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Alfonsino Pisicchio. lottizzazione

Maglie – Il discusso piano di lottizzazione convenzionata nella zona delle Franite è stato nei giorni scorsi oggetto di una audizione alla Regione Puglia. L’assessore alla Pianificazione territoriale, Alfonsino Pisicchio, ha ascoltato il consigliere regionale Cristian Casili (di Nardò) del M5S, il consigliere pentastellato del Comune di Maglie, Antonio Izzo, e l’avvocato Raffaele Cesari in rappresentanza del  Coordinamento per la tutela del territorio magliese (Cttm). «Grazie alla nostra audizione  – è il commento del consigliere Casili – abbiamo ottenuto rassicurazioni importanti dall’assessore Pisicchio sul rispetto dei vincoli e delle prescrizioni contenute nella delibera del 2014 con la quale la Giunta regionale aveva rilasciato il parere paesaggistico per il Piano di lottizzazione convenzionata della zona ‘Fraganite’ a Maglie. Prescrizioni di cui il Comune avrebbe dovuto verificare l’ottemperanza da parte dei lottizzanti. Speriamo che grazie ai chiarimenti forniti finalmente venga scritta la parola fine al rimpallo di responsabilità tra Comune di Maglie e Regione Puglia».

La vicenda inizia nel 2013 con l’approvazione da parte del Comune di Maglie del Piano di lottizzazione  con villette a schiera prospicienti il viale delle Franite,  frequentato da sempre e in ogni stagione dai magliesi che lo ritengono una specie di “percorso della salute”. Si costituì subito il coordinamento per la tutela del territorio magliese con alcuni interventi (raccolta firme, banchetti di sensibilizzazione) a difesa di una zona che dovrebbe mantenere le sue caratteristiche peculiari.

Anche la  Regione Puglia  nel  2014 con una delibera ha riconosciuto il valore paesaggistico storico culturale del comparto interessato (nella zona c’è il menhir Crocemuzza) e  ha dato parere favorevole alla lottizzazione rilasciando il parere paesaggistico con prescrizioni e indirizzi “la cui ottemperanza deve essere verificata da parte del Comune”.  Sono stati presentati in seguito dai lottizzanti  nuovi eleborati progettuali che il Cttm ha giudicato in violazione delle prescrizioni regionali. La questione – piuttosto articolata e annosa – è arrivata in Consiglio comunale con una mozione dell’opposizione (bocciata)  che impegnava il Comune a verificare l’ottemperanza alle prescrizioni della Regione.  Da qui “il rimpallo di responsabilità” tra Regione e Comune a cui sembra aver posto fine nei giorni scorsi l’audizione regionale a Bari: «Abbiamo ristabilito finalmente il perimetro della corretta progettualità e il rispetto di quanto prescritto nella delibera regionale 1175/2014. Riteniamo che le puntuali e dettagliate prescrizioni impartite siano da ritenersi vincolanti e non modificabili, per garantire la tutela dell’area interessata dal Piano», concludono i pentastellati.

Intanto il Comune per il prossimo 5 giugno è stata convocata una Conferenza di servizi proprio su questo argomento. (da sinistra località Le Franite, Raffaele Cesari, Antonio Izzo)

 

 

 

 

 

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