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Gallipoli – Comune, Pro loco e azienda Gial Plast invitano i cittadini presso l’hotel Jolly Park a parlare di igiene urbana, rifiuti, poro smaltimenti e servizi nuovi (tra cui la raccolta porta a porta estesa a tutta la città). L’appuntamento preparatorio all’entrata in servizio del nuovo gestore – la Gial Plast di Taviano, appunto – è per le ore 17,30 di giovedì prossimo 19 aprile.

Il passaggio tra il servizio attuale, andata avanti a colpi di proroghe, in attesa che si completasse la procedura d’appalto iniziata più di due anni fa (dicembre 2015) e quello a venire non è di poco conto e, tra l’altro, il notevole cambio di passo cade proprio nel pieno del’estate. Tra le novità che si impongono per Gallipoli che fa parte dell’Aro 11 con Taviano, Racale, Melissano e Alliste, vi è quella della raccolta dei rifiuti domestici “porta a porta”, sistema che finora e fino a giugno ha interessato soltanto alcune aree dell’abitato. La gara d’appalto ha stabilito che al gestore del delicato servizio spettano circa 50 milioni in sette anni.

Tra gli aspetti di notevole delicatezza vi è anche il nodo personale. Rispetto agli operatori in azione ogni giorno, il nuovo sistema prevede una riduzione di una ventina di unità che hanno già fatto sentire il loro dissenso. L’Amministrazione comunale è impegnata a trovare una soluzione a questo caso. Va ricordato infine che il piano economico e finanziario del servizio di igiene urbana, approvato dal Consiglio comunale a fine marzo, ha trovato l’opposizione della minoranza di “Gallipoli futura” che ha giudicato i numeri riportati “un ludibrio contabile” ed il piano “da annullare”.

Gallipoli – A  due anni dalla gara d’appalto bandita nel dicembre 2015 dall’allora commissario straordinario Guido Aprea, firmato oggi il contratto del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti nei Comuni di Gallipoli, Alliste, Melissano, Racale e Taviano, cioè dell’Ambito di raccolta ottimale (Aro) 11, che conta 60mila abitanti tranne che nel periodo estivo in cui le presenze sono più che triplicate. La tanto attesa svolta si è avuta dai giudici amministrativi anche in seconda istanza, ossia al Consiglio di stato, che ha confermato l’aggiudicazione della gara, decisione contestata dalla seconda classificata, la società abruzzese “Tekneko”.

In sette anni 50 milioni. Può finalmente partire il nuovo servizio del costo di 50 milioni in sette anni. Va detto che per Melissano la nuova gestione si contretizzerà nel corso dell’anno prossimo, allascadenza del contratto in vigore col vecchio gestore, la “Armando Muccio” di Taurisano.  Va anche rilevato che per gli altri Comuni è finita l’epoca delle proroghe del servizio con gli inconvenienti noti. Tra gli altri obiettivi, il gestore unico estenderà il “porta a porta” in tutti i territori dell’Aro che si presume possa entrare a regime con la prossima stagione estiva.  Questo sistema dovrà consentire una efficiente raccolta differenziata delle immondizie con conseguente risparmio dei costi di smaltimento.

I motivi del ricorso. L’azienda ricorrente chiedeva l’esclusione della ditta “Gial Plast” di Taviano perché si era avvalsa di una impresa, la Camassambiente di Bari, colpita da informativa antimafia durante l’espletamento della gara. I Giudici Amministrativi, richiamando un recente pronunciamento dello stesso Consiglio di Stato, hanno confermato l’aggiudicazione disposta dalla commissione di gara evidenziando che la normativa italiana e comunitaria consente dal 2011 la sostituzione dell’impresa colpita da informativa antimafia, anche qualora l’interdizione si verifichi nel corso dello svolgimento della gara. Questa la tesi sostenuta dagli avvocati Luigi Quinto per l’impresa vincitrice e Domenico Mastrolia per il Comune di Gallipoli, capofila.

Intanto la differenziata raddoppia. “Finalmente, dopo tutto il lavoro fatto, possiamp partire con l’obiettivo di portare Gallipoli al livello delle città più virtuose in questo delicato settore – commenta il Sindaco Stefano Minerva – ma già in questo anno e mezzo di amministrazione si sono registrati risultati importanti: la differenziata che era del 5,8% all’atto del mio insediamento, oggi è al 12 e contiamo di radoppiare quella percentuale entro un anno”.

 

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GALLIPOLI – C’è un “filo rosso” che lega l’operazione “Hydra”, condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Brindisi, e l’Aro 11 di Gallipoli. Tra le dodici persone coinvolte nel blitz di lunedì mattina nel brindisino (agli arresti, tra gli altri, sindaco e vicesindaco di Torchiarolo e vicesindaco di Villa Castelli) c’è, infatti, anche il responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Squinzano, il 58enne M.Z., indagato per corruzione continuata. In ballo non c’è il ruolo del dirigente all’interno del suo Comune, quanto piuttosto quello di “componente esperto” per l’esame delle offerte tecniche relative all’appalto del servizio di igiene urbana nell’Ambito ottimale di raccolta che fa capo a Gallipoli e comprende anche Alliste, Melissano, Racale e Taviano. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe operato, in cambio di denaro, per favorire un’azienda di Carovigno operante nel settore dell’igiene urbana.

Nell’ambito dell’operazione “Hydra”, condotta nell’arco di sette anni, gli investigatori ipotizzano la sussistenza di tangenti in cambio di una gestione “pilotata” degli appalti sui rifiuti. Le indagini presero il via seguendo su una  lunga serie di incendi dolosi che colpirono amministratori e professionisti. I carabinieri parlano di un “articolato sistema corruttivo legato al business dei rifiuti” con accuse finanche di favoreggiamento della prostituzione (per una escort messa a disposizione di un tecnico responsabile dei bandi) e di finanziamento illecito ai partiti.

Lo stesso dirigente di Squinzano nel 2016 è stato assolto (“perché il fatto non sussiste”) dall’accusa di tentata concussione e falso in relazione ad alcuni incarichi in favore di una professionista brindisina.

Gallipoli - Furto in Comune (2)GALLIPOLI. Tra le procedure interminabili, andate ben oltre fisioligici ma comprensibili ritardi, la gara dell’Aro 11 per individuare il gestore del servizio da 7 milioni di euro l’anno. Le linee guida del bando sono state approntate nel dicembre del 2015 dall’allora commissario straordinario Guido Aprea. Un altro commissario, quello nominato dalla Regione proprio a causa dei problemi che non facevano procedere la faccenda, aveva preso la bozza progettuale elaborata da “Ambiente Italia”, società selezionata pubblicamente, e l’aveva girata ai Comuni interessati dell’Ambito rifiuti ottimale con Gallipoli capofila: Taviano, Alliste, Racale e Melissano. Nel gennaio dello stesso anno, il Sindaco Francesco Errico aveva riunito il Consiglio comunale per esprimersi sul progetto di “igiene urbana, spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilabili e servizi connessi”. Altrettanto erano invitati a fare gli altri quattro Enti locali, con Melissano che entrerà nell’Aro 11 in un secondo momento, quando scadrà cioè il suo contratto in vigore (2018). Se si va ancora più indietro, si trovano accese contese con la Regione da parte soprattutto di Taviano e Alliste sulla conformazione del’Ambito: troppo ingombrante Gallipoli e la sua esplosione di residenti durante l’estate; non eque le ripatizioni dei costi, le preoccupazioni dei contestatori finite anche davanti ai giudici amministrativi.

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In Evidenza.inddDi commissario (Biagio De Girolamo, 2011) in commissario (Guido Aprea, settembre 2015, foto a sinistra) la patata bollente dei rifiuti piomba sui tavoli decisionali di Gallipoli. Che sia una grana è evidente, soprattutto durante l’estate. E che con questa grana è meglio non averci a che fare lo pensano gli amministratori degli altri Comuni dell’Aro 11, cioè Taviano, Racale, Alliste, Melissano (quest’ultimo entrerà nel piano dell’Ambito alla scadenza dell’attuale contratto, 2019). Da subito Taviano e Alliste in particolare avevano chiesto la modifica dei confini dell’Aro 11, sulla falsariga di quanto accaduto nella Grecìa salentina. Per piegare le resistenze del paese protetto da San Martino la Regione aveva alla fine inviato un commissario ad acta nel luglio 2014, pur di procedere. «Gallipoli è di un altro pianeta – aveva chiosato il Sindaco Antonio Renna di Alliste – per quanto riguarda i rifiuti, soprattutto d’estate». Aggregazioni da rifare, quindi. Proprio come aveva del resto chiesto e ottenuto Gallipoli, in un primo momento messo insieme ai Comuni dell’Aro 5.

Il suo collega tavianese, Carlo Portaccio (a destra nella foto), ha cercato di contrastare il progetto redatto da “Ambiente Italia srl” andando sul concreto e vincendo un primo round presso il Tribunale amministrativo regionale di Lecce: sospensione del decreto con cui il commissario Roberto Polieri aveva indetto la gara. Ma i conti fatti da Taviano circa una “iniqua suddivisione degli oneri per il personale, sono crollati quando i giudici amministrativi sono entrati nel merito del progetto generale e poco prima di Pasqua hanno respinto il ricorso. «Vediamo le motivazioni e poi decideremo», dice il Sindaco Portaccio. A Gallipoli invece il dottor Aprea si ritiene soddisfatto per l’attestato di correttezza rilasciato dal Tar e sollecita il varo del bando di gara.

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Carlo Portaccio

Carlo Portaccio

TAVIANO. Dopo la sospensione del nuovo appalto di igiene urbana, da parte del Tar di Lecce su ricorso del comune di Taviano, si corre ai ripari nell’Ambito di raccolta ottimale (Aro 11) che comprende i Comuni di Gallipoli (capofila), Alliste, Taviano, Racale e Melissano.
Gara d’appalto sospesa, dunque, nel Comune di Gallipoli quando si credeva che il futuro dei rifiuti fosse dietro l’angolo e le 11 ditte ammesse si preparavano a dare l’assalto agli oltre 7 milioni di euro per la gara in corso.
In sostanza il Tar di Lecce ha ritenuto che il commissario ad acta dell’Aro 11, Roberto Polieri, nominato dalla Regione Puglia, nell’approvazione del progetto a base di gara e del relativo quadro economico-finanziario non abbia tenuto conto delle osservazioni tecniche formulate dal Comune di Taviano che vertevano, soprattutto, sull’ingiustificato aumento dei costi per il personale nella gestione del servizio nello stesso comune, a fronte di una riduzione dei costi nel comune capofila di Gallipoli.

Il sindaco di Taviano, Carlo Portaccio (foto), esprime, pertanto, soddisfazione per la decisione assunta dal Tar che riconosce la bontà delle determinazioni dell’Amministrazione comunale. «Spero che quanto prima – dichiara il primo cittadino – si possa avviare una fase di interlocuzione e di dialogo per correggere gli atti di gara nell’interesse dell’efficienza ed economicità del servizio per tutti i paesi facenti parte dell’Aro 11. Noi non possiamo accettare che a Taviano, dove attualmente il servizio è capillare e soddisfacente, si preveda un incremento di sei unità lavorative mentre a Gallipoli il monte orario viene ridotto. È chiaramente una traslazione occulta dei costi che da Gallipoli si scarica su Taviano».

rifiuti, bidoniGallipoli 7.inddGALLIPOLI. Con l’arrivo del nuovo anno si procederà con l’assegnazione del nuovo appalto di igiene urbana del Comune di Gallipoli e degli altri comuni dell’Aro11 (Alliste, Taviano, Racale e Melissano) anche se non mancano problematiche e ricorsi. L’iter comunque va avanti. E nei giorni scorsi su disposizione del commissario straordinario Aprea (a destra nella foto) si è svolta la procedura preliminare di valutazione del relativo bando di gara al quale sono state ammesse a concorrere undici ditte.
Del servizio comprensoriale non farà parte per il momento il Comune di Melissano, unico tra i cinque Comuni dell’Aro 11 ad aver in attivo un servizio di igiene urbana regolarmente contrattualizzato (con la ditta aggiudicataria “Armando Muccio” di Taurisano) e con scadenza naturale nell’anno 2019. E anche il Comune di Taviano, guidato dal sindaco Carlo Portaccio (a sinistra), facendo leva sulle “incongruenze” evidenziate dall’assise comunale ha inteso impugnare dinnanzi al Tar (il Comune di Gallipoli si è costituito in giudizio per resistere al ricorso) il bando di gara dell’Aro11 chiedendone l’annullamento.
Nonostante ciò la procedure concorsuale sta andando avanti. In gara ci sono  la Tra.De.co srl  di Altamura, la Monteco s.r.l. di Lecce, Ambiente 2.0 di Assago, Cite scral di Salerno, il raggruppamento Sangalli G&C. srl di Monza e Avr Spa di Roma, Tekmeko srl di Massa d’Albe (L’Aquila), l’Ati Teknoservice srl di Piossasco (Torino) e Azienda Servizi Vari spa di Bari, il raggruppamento Navita srl di Modugno e Armando Muccio srl di Taurisano, l’Ati Area Sud Milano Spa di Rozzano e Er.Cav.srl di Cellamare, il raggruppamento Gial Plast srl di Taviano e Canassambiente spa di Bari, e infine Ecotecnica-Igeco Costruzioni-Axa. Esclusa dalla procedura e respinta la richiesta di riammissione per la Ecologia Falzarano srl.

Buone notizie intanto per i comuni (tra questi Acquarica del Capo, Alezio, Alliste, Aradeo, Galatone, Gallipoli, Matino, Nardò, Neviano, Parabita, Presicce, Racale, Sannicola, Seclì, Taurisano, Taviano e Ugento) sul versante dell’ecotassa dopo l’ennesimo ricorso accolto dal Tar contro la Regione: sospeso il pagamento maggiorato per il 2014 e 2015.

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Carlo Portaccio

Carlo Portaccio

TAVIANO. Il bando di gara per il servizio di igiene urbana dell’Aro 11 va anullato. Non si usano mezzi termini nel ricorso presentato a fine novembre al Tribunale amministrativo regionale (Tar) e promosso dal Comune di Taviano. Notificato anche agli altri Enti che fanno parte dell’Ambito raccolta ottimale dei rifiuti n. 11 (Gallipoli, Racale, Alliste, Melissano), si chiede la sospensione di ogni effetto del bando da 7 milioni annui varato dal comissario ad acta inviato dalla Regione e, nel merito, il blocco totale.
Sono numerose le obiezioni contenute nel ricorso dell’avvocato Francesco Baldassarre di Lecce. Nelle dieci pagine si legge innanzitutto che ci sarebbe stato un “eccesso di potere”: il commissario avrebbe ritenuto accolte le osservazioni fatte dal Comune tavianese (che per la verità non aveva approvato proprio quella parte della relazione tecnica relativa al servizio sul proprio territorio) e quindi avrebbe proceduto. «Il bando impugnato – scrive il legale – si appalesa gravemente lesivo degli interessi della cittadinanza di Taviano».

Ma c’è dell’altro. Il nodo – per la verità non nuovo alle cronache – è la presenza nell’Aro 11 di enti diversi “sotto il profilo economico,  sociale e demografico. Come esempio, si fa riferimento ai 12.355 abitanti di Taviano e ai 20.250 di Gallipoli “che peraltro nei mesi estivi supera persino la soglia di 700mila persone”. Per sostenere la violazione del “principio di proporzionalità ed equa ripartizione dei costi”, si mette il rilievo il fatto che per Taviano – dove il servizio attualmente si ritiiene capillare e soddisfacente – si prevede un incremento di sei unità lavorative (pari a 15.787 ore in più), mentre proprio a Gallipoli il monte orario viene invece ridotto di 43.795 ore, scendendo così da 134.208 a 90.413 ore. «Questa significativa riduzione non trova una giustificazione razionale – si fa presente nel ricorso – anzi vi è una traslazione occulta dei costi dal Comune di Gallipoli al Comune di Taviano». Altri punti sotto accusa riguardano la frequenza di raccolta, non modulata per periodi ma fissa per tutto l’anno e la spesa per sensibilizzare i cittadini non nei primi periodi del nuovo servizio ma per l’intera durata dell’appalto, con una lievitazione della spesa facilmente desumibile. Insomma, la guerra continua, con la palla che passa adesso in mano ai giudici.

Antonio Renna, sindaco di Alliste

Alliste è in rotta con l’Unione dei Comuni (di cui fanno parte anche Taviano, Racale e Melissano) e la sua permanenza all’interno è appesa a un filo, più precisamente al rispetto di una condizione: «Entro l’anno decideremo cosa fare, dentro o fuori – spiega il sindaco Renna (foto) – È ridicolo che ci si riunisca per decidere insieme su questioni irrisorie, invece di portare avanti la fondamentale battaglia per staccarsi da Gallipoli all’interno dell’Aro Lecce 11 dal momento che quest’appartenenza, com’è noto, significa solo maggiori costi del servizio di raccolta rifiuti per i cittadini, tra l’altro a scapito della qualità».

E difatti il primo cittadino ammette di essere stato a lungo lontano dall’Unione fino a giovedì 5 febbraio quando, con un obiettivo preciso, ha deciso di presenziare al Consiglio in cui si è svolto il passaggio di consegne dal sindaco di Melissano al sindaco di Racale Donato Metallo: «La mia partecipazione ha avuto un significato ben chiaro – rimarca Renna – ricadendo non a caso in una fase politica in cui si stanno aprendo tante nuove prospettive: il nuovo incarico a Metallo, appunto; lo scioglimento delle Province che rende ora possibile una ridistribuzione del personale, che magari potrebbe essere utilizzato per condurre l’Aro e potenziare determinati suoi uffici; ancora la disponibilità dimostrata dall’assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro a rivedere la perimetrazione dell’Aro, con la speranza che possa finalmente coincidere con l’Unione mettendo fuori Gallipoli».

A rimescolare le carte la Regione è stata sollecitata dal caso di Martignano, il Comune della Grecìa salentina di cui recentemente è stato accolto il ricorso straordinario per l’annullamento della perimetrazione degli Aro. «Quello che più mi preme, ancora una volta – conclude il sindaco allistino – è evitare ai miei cittadini aumenti della tassa sulla raccolta rifiuti. E poiché l’aumento interessa anche gli altri Comuni dell’Unione, ho fiducia che l’azione combinata dei vari sindaci possa dare frutti positivi. Per questo spingo in questa direzione».

donato metallo, saverio congedi, sergio mannniRACALE. Sul “Progetto dell’organizzazione dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani” nel territorio dell’Aro Le/11 (Gallipoli, Racale, Taviano, Melissano e Alliste), il Consiglio comunale vuol vederci chiaro. Nella sua relazione introduttiva, illustrata nell’assemblea cittadina del 23 gennaio, il sindaco Donato Metallo (foto) ha rilevato che la documentazione è deficitaria di molti elementi e che il servizio associato, così com’è, produrrà maggiori costi per i suoi concittadini. Perciò, a suo avviso, servono ulteriori chiarimenti da parte dell’Aro.

Dalle minoranze, Francesco Cimino ha puntato il dito contro la “politica farraginosa e fallimentare della Giunta regionale Vendola in materia di rifiuti che ha prodotto un enorme ritardo dei tempi di realizzazione dell’impiantistica necessaria”. Per Cimino “non ha senso mettersi insieme con altri Comuni se ciò non produce risparmio per i cittadini”. Il capogruppo di “Alleanza per Racale” ha preannunciato, inoltre, una richiesta d’accesso agli atti per controllare se tutto ciò che è previsto nel bando di gara è stato rispettato, evidenziando sia la necessità di sollecitare una riduzione del canone per la raccolta dell’umido, sia di allungare i tempi d’esecuzione del contratto a nove anni, invece dei sette previsti. Lorenzo Ria (“X la città nuova”) ha disertato la votazione finale perché, a suo avviso, “il Consiglio non è competente a deliberare su tale materia, essendo l’Assemblea dei sindaci dell’Aro l’unico organo deputato a farlo, ed è in quella sede che si sono evidenziate le gravi inadempienze da parte degli stessi sindaci”. Per il presidente del Consiglio Roberto D’Ippolito, invece, “l’argomento è rilevante per la cittadinanza e necessita il dibattito tra maggioranza e opposizioni”. La delibera emendata, con le osservazioni da presentare all’Aro, è stata approvata all’unanimità.

27 gennaio 2015

GALLIPOLI. Miglioramento del servizio di raccolta, incremento della raccolta differenziata con raccoglitori porta a porta e contenitori stradali, e anche una riduzione complessiva del costo per il servizio di igiene urbana rideterminato e spalmato, in proporzione, sui cinque Comuni dell’Aro 11 (Gallipoli, Alliste, Racale, Taviano e Melissano). L’iter per la definizione del nuovo appalto per la raccolta rifiuti dell’ambito ottimale di cui è capofila il comune di Gallipoli entra nel vivo. La bozza e le linee guida del nuovo capitolato per il servizio da affidare ad un gestore unico, mediante gara di evidenza pubblica, sono state approntate nel mese di dicembre. La società Ambiente Italia srl incaricata, dopo una procedura concorsuale, della progettazione del nuovo servizio ha consegnato il “progetto del servizio pubblico di igiene urbana di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilabili e dei servizi annessi”. A questo punto il commissario ad acta dell’Aro 11, Roberto Polieri, incaricato dalla Regione a portare avanti  le procedure anche per la definizione del nuovo appalto dell’ambito gallipolino, ha trasmesso il progetto ai vari Comuni per le eventuali osservazioni da comunicare prima della definizione del procedimento conclusivo di approvazione e di indizione della gara.

Il sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, in qualità di presidente dell’Aro 11 ha quindi chiesto di approfondire il progetto e il nuovo capitolato rinviando la comunicazione delle risultanze in seguito alle valutazioni in Consiglio comunale del 16 gennaio prossimo. Con apposito decreto il commissario ad acta dell’Aro11 ha sospeso quindi ogni determinazione in merito al nuovo appalto fino al 20 gennaio in attesa di conoscere le decisioni dei vari Consigli comunali. In un modo o nell’altro comunque il nuovo appalto si farà anche con pareri discordanti tra le municipalità.
La bozza progettuale prevede l’affidamento per sette anni ad un gestore unico (mediante gara pubblica) del servizio nei comuni di Gallipoli, Alliste, Racale e Taviano, mentre per Melissano si dovrà attendere la scadenza del contratto dell’attuale gestore fissata nel 2018. Una notevole riduzione dei costi del canone annuale interesserà soprattutto Gallipoli, che spende oltre 4milioni di euro più 1,6 milioni per gli oneri dello smaltimento in discarica. In particolare si punta ad ampliare il servizio di raccolta differenziata su tutto il territorio cittadino e nei complessi turistici, a migliorare e rivedere quello esistente con il ritiro porta a porta, ad aumentare le campane per la raccolta del vetro e l’arrivo di contenitori per farmaci scaduti. Il tutto per dare impulso anche alla differenziata.

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TAVIANO.  Per la gestione dei servizi del ciclo integrato dei rifiuti urbani e assimilati, secondo la recente riprogrammazione della Regione Puglia, si è ancora in alto mare per quanto riguarda Taviano (e congiuntamente anche il Comune di Alliste che la pensa come Taviano) che si sono “sfilati” dall’Aro (ambito di raccolta ottimale) Lecce 11, disegnato dall’assessorato regionale e che comprende anche i Comuni di Gallipoli, Melissano e Racale.

Il Comune di Taviano, fin da subito, ha rappresentato la criticità di questa scelta che accorpa ed include forzosamente nello stesso ambito anche  Gallipoli (che peraltro non fa parte dell’Unione dei Comuni che invece comprende gli altri enti del territorio e Matino) e che presenta specificità socio-economiche e territoriali che lo differenziano sensibilmente dalle altre quattro realtà. Basti pensare che Gallipoli, nel periodo estivo, raggiunge e supera – come l’estate appena trascorsa testimonia – circa 200mila abitanti nel suo territorio con problemi ed esigenze molto particolari.

Per il rifiuto di far parte dell’Aro 11 il Comune di Taviano è stato sanzionato dalla Regione Puglia con la nomina di un commissario ad acta. Ne è seguito  un ricorso al Tribunale amministrativo di Lecce , allo scopo di vedersi riconosciuto il diritto ad operare insieme ai quattro Comuni dell’Unione jonico-salentina.
Nell’attesa della sentenza il sindaco Carlo Portaccio dichiara: «Ribadiamo di non sentirci tutelati ad operare insieme a Gallipoli in quanto il criterio di ripartizione fondato sulla popolazione residente è iniquo. A Gallipoli – rimarca Portaccio – la produzione dei rifiuti, nel periodo estivo, raggiunge quantità enormi e noi, con i nostri 13mila abitanti, non siamo in grado di sopportare un onere economico sicuramente sproporzionato». Una analoga iniziativa era stata presa anche dagli amministratori comunali di Alliste.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...