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anno scolastico 2011/2012

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Casarano. La scuola primaria “Morgante”

Casarano. C’è chi dice subito sì e chi invece resiste (la maggior parte) e aspetta che la matassa si sbrogli. Succede con il dimensionamento della rete scolastica nei vari Comuni: le proposte partono dal basso, dai singoli istituti, arrivano alle Amministrazioni comunali che hanno già comunicato le decisioni alla Povincia di Lecce.

Gli organiprovinciali prendono atto delle proposte per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, fanno invece delle proposte per quelle di secondo grado. Tutto il Piano di dimensionamento scolastico sarà inviato alla Regione che ha competenza esclusiva in materia di programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa

Questo processo di decentramento era già iniziato nel 1998 con il riconoscimento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e  con il trasferimento di diverse funzioni dalla filiera ministeriale a quella delle Regioni e degli Enti locali. Processo di decentramento che non è stato ancora completato.

Vediamo quale sarà la geografia scolastica dei nostri Comuni dopo la legge 111 del 15 luglio scorso che dispone l’aggregazione della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado in istituti comprensivi  che per avere l’autonomia devono essere costituiti da almeno 1000 alunni.

Gallipoli ha chiesto di mantenere l’assetto attuale della rete scolastica (tre Poli) così come Casarano, anche qui tre poli. Anche Alezio ha chiesto di conservare la situazione attuale.

Sannicola si è dichiarato contrario ad un piano “imposto da logiche di risparmio economico e non all’efficienza della rete scolastica” e rivendica peculiarità come motivo valido per il mantenimento di un istituto comprensivo autonomo. Chiede alla Provincia di tener conto delle caratteristiche peculiari  e in caso di accorpamento Sannicola come sede di dirigenza.

Tuglie fa propria la deliberazione del Consiglo d’istituto  e delibera  di mantenere l’autonomia scolastica con la sede nell’istituto comprensivo della dirigenza scolastica. Anche Parabita decide di conservare la situazione attuale. Matino chiede invece, la costituzione di un unico istituto comprensivo aggregante la direzione didattica “Gentile” con la scuola secondaria di primo grado.

Taviano chiede di conservare la situazione attuale: scuola primaria e istituto di Istruzione secondaria di primo grado, non inseriti in un unico istituto comprensivo; Racale chiede il mantenimento e la piena autonomia degli attuali Poli scolastici,  Melissano si esprime contro l’accorpamento dell’istituto comprensivo, Taurisano è invece favorevole. Come si vede le posizioni sono diverse.

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Il Comune di Casarano

Parabita. Il Comune di Casarano ha avviato un bando di gara  per l’affidamento del servizio di integrazione scolastica e sociale, in favore di alunni diversamente abili residenti nell’ambito territoriale comprensivo dei comuni di Casarano, Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano.

Scaduto il termine per la presentazione delle offerte da parte delle ditte concorrenti, si è ora in attesa di conoscere l’aggiudicatario, che dovrà impegnarsi negli obiettivi di ampliare la capacità e  lo sviluppo delle potenzialità individuali degli alunni diversamente abili, oltre che a facilitare la comunicazione, sostenere l’autonomia relazionale, al fine di garantire l’integrazione sociale e la partecipazione a tutte le attività scolastiche, ricreative e formative, cercando la collaborazione del personale scolastico, sanitario e  delle famiglie.

Il servizio verrà attivato nella scuola dell’infanzia, la primaria (elementare) e secondaria di primo grado (scuole medie). La data di inizio del servizio non è stata ancora definita, ma durerà 33 settimane complessive, tenendo conto del calendario scolastico. Nelle prestazioni  del servizio interverranno educatori con esperienza maturata e osservatori socio sanitari. Il finanziamento verrà attinto dal fondo unico globale di ambito, previsto dal piano sociale di zona di Casarano 2010/2012.

FC

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Gallipoli.  Il successo formativo degli alunni dell’Istituto di Istruzione Superiore “Amerigo Vespucci”  di Gallipoli comprendente Commerciale – Nautico – Turistico passa attraverso gli stages di formazione attivati nell’ambito dei progetti Por-Fse Puglia.

Quarantacinque sono gli alunni che partecipano ai progetti di lingua straniera. Quindici per ogni gruppo: a Parigi, Berlino e Brigtown, alle porte di Londra. I tutor per l’Inghilterra sono i docenti Maria Soave Zuccaro e Roberto Ciardo; per Parigi  Rosa Avitabile e Rossella Ammassari. Mentre a Berlino ci sono Edo Minerba e Claudia Litti.

In Italia, per Azione C5, 21 alunni stanno già espletando lo stage a Villa San Giovanni, in Calabria, presso aziende turistiche, commerciali e Compagnie di Navigazione. Ad accompagnare i ragazzi sono i docenti Pasquale Cataldi, Aldo Carrozzo, Stella Scamozzino e Giuseppe Bonati.

Gli stage dureranno 4 settimane e il rientro a Gallipoli è previsto per la metà o fine ottobre.

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Antonio Fachechi, dirigente scolastico del "Vespucci"

Gallipoli. I ragazzi che quest’anno hanno varcato la soglia degli istituti scolastici superiori sono leggermente di meno rispetto agli altri anni, ma i dati non preoccupano i dirigenti, che valutano questo calo come fisiologico, dovuto ad un decremento della popolazione, è normale che si verifichi.

«Per l’istituto Amerigo Vespucci, nell’indirizzo Nautico gli iscritti sono 270, mentre per l’indirizzo commerciale sono 310 – lo dichiara il dirigente scolastico  Antonio Fachechi (foto), nominato quest’anno a guidare l’istituto -. Per quanto riguarda, invece, il Leonardo Da Vinci, in tutto gli iscritti dovrebbero essere intorno ai 430 dei quali circa 320 sono nella sede di Gallipoli, mentre  110 a Collepasso, l’istituto, infatti si divide in questi due paesi». Il professore Fachechi si divide tra il Vespucci e il Da Vinci, in quest’ultimo svolge la funzione di reggente, dal momento che l’istituto è sottodimensionato. «Rispetto all’anno scorso c’è qualche numero in meno – continua il dirigente -, il Vespucci contava 650 iscritti, per esempio. Oltre al calo demografico, però, ancora c’è una tendenza a privilegiare i licei, anche se adesso l’offerta formativa dei Professionali e Tecnici è molto più ampia e mi auguro che si possa migliorare sempre di più».

Il liceo ancora viene visto  come percorso che riesce a dare una buona base per intraprendere qualsiasi strada in seguito, ma viene visto come normale anche il calo di iscritti nel liceo “Quinto Ennio”.

«Anche nelle nostre classi si è visto un leggero calo delle presenze – afferma la preside Antonella Manca,  anche lei nuova dirigente scolastica, in sostituzione della collega Loredana Di Cuonzo – è normale e si è verificato in tutte le scuole. La percentuale di iscritti è comunque rimasta invariata e tra tutti gli indirizzi, quello che viene privilegiato è lo Scientifico». Come obiettivo per i prossimi anni: «Difficile dare una sintesi  – afferma Manca – sicuramente incrementare le certificazioni internazionali delle lingie straniere, l’uso dei linguaggi multimediali e l’insegnamento multidisciplinare delle materie».

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La scuola “Montessori”

Matino. Zaino in spalla e grembiulino all’occorrenza, bambini e ragazzi, sono tornati a riempire i corridoi e le aule delle scuole, che per l’occasione si sono date un tono. Durante l’estate, infatti, a portoni chiusi, in molti edifici scolastici di Matino sono stati effettuati lavori di recupero, ristrutturazione e adeguamento.

Lavori a cui si è dato inizio già da un po’ di tempo, come spiega Fabrizio Coluccia, assessore alla Pubblica istruzione e manutenzione scolastica: «Negli ultimi due anni forte è stata l’ attenzione dell’amministrazione comunale verso il mondo della scuola, nel pieno convincimento che è prioritario investire in questa palestra di vita. Abbiamo posto in essere rilevanti interventi di manutenzione degli edifici scolastici, già per lungo tempo trascurati». Un progetto finalizzato non solo a ripristinare il disagio momentaneo, ma a intervenire in maniera efficace, dove necessario.

È stato proprio l’assessore Coluccia a delineare un preciso quadro della stato degli edifici scolastici di Matino, a partire dalla scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri, ristrutturata anche con fondi comunali e in attesa di un ulteriore finanziamento per il completamento. Più imponente l’intervento effettuato sul plesso Raffaele Gentile, dotato di un impianto di riscaldamento metanizzato, inoltre è stato necessario sostituire il lastrico solare, causa d’infiltrazioni e procedere alla tinteggiatura di alcune aule.

Lo stesso edificio è stato provvisto di un nuovo refettorio, per accogliere i bambini  di prima elementare che quest’anno, per la prima volta nella scuola di Matino, saranno interessati dal tempo pieno, e ancora in corso sono i lavori per la realizzazione di una nuova aula, necessaria ad accogliere i bambini della scuola dell’infanzia, in sovrannumero rispetto agli anni precedenti.

Continua l’assessore: «E’ evidente la ristrutturazione dell’edificio Montessori per la realizzazione della sezione Primavera, con interventi di manutenzione e realizzazione dell’impianto di riscaldamento metanizzato».

Sotto i ferri è finito anche la scuola elementare Nazario Sauro, dove si sono ristrutturati i bagni al primo piano e si è data la tinteggiatura delle aule poste al piano terra. Durante le prossime festività natalizie si completerà il secondo piano.

«Nel corso dell’estate – informa Coluccia – avendo rilevato con l’ausilio dell’Università del Salento presenze di radon sopra soglia, abbiamo repentinamente bonificato l’edificio San Giovanni Bosco,  mediante l’intervento di una ditta specializzata».

Anche qui sostituzione dell’impianto di riscaldamento e relativa climatizzazione. Tanto è stato già fatto quindi, ma conclude Coluccia: «Stiamo continuando ad orientare risorse ed a reperire ulteriori finanziamenti per la sostituzione degli arredi, banchi e sedie, in tutte le scuole e per il completamento dei lavori».                                       

MAQ

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La scuola elementare G. Carducci

Taurisano. Si è insediato il nuovo preside della scuola media di Taurisano. A succedere al professor Salvatore Erminio, che per vent’anni ha diretto l’istituto d’istruzione secondaria di primo livello di via Lecce, sarà il professore Aldo Alibrando.

Classe 1948, lauree in lingue e letterature straniere, vincitore di 3 borse di studio sovvenzionate dall’Unione europea. Vent’anni di collaborazioni con i quotidiani locali “La Gazzetta del Mezzogiorno” e il “Nuovo Quotidiano di Puglia”. Abilitato all’insegnamento della lingua francese nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. È stato responsabile dell’Istituto comprensivo di Alezio, poi una breve esperienza a Taurisano. Oggi la nomina a dirigente dell’Istituto comprensivo. Un curriculum di tutto rispetto.

La sua avventura come preside della scuola media statale di Taurisano – oltre che della scuola elementare e dell’infanzia –  è iniziata da giorni. Un frenetico susseguirsi di incontri con i colleghi insegnanti per stabilire le priorità ed individuare eventuali criticità da risolvere. In vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, previsto per il prossimo 15 settembre, il personale docente è già a lavoro per delineare programmi e strumenti didattici.

«La difficoltà maggiore – afferma il professor Alibrando – è quella di entrare nell’ottica di funzionamento di un Istituto comprensivo. È tutt’altro che facile far recepire al personale i compiti che questa nuova organizzazione della scuola impone». L’Istituto comprensivo di Taurisano raggruppa sotto un’unica dirigenza e un’unica segreteria le scuole dell’infanzia e primarie e secondarie di primo grado dell’intero territorio comunale. Un lavoro certamente non semplice, che però non scoraggia il professor Alibrando, uomo d’esperienza nel settore.

Tra le priorità della sua presidenza, senza dubbio, il miglioramento degli standard di sicurezza degli edifici scolastici, la cui competenza, però, è attribuita alla locale amministrazione comunale.

Gabriele Rosafio

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Melissano. Dopo quasi vent’anni, l’Istituto comprensivo scolastico di Melissano avrà un nuovo dirigente. Il professor Michele Cardellicchio, infatti, dal 1° settembre scorso, è andato in pensione. «Un passaggio epocale – lo ha definito il docente vicario dell’istituto, Cosimo Casciaro – perché fu un precursore di un nuovo modo di fare scuola, portando qui a Melissano l’esperienza accumulata insegnando al Nord».

L’ingresso del Polo 2

L’ex preside ha lasciato un ottimo ricordo tra docenti, alunni e addetti ai lavori. Attualmente, ne ha rilevato gli incarichi, in funzione di reggente, il prof. Giuseppe Cassini, direttore del Circolo didattico di Taviano: «Al tempo del boom dei calzifici – aggiunge Casciaro – molti studenti non frequentavano le lezioni perché impegnati a lavorare nelle fabbriche. Cardellicchio cercò di contenere il fenomeno, con buoni risultati. Era il padre che molti desideravano e che magari non hanno mai avuto».

L’Istituto comprensivo di via Felline riunisce la Scuola dell’Infanzia (178 bambini iscritti quest’anno, in classi omogenee), la Scuola Primaria (346) e la Secondaria di I grado (219 studenti).

C’è stato un calo nelle iscrizioni, come confermano dalla segreteria della scuola. E non manca qualche problema a livello organizzativo, probabilmente amplificato dall’ultima riforma Gelmini «Non c’è stata nessuna riforma – obietta il Vicario – ma solo tagli strutturali. Un esempio: se l’anno scorso una ragazza in difficoltà psicofisica necessitava di otto ore di sostegno settimanali, quest’anno le ore sono state dimezzate a quattro. Abbiamo impugnato il provvedimento, ma il punto debole sono sempre i servizi sociali».

L’edilizia scolastica non comporta particolari problemi. Dai primi di ottobre, inoltre, verranno riattivati i servizi di mensa (per le classi a tempo prolungato, 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì) e di scuolabus. Le prossima programmazione verterà, fra l’altro, su argomenti di grande interesse civico, come l’educazione ambientale, ma grande importanza avrà l’offerta formativa extrascolastica assicurata dai Pon (programmi operativi nazionali).

Il Comprensivo di Melissano, in particolare, proporrà corsi per il conseguimento della patente europea del computer e per la patente A. Verrà riproposto anche il progetto “Frutta a scuola”, ossia la distribuzione di frutta fresca nella scuola primaria, per due volte a settimana, con fondi dei ministeri della Salute, dell’Istruzione e delle Politiche agricole. Questo, infine, l’augurio agli studenti da parte del vicario Cosimo Casciaro: «Trascorrere un sereno anno scolastico per realizzarsi e divenire liberi. La libertà intellettuale, come insegnava don Lorenzo Milani, è impagabile».

Marco Montagna

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Al centro, la dirigente scolastica Filomena Giannelli

Alliste. «Protagonisti del processo formativo e cittadini d’Europa»: la dirigente scolastica Filomena Giannelli definisce così gli alunni dell’istituto comprensivo “I. Calvino” di Alliste che, proprio in questi giorni, si preparano a ritornare sui banchi. Il 12 settembre, infatti, il suono della campanella li richiamerà “all’ordine” all’interno di quella che, anche quest’anno, si candida a “scuola d’eccellenza”, in virtù della preferenza per una didattica laboratoriale, oltre che delle numerose iniziative in cantiere o avviate.

In primis, “Musica 2020”: già attivo nella scuola primaria, si pensa di estendere anche agli altri ordini di scuola questo progetto di educazione musicale, realizzato quasi a costo zero grazie alla solidarietà di alcuni musicisti locali. L’altro è “Classe 2.0”, rivolto alle classi quarte della scuola primaria, con l’obiettivo di dotarle di tutte le nuove strumentazioni tecnologiche a supporto della didattica.

Si tratta, in entrambi i casi, di sperimentazioni nazionali che interessano solo poche scuole in tutta la regione Puglia e, proprio per questo, sono accolte «con immenso onore» dalla dirigente Giannelli. Inoltre, in rete con l’istituto comprensivo 2° polo di Casarano, verrà attivato il progetto nazionale “I care” per l’integrazione scolastica dei diversamente abili, oltre ad alcune interessanti iniziative contro la dispersione scolastica ed altre a favore degli immigrati.

Una scuola che punta in alto, dunque, nonostante le grosse difficoltà legate soprattutto alla riduzione dei collaboratori scolastici che, ridotti di ben due unità (da 18 a 16), dovranno spartirsi nella gestione di ben 9 plessi scolastici, tra Alliste e Felline, per di più in ristrutturazione.

«Una situazione che pesa e che rammarica – commenta la dirigente scolastica – nonostante i notevoli sforzi e la grande collaborazione dell’Ufficio scolastico provinciale e dell’Amministrazione comunale». E la soluzione che il sindaco Antonio Ermenegildo Renna ha in cantiere è l’unificazione dei plessi scolastici di Felline, mentre ad Alliste finiranno forse i disagi per le tre classi di scuola primaria spostate in via Milite Ignoto, che potrebbero ritornare presto “a casa”, in via Montello..

Roberta Rahinò

Voce al Direttore

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C’era una volta un orco, ovviamente mostruoso come vuole l’antica tradizione romana. Compariva invariabilmente – sarà stato un maleficio – non appena qualcuno accennava...