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aldo petrucci

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GALLIPOLI. Cambio di guardia in Consiglio comunale. Alla fine della seduta del 15 novembre, il consigliere di minoranza Aldo Petrucci, unico rappresentante dell’associazione Gallipoli 2012 e candidato sindaco alle ultime elezioni, si è dimesso. Al suo posto subentrerà Luigi Suez, primo dei non eletti della stessa lista, nonché genero del dottor Petrucci.

 

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Aldo Petrucci

Certamente Gallipoli ha bisogno di molti interventi immediati, che possano incidere nel presente e nello sviluppo futuro della città.

Da un progetto di turismo sostenibile, alla tutela dell’ambiente e delle coste, dall’efficientamento della macchina burocratica, ad un progetto per attrarre occasioni di sviluppo e di lavoro.

Ma dovendo scegliere tre interventi immediati e volendo dar ragione allo storico inglese  Tony Judt per il quale “c’è qualcosa di profondamente sbagliato nel nostro modo di vivere”, è proprio da questo che vorrei partire, dal riorganizzare le nostre regole di vita. Pertanto a me pare indispensabile provvedere sin da subito:

– al riordino del piano traffico per evitare l’accesso indiscriminato e caotico delle autovetture nel centro cittadino e nel borgo antico e quindi migliorare la qualità della vita dei residenti e dei turisti;

– a porre, per la prima volta, grande attenzione al decoro urbano ed al collegato tema del servizio di igiene pubblica, con la conseguente cura del verde e valorizzazione di centro storico, periferie, borgo e litorali

– al potenziamento dei servizi sociali, quali il piano casa insieme a nuovi progetti di sostegno economico in favore delle famiglie particolarmente disagiate,  la creazione ed il recupero di  strutture di socializzazione come parchi per i bambini (basta dare uno sguardo a ciò che è il parco di via Firenze), luoghi di ritrovo per gli anziani e per i giovani (al momento c’è solo l’intervento virtuoso delle parrocchie e di pochi privati che suppliscono alla totale assenza di strutture sportive) ed ancora il potenziamento di quei servizi, cui anche i privati possono concorrere, per migliorare la qualità della vita di portatori di handicap, delle famiglie e delle mamme lavoratrici come scuola bus, asili e un più efficiente sistema di trasporto urbano.

Il tutto perché  se, come scrive sempre Tony Judt , “il mondo è guasto”, sta a noi la responsabilità di provare a migliorarlo.

Con cordialità

                       Aldo Petrucci

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L'ex magistrato Aldo Petrucci

Gallipoli. E’ fatta! Può partire la corsa alla conquista di Palazzo Balsamo. 190 candidati consiglieri comunali suddivisi in dodici liste sono pronti a darsi battaglia a colpi di “santini” e molto altro.

Le sorprese non mancano. Intanto subito si nota l’assenza di ex consiglieri comunali quali Enzo Benvenga e Giovanni De Marini. Sono assenti anche Tommaso Scigliuzzo, Biagio Palumbo (ex assessore), Emanuele Liaci. Non gareggia neanche Pompeo De Mitri. Assente di spicco l’ex sindaco Giuseppe Venneri. Ma fa notizia la candidatura nell’Udc di  Giancarlo Padovano, Luigi Caiffa e Antonio Abbate. Il Pd gallipolino aveva posto la pregiudiziale a fare accordi con chi aveva fatto cadere la passata amministrazione. Invano.

Molti intanto i volti noti. Nel Pd vengono riproposti i consiglieri uscenti Pietro Paolo Piccolo, Enzo Mariello e Antonella Greco. Anche il Pdl si affida agli ex consiglieri Antonio Barba, Alessandro Buccarella, Stefania, Oltremarini, Luca Murra. Ritorna Rosario Solidoro mentre trova, posto tra gli Azzurri Lucio Fattizzo un ex Pd di vecchia data.

La Puglia prima di tutto è guidata da Giuseppe Coppola, che porta con se dalla “Grande Gallipoli” Stefania Tornesello, Gianluca Tricarico e Antonio Faita.

Nella lista “Tutto cambia” una curiosità: zio Romano Fiammata e la nipote Caterina De Mitri insieme. Oltre al direttore di banca Luigi D’Amato. Nella stessa lista un omonimo illustre per Gallipoli: Mario Foscarini. In “Gallipoli è tua” oltre al coordinatore cittadino del Fli Roby Cataldi trova posto il figlio del segretario della Dc locale Alessandro Gabellone.

Con Aldo Petrucci (Gallipoli 2012) troviamo volti noti come Piero Arlotta, della storica Farmacia Provenzano, l’avv. Luigi Suez, il dottore commercialista Nicola Piro.

Giuseppe Perruccio con Gallipoli VogliAmo  lancia la sfida con l’ex calciatore Levanto, i medici Ildo Pozzo e Cassio Scategni.

Tony Piteo e Paolo Barba ex Pd tentano la vittoria con “Volta la Carta”, mentre la lista “Città vecchia Città nuova” presenta l’ex assessore Pippi Barba, insieme al ritorno in politica di Fernando Biondo, medico, insieme all’ex consigliere Dino Scariolo.

La lista “Sindaco Francesco Errico” si affida all’ex consigliere Cosimo Giungato e Attila Piccolo. Mentre molti nomi nuovi per “Vieni con Noi” a sostegno di Di Mattina, come Vincenzo Scigliuzzo e Savino Fatone.

Palazzo Balsamo, foto di Emiliano Picciolo

Gallipoli. Cinque aspiranti alla carica di Sindaco ai nastri di partenza per la conquista di Palazzo Balsamo di Gallipoli.

Francesco Errico, medico dentista, sostenuto dal Pd, dall’Udc, dalla lista civica “Volta la carta”, dalla lista “Francesco Errico Sindaco”. Sul filo di lana nella coalizione sono entrati, con unica lista “Gallipoli è Tua, Dc, Fli”. Rinunciando così, a correre da soli con Alberto Leopizzi candidato sindaco. Salvatore (Toti) Di Mattina, consigliere provinciale Pdl, dottore commercialista, appoggiato da Pdl, La Puglia prima di tutto, la lista del sindaco e “Città vecchia e Città nuova”. Aldo Petrucci, ex magistrato in pensione, con il sostegno della lista civica “Gallipoli 2012”, espressione della omonima associazione. Assunta (Titti) Cataldi, dirigente di Pediatria presso l’ospedale di Gallipoli, candidata a sindaco per la coalizione di sinistra con Sel, Puglia per Vendola, Partito socialista italiano,  Federazione della Sinistra e “Noi ci siamo” in un’unica lista. Giuseppe Perruccio, in contestazione con le scelte del Pdl, in campo con la lista “Gallipoli VogliAmo” sostenuto da “Io Sud” della senatrice Adriana Poli Bortone.

Tatticismi esasperati fino alla fine da una parte e dall’altra. Con i colpi di scena che si sono rincorsi fino all’ultimo minuto. Vedasi difficoltà a mettere in campo liste complete con 16 candidati per alcuni schieramenti.

Nella coalizione del centrosinistra, nei giorni scorsi  c’era stato il rischio che saltasse l’intesa sancita a Lecce, tra Pd e Udc. Le pregiudiziali su alcuni nomi, poste dal Partito democratico cittadino, sono risultate vane, tutte, dal commissariamento dell’Udc col conseguente allontanamento del segretario locale e consigliere udc alla Provincia, Sandro Quintana; porte chiuse per i democratici locali anche per quei consiglieri che avevano fatto naufragare, in pieno inizio della stagione estiva, l’ultima giunta Venneri-o, o l’accordo con l’Udc, solo dopo il co. Niente: è successo che Errico e Quintana, entrambi Udc, hanno fatto pace e il Pd provinciale ha fatto passare la linea delle “porte aperte a tutti”. Voci di disagi e dimissioni nel partito di Bersani ma nulla di più. Con un brivido finale: la lista dei democratici era risultata carente in un primo momento, di documentazione allegata; poi tutto si è risolto.

Ma neppure nel Centrodestra sono state rose e fiori. La candidatura di Toti Di Mattina per il Pdl ha rischiato di saltare già il giorno dopo per persistenti dubbi dell’on. Vincenzo Barba. Riunioni e diktat (“o lui o te” venuti da Lecce e rivolti al deputato) hanno fatto rientrare la sibili pentimenti da parte dell’onorevole Barba, all’interno del partito si era creato un contrasto. Tanto è vero che in città si era sparsa la voce dell’abbandono di Di Mattina. A vantaggio di Rosario Solidoro, pediatra. La Puglia prima di Tutto allora punta i piedi e fa sapere che in questo caso sarebbero usciti dalla coalizione e avrebbero corso da soli con Giuseppe Coppola candidato sindaco. A questo punto ennesimo cambiamento di strategia. Il Pdl allora, per volontà di Vincenzo Barba o forse spaventati dall’atteggiamento di Giovanni De Marini e Giuseppe Coppola,  ritorna su Toti Di Mattina. Ora si parte.

Palazzo Balsamo, foto di Emiliano Picciolo

Gallipoli. Ancora nessun candidato sindaco ufficiale per le elezioni amministrative di primavera, nonostante il desiderio dell’on. Barba che avrebbe voluto il sindaco del centrodestra entro Natale.

Per ora solo manovre tra i partiti ed alcune voci, tra cui quella della rinuncia a scendere in campo del magistrato in pensione Aldo Petrucci, dato per candidato con il supporto di due liste civiche. Intorno a questa personalità si erano andate coagulando altre forse e liste politiche: il gruppo Venneri, la lista di Giuseppe Coppola, il Pd, ma proprio da alcuni dirigenti provinciali di quest’ultimo partito sarebbero giunti pareri contrari.

Il Pdl ha ovviamente incamerato l’appoggio della “Puglia prima di tutto” di Giovanni De Marini e Salvatore Andrisani, e della Dc di Enzo Benvenga. Per il nome del candidato si parla di un testa a testa tra il consigliere provinciale Salvatore Di Mattina e Giuseppe Perruccio. In città però la sensazione è che a scendere in campo sarà alla fine Vincenzo Barba, con la benedizione di Raffaele Fitto. Troppo pesante candidare il fidato nipote Antonio: dovrebbe rinunciare alla Regione.

Nel Pd, al momento, prevale l’ipotesi di un’intesa con “Grande Gallipoli” di Giuseppe Coppola e Giuseppe  Venneri che porterebbe alla candidatura di Francesco Errico, ormai ex Udc ma che può contare su di  un buon gruppo di sostenitori di quel partito.

Remo Natali pare abbia accettato l’invito a candidarsi con la coalizione che comprende Sinistra ecologia e libertà, il movimento “La Puglia per Vendola” e Socialisti italiani.  Sul suo nome l’allenaza Pd e altre liste si era interrogata ma non aveva trovato l’unanimità. Così l’ex assessore del sindaco Foscarini, nonché candidato sindaco nel 1993 per Rifondazione, ha deciso di restare in corsa ma con la sinistra soltanto. Natali, già nel 2001 ad un passo dalla candidatura per il centrosinistra, potrebbe giocare un brutto scherzo al Pd e soci, per le simpatie che appare in grado di attirare tra i democratici scontenti. Davanti a questa candidatura, Pompeo Dimitri ha fatto un passo indietro.

Nel terzo polo il neocommissario del Fli Roby Cataldi spera sull’intesa con Udc e Api ma con un proprio candidato sindaco. Ma la delegazione Udc, composta da Tonino Abate, Giancarlo Padovano, Luigi Caiffa e guidata da Sandro Quintana, sta intanto cercando di sciogliere il nodo delle allenaze e delle frizioni interne.  Saranno comunque della partita  “Gallipoli è Tua” di Giorgio Casalino, Cosimo Corciulo e Alberto Leopizzi, “Noi ci siamo” composta da rappresentanti di diverse categorie sociali. Non ha ancora deciso il gruppo “Volta la carta” di Tony Piteo e Antonio Zac Zacchino.

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L'ex magistrato Aldo Petrucci

Gallipoli. Ha fatto molto rumore nel mondo degli addetti ai lavori la notizia che qualche big del Pdl stia pensando al magistrato in pensione Aldo Petrucci quale candidato sindaco della prossima primavera.

La lettura degli apprezzamenti pubblici rivolti all’ex procuratore della Repubblica dal senatore pdl Giorgio Costa durante una cerimona pubblica, è sembrata una vera e propria “investitura” ad alcuni esponenti politici locali dello stesso partito, che l’hanno subito avvalorata come tale, ma è stata anche una indicazione indigesta, se è vero che gli stessi si sono affrettati a respingere l’ipotesi che “un forestiero ci imponga il candidato”; qualcuno ha subito messo dei paletti: basta con la società civile, spazio a uomini di partito.

Per altri invece le parole di Costa (“…quel Procuratore non ebbe timore nell’aggredire la mala pianta anche laddovve era nato: in Gallipoli… non scordatevi del vostro illustre concittadino”) erano dei semplici e sentiti riconoscimenti al valore del magistrato.

Nel centrodestra, ferito non tanto dalla fine traumatica ed anticipata del Consiglio comunale (“meglio un pessimo commissario che nu bellu sindacu” ha rivendicato l’on. Barba durante il convegno del Ppdt), quanto dal ribaltone del suo sindaco, Giuseppe Venneri, poi alleatosi col Pd, si sta guardinghi e poco fiduciosi che non si ripetano gli “errori del passato”.

Ancora una volta l’ha spiegato chiaramente il deputato gallipolino, che certo non le manda a dire: «Non saremo così stupidi da perseverare nell’errore Venneri; mi riferisco al metodo seguito. Certamente non sarà più così: non ci saranno più scelte non condivise (l’indicazione di Giuseppe Venneri non fu bene accetta dal parlamentare, che infine vi aderì dopo molte pressioni di esponenti nazionali del partito, ndr)  e non concordate». Tutti nel centrodestra sono avvisati.

Resta comunque verosimile una ipotesi Pettrucci, intorno al cui nome si starebbe formando un gruppo di sostenitori di diversa provenienza ma rigorosamente senza partito. Non è la prima volta che in prossimità di elezioni cittadine spunta il suo nome, ma questa volta potrebbe essere quella buona, anche se non tutti la pensano così a quanto pare.

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L'ex magistrato Aldo Petrucci

Gallipoli. Ormai sembra mancare solo l’ufficialità: il candidato sindaco per il centrodestra sarà Aldo Petrucci, ex procuratore capo del Tribunale di Taranto, ora in pensione. E’ lui il top player che l’on. Barba cercava? Alcuni giorni fa il magistrato ha addirittura ricevuto l’”investitura” dal sen. Giorgio Costa, regista di questa operazione, durante la consegna dei premi Fratelli del Mare nella sede dei Marinai d’Italia di Gallipoli.  L’ex giudice, assai conosciuto a Gallipoli, avrebbe però posto delle condizioni nella composizione delle liste, imprescindibili per la sua accettazione ma non si sa quanto digeribili per i futuri alleati. Si vedrà.

Giuseppe Venneri, dapprima sindaco per il centrodestra poi dopo il ribaltone a capo di una Amministrazione composta da “Grande Gallipoli”, Pd, la civica “con Sindaco Venneri” e “Gallipoli Svegliati”, con il Pdl all’opposizione,  annuncia intanto che non sarà candidato alle prossime elezioni di primavera.

«Per sgomberare il campo da qualsiasi equivoco – dice Venneri, – intendo puntualizzare che io non parteciperò in prima persona a questa competizione. Mi preme però sottolineare, che mi spenderò al massimo affinché la coalizione che io ho guidato prima dello scioglimento del Consiglio possa uscire vittoriosa. Come sono sicuro che ciò avverrà».

Dopo Venneri anche Gino Schirosi, già candidato sindaco nel 2008 attraversa un momento di riflessione. «Il mio anno sabatico ancora non è finito – dice Schirosi – per cui continuerò a rimanere in disparte. Di certo è che tutti gli ex amministratori dovrebbero far decantare il passato, facendo tutti un passo indietro. Sarebbe auspicabile che i gallipolini nelle prossime elezioni comunali potessero scegliere per il meglio e solo le persone che amano sinceramente Gallipoli e senza appetiti personali».

Intanto cominciano a fiorire liste civiche o associazioni politiche. Una di queste – un gruppo di  politici di vecchia data, che non hanno per nulla smarrito la voglia di fare politica –  avrebbe già il simbolo: il castello. Giuseppe Coppola con la “Grande Gallipoli” ha premesso che vorrebbe si parlasse prima di temi e modelli di sviluppo.

In città si è sparsa la voce che  un esponente della passata Amministrazione avrebbe contattato la ex lady di ferro Adriana Poli Bortone, (sindaco di Lecce per due legislature) per convincerla a capeggiare un centrosinistra allargato. Sembra che ci siano stati già degli incontri qui a Gallipoli ma la Poli, lusingata,  avrebbe esternato delle riserve. Il centrosinistra, comunque, avrebbe altre soluzioni: si parla di Antonella Greco e di Pompeo De Mitri. Da ultimo,  Luigi De Tomasi, ex segretario generale del Comune,  sarebbe disposto a capeggiare una lista di “persone perbene” al di fuori dei partiti.

 

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