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GALLIPOLI – Riesce dapprima a conquistare la fiducia dell’anziana che si offre di assistere per poi derubarla. Termina con una condanna a tre anni di reclusione il processo penale a carico di una galatonese (M.G.N. le sue iniziali) accusata di circonvenzione di incapace nei confronti di un’anziana di Gallipoli. La vicenda prende il via in seguito alla denuncia di una 67enne che dopo aver prestato il proprio consenso a farsi accudire dalla conoscente di Galatone, perché in stato di necessità, è stata poi costretta a denunciare la stessa. Malgrado le sue condizioni psicofisiche, infatti, l’anziana non ha potuto fare a meno di notare come da casa sua continuassero a sparire oggetti e suppellettili, sino alla stessa camera da letto. In un primo momento, in realtà, lo stesso sostituto procuratore aveva avanzato richiesta di archiviazione, ritenendo che quanto era stato “asportato” fosse stato regolarmente pagato. La dimostrazione, nel corso del processo, dell’esistenza degli estremi per riconoscere la “circonvenzione d’incapace” ha, però, mutato radicalmente il quadro accusatorio portando alla sentenza di condanna.

Luigi Colella sannicolaSANNICOLA. Soggiorno climatico per anziani: «Quanto costa alla comunità?» Lo chiede con un’interrogazione il Consigliere comunale di Area Popolare (ed ex vice-sindaco) Luigi Colella (foto). «Perché il provvedimento del settore Servizi sociali non è passato dal Consiglio? Bisogna considerare che questa spesa sarà interamente a carico del Comune e che negli ultimi anni sono stati drasticamente dimunuiti i trasferimenti alle famiglie indigenti. Tra l’altro – afferma Colella – molti altri Comuni hanno messo a disposizione solo il mezzo di trasporto, proprio per problemi di bilancio. È stata consultata la commissione dei Servizi sociali per valutare la reale necessità di questa spesa?» Sotto attacco anche la cifra di 300 euro prevista, come si evince dalla nota informativa dell’Amministrazione, quale contributo. «Negli ultimi anni a richiedere il soggiorno climatico sono stati per la maggior parte sempre gli stessi cittadini che beneficiano di un cospicuo contributo», conclude Colella.

Carlo AgrosiTAURISANO. Ancora truffe ad anziani ultranovantenni residenti a Forlì, la donna con deficit psichico e l’uomo totalmente privo della vista, in possesso di un cospicuo patrimonio e quello che è più importante con una propensione ad aiutare il prossimo. Ne ha approfittato il furbo di turno, Carlo Agrosì (foto), un 49enne originario di Taranto e domiciliato a Taurisano. L’uomo ha scritto una lettera all’anziana coppia raccontando di essere una mamma disperata di una bambina in procinto di affrontare una difficile operazione di trapianto di un polmone. Alla richiesta di aiuto la coppia ha risposto con l’invio di 12mila euro. I parenti della coppia, allertati dagli ammanchi sospetti hanno inoltrato una denuncia alle forze dell’ordine che hanno avviato le indagini. Macrì è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Taurisano in esecuzione di Ordinanza applicativa di misura cautelare del Tribunale di Forlì per truffa e circonvenzione di incapace.
A carico dell’arrestato, inoltre, esiste altro procedimento penale per un precedente raggiro alla medesima coppia di 20mila euro.

Il-nuovo-ingresso-del-Distretto-sanitarioGALLIPOLI. Invecchiare e mantenersi attivi, restando nella propria abitazione, anche quando subentrano oggettive difficoltà di movimento. Si può, se si è sufficientemente aiutati con l’intervento delle tecnologie domotiche che permettono anche un controllo sicuro delle applicazioni domestiche di luce, gas, acqua. Per gli ultra65enni che hanno permanenti limitazioni nella capacità autonoma di movimento nelle azioni quotidiane, ma che hanno la ferma volontà di continuare a vivere in autonomia nel contesto domestico (l’alternativa sarebbe la casa protetta), c’è ora il progetto “Ambient assisted living” (PR.A.A.L.) promosso dalla Regione Puglia che ha emanato l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse.

Questi i requisiti: età anagrafica superiore ai 65 anni; residenza in Puglia da almeno 12 mesi a partire dalla pubblicazione dell’avviso; residenza stabile presso la propria abitazione; possesso di certificazione di handicap o invalidità; reddito individuale riferito al 2013 non superiore ai 30mila euro; disponibilità di abitare nel domicilio abituale per un periodo pari o superiore a 3 anni dalla data di domanda del beneficio. Per ciascun progetto è riconosciuto un contributo massimo di 6mila euro. La compilazione dell’istanza va fatta esclusivamente on line attraverso la piattaforma informatica accessibile dal link www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SolidarietaSociale. Le manifestazioni di interesse devono giungere alla Regione Puglia entro il prossimo 1 marzo.

Ancora attenzione per gli anziani, in particolare per quelli che sono soli in casa, per dare loro la sicurezza di essere aiutati in caso di bisogno. Qualche giorno fa è stato pubblicato l’esito della gara d’appalto del servizio di telesoccorso, telecontrollo e telecompagnia a favore delle persone anziane, promosso dall’Ambito di zona di Gallipoli che comprende anche Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano, Tuglie. Dopo le operazioni di valutazione, la graduatoria vede al primo posto la Tesan spa Vicenza con un punteggio di 99,74 punti, ritenuta regolare e idonea perché in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando.

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chiesa S. GiuseppeUGENTO. Ci si può non fidare di persone che dicono di essere mandate dalla parrocchia per aiutare gli anziani nel disbrigo di piccole incombenze quotidiane? L’esperienza di due coniugi, truffati da furbi malviventi vestiti di solidarietà, dimostra che anche dietro la profferta di aiuto si può nascondere un tranello. Quindi se si è anziani e si è soli in casa, resta valido il detto saggio che recita che “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”.
Si sono presentati nell’abitazione di due anziani in tre e per farsi aprire la porta hanno tirato in ballo il parroco: «Ci manda il parroco: avete bisogno di qualcosa?». Superato il primo ostacolo, farsi aprire la porta, il resto si è svolto come da copione ormai collaudato: mentre in due si occupavano di intrattenere amabilmente in conversazione i due anziani,  il terzo arraffava velocemente quello che c’era da rubare, soldi e gioielli. C’è da immaginare la reazione dei due malcapitati che hanno subito fatto denuncia ai carabinieri che stanno svolgendo le indagini. Al di là del danno subito, per chi è vittima di truffe, specialmente anziani, rimane un senso di amarezza, di inadeguatezza e di frustrazione.

Furto nei giorni scorsi nella piccola chiesa di S. Giuseppe (foto) a pochi passi dall’ufficio del giudice di pace. I ladri hanno rubato un calice e gli spiccioli che erano contenuti nella cassetta davanti alla statua della Madonna Immacolata. La notizia del furto è stata data dal parroco, don Antonio Turi, dopo la celebrazione della messa. I ladri sono entrati nella chiesa durante il giorno quando la chiesa è aperta al pubblico.Sconcerto tra i fedeli che si augurano che i ladri si ravvedano e restituiscano il bottino.

casa di riposoACQUARICA DEL CAPO. La Casa di riposo di Acquarica ha chiuso i battenti. Dopo 33 anni di alterne vicende, la struttura residenziale per anziani il 31 dicembre scorso ha cessato l’attività. Per gli undici operatori che vi lavoravano si è aperta così una pagina buia che non lascia intravedere nessuno spiraglio alla disoccupazione. Si chiude una storia che in alcune fasi era assurta alle pagine della cronaca nazionale, sia per come era nata che per come si era evoluta. Una vicenda caratterizzata da contraddizioni stridenti fino alla fine, considerato che la chiusura è coincisa con i lavori di ristrutturazione dell’immobile, per un ammontare di circa 300mila euro, parte finanziati con fondi regionali e parte con fondi comunali. La cooperativa che la gestiva da 15 anni ha chiuso dopo un controllo dell’Asl che aveva verificato su una ventina di ospiti circa la metà non autosufficienti. Siccome l’immobile non era stato ancora completamente adeguato per ospitare questo tipo di utenti, gli anziani non autosufficienti sono stati trasferiti presso un’altra struttura. Con i rimanenti dieci ospiti non era possibile coprire le spese di gestione per cui la dirigenza della cooperativa ha deciso di chiudere.

La Casa di riposo era nata nel 1982 per iniziativa dell’Amministrazione comunale dell’epoca, che aveva utilizzato per l’occasione un immobile di proprietà del Comune proveniente da un lascito di Epifanio Coletta, un noto filantropo del luogo al quale risulta intestata anche una strada. La donazione, costituita da denaro e da numerosi beni immobili, terreni per numerose decine di ettari e masserie, doveva servire secondo la volontà del benefattore a garantire una dote alle giovani in età di matrimonio la cui famiglia versava in estrema povertà e, nello stesso tempo, a realizzare un “mendicicomio”, ossia una struttura che garantisse ai mendicanti un pasto caldo e un posto dove dormire. Reinterpretando in chiave moderna la volontà del benefattore, l’Amministrazione comunale attivò una casa di riposo che ospitò da subito una sessantina di anziani, passati ad oltre 80 nell’arco di poco tempo. Le rette pagate però non erano sufficienti a coprire le spese della struttura e così il personale dipendente venne collocato in mobilità presso altri enti pubblici e la gestione passò in mano a privati, negli ultimi 15 anni a una cooperativa di cittadini acquaricesi. Ora la chiusura della cooperativa e della struttura. Ma mentre gli anziani ospiti hanno trovato sistemazione presso altre strutture della zona, gli undici operatori che vi lavoravano dal primo gennaio di quest’ anno sono andati ad ingrossare l’esercito dei disoccupati.

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terzaeta02ALLISTE. Un corso gratuito di ginnastica dolce, rivolto a uomini e donne over 60, si sta svolgendo presso la palestra della scuola elementare di Alliste, in via Montello, e presso la palestra della scuola media di Felline.

L’iniziativa, a cui hanno aderito finora cinquanta anziani, è realizzata dal Comune di Alliste in collaborazione con le associazioni “Us Acli” di Felline, “Virtus” e “Colibrì” di Taviano. A tenere le lezioni, di due ore a settimana, degli istruttori specialistici.

«Il progetto ha un duplice obiettivo – ha spiegato il sindaco Antonio Ermenegildo Renna – da un lato, cercare di promuovere un’attività fisica per migliorare la salute e la qualità di vita dei destinatari, dall’altro creare importanti momenti di incontro e di svago. È un tipo di attività che si è svolta fino a qualche anno fa e che si è voluto nuovamente attivare, dato il positivo riscontro delle precedenti edizioni. L’Amministrazione comunale tiene molto ad iniziative come questa che hanno lo scopo di far sentire gli anziani parte integrante della nostra comunità».

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casa di riposo - Aradeo (3)

ARADEO. Prende forma la “Casa protetta” (foto) in via Fontana, alla periferia sud di Aradeo. Già innalzati i muri della struttura per l’assistenza, il ricovero e la riabilitazione delle persone inabili ed anziane, che è stata finanziata attraverso i fondi Po-Fesr Puglia 2007/2013, per un importo di 1,3 milioni di euro, nell’ambito del Programma stralcio di “Area vasta-Salento 2020”. Tuttavia il denaro assegnato non sarà sufficiente per il completamento definitivo dell’opera, per cui la sistemazione degli spazi esterni, pitturazioni, apparecchiature elettriche, attrezzature antincendio e impianti termici sono, al momento, esclusi da questo lotto di lavori. La costruzione sorge sull’area di proprietà del Comune, lasciata a tale scopo dal compianto dottor Gigino Minerba, già sindaco del paese, una zona di 20mila mq  sui quali si sta edificando una costruzione di circa 1785 mq.

Il progetto, realizzato dall’ingegner Pietro Traldi di Collepasso, punta ad assicurare ai futuri ospiti privacy ed intimità, oltre che a dare loro la possibilità di ricrearsi un ambiente familiare. Nella parte centrale è sistemato il cuore “sociale” della “Casa protetta”, con la zona destinata ai servizi comuni ed alle attività ricreative e culturali.

Lungo le quattro ali sono, invece, articolate le 30 camere degli ospiti. Oltre all’ambulatorio, a due sale per uffici e a quattro per infermieri, c’è anche una sala lettura, una sala ricreazione ed una palestra. L’opera intende  rispondere alle esigenze di una popolazione che annovera un numero sempre maggiore di anziani, molti dei quali non potranno purtroppo avere l’assistenza e l’amore dei familiari e la sua realizzazione dopo tanti anni dalla sua ideazione è motivo di grande soddisfazione per l’intera comunità.

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nonni casa serena parco bosco (2)

MATINO. Momenti di relax per i nonni ospiti della struttura “Casa Serena” di Matino che ogni giovedì, insieme agli assistenti, si recano in visita al parco bosco “Don Aniceto Marsano”. Tra i pini secolari, una chiacchera ed una passeggiata possono servire a far dimenticare un bel po’ di problemi e a regalare serenità. Dopo il gelato ristoratore presso il Greenwood (che cura e gestisce il parco bosco), è il momento di rientrare, il pranzo attende.

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Anziani a Presicce

PRESICCE. «La visione cinica della società produttivistica spinge a considerare le persone ormai fuori dal ciclo lavorativo come un peso per la società. L’anziano è uno che non produce più, in compenso ha spesso bisogno di medicine, di ricoveri ospedalieri, di assistenza pubblica. Insomma è un peso! Ma a questa concezione fa da contraltare quella che vede le persone anziane come una risorsa da tutelare, una testimonianza vivente del passato di una comunità, un patrimonio di esperienza e di saggezza da utilizzare, inserendo le persone ormai fuori dal ciclo produttivo in un circuito sociale che li vede protagonisti (magari come vigili volontari all’uscita delle scuole) e come destinatari di servizi». A parlare è l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Presicce, Gino Ratano.

«Fino a qualche tempo fa nelle piccole comunità come la nostra, ha aggiunto l’assessore Ratano, l’anziano aveva ancora un ruolo sociale per il suo bagaglio di esperienze maturate nel corso della sua esistenza. La tecnologia imperante – prosegue Ratano – ha un po’ sminuito il valore dell’esperienza trasmessa direttamente attraverso la rete di notizie e informazioni che consente a chiunque di attingere ciò che gli serve dall’area del web. Tutto questo ha determinato un certo isolamento degli anziani».

Da ciò la decisione dell’assessore di prevedere nel corso dell’estate cinque incontri con la popolazione anziana. «Si tratta di appuntamenti con i nostri nonni strutturati in diverse zone del paese, i cinque eventi destinati agli anziani che realizzeremo in cinque quartieri del paese. Saranno prevalentemente appuntamenti musicali, perché partiamo dalla convinzione che la musica sia uno degli elementi portanti che rendono gradevole l’esistenza umana. Comunque saranno occasioni per l’Amministrazione di andare ad incontrare queste persone anche per verificare il livello della qualità della loro vita, in maniera da avviare eventuali interventi mirati per rendere più confortevole la loro esistenza». Con un gesto di attenzione.

di Giancarlo Colella

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...