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Alessandra Ferramosca

Vignacastrisi (Ortelle) – L’omaggio al cantautore statunitense Tom Waits è la traccia musicale che domenica 19 agosto (alle ore 22,30) animerà la Dimora d’Arte – L’Aia di San Giorgio: a ripercorrere i successi di uno dei massimi interpreti dell’America underground sarà la cantante leccese Serena Spedicato (in foto), che porta sul palco i brani contenuti nel disco “My Waits. Tom Waits Songbook”, offrendo una reinterpretazione in chiave jazz dell’opera di Waits. Ad accompagnarla ci saranno il basso di Pierluigi Balducci, la fisarmonica di Vince Abbracciante e la chitarra di Antonio Tosques.

Assaggi di gusto prima del concerto – Prima dell’inizio del concerto, dalle 21, si potranno degustare le specialità preparate dalla cuoca salentina Alessandra Ferramosca, accompagnando il tutto con un calice di vino delle Cantine San Pancrazio. Ingresso dalle 21 euro 15, comprensivo di concerto, “Assaggi di gusto” e calice di vino; dalle 22,30 euro 10, per concerto e calice di vino. Info e prenotazioni ai numeri: 0836.920451 – 329.9852006.

 

Maglie – Ultimi frenetici preparativi per festeggiare il Santo patrono San Nicola. Di anno in anno la festa diventa sempre più grande e partecipata, merito soprattutto di un gruppo di giovani che da cinque anni, riuniti nell’associazione “Festa di San Nicola”, ha rinnovato l’amore della città per il “suo” santo.

Programma religioso e civile Il programma religioso, curato dal parroco don Salvatore Sisinni, comprende dal 5 al 7 il triduo di preparazione; l’8 maggio, giorno della vigilia, alle 19 la processione con la statua del Santo (lancio di palloni aerostatici all’arrivo in piazza); il 9 maggio alle 19, la solenne celebrazione eucaristica presieduta da don Pietro Mele, direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo e dialogo interreligioso.
Il programma civile, come da tradizione, comprende luci, musica, fuochi pirotecnici, Le luminarie, a cura di Marianolight di Corigliano d’Otranto e De Cagna di Maglie, addobberanno piazza Moro e strade del centro. La prima accensione musicale avverrà il 7 maggio alle 21 e sarà ripetuta nelle serate successive. Un ruolo importante avrà la musica: il 7 maggio in piazza Moro si esibirà la Brass Band “Nino Rota” a cura dell’associazione “Nonsolomusica” di Maglie. Due i concerti bandistici: Città di Conversano (8 maggio), Città di Bracigliano (9 maggio); i fuochi pirotecnici il 9 alle 7 e a conclusione della festa alle 24.
Pranzetti “firmati” e di strada Ritorna per la terza volta la manifestazione “Cibo in festa” che quest’anno si avvale della collaborazione di Alessandra Ferramosca, cuoca itinerante salentina: in via Ginnasio si potranno gustare e comprare i prodotti locali e in piazza Madonna delle Grazie ci sarà il miglior cibo di strada. Inoltre, presso i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa (Classico, Joey, L’allegra Scottona, Osteria, La Trombettiera, Taberna) si potrà gustare “il piatto fuori menu”, preparato proprio in occasione della festa. Il 10 maggio, infine, in piazza Moro l’esibizione del quartetto di sax, percussioni e voce The Other Sounds e il cabaret dei MalfAttori.
Nell’opuscolo, che in questi giorni viene diffuso con il programma e il nutrito numero di sponsor, viene messo in evidenza l’impegno dell’associazione “Festa di San Nicola” con i giovani che coordinati dal presidente Marco Tunno (foto), da ottobre lavorano per portare a termine il loro impegno. Dal loro “quartier generale”, in piazza accanto al portone d’ingresso del liceo Capece, da mesi fanno in modo che la macchina dei preparativi proceda nel migliore dei modi. Meritato il posto d’onore nella processione, subito dopo la statua del Santo.
San Nicola ieri La festa in passato si teneva il 6 dicembre, giorno della morte del santo a Myra nel 343 ed era scandita da novena, panegirico, messa solenne, processione. Nel 1860 la festa fu spostata al 9 maggio (giorno in cui la salma fu traslata da Myra a Bari nel 1087) e fu istituita anche una fiera molto frequentata. Accanto ai festeggiamenti religiosi c’erano focare, mortaretti, un po’ di musica: bastava poco, considerata la scarsa disponibilità economica, ed era festa. Nel 1840 il comitato del tempo aveva deciso di dedicare un monumento al santo da far erigere al centro della piazza: una colonna alta circa 30 metri con in cima la statua. Nonostante il progetto di un certo Martino Carluccio di Muro fosse stato approvato dall’Intendente di Terra d’Otranto, non se ne fece nulla. E al posto della colonna dedicata al Santo patrono fu posto l’attuale monumento a Francesca Capece. Questa notizia, poco conosciuta, si deve alla ricerca attenta del compianto Emilio Panarese.

Voce al Direttore

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