat 500 parcheggiata nelle vicinanze del locale. In seguito alle immediate ricerche condotte, i carabinieri della Stazione di Maglie sono risaliti all’identità del responsabile dell’azione trovando nella sua abitazione la pistola marca Gamo, di libera vendita senza obbligo di denuncia, poi sottoposta a sequestro. Il 32enne è stato denunciato in stato di libertà per porto abusivo di armi, minaccia, procurato allarme e violazioni in materia di armi.

Ruffano – Avrebbe violentato una ragazza, dopo averla picchiata, l’uomo di 42 anni denunciato, in stato di libertà, dai carabinieri per violenza sessuale e percosse. L’episodio è finito all’attenzione dei carabinieri in seguito alla denuncia della donna. Secondo una prima ricostruzione, lo scorso 4 giugno l’uomo avrebbe approfittato della situazione, contro il volere della donna, all’interno della stanza di una struttura ricettiva del paese. Il 42enne potrebbe aver fatto bere la ragazza sino a farla ubriacare riuscendo, a quanto pare, a consumare un rapporto sessuale con la forza. La donna è poi riuscita a raggiungere l’ospedale di Casarano dove i medici hanno riscontrato i segni della violenza subita. Sull’episodio continuano le indagini dei carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Casarano e della Stazione di Ruffano.

Sanarica – Arresti domiciliari per il 41enne di Sanarica G. M.. Il provvedimento della sezione unica penale della Corte d’Appello di Lecce è stato adottato in seguito alla violazione, da parte dell’uomo, del divieto di avvicinarsi alla ex moglie. Tale misura cautelare era stata disposta in relazione a fatti di violenza accaduti in precedenza. Dopo le formalità di rito nella caserma dei carabinieri di Maglie, l’uomo è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza.

Presicce – È di sette mesi di reclusione la pena detentiva da scontare ai domiciliari per il 57enne Augusto Romano (nato a Lecce e residente a Presicce). L’uomo è accusato di “evasione” per non aver rispettato un precedente provvedimento, che lo obbligava ai domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della locale Stazione in esecuzione di un’ordinanza emessa dalla Procura della Repubblica di Lecce. Lo scorso 28 maggio l’uomo era stato condannato ad un anno e sette mesi di detenzione per alcuni furti commessi a Presicce dal 2014 al 2018.

Ugento – Ruba un rubinetto da una fontanina pubblica e viene arrestato. L’episodio è avvenuto ad Ugento, lungo la centrale via Messapica, dove il 50enne Renato Russo si è reso responsabile del reato di furto aggravato per aver asportato un rubinetto in ottone da una fontana pubblica di proprietà del Comune. Immediata è stata l’individuazione dell’uomo e l’arresto in flagranza di reato per “furto aggravato” mentre l’oggetto del furto è stato restituito al Comune. Dopo le formalità di rito in caserma, il 50enne è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà rimanere ai domiciliari.

Eros Fasano

Melissano – È di cinque anni la pena residua da scontare in carcere per il 54enne Eros Fasano, arrestato ieri dai carabinieri di Racale. L’uomo, nato in Svizzera e residente a Melissano, è stato condannato per ricettazione e furto aggravato. Divenute definite le sentenze a suo carico, per i reati commessi a Lecce il 12 giugno del 2009 ed a Specchia il 17 gennaio 2018, è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce.

I precedenti Fasano è un nome noto nella malavita locale e nel maggio dello scorso anno venne arrestato nell’ambito dell’operazione Diarchia che smascherò una vasta associazione a delinquere (in larga parte con nomi di Casarano) ritenuta capeggiata da Tommaso Montedoro. A Fasano sono stati ascritti alcuni reati contro il patrimonio, soprattutto ai danni di alcuni sportelli bancomat. A Specchia, però, venne sorpreso dai carabinieri, insieme al 21enne di Alliste Federico Antonio Reho ed al 45enne di Taviano Flavio Carlino, alle prese, con l’utilizzo di un piccone e  di altri arnesi, con il furto di alcuni pannelli solari.

Gallipoli – Arresti domiciliari per il 67enne di Gallipoli Vincenzo Pisanello. L’uomo dovrà scontare una pena detentiva di sette mesi e 20 giorni perché ritenuto colpevole dei reati di costruzione abusiva e resistenza  a pubblico ufficiale. L’ordine di carcerazione, emesso il 16 maggio scorso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura di Lecce, è stato eseguito quest’oggi dai carabinieri della locale Stazione. Dopo le formalità di prassi in caserma, l’uomo è stato condotto presso la propria abitazione.

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