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aci biblioteca sarajevo

Maglie – Secondo incontro, venerdì 16 marzo, del percorso sulla figura e sull’opera di Salvatore Toma,  promosso dalla Biblioteca comunale di Maglie e l’associazione Arci-Biblioteca di Sarajevo. Il progetto ha avuto inizio lo scorso anno, a maggio, in occasione del trentennale della scomparsa del poeta magliese ed è scandito da varie tappe che vedono l’approfondimento dell’opera di Toma a cura di studiosi e di alunni delle scuole superiori. Il 15 febbraio scorso è stata Giuliana Coppola a parlare su “I luoghi della formazione di Salvatore Toma”; venerdì prossimo l’appuntamento è articolato in più tappe: alle 10.30 i ragazzi di tre seconde classi del Liceo Capece, dello Scientifico Da Vinci  e dell’IISS Cezzi De Castro-Aldo Moro, guidati rispettivamente dalle professoresse Tina Cesari, Paola Cillo ed Elena Tamborrino, visiteranno il Bosco delle Ciancole, alla periferia della città, il “posto del cuore” dove Toma si ritirava per godere del contatto con la natura, fonte primaria della sua ispirazione. Qui i ragazzi incontreranno la poetessa Ada Cancelli, successivamente, alle 11.30 dialogheranno con Roberto Muci su “La vita e la natura in Salvatore Toma” presso la Sala etnografica de L’Alca. Il percorso, che ha visto gli studenti accostarsi all’opera di Toma e produrre lavori originali con la guida dei docenti, si concluderà il 2 maggio con Giuliana Coppola e Roberto Muci che dialogheranno sulla produzione dei ragazzi; Mario Desiati, “lettore d’eccezione” di Toma, concluderà il progetto.

Salvatore Toma, nato a Maglie l’11 maggio del 1951 e morto prematuramente il 17 marzo del 1987, studente del classico Capece, appassionato di letteratura e di poesia (in particolare di Leopardi), ha pubblicato in vita sei libri di poesie. La notorietà in campo nazionale è giunta nel 1999 con un testo edito da Einaudi e curato da Maria Corti, dal titolo “Il canzoniere della morte”.  Apprezzato per la sua poesia e oggetto di appassionate recensioni, come spesso succede non è conosciuto sufficientemente proprio dalle nuove generazioni del territorio che lo ha visto giovane studente e “great poet”, come amava definirsi, anche se all’inizio di quest’anno sui muri della città (residence 80 e zona mercatale) sono apparsi due murales a lui dedicati.  Perciò il progetto della Biblioteca comunale  e dell’associazione Arci-Biblioteca di Sarajevo acquista particolare importanza.

 

 

 

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