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Parabita – Nuovi dirigenti per Coldiretti Giovani Impresa di Lecce, vicepresidente è Francesco Caggiula di Parabita: sono stati eletti mercoledì sera da un’assemblea di iscritti all’organizzazione dei coltivatori diretti diretta da Leo Piccinno (originario di Alezio). Per il quadriennio 2018–2022 i Giovani Coldiretti saranno guidati da Arrigo Salvatore Guerrieri di Novoli. Del rinnovato comitato provinciale fanno parte Francesco Caggiula vice di Guerrieri;  Federica Cannoletta di Vanze (Vernole), Rocco D’amato di Gemini (Ugento), Luigia Della Monaca di Lecce, Alberto Francesco Lia di Specchia, Martina Maiorano di Copertino, Marco Fernando Manco di Melissano e Lorenzo Presicce di Scorrano. Il nuovo Comitato continuerà ad essere supportato da Fabio Saracino, in qualità di segretario provinciale.
Arrigo Guerrieri, di Novoli, classe 1991, ha conseguito la laurea in Scienze e tecnologie agrarie presso l’Università di Bari; dal 2012 è imprenditore agricolo professionale e segue direttamente un’azienda, prevalentemente vigneti ed oliveti, nel territorio di Novoli. Negli ultimi anni ha intrapreso la coltivazione di diverse specie di legumi tra i quali cece e lenticchia in rotazione con i cereali, ed anche alcune varietà antiche di vitigni, oramai quasi assenti negli areali di coltivazione del territorio. “Sono un conservatore ma nel contempo un innovatore – dice il delegato provinciale neoeletto – sempre alla ricerca del giusto equilibrio tra questi due poli nella gestione della mia azienda. Amo lavorare in squadra, credo che le cose migliori nascano dalla collaborazione di gruppo”.

All’assemblea provinciale hanno partecipato il presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno ed il direttore Giuseppe Brillante. “I giovani coltivatori sono il nostro futuro e la forza del Salento – hanno commentato i due dirigenti – con il loro entusiasmo e le loro idee innovative sono la base per la rigenerazione della nostra agricoltura. L’assemblea numerosa e partecipata è la dimostrazione del vero cambio culturale operato in Italia dalla nostra agricoltura, non visto più come settore residuale ed emarginato ma comparto economico socialmente apprezzato che rientra nelle aspettative lavoristiche dei giovani, anche di quelli con scolarità elevata.”

Alezio – Riflettori accesi sul futuro dell’agricoltura salentina nel convegno organizzato dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Alezio, in programma questa sera, alle 19,30 presso l’Area Lab di via Toti. L’incontro sarà moderato da Rocco Merenda e Pierpaolo Ronzino. Agli interrogativi posti da “Le agricolture nel Salento: quale futuro? Declino o rinascita?” proveranno a dare delle risposte gli ospiti presenti: Cristian Casili (foto), consigliere regionale M5S e agronomo, parlerà di Banca terreni di Puglia, Piani di sviluppo rurale, Xylella; Cristina Monti, esperta di politiche di sviluppo agricolo; Giuseppe Brillante, direttore di Coldiretti Lecce, parlerà di contratto per la rigenerazione dell’agricoltura salentina; Carlo Ferrari di Natura Bio Salento, di agricoltura biologica e il caso cava in località Arpa. Il meeting sarà seguito da un dibattito pubblico.

Maglie – Agricoltura salentina sotto la lente d’ingrandimento in occasione del convegno che si terrà venerdì 6 aprile alle ore 9 nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Professionale “Egidio Lanoce”. Nell’ambito dell’incontro dal titolo “L’agricoltura salentina nelle prospettive della futura Politica Agricola Comunitaria” verranno presentate le nuove linee guida della PAC post 2020 e le opportunità di crescita per il settore agricolo e le attività ad esso connesse del territorio salentino.

Produzioni più sostenibili e ricambio generazionale con nuove opportunità per i giovani: sono loro alcune delle priorità che l’Unione Europea si propone di realizzare, illustrate nella Pac post 2020. Proprio l’interesse per le nuove generazioni è un aspetto di interesse strategico per l’Istituto “Egidio Lanoce” che con l’indirizzo Tecnico e Professionale Agrario – unico nel medio e basso Salento –  forma i tecnici e gli operatori agrari che vivranno in prima persona la realizzazione della Politica Agricola Comunitaria del futuro e le trasformazioni che interesseranno direttamente il territorio.

Il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali del dirigente scolastico Giovanni Casarano, del Sindaco della città di Maglie Ernesto Toma e del Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone. La relazione introduttiva sarà tenuta dall’onorevole Paolo De Castro, membro del Parlamento Europeo e Primo Vice presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo. A seguire gli interventi dei presidenti delle associazioni che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento: Benedetto Accogli, presidente CIA Salento, Rosario Centonze, presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Provincia di Lecce, Maurizio Cezzi, presidente Confagricoltura Lecce, Elisabetta Dolce, presidente del Collegio degli Interprovinciale Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati di Lecce e Brindisi, Roberto Martina, presidente del Collegio Provinciale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Lecce, e Pantaleo Piccinno, presidente Coldiretti Lecce. Ai professionisti del settore che prenderanno parte al convegno saranno riconosciuti crediti formativi.

Nardò – Uno sportello per favorire lo sviluppo economico locale e l’occupazione stimolando lo sviluppo di un settore come quello dell’agricoltura in chiave innovativa ed eco-sostenibile. E’ «Metti a frutto le tue idee», il servizio per lo sviluppo rurale voluto dall’associazione di promozione sociale “Verdesalis” che verrà presentato giovedì 29 marzo alle ore 18,30 presso il Chiostro dei Carmelitani. Lo sportello – attivo presso l’assessorato all’Agricoltura nel chiostro dei Carmelitani a partire dal 5 aprile nei giorni di lunedì e giovedì, dalle ore 16 alle 18 – fornirà supporto su bandi per giovani e disoccupati, strumenti formativi e di ricollocamento lavorativo per giovani e over 50, indicazioni su burocrazia e fiscalità. Gli operatori di Verdesalis, inoltre, forniranno assistenza agli agricoltori convenzionali che vogliono avvicinarsi a un’agricoltura sostenibile e quindi su eventuali opportunità di finanziamento.

Obiettivi dell’iniziativa – “sposata” dall’amministrazione comunale – e servizi presto attivi saranno illustrati nell’Open day di giovedì dal titolo “Agricoltura, idee e prospettive di terra d’Arneo”, durante il quale si parlerà anche di agricoltura innovativa ed eco-sostenibile. Interverranno l’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo Economico Giulia Puglia, il presidente di Verdesalis Gianni Casaluce, l’agronomo esperto in sviluppo rurale Antonio Stea, il consulente fiscale Paolo Trani.

“La nostra – spiega Giulia Puglia – è una città in crescita in molti ambiti, ma non deve perdere di vista il fatto che il suo sistema economico per decenni si è retto sull’agricoltura e ancora oggi è fortemente caratterizzato dall’attività agricola. Per questo motivo, siamo convinti che sia un settore che può rappresentare di nuovo una grande opportunità di impiego e di sviluppo, a patto naturalmente di scegliere l’innovazione e la sostenibilità. In questa “partita” uno strumento come lo Sportello può essere di grande aiuto e sono molto contenta del supporto di Verdasalis e del contributo che potrà dare agli agricoltori di questa città e a chi vorrà investire nel settore”.

 

Lecce – Nel Salento la tradizione in agricoltura parla hi-tech. Questo il senso del convegno organizzato mercoledì 20 dicembre da Coldiretti giovani impresa Lecce presso il Must, il Museo storico di Lecce. L’appuntamento ha visto docenti e ricercatori illustrare le novità tecnologiche per il mondo rurale ad una platea molto partecipe composta da tanti giovani. Fra le introduzioni di Pantaleo Piccinno (originario di Alezio), presidente Coldiretti Lecce e Antonio Pascali, delegato Coldiretti giovani impresa Lecce – precedute dal saluto del vice sindaco di Lecce Alessandro Delli Noci – e le conclusioni di Gianni Cantele, presidente Coldiretti Puglia, si è potuto assistere alla descrizione del contadino “androide”, come lo ha definito Giulio Reina, esperto in robotica dell’Università del Salento. Una macchina con una vista multispettrale capace di muoversi autonomamente nei campi o applicabile su un drone, in grado di diagnosticare le patologie della pianta, la carenza d’acqua, la maturazione dei frutti e molto altro. Informazioni che possono essere controllate a distanza attraverso una semplice app. «La connettività sarà alla base dell’agricoltura del futuro», ha detto Antonio Arvizzigno, direttore del centro di ricerca Bosch di Bari, nell’illustrare il progetto “Field monitoring”, in grado di misurare temperatura e umidità delle foglie e del terreno, in campo aperto ed in serra e, attraverso una centralina, trasferire i dati ad un Cloud Bosch e sull’applicazione del cellulare.

Ed ancora, nel Core Lab dell’Ateneo salentino, il prof. Angelo Corallo, moderatore dell’incontro, ed il suo team studiano soluzioni innovative. «Si sta realizzando un software  ha detto la dottoressa Maria Elena Latino – che recepisce i dati ambientali da sensori disposti nelle coltivazioni e li utilizza per raccontare su basi oggettive le caratteristiche del prodotto stesso». In questo modo il consumatore legge sulle etichette dati reali. Direttamentedall’Università di Davis (California), Luca Brillante ha illustrato i processi più innovativi utilizzati negli States in viticoltura. Una serie di tecnologie che permettono di rilevare le eterogeneità dei vigneti, come i punti di maggiore stress o vigoria della vite. Mentre è del Politecnico di Bari la “Sono heat exchanger”, una macchina ad ultrasuoni capace di ottimizzare la frantumazione della pasta d’oliva per rilasciare una quantità maggiore di olio e polifenoli che nel processo tradizionale rimangono intrappolati nel materiale di scarto.

Gallipoli – L’agricoltura salentina è in ripresa: lo dicono i numeri del report sullo stato e le prospettive del settore presentato nei giorni scorsi a Lecce da Confagricoltura. Ad aumentare sono  gli operai (dai  21.753 del 2015 ai 22.023 del 2016) e le aziende (da 5.597 a 5.712). Dati confortanti anche se, spostando il confronto con il 2010, la flessione nel numero di aziende che occupano operai agricoli dipendenti resta forte: pari al 16,9% (nel 2010 le aziende erano 6.871). Da segnalare inoltre, come sono appena 242 gli occupati a tempo indeterminato, ovvero l’1,1% del totale. Dai dati a disposizione emerge anche che gli extracomunitari impiegati sono complessivamente 1.071, pari al 3,3% del totale. Il report, elaborato da Davide Stasi, è stato presentato da Rosario Centonze, presidente provinciale dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali, insieme a Maurizio Cezzi e Diego Lazzari, rispettivamente presidente e direttore di Confagricoltura Lecce. La fascia d’età dove si concentra il maggiore numero di lavoratori agricoli risulta essere quella fra i 50 e i 54 anni (pari al 14,7% del totale) mentre cala (-5,1%) la percentuale di occupati tra i 35 e i 39 anni. Nel 2016, in particolare, si contano 4.928 ditte in economia, 576 coltivatori diretti, 4 corpi forestali, 7 consorzi di bonifica, 314 cooperative e una cooperativa forestale. In Puglia calano, invece, le aziende agricole (attive e non), iscritte al Registro imprese: al 30 settembre 2017 sono 79.225, ovvero 217 in meno rispetto ad un anno prima Più precisamente, 26.435 (-1,1%) hanno sede legale nella provincia di Bari, 7.500 ( + 0.6%) in quella di Brindisi, 25.470 (+0,1%) in quella di Foggia, 9.089 (+0,3%) in quella di Lecce e 10.731 (-0.1%) in quella di Taranto.

TAVIANO – Ancora l’agricoltura salentina e i suoi problemi in primo piano a Taviano, a testimonianza del grande interesse che l’argomento provoca sull’opinione pubblica. Dopo i convegni sulla fase calante della floricoltura e sui problemi causati agli oliveti dalla Xylella, ci si chiede quale strada imboccherà l’agricoltura salentina nel prossimo futuro. Il convegno in programma lunedì 4 dicembre, alle ore 18.30 presso il palazzo Marchesale in piazza del Popolo, organizzato dalle associazioni “La Piazza”, “Bachelet”, “Terre Bruciate” e “Paideia” cercherà  di mettere a confronto alcune esperienze innovative in atto nel Salento per far conoscere i risultati ottenuti. Interverranno i responsabili di diverse aziende agricole: “Cairo &Doutcher Uzi Cairo” di Copertino, cooperativa che cerca di sperimentare nuove tecniche di coltivazione; “Domenico Rausa” di Otranto, con il suo allevamento di bestiame all’aperto e fasi di trasformazioni dei prodotti agricoli; la cooperativa “Casa delle Agricolture” di Donato Nuzzo di Castiglione d’ Otranto, che attua da tempo una economia solidale con rispetto per quanto viene coltivato; la “Fattoria Salento” di Posto Rosso Alliste, mette in pratica una agricoltura biologica e biodinamica producendo la famosa patata viola, esportata in tutta Italia; la “Giorgio Fonto’” di Felline con i suoi metodi innovativi. Infine due aziende votate al settore vinicolo: la “Antongiulio Greco” di Seclì  e “Terre del Sud” di Rocco Venneri a Melissano con i loro prodotti assai richiesti sui mercati europei.

TAVIANO. Riflettori puntati su agricoltura e Xylella nell’incontro di venerdì 17 novembre alle ore 18,30 presso il Palazzo Marchesale, promosso dall’associazione culturale “Cambia-menti”. A distanza di quasi tre anni dal primo convegno realizzato dal gruppo tavianese, si torna a discutere di territorio ed economia, segnate entrambe dal flagello della Xylella fastidiosa sugli ulivi. “Fascia costiera ionica: quale futuro per l’agricoltura?” è il titolo dell’incontro realizzato in collaborazione con il collettivo fotografico Xima (che ha anche allestito una mostra nella sala Miggiano) e con il patrocinio del Comune di Taviano. Dopo i saluti del presidente e del Sindaco di Taviano Giuseppe Tanisi, interverrà l’assessore all’agricoltura e mercato ortofrutticolo, promozione e valorizzazione risorse Marco Stefàno. La parola andrà poi agli esperti Fabio Ippolito (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali – Università del Salento), Antonio Longo e Pierpaolo Luca (Sud-Project), i quali illustreranno il frutto del loro lavoro sul tema oggetto di dibattito: prove sperimentali messe in atto per il contenimento del batterio Xylella fastidiosa con interventi endoterapici associati ad induttori di resistenza; sperimentazione di colture arboree alternative all’olivo mediante l’utilizzo di acque reflue affinate; estirpazione e reimpianto: normativa, varietà consigliate, tecniche colturali, aree geografiche vocate e risorse finanziarie disponibili nel Programma di Sviluppo Rurale Puglia 2014-2020.

 

Staisinergico, laboratori agricolturaRACALE. Realizzare un orto sinergico in tre giornate di formazione e festa è l’ obiettivo di “Staisinergico – Coworking a Sud”. “Ti porto all’orto” è un’iniziativa rivolta sostanzialmente ai bambini, i quali, a stretto contatto con la natura, saranno guidati nell’apprendimento dei principi dell’agricoltura sinergica attraverso letture animate sulle verdure, laboratori sullo studio del terreno e dei semi e attività pratiche. L’iniziativa, attesa per il 28 e 29 marzo, è stata rinviata per le avverse condizioni meteo, e occuperà le intere giornate del 10, 11 e 12 aprile, dal mattino al tramonto, presso l’azienda agricola “Colaci”, in contrada Metello, a Felline. Curato dalle associazioni “La soffitta senza tetto” di Casarano e “Lab62” di Taurisano, essa si configura come un momento di gioco altamente istruttivo e interessante: il docente Raffaele Antonello e gli altri esperti, infatti, chiariranno ai piccoli concetti importanti, volti a far comprendere, vivere e rispettare la campagna e la natura in generale. Prenotazione gratuita, ma obbligatoria: info 3287728341; mail “info@staisinergico.it”.

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10868090_1525864461007284_8055554147739254276_nGALATONE. Coniugare tradizione e modernità in agricoltura è possibile. Innovazione e nuove idee sono il motore che anima “Vitae_innovazioni per lo sviluppo agricolo”, il ciclo d’incontri formativi gratuito ideato dall’associazione Retaggi (Rinascita evolutiva guidata dai giovani e dagli innovatori) e dalla Masseria sociale Protocaos (progetto cofinanziato dal GAL Serre Salentine) con il contributo dell’iniziativa Laboratori dal Basso, promossa e gestita da Arti e Bollenti Spiriti e azione della Regione Puglia. Il laboratorio, che si terrà a Galatone dal 16 gennaio al 7 febbraio, nasce dalla necessità di fornire prospettive innovative all’agricoltura locale, presentando agli imprenditori del domani i possibili sbocchi occupazionali e di sviluppo territoriale. Obiettivo dell’associazione promotrice dei laboratori è contribuire alla creazione di una nuova figura di imprenditore agricolo, moderna e professionale. Un laboratorio in cui il “saper fare” pratico si alterna a momenti teorici, attraverso l’incontro con i maggiori esperti appartenenti al mondo accademico.

Il 16 gennaio il ciclo di incontri si apre con l’intervento di Michele De Palma (Agriplan) su “Marchi e certificazioni come strumento di promozione dell’azienda agricola innovativa”.
Sabato 17 Rita Accogli presenterà il progetto SaveGraInPuglia e le tecniche colturali delle antiche varietà di leguminose. Prosegue Pasquale Venerito, ricercatore responsabile dello studio sull’albicocca di Galatone, che illustrerà i risultati raggiunti nell’ambito del progetto Biodiverso della Regione Puglia.

Il 23 gennaio la dott.ssa Alessandra Gallotta, imprenditrice nel settore della frutticoltura e ricercatrice dell’Università di Bari, affronterà la gestione agronomica e del post raccolta dell’albicocca, con particolare attenzione alle prospettive di coltivazione della varietà di Galatone, riconosciuta come Prodotto agricolo tradizionale (Pat) a livello regionale.
Nel pomeriggio Enzo Mescalchin, della prestigiosa fondazione Edmun Mach, tratterà il monitoraggio della biodiversità aziendale e i suoi metodi di valutazione.

Nella mattinata del 24 gennaio Giorgio Pannelli, esperto accademico di olivicoltura parlerà delle tecniche di potatura a vaso policonico.
Seguirà una diretta dalla Spagna con Nicola Cerantola, esperto internazionale di Business model canvas, il quale guiderà un approfondimento su modelli di business innovativi ed ecologici. La giornata sarà dedicata alla vite e vedrà la partecipazione di un rappresentante del gruppo di potatori ormai di fama internazionale: “Preparatori d’uva”, un team di 20 potatori che cura i vigneti più antichi d’Europa e quelli più innovativi della Nuova Zelanda. La giornata si chiuderà presso l’Azienda Agricola Bonsegna (Nardò) che ha offerto i suoi vigneti per la parte pratica del seminario.

Sannicola. Olio salentino in cambio di caffè colombiano: questa è solo una delle ipotesi di commercializzazione proposte dal progetto cooperativo “Spazi popolari” che ha preso vita di recente a Sannicola. Lo scopo è quello di  pensare nuovi modi per fare agricoltura ecosostenibile ed ecocompatibile e dare un commercio diverso ai prodotti che ne derivano.

Andrea De Iaco

«Siamo tre giovani soci che si sono uniti per portare avanti un progetto di agricoltura organica. Siamo i primi a Sannicola, e tra i pochissimi al Sud, a praticare questa tipo di coltura che si rifà agli antichi saperi senza l’utilizzo della chimica riuscendo, al contempo, a mantenere prezzi di vendita uguali alla tradizionale coltura», afferma Andrea De Iaco, grafico pubblicitario che ha sposato l’idea insieme ad Ivano Gioffreda ed Ivana Adamo. Il gruppo di agricoltori si ispira al concetto di agricoltura organica del sudamericano Jairo Restrepo Rivera che è stato ospite, due anni fa, di un convegno sul tema organizzato presso la Cooperativa olearia insieme a Stefano Poveri, responsabile del progetto internazionale “World food program”.

«Speriamo di poter contare in futuro sulla cooperazione internazionale al fine di creare una rete di commercio equo e solidale fuori dai circuiti delle multinazionali e “scambiare”, ad esempio, il nostro olio con il caffè colombiano o con il formaggio dell’Emilia Romagna o la crema di cioccolato e nocciole dal Piemonte saltando il passaggio della mediazione in cui si perdono la maggior parte dei soldi che il consumatore finale è costretto a pagare. La qualità del prodotto ne avrà un vantaggio certo perché il produttore non sarà più costretto al massimo ribasso con l’acqua alla gola dalla mediazione», prosegue Gioffreda.

Oltre a non utilizzare nessun tipo di insetticida e fertilizzante tradizionale chimico, ma lo stallatico, opportunamente lavorato secondo le tecniche apprese dal sudamericano, “produciamo da sementi autoctone e contiamo in futuro di introdurre il compost che produrremo, in questo modo riusciremmo a diminuire drasticamente il peso della spazzatura che andrà in discarica reintroducendola in un ciclo naturale”, aggiunge De Iaco.

Il prodotto di tanto lavoro viene venduto sul campo (sulla circonvallazione vicino a Villa Donna Isabella) e i giovani agricoltori si propongono di organizzare una “festa del contadino” per diffondere questo tipo di coltura. A settembre intanto partiranno i corsi di agricoltura organica “per i quali abbiamo ottenuto un finanziamento dal “Piano per lo sviluppo rurale” cui parteciperanno 30 studenti tra i quali 21 agricoltori di Sannicola”, concludono i tre.

Maria Cristina Talà

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Piazza P. Colonna dove c’è la sede del Centro servizi.

Ugento. Fornire all’imprenditore agricolo l’assistenza e la consulenza di cui necessita e sostenere l’azienda agroalimentare che voglia esserci ed essere competitiva in un mercato in continua evoluzione.

Questi gli scopi per i quali è nato ad Ugento il “Centro servizi avanzati per l’agricoltura”, le cui finalità sono state presentate alcuni giorni fa durante la manifestazione extravergine@ugento.it, la kermesse di promozione dell’olio extravergine di oliva che si è svolta nel Museo di Ugento.

Quello del Centro servizi è un progetto realizzato dal Centro di educazione ambientale “Posidonia” di Ugento, supportato dall’associazione Coldiretti Lecce e condiviso dall’amministrazione comunale.

Nella sede di piazza Pompeo Colonna gli imprenditori agricoli potranno trovare una serie di importanti servizi: patronato, Caf, Caa, marketing e promozione del territorio, progettazione e sviluppo, qualità e sicurezza alimentare, gestione ambientale delle imprese. Particolare importanza riveste lo “Sportello agricolo comunale”, nato per creare un percorso comunicativo tra l’assessorato comunale all’Agricoltura e gli imprenditori.

Oltre a promuovere eventi e appuntamenti legati alla cultura e alla tradizione, lo sportello fornirà informazioni riguardo a bandi, delibere istituzionali, corsi di formazione, concorsi, ecc.

Nell’ambito della progettazione, invece, gli imprenditori saranno seguiti nell’intercettazione di bandi, nella stesura di progetti e nei contatti con enti pubblici e di ricerca. Il centro sarà guidato da Antonio Cerfeda e Cosimo Pierri, del “Posidonia”, nato nel 2005 ad opera di giovani professionisti con esperienze nel settore specifico e nella valorizzazione del territorio in collaborazione con scuole, consorzi e istituzioni.

«Con questa iniziativa – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura Daniela Specolizzi durante la presentazione di “extravergine@ugento.it” – si intende stimolare e dare un supporto concreto all’agricoltore che, pur avendo delle idee progettuali per sviluppare la propria attività, non ha i mezzi per farlo».

I colori, i sapori, il calore degli ortaggi salentini

Racale. Tutto è risultato in regola per l’azienda di Racale che opera nella surgelazione di ortaggi destinati ad altre aziende produttive.

Una  ventina di giorni fa, l’azienda fu oggetto di un’ispezione e di un sequestro da parte dei carabinieri del Nas di Lecce. Furono sequestrate 585 tonnellate di prodotti vegetali conservati all’interno di quattro celle non ritenute in perfette condizioni igienico-sanitarie.

Si trattò di una vasta operazione che interessò numerose strutture: per ventidue furono accertate condizioni igienico sanitarie tali da rendere necessaria l’adozione di severi provvedimenti, sequestro o chiusura immediata.

Tra queste anche l’azienda di Racale alla quale i militari contestavano le precarie condizioni igienico-sanitarie delle celle frigo. Da qui il sequestro dei prodotti.

Nei giorni successivi sono stati analizzati alcuni campioni degli ortaggi dall’Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente) di Brindisi e il risultato ha fugato ogni dubbio perché tutto è risultato in regola. Anche la  tracciabilità dei prodotti, condizione che certifica la provenienza, è ben documentata.

L’azienda, che per quanto riguarda i controlli  è seguita da un laboratorio di analisi di Tricase, opera sul territorio da trentacinque anni e non risulta che abbia avuto mai problemi di genuinità e di conservazione dei prodotti.

Con la globalizzazione e con la crisi che interessa tante realtà produttive salentine, le commesse sono diminuite rispetto al passato.

Attualmente l’azienda, che ha sette dipendenti, è in via di ristrutturazione.

Voce al Direttore

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Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...