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Affitti Salento

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baia verde gallipoli (3)

GALLIPOLI. Abitabilità delle case, verifica del numero degli occupanti, contratti di locazione e versamento dell’imposta di soggiorno tramite le agenzie intermediarie: i vigili urbani, su imput dell’Amministrazione comunale, si sono impegnati anche su questo difficilissimo (perché diffusissimo) settore del turismo estivo. La zona degli interventi è stata principalmente la Baia verde; controllate circa 50 abitazioni quasi tutte in regola. Ma si tratta di una goccia nel mare: Gallipoli segue Ugento nella brutta classifica regionale degli affitti in nero. Si calcola che solo un turista su cinque è in regola tra i vacanzieri di Puglia.

 

 

baia verde di emiliano picciolo

Foto di Emiliano Picciolo

GALLIPOLI. Da Biella a Gallipoli 14 ore di viaggio sono tante, ma diventano facilmente sopportabili se, una volta giunti a destinazione, non si ha nessun altro pensiero se non quello di rilassarsi nell’appartamento per cui si è versata, con grande anticipo, una caparra online di 600 euro. Peccato, però, che questa possibilità di riposarsi sia stata negata ai sei turisti piemontesi di cui Lastampa.it racconta l’amara vicenda: arrivati all’alloggio vacanza, che corrispondeva esattamente alle foto del web, l’hanno trovato occupato dal legittimo proprietario che ad affittarlo, in verità, non ci aveva mai pensato.

Nessuna sorpresa per il padrone di casa, però, impegnato fin dall’inizio della stagione ad aprire la porta della sua abitazione a presunti inquilini vittime di truffe su internet.

Fonte: Lastampa.it del 20 agosto 2013.

 

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Il gruppo di amici in vacanza: Mario Quattrocchi, Donatello Marti, Giuseppe Attanasi, Aramis Mazzara, Claudio Nuzzaci, Oronzo Piccinno, Antonio Stanca;

Gallipoli. Difficile immaginare che qualcuno che sia sempre vissuto a Rimini vada a Padula Bianca proprio ad agosto, invece Laura Cafaro ed Enea Filippi, di Rimini, il ferragosto lo passano qui con la loro bambina lontano dalla città che, per tutti gli operatori del settore, è un modello da imitare. «Passiamo le vacanze in vari posti – esordisce la signora, tra cui questo, il Lido dei Pini, che ci piace per la sua cornice naturale tra pineta e mare cristallino.  La differenza con Rimini è immensa, qui c’è la natura, lì ci sono servizi, anche i più impensati». Di imitare Rimini, si parla spesso «Se ti serve una qualsiasi cosa – interviene il marito Enea, riminese doc  –  a Rimini ti guardi intorno e c’è. Qui la natura è fantastica e molti villaggi e lidi si stanno attrezzando, ma si è molto lontani dal corrispondere alle esigenze del turista. Lì, tuttavia, tutto è caos, qui il caos è limitato a qualche strada intasata. Ma se c’è maltempo, da noi, non ti si rovina la vacanza, ci sono tante cose da fare e tanti divertimenti che la spiaggia è secondaria».

A Rivabella incontriamo biondissimi turisti svizzeri, si tratta di Tony Cataldi la cui famiglia è originaria di Collepasso, ma che è nato e vissuto a Berna, e Rukaya Sagesser, svizzera doc «Villeggio a Rivabella da quando ero bambino – dice Tony – perché abbiamo una casa qui vicino al Ponticello. Negli anni la spiaggia libera è peggiorata, mentre i lidi privati si sono attrezzati». Rukaya vede per la prima volta l’Italia «Rivabella mi piace e tornerò, ma c’è poca cura del mare e delle cose pubbliche, un vero peccato, un posto bellissimo».

Tony Cataldi e Rukaya Sagesser da Berna

Poco più avanti un gruppo di amici prende il caffè. Sono Mario Quattrocchi, di Corleone in provincia di Palermo, ristoratore a Sesto San Giovanni, Claudio Nuzzaci, impresario edile, Aramìs Mazzara, proprietario di strutture ricettive, Donatello Marti e Antonio Stanca, tutti di Soleto, Oronzo Piccinno di Maglie, Giuseppe Attanasi che vive tra la Sicilia e l’estero. «Ogni mattina prendiamo il caffè al Ponticello, gustandoci il mare – esordisce Claudio Nuzzaci – e ci rilassiamo nella splendida cornice naturale, dimenticando problemi e impegni. Il tratto di spiaggia pubblica e di piccola pineta, è abbandonato a se stesso e noi proprietari ogni anno ci accordiamo per pulirlo, ma il Comune dovrebbe fare la sua parte. Certo, giacché per mestiere mi occupo di edificazione urbanistica, non posso non notare l’inutilità del semaforo, che blocca il traffico, invece di smaltirlo come farebbe una rotatoria o la mancanza di illuminazione che rende pericolosa la strada tanto che la settimana scorsa una signora è stata investita».

«Non servono quantità di denaro immense – interviene Aramis Mazzara – serve la volontà  di tener le cose per bene, perché noi privati offriamo tutta la nostra collaborazione e gli stranieri sono soddisfattissimi del posto, ma se mettiamo a rischio la loro incolumità…».

A Lido Conchiglie turista da sempre, Alba Stamerra di Varese «La mia famiglia è originaria di Tuglie e ho soggiornato per molti anni nello stabilimento di Mesciu Peppe. Tanto mi piace il posto che ho comprato una piccola casa a Sannicola, tuttavia, essendo a Varese presidente dell’associazione “a.ambiente” non posso non notare la terribile situazione dei rifiuti. Mi auguro che la situazione migliori».

Maria Cristina Talà

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«La crisi economica si sente, eccome. Ci sono meno prenotazioni ed i turisti che arrivano rimangono solo pochi  giorni preferendo una vacanza decisamente più breve».

Nelle parole di un gestore di un bed&breakfast di Casarano (che preferisce l’anonimato) il bilancio, piuttosto  negativo (“siamo al meno 30 per cento”), di questa prima fase della stagione estiva dal punto di vista turistico.

La città che da alcuni anni ha scoperto una sua “vocazione” turistica, confermata dai tanti b&b aperti con disinvoltura un po’ dappertutto sulla scia della diffusione del marchio “Salento”, prende dunque atto di un’importante inversione di tendenza. Colpa della crisi, certo, ma qualcosa sta accadendo.

A favore della città ha sempre giocato la felice posizione geografica (giusto al centro della penisola Salentina) ed i prezzi più bassi che offre rispetto alla costa. Nulla a che vedere, com’è ovvio che sia, con le “orde” turistiche che popolano altre località, ma il fenomeo era (ed è) presente.

«A luglio abbiamo avuto poche prenotazioni anche se per agosto contiamo in qualche prenotazione in più. Gli altri anni eravamo pieni: speriamo bene anche se le premesse non sono delle migliori. Le presenze sono indubbiamente ridotte perché, mentre in passato era frequente registrare un soggiorno di almeno una settimana, ma anche dieci giorni, quest’anno difficilmente si va oltre i cinque giorni», fanno sapere dall’agriturismo “De Lorenzi”, sito sulla Provinciale per Melissano, tra il verde della storica azienda agricola di famiglia.

Sembra andare meglio, invece, nel b&b “Casaranello”. In questo caso ad incidere è anche la vicinanza dell’ospedale. «Vengono da noi, un po’ tutto l’anno, anche quanti sono costretti ad accompagnare i propri parenti all’ospedale. Arrivano anche da Bari per Ortopedia ma anche per Urologia – afferma la titolare – anche se d’estate i turisti non mancano. Arrivano soprattutto da Roma per rimanere al massimo dieci giorni. Abbiamo matenuto i prezzi invariati ma un calo c’è stato comunque.  Per agosto siamo, comunque, ottimisti, le prenotazioni non mancano anche se sempre per pochi giorni».

Ma cosa fanno i turisti che arrivano a Casarano?

«Vengono soprattutto per dormire, tranquillamente, la notte mentre di giorno si spostano, ovviamente, al mare. Visitano, comunque, la città e spesso fanno la spesa e cenano nei locali, alcuni dei quali convenzionati», fanno sapere ancora dal b&b Casaranello.

A fungere da richiamo la splendida chiesetta di Casaranello, ed anche il Museo del minatore e quello del cosmonauta. Le tre “offerte turistiche” fanno, infatti, parte di un percorso di visite guidate che sta riscuotendo notevole successo.

Marina di Mancaversa

Gallipoli. L’esca c’è tutta e pure ben visibile, ma senza gli “occhiali” della prudenza e del buon senso c’è da cascarci dentro con tutte le scarpe, abboccando come un allocco. Anzi, come un buon gruppo di allocchi. Se nella settimana più cara di agosto, quella a cavallo del 15, un appartamento di classe tre stelle costa di media 1.500 euro, come mai c’è chi lo offre – uno uguale, sulla carta o sul video – a 800-900 euro?

Basterebbe forse porsi questa domandina e dedicarci il tempo necessario ad un approfondimento per evitare una truffa con conseguente brutto inizio delle vacanze. Magari non cambia nulla lo stesso, ma in uno dei casi accaduto durante questo mese a Gallipoli e dintorni  forse il tranello sarebbe stato evitato.

Una famigliola, con bambino di cinque anni, dopo dodici ore di viaggio in auto per giungere qui da Milano, si trovata di fronte ad una situazione allucinante: là dove doveva esserci la tanto sospirata casa delle vacanze, così come del resto pattuito con un privato tramite internet, con conseguente versamento di un anticipo, non c’era nulla; solo un terreno e neanche ben tenuto, zona Mancaversa di Taviano. Dopo un lungo momento di scoramento, – perchè a quel punto l’autore della trappola si è dileguato da ogni possibile mezzo di contatto – i malcapitati si sono rivolti ai carabinieri per l’ovvia denuncia ma anche per sapere come correre ai ripari: rivolgersi ad una agenzia cel luogo il consiglio dei militi che ha posto fine, dopo alcune agitatissime ore, allo smarrimento dei truffati.

Episodi analoghi hanno visto al centro gruppi di turisti di Benevento, Napoli ed una comitiva di undici giovani di Roma durante il mese di agosto; una volta arrivati qui hanno trovato ruderi o locali inabitabili. «Tutti si sono poi sistemati – dice un operatore di una agenzia gallipolina – ma hanno avuto un brutto impatto con questa terra, purtroppo». per colpa di chi, sempre via web o e mail fornisce pure ricevuta ma, approfittando della buona fede altrui, si guarda bene dal fornire un regolare contratto con indirizzi, recapiti e documenti veri sull’abitazione a disposizione.

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Matino. Il primo a muoversi in direzione dell’albergo diffuso è stato il Comune di Casarano, inizi 2010, sindaco da poco Ivan De Masi.

Questa misura dei programmi europei che punta da un lato a recuperare e riutilizzare pezzi (alloggi privati) del patrimonio abitativo esistente nei centro storici e, dall’altro, a creare nuova ricettività turistica, ha da subito attirato le attenzioni degli amministratori casaranesi che, dopo alcune indagini e studi tecnici, hanno indicato nell’area tra le vie Pendino, Pellico, piazzetta D’Elia e via Bonifacio IX il punto di maggior interesse.

Dal Programma Leader dell’Ue proposto dalla società mista Gruppo di azione locale “Serre salentine” a cui aderisce anche il Comune di Casarano, è venuta questa spinta a rivalutare beni immobili che gli stessi proprietari si limitavano a manutenere al minimo, senza sapere esattamente che farne, in un centro storico in via di lento e progressivo svuotamento.

In quell’area con un raggio di 400 metri i tecnici hanno stimato che potrebbero essere ospitati dai 2.500 ai 3mila vacanzieri ogni anno, con un fatturato vicino ai 60mila euro. Dal canto suo il Comune aveva messo in gioco uno dei più bei palazzi storici, il De Judicibus, come reception e centro servizi dell’“albergo diffuso”.

Lo scorso marzo era stato il Comune di Tuglie ad ufficiliazzare la propria volontà su questo terreno. Raccolta la disponibilità dei privati a mettere a disposizione un certo numero di edifici tipici del centro antico, il sindaco Daniele Ria e la sua amministrazione si erano posti il problema del centro reception, risolto con l’individuazione del mercato coperto, che si trova alle spalle della chiesa dell’Annunziata. La struttura diventerà un open space trasparente con vista sulle attività commerciali che vi operano.

Analoga ed altrettanto decisa la volontà del Comune di Parabita e del sindaco Alfredo Cacciapaglia. Qui l’operazione aveva riguardato la sede storica della banca popolare di Parabita, passata al Comune per 25 anni, da ristrutturare e adibire a “cuore” operativo dell’albergo diffuso nel centro del paese. Nel palazzo dovrebbero essere recuperati anche spazi espositivi, oltre che per l’accoglienza e l’informazione degli ospiti.

Voce al Direttore

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Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...