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25 APRILE

Nardò – Dalla fiaccolata in ricordo di Sergio Ramelli alla proiezione di un film che racconta i “fascistelli”: Nardò continua a commemorare la destra italiana. Stavolta lo fa nel Chiostro dei Carmelitani, domani 26 maggio alle 17.30 (ingresso libero), con la proiezione del film “Fascistelli” diretto da Stefano Angelucci Marino, autore anche dell’omonimo romanzo. Alla presenza del regista il pubblico seguirà la storia di un adolescente degli anni Novanta che si ribella alla monotonia della vita di provincia e ai “compagni”. Prodotta attraverso un’azione di crowdfunding, la pellicola è un viaggio tra i giovani militanti missini passati col crollo della Prima Repubblica dal Fronte della gioventù ad Azione giovani, movimento della destra più recente rappresentata da Alleanza Nazionale (da sinistra Mellone e l’autore).

«Ho chiesto all’Amministrazione comunale di Nardò – afferma Angelucci Marino – di ospitare il film perché sono molto curioso di vedere questo laboratorio politico nazionale, che ha visto una generazione di ragazzini costruire una propria proposta politica e affermarsi alla guida di una città di piccole dimensioni ma molto importante nel panorama pugliese e del Sud Italia». E il Comune non si è tirato indietro (proprio il Sindaco Mellone da giovanissimo fu di Azione giovani sia presidente cittadino che dirigente regionale) ed ha promosso l’evento ospitandolo in un immobile comunale. «Angelucci – dice il primo cittadino – è un operatore culturale poliedrico e molto interessante, che eccelle nelle produzioni artistiche ed è protagonista della diffusione della cultura teatrale nel territorio frentano. Ha scelto di conoscere Nardò e di presentare qui il suo lavoro. Ne siamo veramente onorati». Qualche indizio che a Nardò la destra trovi terreno fertile tuttavia si può individuare. Un mese fa il sindaco ha partecipato alla fiaccolata, patrocinata dal Comune, per ricordare il giovane missino Sergio Ramelli assassinato da avversari politici nel 1975 senza però, pochi giorni prima, prendere parte alle celebrazioni istituzionali del 25 Aprile e la Liberazione. Alle ultime elezioni politiche CasaPound, che a livello nazionale non ha raggiunto il 2%, a Nardò ha sfiorato il 7%.

Dall’altra parte della barricata c’è chi minimizza e chi si preoccupa. Tra i “preoccupati” c’è l’Anpi di Lecce, che ha spesso “litigato” con Mellone su fascismo e antifascismo; il movimento politico Nardò Bene Comune, che recentemente ha presentato in città il fumetto di satira antifascista “Quando c’era lui”; infine, lo scorso 10 aprile a Casarano la segretaria della Cgil di Lecce, Valentina Fragassi, ha annunciato che il sindacato ha scelto Nardò per un incontro sui temi dell’antifascismo da tenere il prossimo 25 luglio.

Stefano Manca

Gallipoli – Un 25 Aprile tutto sommato positivo per la città di Gallipoli, grazie anche alle temperature da mare. Quello appena trascorso è stato un buon ponte, secondo la voce quasi unanime di gran parte degli operatori e dei commercianti, se pur con qualche perplessità e alcuni nodi da risolvere. “E’ stato un ponte simile quello pasquale – commenta Mario Emanuele Barba (foto a sinistra), dell’associazione Bed and breakfast – si è visto un bel movimento in giro ma come pernottamenti non c’è stato il pienone; abbiamo avuto tanti stranieri ma sono mancati i pugliesi; stiamo forse pagando l’incertezza legata ad alcune situazioni come i due nodi fondamentali del parcheggio del porto e della litoranea; la mancanza di una programmazione non consente di dare risposte chiare ai clienti”.

Andrea Coppola

Discorso diverso per i campeggi, villaggi e grandi strutture attive tutto l’anno dove proprio la programmazione e la promozione consentono di avere buone presenze anche in bassa stagione. “Noi stiamo raccogliendo i frutti di alcune iniziative all’estero che ci hanno consentito di avere diversi equipaggi stranieri per tutto l’inverno – dice Andrea Coppola (foto) dall’agricampeggio e glamping Torre Sabea  – e in questi giorni abbiamo avuto un movimento positivo, anche di equipaggi italiani e credo che il ponte del primo maggio sarà ancora più intenso per il weekend che lo precede”. Una lettura più tecnica dei giorni appena trascorsi viene dal Campeggio la Masseria, sempre litoranea nord, dove si sono registrate presenze in leggero aumento rispetto al 25 Aprile dello scorso anno. “Il modesto aumento di presenze nelle giornate del 24 e 25 – spiegano dalla direzione – va interpretato come un segnale positivo tenuto conto del fatto che mentre lo scorso anno il 25 era un lunedì e consentiva con un solo giorno di ferie di fare la vacanza quest’anno ne ha potuto usufruire solo chi aveva la possibilità di prendere sia il lunedì che il martedì”.

Situazione che si verificherà con il prossimo Primo Maggio per cui si nutrono grandi speranze. Valutazione positiva al netto delle oggettive problematiche esistenti viene anche dall’associazione imprenditori e commercianti. “Abbiamo riscontri più che positivi – commenta il presidente Matteo Spada – la maggior parte degli ospiti hanno usufruito del ponte breve facendo solo due o al massimo tre giorni. Problematiche principali quelle relative alla litoranea sud, dove la maggior parte degli avventori e dei gestori hanno riscontrato diverse difficoltà. Si è sperimentato quello che accadrà in estate, tenuto conto che se oggi possiamo parlare di piccoli problemi considerato i numeri ridotti, durante la stagione invece saranno amplificati. Nel centro storico invece tutto o quasi piuttosto al di sopra delle aspettative soprattutto per il settore ristorazione”. Se per i pernottamenti infatti qualcuno non ha registrato il pienone le presenze giornaliere di turisti di passaggio sono state ottime. “ Siamo soddisfatti – conclude Spada – ma permangono le grandi preoccupazioni legate alle aree a parcheggio della litoranea e al parcheggio del porto per il quale si aspetta una risoluzione con un cambio di modalità che, nonostante le rassicurazioni, tarda ad arrivare”.

Nardò – Spiagge prese d’assalto per i primi bagni di stagione e città assolata e deserta. Anche, e soprattutto, per le cerimonie del 25 Aprile. Ben tre le manifestazioni in programma: dal corteo organizzato dall’Amministrazione comunale in mattinata al raduno pomeridiano promosso dalle opposizioni con in l’assenza “eccellente” del sindaco Giuseppe Mellone dalle celebrazioni istituzionali. Anche quest’anno il Primo cittadino ha “passato la mano” al suo vice Oronzo Capoti. Eppure la sua presenza era stata annunciata sia dai manifesti che dall’ufficio stampa del Comune per quello che si sarebbe dovuto essere il suo primo 25 Aprile, una sorta di “evento nell’evento”.

La cerimonia del 29 per Ramelli Ad alimentare le polemiche anche la novità del giorno dopo (ovvero di giovedì 26) quando in città sono spuntati, sin dalla mattinata, i manifesti che annunciano per domenica 29 aprile la commemorazione di Sergio Ramelli, il giovane missino iscritto al Fronte della Gioventù assassinato nel 1975 da militanti della sinistra extraparlamentare. A questa commemorazione, patrocinata dal Comune, Mellone ha già fatto sapere che ci sarà.  «Domenica, ore 19.30, in memoria di Sergio Ramelli a 43 anni dal tragico assassinio. Fiaccolata in suo ricordo. Ritrovo al Largo della Stazione di via De Gasperi a Nardò. Ti aspetto. Pippi Mellone»: così recita l’invito apparso sui social.

Caduto l’invito alla “condivisione” Eppure, alla vigilia del 25 Aprile, era stato il presidente del Consiglio comunale Andrea Giuranna, anch’egli al suo primo 25 Aprile (un anno fa il suo ruolo era ricoperto dall’attuale assessore alla Cultura Ettore Tollemeto) ad invitare alla condivisione. «Spero vivamente – aveva detto Giuranna – che la cerimonia sia condivisa da tutti, nel rispetto dello spirito del 25 Aprile e delle istituzioni cittadine. Non a caso abbiamo voluto invitare formalmente gli ex sindaci e gli ex presidenti del Consiglio, che hanno rappresentato negli anni il Comune di Nardò, slegando così la Liberazione da appartenenze e confini politici». Invito rispedito al mittente: al tradizionale discorso in piazza Salandra ha, infatti, partecipato solo qualche consigliere comunale di maggioranza, la vicepresidente della Provincia Paola Mita e l’assessore comunale Mino Natalizio. Quanto a pubblico, al pomeriggio non va meglio agli avversari di Mellone. Ben sei le sigle che si sono date appuntamento in piazza alle 18.30: Pd, Liberi e uguali, Nardò liberal, Centro studi “Salento nuovo”, Nardò Bene Comune e Unione Democratici e Popolari. Una ventina i presenti, compresi consiglieri comunali di minoranza e promotori dell’iniziativa.

Le reazioni dell’opposizione Non tardano le reazioni, per ora della sola opposizione. Nella stessa serata di mercoledì 25 il consigliere comunale del Pd Lorenzo Siciliano ha parlato di “scorrettezza istituzionale senza precedenti”. «Per il secondo anno consecutivo da quando è stato proclamato – scrive Siciliano – il Sindaco Mellone diserta la manifestazione del 25 Aprile. Si astiene persino dal redigere un comunicato stampa con un messaggio alla comunità (il riferimento è a una nota sul 25 Aprile diffusa dal Comune prima della cerimonia contenente solo le dichiarazioni di Giuranna, ndr), mentre non si fa problemi nel concedere il patrocinio del Comune a iniziative di stampo fascista targate “Blocco studentesco” e Casapound». Toni non diversi quelli di Lucio Tarricone del Centro studi “Salento Nuovo”. «Il Sindaco Mellone lo scorso anno era in “gita”, quest’anno non sappiamo dove sia andato. Sappiamo che dopo aver, come suo solito, propagandato ai quattro venti la sua presenza alla cerimonia si è dileguato. E la sua assenza non è casuale. È voluta, calcolata. È una scelta politica. Chi si definisce “il Sindaco di tutti” – afferma Tarricone – dovrebbe dimostrare con i fatti di esserlo. Con questa gente non vi è possibilità di dialogo. E non potranno più far finta di niente nemmeno il presidente Emiliano e tutti i consiglieri regionali che lo sostengono».

 

Presicce – Festa della Liberazione a Presicce con due importanti appuntamenti. Sarà l’Amministrazione comunale a commemorare la giornata a partire dalle 10,30. Si partirà da piazza del Popolo per arrivare a piazza Pertini in corteo con le majorettes e la banda dell’associazione Amici della Musica. Alle 11,30 è prevista la benedizione e deposizione della corona del Monumento ai Caduti e il discorso commemorativo del sindaco, Riccardo Monsellato.
Il pomeriggio l’associazione “Prospettive” con il partocinio dei Comuni di Presicce e Acquarica del Capo pronone “Il gioco libera tutti”, presso casa Turrita. A partire dalle 15,30 ci sarà la registrazione dei partecipanti e a seguire l’inizio dei giochi per grandi e piccoli. 

Maglie – “Ponte” lungo e ricco di incontri quello che si accingono a vivere gli affezionati amici della “Scatola di latta”.  Dopo un appuntamento particolare, quello del 24 a Botrugno in cui vengono affrontate  “Storie di ordinaria resilienza e straordinario amore” partendo da una riflessione sul tempo (a conferma che si può “camminare” anche condividendo pensieri e storie personali), per il 25 si torna sulla strada e si riprende il cammino alla scoperta dei luoghi variamente suggestivi del Salento. Il giorno della Liberazione vedrà il gruppo (che come al solito si formerà spontaneamente e non ci sarà bisogno di prenotazione) nel Parco Paduli  “terra di ulivi e libertà” per un ritorno alla terra “consapevole e ragionato “ che diventa “una piena forma di resistenza”.  Paduli, infatti, con la sua storia e con le condizioni attuali, “mette al centro dell’attenzione il tema del valore ambientale, della resistenza e della condivisione”. Del Parco Paduli dell’Unione Terre di Mezzo fanno parte i Comuni di San Cassiano, Supersano, Surano, Nociglia, Botrugno, Scorrano, Sanarica, Giuggianello, Maglie e Muro Leccese.

Il raduno è presso l’Uliveto Pubblico alle 10, poi si raggiungerà a piedi il punto panoramico da cui lo sguardo spazierà sugli ulivi  dei Paduli. Passeggiata, quindi, lungo le stradine delimitate dei muretti a secco, accolti da Niodemo, il guardiano del Parco, realizzato da Dem (Marco Barbieri)  con  “radici di ulivo, ossa di animali, piume, iperico o erba di San Govanni, cardi”, tra i  “nidi d’artista”, rifugi biodegradabili realizzati con materiali di scarto dell’agricoltura.

Nell’Uliveto pubblico si consumerà il pranzo o autogestito o messo a disposizione con un piccolo contributo dagli organizzatori (friselle con i pomodori, vino e birra). Consigli: scarpe comode, una bottiglietta d’acqua, un cappello per il sole, voglia di camminare e stare insieme. La passeggiata, di 6 chilometri che si percorreranno in circa due ore e mezza,  è organizzata dall’associazione Abitare i Paduli in collaborazione con La scatola di Latta e Lua (Laboratorio urbano aperto). Per info Parco Paduli 3775341053 servizi@parcopaduli.it

Fissati già i prossimi appuntamenti: il 29 alle 17, passeggiata per Diso in attesa della festa dei Santi patroni Filippo e Giacomo, in compagnia dello storico locale Salvatore Coppola e del comitato organizzatore della festa. Per il 30 è prevista una visita ad un’azienda produttrice di barbatelle presso  i Laghi Alimini  di Otranto e una passeggiata”musicale” nel centro storico di Otranto in compagnia di Dario Muci di Nardò e Paolo Ricciardi.

 

 

 

Nardò – 25 Aprile, diverse le manifestazioni promosse in città da istituzioni, partiti, e associazioni per celebrare la Liberazione. Per quanto riguarda il corteo organizzato dal Comune, alle 10 partenza da piazza Cesare Battisti e deposizione di corone d’alloro a largo Caduti Guardia di finanza, piazza Umberto e piazza Salandra (foto). Qui interverranno il presidente del Consiglio comunale Andrea Giuranna e il Sindaco Giuseppe Mellone.

In mattinata in piazza Salandra è prevista anche un’altra distinta manifestazione, dal titolo “Sempre liberi da ogni fascismo!”. A organizzarla la sezione neretina dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), che dalle 10 animerà un presidio antifascista: a tale raduno hanno aderito il locale circolo Arci di via Matteotti, l’associazione “Diritti a Sud” e l’Unione degli studenti.

Un terzo ritrovo in piazza Salandra è fissato per le 18.30, quando a festeggiare il 25 Aprile saranno sei sigle di partiti e movimenti riconducibili all’attuale opposizione cittadina, consiliare ed extraconsiliare: Centro studi “Salento Nuovo”, Articolo 1, Pd, Nardò Bene Comune, Nardò Liberal e Unione democratici popolari.

Una tale frammentazione, anche davanti ad una festa nazionale, ricorda le recenti commemorazioni per Renata Fonte, quando per onorare la giovane assessora comunale ed esponente dell’allora partito repubblicano assassinata nel 1984, sono state organizzate due manifestazioni separate. Altra nota di cronaca da segnalare: si tratterà del primo 25 Aprile del Sindaco Mellone. Nel 2016 l’attuale primo cittadino non si era ancora insediato (vinse le elezioni due mesi dopo) e nel 2017 era fuori città: l’anno scorso fu infatti il vicesindaco Oronzo Capoti a presenziare alle celebrazioni.

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centro storicoGALLIPOLI. Non ci si può certamente scoraggiare per il freddo calato improvvisamente il 25 aprile dopo un inverno che tale non si può chiamare. Né si sono lasciati scoraggiare i turisti che, nonostante il rapido, ma per fortuna passeggero cambiamento del clima, hanno affollato ugualmente la città. Il trend è questo, la Puglia, il Salento affascinano e fanno aumentare i numeri nei dati reali e nelle previsioni. Il 2016 è iniziato alla grande per il turismo in Puglia: lo dicono i dati. Nel primo trimestre nelle strutture ricettive si è registrato un incremento complessivo degli arrivi del 9,2% e un 18,5% dei pernottamenti. Aumentano gli stranieri (8,7% gli arrivi, e 14,9% le presenze). Il dato che è ritenuto più interessante riguarda la forte ripresa del turismo nazionale (+,2% gli arrivi e + 19,4% le presenze) dovuto anche a nuovi timori di affrontare un viaggio fuori dai confini nazionali e alla crisi persistente.

Quest’anno dovrebbe essere straordinario per il turismo pugliese, come viene previsto da più parti. Si punta sulla condivisione, o meglio sulla programmazione condivisa. A questo mirano gli incontri che si stanno tenendo in questo periodo per la costruzione del Piano strategico del turismo che a luglio sarà presentato al ministro Franceschini.

GALLIPOLI. Anche oggi, forse in forma meno solenne rispetto al passato, Gallipoli ha commemorato il “25 aprile”, ricordando  Emanuele Caracciolo, Gino Della Ducata, Nicola D’Armento, Augusto Mosca, Luigi Schirosi, Fernando Selvaggio “che immolarono  la vita – così la lapide commemorativa  sul prospetto principale di Palazzo Balsamo –  lottando per la libertà della Patria democratica e antifascista”. Una breve, ma pur sempre suggestiva cerimonia, alle 11,30: alla presenza delle Autorità civili e militari con in testa il gonfalone della città, il sub commissario Claudio Sergi ha posto una corona d’alloro ai piedi di quella lapide.

picnic 25 aprile 2014ALLISTE. Sarà un 25 aprile all’insegna della condivisione e del divertimento, quello che si appresta a vivere l’Azione cattolica, che, in collaborazione con altre associazioni locali, ha programmato un momento di socializzazione sulla collina.
Come da vari anni a questa parte, si ripeterà il medesimo copione: prima ci si ritroverà tutti insieme sul posto in mattinata, poi ci sarà un pranzo autogestito, ma condiviso: si scambieranno le rispettive pietanze, si griglierà assieme la carne, si berrà del buon vino, si prepareranno e gusteranno caffè e dolci.
Dopo l’abbuffata avranno inizio le varie attività organizzate dai ragazzi dell’Ac, che coinvolgeranno e allieteranno grandi e piccini allo stesso modo: si giocherà in gruppo con la tradizionale corsa coi sacchi e il prestigioso torneo di bocce; si canterà a squarciagola col karaoke; s’improvviseranno concerti di pizzica e si ballerà tanto.

Per il terzo anno di fila, condivideranno pranzo e allegria anche i ragazzi della comunità “Crisalide”. «Il nostro augurio – spiegano gli organizzatori – è di trascorrere una bella giornata in totale letizia e spensieratezza. Vogliamo  regalare sorrisi a tutti coloro che condivideranno in armonia quest’esperienza a contatto con la natura».

stevens

Harold Stevens

GALLIPOLI. C’è un filo sottile che lega le sorti di Gallipoli durante la seconda guerra mondiale ai messaggi in codice delle trasmissioni di Radio Londra. Questi messaggi speciali erano diretti a gruppi di partigiani o si trattava di comunicazioni indirizzate alle missioni inglesi sul territorio italiano. Ma li ascoltavano tutti e anche la gente comune sfidava il regime pur di ascoltarli.
«Sappiamo che l’Italia ha sete di verità e di senso comune; e non è possibile allontanare dall’acqua le labbra degli assetati. Due mesi di arresto e mille lire di multa sono troppo pochi per questi imputati; e di più sarebbe troppo per i giudici. Buona sera».  Così finiva uno dei celebri discorsi del colonnello Harold Stevens, che si impose rapidamente all’attenzione degli ascoltatori.
Era  l’anno 1938 quando la Bbc avviò le trasmissioni radiofoniche in italiano entrando  nelle case degli italiani e portando un vento nuovo. Con lo scoppio della II guerra mondiale nel 1939 nel servizio per l’Italia entrò  Stevens, nato a Napoli, soprannominato “Colonnello Buonasera” per la frase con cui sempre iniziava il suo spazio. Quando la flotta inglese, ferma a largo del golfo di Taranto, bombardò la città di Pitagora risparmiò la Città Bella perché, si narrava,  “l’ammiraglio inglese era nato a Gallipoli”.

Un racconto non privo di fondamento. Il colonnello dell’Air Force britannica Harold Stevens, nipote di Sofia, nota poetessa a cui è dedicata una via cittadina, e di Enrichetta che durante la II guerra mondiale viveva ancora ad Alezio (sepolta nel cimitero di Gallipoli), era figlio del gallipolino ma già suddito inglese Riccardo Antonio Emilio, nato appunto a Gallipoli nel 1843 dall’ultimo viceconsole inglese Henry Stevens,  morto in città nel 1867 e sepolto nella chiesa dei Cappuccini.
Secondo la storia tramandata da diverse generazioni,  la sua influenza e i messaggi criptati delle sue trasmissioni evitarono attacchi diretti a Gallipoli. Non esistono documenti ufficiali che lo attestino ma testimoni ricordano che alcune bombe furono sganciate al largo dell’isola di sant’Andrea  senza sfiorare la città bella, preservadone così i tesori.

laura imperiale arci tuglieTUGLIE. Il circolo Arci (nella foto l’attivista Laura Imperiale) è impegnato anche quest’anno nella “Settimana dei diritti”, la 13esima edizione, dedicata al presidente del Comitato “Primo Maggio”, Orazio Tramacere, scomparso recentemente. Si inizia il 25 aprile quando, dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20, in piazza si terrà un presidio con volantinaggio e musiche della Resistenza. Il 27, alle 19.30, in biblioteca, è prevista la presentazione del libro “I deportati salentini leccesi nei lager nazifascisti” di Pati Luceri con l’autore che dialoga con Maurizio Nocera. A seguire, intrattenimento musicale con Alessandro Vigna, Domenico Epifani e Martina Epifani. Il Primo Maggio si sposta a Montegrappa per il torneo di pallavolo,  il mercatino dell’artigiano, i laboratori ludico-ricreativi e i giochi per bambini. Dalle 18.30, concerto dei Sanguis Christi, Unity and love ed ecnegru. Conclude la giornata Mino De Santis con Pantaleo Colazzo, Mauro Semeraro e William Paglialonga.

Da ricordare che anche quest’anno l’Arci ha aderito all’iniziativa del Telefono azzurro “Fiori d’azzurro” svoltasi il 18 aprile in piazza Garibaldi, richiamandosi allo statuto nazionale che rimanda alla convenzione internazionale sui diritti  dell’infanzia e dell’adolescenza.

 

Francesco Tempesta con la moglie Graziella

Nardò. A tenere vivo il 25 Aprile, a 70 anni dalla caduta del nazifascismo, è la voce di chi l’ha vissuto ormai da civile e nel dicembre successivo si è sposato con la sua Graziella. Estate 1941: Mussolini, per dar manforte ai tedeschi, sferra un’offensiva contro l’Unione sovietica nell’“Operazione Barbarossa”. In Russia finisce così anche il neretino Francesco Tempesta, oggi 93enne. «Avevo vent’anni e prima di prendere quel treno vivevo a Taurisano. Finii in caserma a Santa Severa – racconta – e poi partimmo per destinazione ignota. Ci dissero solo che le nostre monete non avrebbero contato più nulla». Francesco è uno scrigno di aneddoti: «Ero nell’82esimo Reggimento Autotrasportabile della Fanteria. Tra burroni e montagne arrivammo a Budapest, poi in Romania e nella Bessarabia, un’area tra le attuali Ucraina e Moldavia. La Russia era vicina». Fame e freddo, sfiorando la poesia: «Rubavo foglie di barbabietole dai campi anche per il mio tenente. “In Italia mi sdebiterò”, mi ripeteva. Troppo tardi ho saputo che quell’uomo era di Brindisi». Il pensiero era sempre uno: cibarsi.

«Un giorno vidi un’anziana donna russa – prosegue – che cucinava. Avevo fame. Arrivò suo figlio, soldato anche lui, scappato dal fronte. Le ordinò di non darmi nulla. Parlottarono tra loro e nonostante fossimo nemici cambiarono idea e mi regalarono tre salsicce. Senza sua madre, sarebbe finita in rissa».
Altra insidia, il freddo. «Per coprirci svestivamo i cadaveri. Nei documentari sulla campagna di Russia gli italiani indossano equipaggiamento perfetto. Falso! Arrivammo lì con abiti quasi estivi e molti morirono assiderati! Un giorno i familiari ci fecero arrivare viveri avvolti in un giornale che diceva: “L’Italia ha conquistato il bacino del Donez”. Notizie di regime, false anche quelle. Il Donez non sapevamo manco dove fosse!». Il lieto fine arriva nel 1942, ancora grazie a una donna: «Avendo perso due dita della mano sinistra nello scoppio di una granata, rientrai in Italia come mutilato di guerra. In ospedale a Chiavari una donna mi chiedeva le tabelline e mi faceva fare disegni a piacere: feci un ulivo. Fui un disastro nel “dettato” perché non sapevo leggere e scrivere, ma mi fece avere la licenza elementare».

trekking le vie del sale 2015 (3)ALEZIO. Ritorna anche quest’anno l’escursione “Otranto – Gallipoli”, organizzata per la quarta edizione dal Gruppo trekking Alezio. L’appuntamento è per il 25 aprile, alle 8 nelle vicinanze del Comune di Alezio, per la partenza da Otranto con arrivo il giorno a Torre Sabea, per complessivi 50 chilometri. Il percorso di quest’anno è rinnovato rispetto alle precedenti edizioni. Partendo da Otranto, si percorrerà la valle dell’Idro fino a giungere Palmariggi e poi Maglie. Si proseguirà fino all’agriturismo “Nobilterra” sulla provinciale Cutrofiano-Supersano. Qui sarà allestito un accampamento in tenda, dove i trekkisti potranno trascorrere la notte, dopo una serata trascorsa in allegria tra canti, balli, grigliate e buon vino.

Dopo la colazione consumata presso la struttura agrituristica, il cammino proseguirà il giorno successivo attraverso le campagne; si costeggerà il lago della “Signureddhra”, fino a giungere a Montegrappa e infine al traguardo che quest’anno sarà a Torre Sabea, dove il gruppo sarà accolto dalle autorità cittadine e dal direttore di Piazzasalento Fernando D’Aprile. Lungo tutto il percorso è previsto un collaudato servizio di logistica, con a bordo acqua e kit di pronto soccorso, per far fronte a eventuali emergenze e ‘défaillances’. Alla partenza da Alezio sarà a disposizione un pullman per lo spostamento fino a Otranto.
Per ulteriori informazioni su distanze, difficoltà, equipaggiamento, quote e modalità di iscrizione si può consultare il sito internet www.grouppotrekkingalezio.net   o su Facebook (Gruppo trekking Alezio) oppure telefonando al  numero 338/8605894.

Villeggianti al “Samsara” sotto un cielo poco promettente

Claudio-Scialpi-Spiaggia-ClubGALLIPOLI. Si riparte! Nonostante il tempo incerto e il timido sole di primavera che ancora tarda a riscaldare, molti stabilimenti gallipolini hanno riaperto i battenti in questi giorni inaugurando la stagione 2015. Il primo a battere tutti sul tempo è stato anche quest’anno il “Samsara Beach”, con un’inaugurazione anticipata di una settimana rispetto agli altri anni, aprendo le danze il pomeriggio del 29 marzo e continuando con il pomeriggio di Pasqua il 5 aprile con in consolle la musica italiana di Vanny Deejay e la voce di Fabio Marzo. Si è iniziato invece già alle 10 del mattino per la Pasquetta, con Ben Dj e i Dj Danilo Seclì, Andrea Maggino e Marco Santoro, le voci di Luigi Abaterusso e Fabio Marzo e con Max Baccano, Luca Bovino, Gabriele Blandini, Sergio Sylvestre ed Elodie Di Patrizi. È stata denominata sui social “la Pasquetta d’Italia”, con navette private che sono arrivate anche da Bari, Foggia e Trani e la possibilità di pernottamento nelle vicinanze. «Siamo stati soddisfatti dell’inaugurazione e resteremo aperti tutti i giorni, dalle 8 alle 20 – afferma Rocco Greco (in alto), uno dei soci del Samsara – con un Beach Party ogni domenica e con i prossimi eventi speciali del 25 aprile e del 1 maggio».

Anche il lido “Spiaggia Club” ha inaugurato la stagione con un’apertura pasquale: «Resteremo aperti ogni giorno per chi volesse prendere un cocktail, pranzare o anche solo prendere il sole in riva – afferma Claudio Scialpi» (in basso). Pronto per la stagione 2015 anche il lido “Zeus” di Gaetano Gallo, che dal giorno di Pasquetta ha aperto le porte alle tintarelle di primavera e ad i primi bagni per i più temerari. Tantissime le novità per quest’anno: ordinazione dal proprio ombrellone, privèe galleggianti, caricatori per smartphone e tablet, corsi di zumba e yoga, baby campus, connessione wifi gratuita, area ristorazione con rivendita di tabacchi, giornali e riviste, vasca idromassaggio, aperitivi ed happy hour al tramonto.
Tradizionale apertura pasquale anche per Lido Punta della Suina di Salvatore di Mattina e per Lido Le Canne di Antonio Tricarico, mentre per gli altri stabilimenti l’inaugurazione è prevista a partire dal 25 aprile.

Voce al Direttore

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Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...