Home Tags Posts tagged with "acquedotto pugliese"

acquedotto pugliese

by -
0 285

Bari – Oggi, secondo l’ultimo dato Istat, il tasso di perdita delle reti pugliesi (34,7%  di m3 per km al giorno) è sostanzialmente inferiore al valore medio nei capoluoghi di provincia italiani (50% di m3). Pur non essendo l’acquedotto colabrodo d’Italia, l’Aqp ha aperto la caccia alle perdite. Impiegando tecnologie di recente collaudo: un primo tratto del Canale principale è stato esplorato e controllato con l’ausilio di un drone subacqueo. “L’attività straordinaria, unica esperienza in Italia – assicurano dall’Acquedotto pugliese – ha permesso la verifica di un tratto del Canale principale interessato da dissesto, senza dover interrompere il flusso e quindi senza disagi per la popolazione, soprattutto in questo momento di perdurante siccità che sta ponendo a dura prova il sistema idrico potabile gestito da Aqp”. Sono stati due giorni di intenso lavoro che hanno visto impegnate decine di lavoratori e personale tecnico altamente specializzato, che attraverso gli occhi elettronici di un Rov (Remoted operated vehicle), un sommergibile a comando remoto dotato di videocamera rotante a colori ad alta risoluzione e sistema sonar, hanno acquisito quei dati preziosi per procedere al risanamento del canale, un’arteria che per prima, oltre cento anni fa, ha portato in Puglia l’acqua delle sorgenti del Sele.

Negli ultimi anni Aqp ha investito oltre 300 milioni di euro in progetti di riduzione e controllo delle perdite, introducendo sofisticati software gestionali e mettendo in campo una sistematica azione di ricerca con personale specializzato (squadre dotate di officine mobili sono impegnate quotidianamente, su tutto il territorio servito). Attività che ha permesso la sostituzione di 314 km di rete, la introduzione dei cosiddetti distretti idraulici e di valvole automatiche di controllo della pressione, la sostituzione di 2/3 del parco contatori d’utenza.

 

 

GALLIPOLI – L’autunno avanza ma l’emergenza idrica resta. Per far fronte alla perdurante siccità, l’Acquedotto pugliese preannuncia ulteriori restrizioni nella pressione idrica a partire dal 10 novembre. La decisione è giunta al termine del vertice sull’emergenza svoltosi questa mattina a Bari presso l’assessorato regionale ai lavori pubblici, d’intesa con l’Autorità di distretto del Bacino dell’Appennino meridionale, presenti l’assessore Anna maria Curcuruto, il presidente di Anci Puglia Domenico Vitto, l’Autorità idrica pugliese e Aqp. A preoccupare è la riduzione di portata delle due storiche sorgenti di Caposele e Cassano Irpino (33% in meno rispetto alla media del periodo) e delle dighe. La società idrica punta, comunque, a garantire i livelli minimi di erogazione 8come previsto dalla Carta dei servizi), assicurando una pressione di 0.5 atmosfere al contatore. Ciò non garantisce, tuttavia, che l’acqua possa giungere ai piani superiori al primo se non doati di autoclave. Ricordando la campagna di sensibilizzazione “Acqua: risparmiare si può”, l’Acquedotto invita gli utenti ad avere comportamenti “virtuosi” per evitare gli sprechi. L’Anci, da parte sua, si è impegnata ad invitare le Amministrazioni comunali ad emettere apposite ordinanze e a promuovere controlli capillari. Dalla Regione, infine, l’impegno “a monitorare la disponibilità delle fonti”. Di certo, davanti al perdurare della siccità, si prevedono ulteriori restrizioni.

by -
0 198

Nardò – Contrada Pendinello, su via Avetrana, senz’acqua ma non è colpa dell’Aqp. È quanto si evince da una nota dell’ufficio stampa dell’Acquedotto pugliese chiamato nei giorni scorsi a provvedere, per quanto di sua competenza, per eliminare i disagi insieme al Servizio regionale di riforma fondiaria della Puglia (ex Ersap, ente regionale per lo sviluppo agricolo). “Con riferimento alle notizie diffuse dalla stampa negli ultimi giorni, relativamente alla situazione di disagio in cui versano alcune famiglie residenti a Pendinello, nel territorio del comune di Nardò, a causa della mancata erogazione del servizio idrico, Acquedotto pugliese precisa che l’acquedotto rurale di Pendinello non è gestito da Aqp e, quindi, i problemi relativi all’insufficiente manutenzione della rete, che sarebbero alla base del disservizio, non sono imputabili ad esso”: questo lo stringato comunicato in risposta sia a quelle famiglie senz’acqua da diversi giorni, sia al Comune che – intervenuto in loro sostegno – aveva diffidato Aqp e Servizio  regionale di riforma fondiaria. Gli stessi utenti, esasperati dal disservizio, peraltro verificatosi anche in periodi antecedenti a questo, avevano denunciato i due presunti “colpevoli”.

by -
0 195

Nardò – Da quasi una settimana senz’acqua e, visti vanificati tutti gli appelli e le richieste di ripristino, è partita una denuncia nei confronti dell’Acquedotto pugliese del Servizio regionale di riforma fondiaria della Puglia (ex Ersap). Saputa la notizia, si è messo in movimento anche il Comune: il Sindaco Giuseppe Melone ha inviato una formale diffida alla società dell’Ap ed all’ente regionale. Interruzione di un servizio di pubblica utilità il reato configurato. A trovarsi in questa grave condizione di disagio sono una ventina di famiglie residenti in via Avetrana, località Pendinello. “La mancata erogazione di questi giorni – si legge in una nota del Comune – sarebbe dipesa dal cattivo funzionamento delle pompe che consentono la distribuzione dell’acqua dalle cisterne (rifornite periodicamente da Aqp) alle utenze domestiche. In più, il manutentore solitamente incaricato della riparazione dei guasti lamenta il mancato rinnovo dell’incarico da parte dell’ex Ersap. Una situazione estremamente problematica – prosegue la nota – che va ad aggiungersi a un’altra lagnanza dei residenti di località Pendinello e cioè al fatto che durante la stagione estiva e quindi con il crescente bisogno di acqua, Aqp non provvede con la necessaria puntualità al rifornimento delle cisterne”. Il problema sarà affrontato lunedì in seno alla I Commissione, alla quale sono stati invitati anche i rappresentanti di Aqp e Servizio riforma fondiaria della Puglia. Si fa infine notare che “nessuno dei responsabili del Servizio di riforma fondiaria ha saputo fornire spiegazioni sull’accaduto”.

by -
0 157

Corigliano d’Otranto – Niente acqua per otto ore il giorno 12 ottobre, giovedì in via D’Annunzio: lo comunica l’Acquedotto pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato del paese, in particolare l’installazione di nuove opere acquedottistiche. Per consentire l’esecuzione dell’intervento rubinetti a secco dalle 8 e fino alle 16 ma riguarderà, si ribadisce, solo gli utenti di via G. D’Annunzio. “Disagi saranno avvertiti – si legge in una nota di Ap – esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo”.

GALLIPOLI. Malgrado le prime piogge d’autunno, le fonti dell’Acquedotto pugliese restano al minimo e la società preannuncia la riduzione del servizio. Da giovedì 28 settembre verranno effettuate, quotidianamente, manovre di riduzione della pressione idrica su tutto il territorio servito, “garantendo, comunque, i livelli minimi previsti dalla Carta dei servizi”. I maggiori disagi potranno, dunque, aversi nei piani più alti degli stabili senza autoclave o con una insufficiente capacità di riserva.

Nelle sorgenti “storiche” di Caposele e Cassano Irpino la disponibilità d’acqua è ridotta del 34% rispetto alla media del periodo mentre gli invasi registrano un calo di 225 milioni di metri cubi. L’emergenza non ha colpito, finora, gli utenti finali solo perché Aqp è riuscita a recuperare 58 milioni di metri cubi d‘acqua, pari alla portata di una diga di medie dimensioni. Nei mesi scorsi la stessa Regione Puglia ha emesso un decreto per l’emergenza idrica, disponendo il divieto di utilizzare la risorsa per “usi impropri” e ad agosto è stata avviata una campagna di comunicazione finalizzata ad un uso “responsabile” coinvolgendo i Sindaci, molti dei quali hanno emanato ordinanze e misure specifiche sul contenimento dei consumi. «Le attuali, persistenti, condizioni metereologi che impongono una attenzione ancora maggiore e ulteriori misure di prevenzione che coinvolgono tutti: l’azienda, le istituzioni e i cittadini», fa sapere Aqp. Da ciò l’appello ai cittadini per dare il proprio contributo attraverso “piccoli gesti quotidiani”. Acquedotto Pugliese raccomanda di dotarsi di un impianto idrico interno adeguato ai propri fabbisogni, magari provvisto di autoclave o booster.

RACALE-ALLISTE. Sospesa la normale erogazione idrica nella giornata di mercoledì 20 settembre nei centri abitati di Racale, Alliste e Felline. Lo stop temporaneo è dovuto ad alcuni interventi per il miglioramento del servizio da parte di Acquedotto Pugliese, impegnato nella riparazione di una perdita sulla condotta adduttrice. Per consentire l’esecuzione di tali lavori, la sospensione durerà otto ore circa, a partire dalle 9 fino alle 17. Consigliata ai residenti dell’area interessata la razionalizzazione dei consumi, per evitare eventuali disagi.

by -
0 1182

CASARANO. Potrebbe essere una giornata difficile, quella di giovedì 14 settembre, a Casarano per la fornitura idrica. L’Acquedotto Pugliese ha, infatti, annunciato una riduzione del carico idraulico che potrà avere conseguenze sull’intero centro abitato a causa della necessaria riparazione di una perdita sulla condotta “adduttrice” di via Giusti. I problemi potrebbero esserci a partire dalle ore 9 e sino alle 17.

Acquedotto PuglieseLEZIO“Acqua pubblica, acqua pulita!” è il tema del dibattito in programma sabato 27 maggio, alle ore 18.30, presso l’auditorium del liceo “GiannellI” ad Alezio. L’incontro, patrocinato dal Comune di Alezio, è organizzato dal comitato aletino della “Rete dei comitati per i beni comuni”. In vista del 31 dicembre 2018, quando scadrà la concessione del servizio idrico integrato alla società Acquedotto pugliese, i promotori chiedono che lo stesso servizio continui a restare pubblico “eliminando ogni mira di profitto” ricordando l’esito “plebiscitario” del referendum del 2011. Previsti gli interventi di Federico Cuscito di Acqua Bene comune di Bari,  Felice Santarcangelo dei Comitati dalla Basilicata, Prisco Piscitelli, medico epidemiologo Giovanni De Filippis, direttore del dipartimento di prevenzione della Asl Lecce, Mario Pendinelli e Cristian Casili, consiglieri regionali, Luigi Russo, presidente del Csv Salento e di Eurispes Puglia, Marta Innocente di Acqua bene comune – Beni comuni di Alezio e del sindaco Vincenzo Romano.

piazza allisteALLISTE. Buone nuove sulla realizzazione della rete fognaria ad Alliste e Felline. L’Acquedotto Pugliese ha comunicato che sono stati avviati i lavori per la canalizzazione delle acque reflue dei due centri abitati verso il depuratore di Ugento. L’impianto sorge nelle campagne tra Ugento e Felline. L’opera assume il carattere di urgenza, giacché Alliste e Felline non sono servite da pubblica fognatura. «Pianificato dalla Regione Puglia – si legge nella nota dell’Aqp – l’intervento rientra tra quelli previsti dal Cipe, nell’ambito del “Fondo per lo sviluppo e la coesione” (Fsc) – Interventi di rilievo nazionale e inter-regionale e di rilevanza strategica regionale per l’attuazione del Piano Nazionale per il Sud e, in particolare, interventi nel settore idrico. I lavori – specificano dall’Acquedotto – consisteranno nella realizzazione di 4.689 metri di collettori fognari (di cui 225 metri di condotte a gravità e 4.464 metri di condotte prementi) e di due impianti di sollevamento. Realizzato con tecnologie e materiali innovativi, il progetto è rispettoso delle caratteristiche paesaggistiche e ambientali dei luoghi interessati».

Continua a leggere sull’edizione cartacea di Piazzasalento, oppure ricevi il nostro giornale direttamente a casa tua o nella tua casella di posta!

by -
0 195

piazza san paolo ex municipio secli 8SECLÌ. Seclì senz’acqua mercoledì 15 febbraio per l’esecuzione di alcuni lavori sulla rete. Ne da notizia la società Acquedotto Pugliese avvertendo che la sospensione avrà una durata di circa sette ore, dalle 9 e sino alle 16. I lavori riguardano la riparazione di una perdita sulla condotta adduttrice. Disagi – avverte la società idrica – saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo. Acquedotto pugliese raccomanda, inoltre, i residenti a razionalizzare i consumi evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi. Per informazioni c’è il numero verde 800.735.735 ed il sito internet www.aqp.it (sezione “Che acqua fa?”).    

Ammonta ad 8 milioni e mezzo di euro il credito complessivo maturato da Acquedotto Pugliese nei confronti di circa 800 utenze di alloggi dell’Arca Sud. Lo rende noto la stessa società idrica in riferimento alle sempre frequenti “attività di sospensione del servizio” in corso in provincia di Lecce. «Tale azione – si legge in un comunicato ufficiale della società – si è resa necessaria al termine di una lunga serie di atti, procedure, proposte di dilazione, tavoli di concertazione, succedutisi negli anni, tutti con esito negativo, e nonostante la buona volontà dimostrata da questa azienda, in ogni sede, con tutti i soggetti via via coinvolti». Aqp ricorda come nell’ultima riunione del 6 febbraio presso il Comune di Lecce, “a dimostrazione della propria buona volontà e proprio al fine di scongiurare la esecuzione dei provvedimenti di sospensione”, si sia resa disponibile a concedere un piano di dilazione per il saldo del debito maturato, alle medesime condizioni di favore proposte nel 2016, in massimo 48 rate mensili, senza acconto e previo riconoscimento del debito. L’azienda ha, inoltre, esteso tale possibilità, previo versamento delle rate scadute e delle nuove fatture emesse,  anche a quelle gestioni che, pur avendo sottoscritto il piano di dilazione nel 2016, non lo hanno onorato. Altra ipotesi è quella del “frazionamento delle posizioni in più contratti e dell’installazione conseguente di più contatori, previa verifica della fattibilità tecnica, con riconoscimento dell’eventuale debito pregresso, indicazione del piano di riparto del debito e sottoscrizione di un piano di dilazione”. In sostanza, Aqp si difende dall’accusa di operare tagli indiscriminati nell’erogazione ricordando come “l’acqua è un bene comune che impone diritti e doveri”. «Il servizio svolto da Acquedotto Pugliese – conclude la nota – ha un costo e viene svolto senza alcun intervento della fiscalità generale, ma semplicemente grazie al pagamento di un corrispettivo da parte dei titolari dei contratti di somministrazione che, con la correttezza dei loro comportamenti, garantiscono a tutti la fruibilità del bene. Il comportamento omissivo assunto da qualcuno, duole richiamare, è dannoso per Acquedotto Pugliese, che svolge la propria attività grazie al corrispettivo per il servizio reso e soprattutto, irrispettoso nei confronti di quegli utenti che onorano con puntualità le fatture, consentendo, di fatto, il servizio anche a chi non onora i suoi impegni».

 

 

GALATONE. Conduce sino al serbatoio di Galatone una delle opere più importanti della storia recente dell’Acquedotto Pugliese. Con l’ultimazione dell’ultimo lotto da 37 km, quello che da Salice Salentino giunge a Galatone e da qui alla derivazione per Seclì, ha avuto completamento nei giorni scorsi il raccordo con l’Acquedotto del Sinni, opera “strategica” in grado di garantire l’approvvigionamento idrico della dorsale ionico-salentina che ora passa da 18 a 68mila metri cubi. Solo il serbatoio di Galatone è ora in grado di fornire una portata da 20mila tonnellate d’acqua con la quale alimentare l’ancor più capiente serbatoio di Parabita (da 150mila) e da qui, a cascata, tutto il Basso Salento. Ma il progetto inaugurato nei giorni scorsi a Galatone, nei pressi del serbatoio di contrada Campi Latini (non lontano dal castello di Fulcignano), ha pure una valenza turistico-ambientale in quanto lungo l’intera condotta è stata realizzato un basamento per pista ciclabile (da completare sulla base di un progetto già presentato alla Regione) che si snoda dal serbatoio di San Paolo, nel territorio di Salice Salentino, sino al serbatoio di Seclì (a valle della Provinciale che collega il comune ad Aradeo), per una lunghezza complessiva di quasi 38 km. Da segnalare pure come i circa 2.500 alberi d’ulivo incontrati lungo il percorso sono stati espiantati, censiti e conservati in vivai temporanei per poi essere reimpiantati nei siti originari. Obiettivo fondamentale della condotta è stato, infatti, proprio quello di “mitigare” l’impatto ambientale e paesaggistico. «L’opera è stata realizzata perché il Salento richiede più acqua soprattutto nella stagione estiva, anche grazie ai suoi successi turistici. L’Acquedotto Pugliese, inoltre, è stato capace di realizzarla in tempi abbastanza rapidi.

Continua a leggere sull’edizione cartacea di Piazzasalento, oppure ricevi il nostro giornale direttamente a casa tua o nella tua casella di posta!

 

depuratore-galatone depuratore-galatone_2GALATONE. Acquedotto pugliese potenzia l’impianto di depurazione e riduce l’impatto ambientale del sistema. Lavori in corso, dunque, su territorio galateo, in particolare in contrada “Camene”, sede del depuratore che serve non solo la città di Galatone, ma anche il vicino comune di Seclì, e che scarica nel Canale dell’Asso. Fino a qualche settimana fa, altri lavori erano in esecuzione in diverse zone extraurbane del paese dove la società ha realizzato le condutture del Sinni collegando così il serbatoio di Salice Salentino a quello di Seclì dopo un lungo viaggio tra uliveti e contrade nei territori comunali di Nardò, Leverano e Veglie. «Da un punto di vista più strettamente tecnico, i lavori produrranno il risultato di aumentare in modo sostanziale la potenzialità dell’impianto, portandolo dagli attuali 7.996 “abitanti equivalentiˮ, termine tecnico che definisce le quantità di sostanze organiche biodegradabili, trattabili giornalmente dal depuratore, a 23.389, con un livello di trattamento dei reflui in linea con quanto previsto dal Decreto legislativo 152/06», spiegano in una nota dalla società barese di via Cognetti che eroga servizi idrici a favore del Mezzogiorno.

Continua a leggere sull’edizione cartacea di Piazzasalento, oppure ricevi il nostro giornale direttamente a casa tua o nella tua casella di posta!

by -
0 326

CASARANOcasarano-via-Silvio-PellicoFa discutere la colata di bitume con la quale è stata risistemata via Silvio Pellico (foto). La stradina del centro (alle spalle della chiesa Matrice) è stata completamente asfaltata in seguito ai lavori di estensione della rete fognaria. Niente basoli, dunque, come in molti si aspettavano, ma comune asfalto su una delle stradine più caratteristiche del centro antico, per giunta chiusa al traffico. L’Amministrazione comunale, subito chiamata in causa da quanti ritengono deturpato il centro storico dall’asfalto, si è però difesa affermando che l’intervento è opera dello stesso Acquedotto pugliese in virtù di un progetto di diversi anni fa che impegnava la ditta incaricata dei lavori a ripristinare utilizzando asfalto. Inutile anche la proposta di due residenti che hanno chiesto di poter contribuire alle spese per poter basolare la stradina.

via montale 1  case popolari

Alloggi di edilizia popolare in via Montale. Nella fotina l’assessore alle Politiche sociali Matilde Macchitella

matilde macchitella - casaranoCASARANO. Contatori “intelligenti” per risolvere l’annoso problema dell’emergenza idrica negli alloggi di edilizia popolare. La proposta è quella avanzata nei giorni scorsi ad Acquedotto pugliese da parte dell’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Casarano. La soluzione tecnica prospettata permetterebbe la lettura dei consumi delle singole utenze evitando dispute tra condomini ma andrebbe pur sempre accompagnata dall’impegno dell’ente idrico ad emettere singole bollette: solo in tal modo si potrebbe evitare il taglio drastico della fornitura ad un’intera palazzina per la morosità (anche cronica) solo di qualcuno.
Alla luce dei “numerosi tavoli tecnici”, promossi anche dal Comune, l’assessore Matilde Macchitella chiede infatti all’Acquedotto pugliese “un espresso impegno a non interrompere l’erogazione in modo collettivo a quei plessi dove dovessero essere installati i predetti contatori o, in subordine, di trovare una soluzione tecnica alternativa per garantire gli utenti in regola con i pagamenti”.

Continua a leggere sull’edizione cartacea di Piazzasalento, oppure ricevi il nostro giornale direttamente a casa tua o nella tua casella di posta!

Taurisano Corso Mazziniadmin-ajax.phpTAURISANO. L’Acquedotto Pugliese ripara le strade del paese. Nelle scorse settimane il Comune ha chiesto e ottenuto la sistemazione del manto stradale nei punti in cui l’Acquedotto aveva effettuato interventi per allacciamenti alla rete idrica. In particolare, si tratta di circa 400 opere di manutenzione su tutto il territorio comunale, in pratica sono interessate quasi tutte le strade della città. L’ente comunale, come spiegano dall’Amministrazione, ha avviato una trattativa con l’Acquedotto pugliese per il ripristino del manto stradale nei tratti in cui, dopo gli interventi per gli allacciamenti, le strade non erano state sistemate a regola d’arte.

Una situazione, quella relativa alle strade dissestate, che ben conoscono tutti i cittadini dei Comuni della zona perché certamente Taurisano non è un caso isolato. Per una volta, però, a provvedere al ripristino non è stato l’ente,come di solito succede, ma chi ha effettuato i lavori di scavo. L’intera procedura è stata seguita dal consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Maglie (nel riquadro), che insieme agli uffici comunali competenti ha portato avanti i contatti con l’Acquedotto. «Questo – commenta – è un utile risultato ottenuto dall’Amministrazione comunale senza erogare un euro. Lo scopo è quello di contenere i disagi a carico dei cittadini che possono subire danni a cose e a persone e evitare che il Comune sia chiamato ingiustamente in causa per spese che non gli competono». I lavori per ripristinare il manto stradale sono già in corso e, come già detto, riguardano numerose strade del territorio cittadino con interventi di varia entità.

22Santa Maria al Bagno (Nardò). L’Acquedotto pugliese ha comunicato al Comune che giovedì 5 maggio 2016 sarà sospesa per sei ore l’erogazione idrica nella marina di S. Maria al Bagno, esattamente dalle 9 alle 15. Le vie interessate sono Libetta, Rizzo, Domenicantonio Pisacane, Carlo V, Ausonia. L’interruzione è dovuta a lavori di ampliamento della rete idrica dopo il completamento di nuove condutture al servizio dell’abitato.

by -
0 815

viale ferrari case popolari alberi tagliati (2)CASARANO. Emergenza idrica ed alloggi popolari: ipotesi di soluzione in vista. Un recente incontro promosso in Comune tra Aqp, Arca sud e condomini interessati ha portato a prospettare quella che, a detta di tutte le parti coinvolte, potrebbe essere una valida soluzione. Con l’installazione dei contatori “intelligenti” sarà possibile monitorare le letture delle singole utenze evitando il drastico taglio della fornitura per tutti i condomini nei casi (piuttosto frequenti) di morosità. Per poter giungere a tale compromesso Aqp ha garantito un contributo da 200 euro sulle spese di installazione. Al momento l’accordo riguarda 20 famiglie del quartiere Pietra Bianca e 32 di viale Ferrari (foto) ma si spera che la soluzione possa essere adottata anche altrove. Intanto l’Amministrazione comunale ha deciso di far fronte, “sia pur temporaneamente ed una tantum i casi di effettiva indigenza”, predisponendo delle somme ad hoc nel prossimo bilancio.

ALBERI REIMPIANTATI ED ETICHETTATI. I lavori di interramento delle tubature e di reimpianto degli alberi (con tanto di targhetta) eseguiti dall’Acquedotto pugliese in contrada Patia, a Galatone. La società idrica ritiene il progetto all’avanguardia ma qualcuno tra i proprietari dei fondi parla di una “cicatrice” tra gli alberi

GALATONE. Da Salice Salentino fino a Seclì, passando per Nardò, Veglie, Leverano e Galatone: 37 chilometri di tubature sono stati installati dall’Acquedotto Pugliese per realizzare le condutture del Sinni, l’opera che mira a collegare il serbatoio di Salice a quello secliota, costruiti nell’ambito degli stessi lavori per l’aumento della portata d’acqua nelle zone ioniche. Una struttura con capacità di 70mila metri cubi, con tubi di quasi un metro e mezzo di diametro, progettata per servire capillarmente soprattutto i comuni del basso Salento e le marine di Nardò e Porto Cesareo, aumentando la quantità di acqua potabile da spostare.

I lavori (iniziati un paio d’anni fa e la cui conclusione è prevista per il prossimo luglio) hanno comportato l’espianto ed il reimpianto dei circa 2500 ulivi incontrati nelle vaste aree di campagna attraversate dall’infrastruttura.

Continua a leggere sull’edizione cartacea di Piazzasalento, oppure ricevi il nostro giornale direttamente a casa tua o nella tua casella di posta!

by -
0 511

Scavo a Mancaversa dei cavalli per fossa fognaturaTAVIANO. Colmato l’impianto di sollevamento fognario di Mancaversa dei cavalli, costruito dall’Acquedotto pugliese e posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Lecce il 5 maggio dell’anno scorso. La decisione, autorizzata dalla Procura, è stata presa dal Sindaco, Carlo Portaccio che, nell’imminenza delle festività pasquali, ha fatto colmare la profonda buca (foto). «In occasione del lunedì di Pasquetta, quando molti tavianesi trascorrono la giornata al mare – ha detto il primo cittadino – ho ritenuto importante intervenire e colmare la fossa dell’impianto, ritenuta troppo pericolosa a pochi metri dalla spiaggetta di Mancaversa dei cavalli».
La vicenda dell’impianto di sollevamento aveva fatto parlare di sé. Costruito dall’Acquedotto pugliese, l’impianto doveva servire l’abitato della vicina marina di Racale, dotata di impianto fognario. A questo si erano ribellati parecchi cittadini di Taviano che avevano fatto intervenire anche la Guardia costiera di Gallipoli.

case-pop-via-cattaneo---marzo-2016-emergenza-aqp---matinoMATINO. Non solo l’Acquedotto pugliese ma ora anche Arca sud si muove contro i condomini che occuperebbero abusivamente alcuni alloggi popolari della zona 167. Nei giorni scorsi, infatti, l’ex Istituto autonomo case popolari ha inviato un ordine di sfratto verso due famiglie alloggiate. Alla porta si sono presentate le forze armate e il falegname per dare seguito allo sgombero, poi bloccato (per il momento) da 30 giorni di proroga. A seguito di ciò i condomini hanno avuto una riunione con l’avvocato Maria Greco, che segue la controversia, ma viste le carte c’è ben poco da mettere sul tavolo se non il fatto che in quelle famiglie abitano anche minori e disabili. Per quanto riguarda il problema su via Cattaneo (foto), la situazione appare ben definita: Aqp sollecita quotidianamente le autorità locali a intervenire per un distacco coatto della fornitura; la richiesta è sempre la stessa e cioè il pagamento di 130mila euro non versati in 20 anni e li richiede in maniera indistinta sia ai morosi, sia a chi ha sempre pagato, sia a chi abita da pochissimi anni. La mensilità “aggiuntiva” proposta da Aqp è di 180 euro che, però, non tutti i condomini hanno la possibilità di pagare, fermo restando l’opposizione di chi ha sempre pagato la sua quota. Intanto l’avvocato Greco ha chiesto un nuovo incontro con il sindaco Tiziano Cataldi.

via-cattaneo---case-popolari-matinoMATINO. È ancora in “zona rossa” la situazione di via Cattaneo (foto). Da due mesi, infatti, 28 famiglie che alloggiano nella palazzina popolare di proprietà di Arca Sud Salento (ex Iacp) vivono senza l’allaccio idrico e sono costrette a ricorrere a soluzioni di fortuna. L’avvocato Maria Greco che li assiste ha lanciato l’allarme sul “serio pericolo di ordine pubblico” che potrebbe nascere nei prossimi giorni. L’Acquedotto pugliese, infatti, che esige il pagamento di fatture insolute accumulate negli anni sembra non essere più disposto ad attendere e potrebbe agire quanto prima per rimuovere materialmente un allaccio precario realizzato dai condomini per poter avere l’acqua.

Continua a leggere sull’edizione cartacea di Piazzasalento, oppure ricevi il nostro giornale direttamente a casa tua o nella tua casella di posta!

mancaversa mareCarlo PortaccioTAVIANO. Cinque milioni di euro da parte dell’Acquedotto pugliese per fornire tutte le strade, che ancora ne sono sprovviste, di rete idrica e fognatura, sia a Taviano che a Mancaversa. Il finanziamento è stato comunicato, in questi giorni dalla Regione Puglia suscitando il plauso degli amministratori comunali. Finalmente, dunque, l’acqua e la fogna raggiungeranno il totale delle abitazioni del territorio. Il problema è maggiormente sentito a Mancaversa (a lato il sindaco Carlo Portaccio).

Continua a leggere sull’edizione cartacea di Piazzasalento, oppure ricevi il nostro giornale direttamente a casa tua o nella tua casella di posta!

Voce al Direttore

by -
Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...