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2011

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Il gruppo musicale Toromeccanica – originario di Alezio – potrebbe essere selezionato per partecipare a Sanremo Giovani, una sezione per i talenti emergenti che accompagna il Festival.

Sarebbe un bel traguardo per i cinque ragazzi, freschi del nuovo album  intitolato “Star System”, con annesso video.

Aggiornamento delle ore 19:00. I Toromeccanica in tour dal 16 ottobre: prima tappa a Milano, poi Roma, Bologna, Torino… ma il programma completo è in via di definizione.

In bocca al lupo a Giampiero Della Torre, Matteo Tornesello, Iulo Merenda, Mauro Levantaci e Giorgio Maruccia.

Da sinistra: Iulo Merenda, Matteo Maruccia, Gianpiero Della Torre, Mauro Levantaci e Matteo Tornesello durante le riprese.

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La folla invade la piazza S. Giovanni. Il successo è andato al di là di ogni ottimistica previsione. Foto di Giovanni De Micheli

Casarano. Grande successo per la settima edizione della Sagra della cazzata.

Nonostante lo slittamento di data, che ovviamente ha avuto delle ripercussioni sull’organizzazione dell’evento a causa della sovrapposizione di due diversi appuntamenti in programma per la stessa serata, piazza San Giovanni si è riempita di casaranesi e di turisti.

È stato premiato l’impegno degli organizzatori che, nel giro di due settimane (la sagra si sarebbe dovuta svolgere il 7 agosto), sono riusciti ad ottemperare a tutti gli obblighi prescritti dalla stringente normativa igienico-sanitaria che regola simili manifestazioni.

La sagra è organizzata dalla parrocchia Maria Santissima Annunziata, guidata da don Agostino Bove, al triplice scopo di aiutare la Caritas parrocchiale a farsi carico di qualche caso urgente, contribuire all’allestimento di una casa diocesana di prima accoglienza a Casarano, incrementare la socializzazione e l’amicizia nel gruppo degli operatori.

Il ricavato, ancora da quantificare, sarà interamente devoluto in beneficenza.

«I volontari organizzatori – commenta don Agostino – sono riusciti con pazienza e tenacia a superare difficoltà e divieti. Congratulazioni a tutti loro. Era ed è troppo bello raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati».

Ad accompagnare le prelibatezze culinarie della cucina salentina è stata la musica.

Ad animare la prima parte della serata sono stati i ritmi  della FreeSka band, che ha eseguito brani di successo a ritmo di reggae-ska, rhythm & blues, mambo, samba e cha cha cha.

La band risulta così composta: Donato Valente alla voce, Fernando Stefanelli alla tastiera, Silvano Bentivoglio alla chitarra, Luigi Bellisario al basso, Mario Papaleo alla batteria,  Simone Memmi al sax e Stefano Boellis e Matteo Piccino alle trombe.

La seconda parte della serata, sempre molto partecipata, è stata scaldata dagli incalzanti ritmi della pizzica e dalle calde nenie della musica tradizionale salentina riproposti con il consueto successo dalla Compagnia musicante.

Il gruppo è formato da Lele Ungherese alla voce e alla chitarra, Johnny Ferrari alla fisarmonica, Ursula Matti al violino, Gianni Fersini alla chitarra, Alberto Nutricati al mandolino, Massimo Scorrano, Davide Ciullo e Marco De Luca ai tamburelli.

Alberto Nutricati

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L'uscita della statua della Madonna della Lizza: inizia la processione

Alezio. Guardano estasiati la galleria multicolore da sopra la scalinata a lato della chiesa e capisci che gli costa ammetterlo ma non possono fare altro: «E’ magnifica, noi a Santa Cristina ce la sogniamo una festa, una villa così…». Poi i due gallipolini aggiungono con una punta d’invidia: «Ma dove li trovano tutti questi soldi?».

E’ uno dei tanti commenti colti al volo sul piazzale della Lizza il giorno clou, quello del 15 agosto. Per caldo fa caldo, ma in giro si vedono solo visi sereni e allegri, mentre l’antica chiesa vive un viavai incessante di persone che entrano per pregare, ammirare, semplicemnte raccogliersi in una manciata di pensieri privati.

Forse pensando anche a questo scenario don Giorgio Prete ha scritto che “è un momento che procura un ristoro dello spirito, certo non meno necessario per noi che spesso siamo incalzati da altre arsure che ci investono, a motivo delle preoccupazioni e dei tanti affanni della vita quotidiana”.

La sensazione diffusa è stata che il comitato organizzatore, guidato da Maurizio Dimo, abbia offerto una delle sue migliori prove, dai concerti bandistici nei centri nevralgici del paese ai fuochi d’artificio delle ditte di Benevento, Foggia e Matino, particolarmente apprezzati quest’anno, alla novità delle Fontane danzanti che hanno raggruppato all’ingresso di via Gallipoli una folla inverosimile. Senza dimenticare i 150 d’Italia, di cui il Pronao ha vestito i colori. Dietro a tutto uno sforzo corale, forse per qualcuno un po’ ingombrante attirando com’è ovvio le attenzioni e le risorse finanziarie maggiori, da assolutamente dovuto e voluto. Con un contorno di manifestazioni prima e dopo che animano il paese e lo preparano alla Festa.

Alla processione del 14 a sera ha partecipato il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, insieme alle autorità cittadine ed a moltissimi fedeli.

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Melissano. In un’atmosfera tipicamente a stelle e strisce, si è svolta a Melissano, sabato 23, la 2ª edizione del Nitro Biker Fest, raduno motociclistico organizzato dal locale MotoClub Nitro, affiliato alla Federazione Motociclistica Italiana.

Sono stati più di 250 i bikers partecipanti che hanno sfilato, tra una notevole cornice di visitatori, sfoggiando i loro bolidi e indossando il classico gilet di pelle nera.
Degno di nota un gruppo di appassionati provenienti dalla Germania, che ha programmato appositamente qualche giorno di vacanza in Salento pur di presenziare al raduno.

Nell’occasione, sono stati “affiliati” al Club quattro nuovi membri. Si tratta di Alessandro Panico di Casarano, Angelo Blandini e Valerio Pizzileo di Racale e Luigi Mancarella di Miggiano.
L’esito dell’evento ha superato anche le più ottimistiche aspettative, tanto l’entusiasmo e l’afflusso di appassionati venuti da ogni parte.

Naturalmente soddisfatto ed entusiasta per l’ottima riuscita della manifestazione il presidente del MotoClub Nitro, Marco Cosi: «Siamo molto soddisfatti – spiega – i nostri sforzi sono stati premiati. Abbiamo trascorso una serata in compagnia di tanti amici che hanno voluto affrontare diverse ore di viaggio pur di trascorrere un po’ di tempo insieme a noi. Abbiamo saputo affrontare al meglio anche gli imprevisti – aggiunge – e tutto questo è stato possibile solo grazie ad un perfetto lavoro di un Gruppo con la G maiuscola. La nostra – conclude Cosi – è una “Famiglia” affiatata, legata dal rispetto reciproco e da una passione comune».

MM

SAPORI A COLORI Zona rossa, rione Stazione: frittura di pesce e patatine fritte; zona blu, rione Caulata: fantasie contadine, puccette; zona verde, rione Campo dei fiori: pittule, spumone; zona marrone, rione Ora: minchiareddi e orecchiette; zona gialla, comitato S. Antonio: carne di cavallo; zona grigia, Salentinsieme via Canova: cozze all’ampa

Melissano. C’è grande attesa a Melissano, in vista dell’attesissimo appuntamento del 6 agosto con la 5ª edizione di “Gusti & Sapori”, percorso itinerante alla scoperta di arte, cultura e gastronomia salentina attraverso le vie del centro storico.

L’evento è organizzato dall’Amministrazione comunale con la fondamentale collaborazione dei quattro rioni cittadini (Ora, Caulata, Stazione e Campo di Fiori) e delle tante associazioni di volontariato radicate sul territorio.

Arte e cultura nel segno del Tricolore, in onore dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Questi i temi promossi dallo stand organizzato da Salentinsieme (raggruppamento delle associazioni Caulata, Il sipario, Familia e Juventus club) dislocato tra via Canova e piazza Marconi. Per l’occasione, porte aperte a palazzo De Donatis, nei cui giardini si potrà ascoltare dell’ottima musica classica. All’esterno, invece, esposizione di sculture in sale, realizzate da Donato Micaletto, e di oggetti di antiquariato. Il menu prevede cozze “all’ampa”, sfizi di patate, insalata e birra artigianale.

Su via Regina Margherita opererà il rione Caulata, insieme alla Protezione civile e ai Volontari della Madonna di Fatima. Le pietanze saranno a base di grano e carne alla brace, con annessa mostra di prodotti artigianali in vimini, tamburelli e libri sulla “pizzica”.

Il comitato Festa S.Antonio stazionerà in via Piave, proponendo pezzetti di cavallo, crostini e purè di fave, mentre la Stazione, con la Confraternita dell’Immacolata e l’Associazione Carabinieri “Giuseppe Manco”, si occuperà delle fritture in piazza Vecchia.

Tra via Settembrini e Montecristo, poi, Campo di Fiori, insieme a New Dem, Melissano in Movimento e Lega per la lotta ai tumori, sfornerà pittule calde, accompagnate da frutta e dolci tipici salentini. Il percorso gastronomico si completa con lo stand allestito dal rione Ora, unito all’associazione Donatori di sangue “Fernando Rimo”, che proporrà un menu a base di polpette e pasta fatta in casa, presso i locali del palazzo Santaloja, nel cui anfiteatro andrà in scena il saggio “Il mistero della notte” del Centro danza Sylphide, diretto da Francesco Rizzello con le coreografie a cura di Tania Macagnino.

Ci sarà anche occasione per applaudire la Junior band di Melissano, coordinata dalla prof.ssa Miriam Caputo e formata da giovanissimi musicisti che si esibiranno presso il centro “Quintino Scozzi”. La Pro-loco si occuperà delle visite guidate nel centro storico. Una navetta gratuita sarà a disposizione di coloro che vorranno visitare il frantoio ipogeo “Li Curti”.

In definitiva, si lavora sodo con l’obiettivo di superare le tante visite dell’anno scorso. Cosa che sembra proprio a portata di mano.

Luminarie e gente in festa in uno scatto dell’anno scorso; la statua di S. Stefano trasportata a luglio dalla sua cappella alla chiesa Matrice

Taurisano. L’appuntamento religioso dell’anno è alle porte. Taurisano si accinge a celebrare Santo Stefano, patrono della città, come da consuetudine nei giorni 2-3-4 agosto, anche se il programma liturgico ha avuto avvio domenica 24 luglio con il trasporto della statua del Santo dalla omonima cappella in Chiesa Madre.

L’atteso evento, al quale partecipano i tantissimi fuori sede taurisanesi (emigranti all’estero, studenti, residenti in altre regioni italiane), è organizzato dal comitato festa patronale con la collaborazione del Comune.

E’ proprio Luigi Costa, presidente del comitato organizzatore, nella brochure divulgativa della festa, a spiegare il significato dell’importante appuntamento: «I giorni della nostra grande festa sono giunti e ci porteranno a vivere con gaudio e serenità il sentimento di devozione verso il nostro protettore Santo Stefano. A nome del comitato che presiedo, auguro a tutti i taurisanesi e a coloro che ci onoreranno della loro presenza, di poter vivere questa importante occasione con gioia e tranquillità, partecipando agli appuntamenti religiosi e civili, abbastanza corposi e frutto di un intenso anno di lavoro. Ci siamo messi in gioco e lo abbiamo fatto con convinzione e con spirito di sacrificio, felici, però, di testimoniare il nostro affetto e la nostra devozione a Santo Stefano».

Bisogna dare atto che gli sforzi del comitato hanno prodotto un programma ricco come non mai: il 2 agosto ci sarà la processione solenne e in serata è prevista l’esibizione del concerto bandistico dell’associazione musicale “G. Verdi” di Taurisano; a seguire intorno alle 21.30 il concerto del folk singer Antonio Amato, accompagnato dalla sua coinvolgente band. Il 3 agosto il programma religioso prevede la celebrazione delle messe come nei giorni festivi; il programma serale è arricchito da una doppia presenza: il concerto bandistico lirico–sinfonico della Città di Campobasso, diretto dal Maestro Pasquale Aiezza, e l’associazione musicale “Grecìa salentina”, diretta dal maestro Salvatore Tarantino con Nadia Panico, Irene Corciulo, Massimo Liaci e Marco Miceli. Alle 24, fuochi pirotecnici a cura della ditta Francesco Mega di Scorrano. Il programma degli appuntamenti si concluderà il 4 agosto con il concerto in piazza Castello dei “Cugini di campagna”.

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La prima uscita pubblica di Piazzasalento è stata in occasione del Premio Barocco 2011 al porto vecchio di Gallipoli.
Abbiamo incontrato nuovi e noti amici come Matteo Marzotto, Giordano Bruno Guerri, Paolo Belli e le Ciciri e Tria.

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Parabita. Estate a tutto sport per i ragazzini di Parabita e Sannicola che aderiscono agli eventi organizzati dall’associazione sportiva Dass (divertimento, animazione, sport e spettacolo), di Lizzanello.

A Parabita, infatti, i ragazzi di età compresa tra i sei e i dieci anni potranno partecipare al campus “Sport in the Sun“ che si terrà dal 20 giugno fino al 2 luglio, presso il camping “La Masseria“ di Gallipoli.
L’iniziativa vuole essere un momento di coinvolgimento nelle attività sportive per tutti i partecipanti, ma anche un valido aiuto per tutti quei genitori che, alla fine dell’anno scolastico, si vedono costretti a conciliare i tempi della vita privata con quelli del lavoro.

La quota per l’iscrizione è di 70 euro che ogni famiglia potrà versare direttamente all’associazione. La partenza è prevista alle 8.15 in piazza Regina del Cielo e il rientro alle 13.30 nella stessa piazza.
I ragazzini di Sannicola, invece, saranno ospitati sempre nella stessa struttura di Gallipoli in un periodo diverso: dal 27 giugno fino al 9 luglio per il “Master dello Sport”.
Un progetto che prevede la pratica di diverse attività sportive, tra cui nuoto, tennis, tuffi, equitazione, calcetto e balli latino-americani. Anche questa vuole essere un’occasione per gli allievi per divertirsi praticando attività sportive differenti e allo stesso tempo per fornire una possibilità di imparare il rispetto delle regole e favorire la socializzazione. La somma per partecipare a questo campus è di 65 euro.

Per tutta la durate delle iniziative i ragazzi saranno seguiti da un personale perfettamente preparato. L’associazione Dass, infatti, da anni realizza progetti sportivi coinvolgendo i minori, che in estate possono trovarsi soli e privi di punti di riferimento, ottendendo sempre dei risultati ottimi e incoraggianti.
I genitori interessati a iscrivere i propri figli ai campi estivi possono contattare gli uffici comunali oppure direttamente l’associazione di riferimento.

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Casarano. C’è rabbia e preoccupazione a Casarano per i continui furti nella zona industriale della città.

Il crescendo delle ultime settimane ha scatenato la protesta di quanti lavorano ed operano nell’area. In alcune centinaia hanno invaso la sede comunale il giorno dell’ultimo colpo, quello messo a segno ai danni dello storico opificio della Filanto, non nuovo a simili esperienze.

Quello dello scorso 25 febbraio, però, rappresenta l’ultimo di una serie di quattro colpi consecutivi messi a segno in appena 18 giorni, con le stesse modalità, ai danni di quattro aziende diverse. «Ora basta, vogliamo che il nostro lavoro e i nostri investimenti vengano tutelati», hanno gridato ad una sola voce i lavoratori e gli imprenditori riuniti in un’assemblea spontanea guidata dal commendator Antonio Filograna, fondatore del Gruppo Filanto, e svoltasi simbolicamente in Comune. «Come sindaco della città non posso che chiamare intorno ad un tavolo tutte le istituzioni coinvolte, dalle forze dell’ordine al Prefetto sino ai parlamentari salentini perché il problema della sicurezza dell’area industriale deve essere affrontato e risolto congiuntamente» ha affermato Ivan De Masi.

Giusto in tema, lo scorso sabato 5 marzo, in Prefettura a Lecce, lo stesso primo cittadino ha sottoscritto, insieme ai sindaci di altri 6 comuni salentini, tra i quali anche Gallipoli, l’accordo per il progetto sicurezza “Mille occhi sulla città” grazie al quale la collaborazione tra istituti di vigilanza privati e forze dell’ordine sarà più stretto ed efficace. E’ riposta grande fiducia in questa iniziativa sia dalle istituzioni sia dai semplici cittadini.
Questa sembra anche la strategia sposata dagli stessi imprenditori di Casarano che nel corso di un’altra assemblea, svoltasi sempre il 5 marzo, hanno sostenuto tutti insieme la necessità di coordinare e finalizzare la vigilanza privata per un pattugliamento costante della zona nelle ore notturne. Sempre valide, tuttavia, le ipotesi già avanzate tra le quali la chiusura al transito dei viali la notte ed i giorni festivi con accesso riservato ai soli possessori di badge identificativi. Ciò dovrebbe comportare la chiusura dell’intera area con delle barriere elettriche e la contemporanea attivazione di telecamere a circuito chiuso. Altra misura necessaria sarebbe la chiusura delle due stradine interpoderali che, oltre ai due viali principali, conducono all’area. Minoritaria l’ipotesi di affidarsi a delle ronde notturne. Coordinando i sistemi di vigilanza si potranno, invece collegare i sistemi d’allarme delle aziende, regolarmente sabotati negli ultimi colpi, ai numeri di pronto intervento di Polizia e Carabinieri.

Alla luce di quanto successo nelle scorse settimane, fa una certa impressione quanto affermato da Martino Nicolazzo, 73enne responsabile del calzaturifico Elata srl. «Ormai ho paura a restare da solo in azienda fuori dall’orario di lavoro: si respira un’aria strana anche per certe auto e certi tipi che, nel buio della notte, percorrono con sospetto i viali. Un amico mi ha anche confidato di aver rinunciato alla solita corsetta serale proprio per questi problemi» ha concluso Nicolazzo. 

Gallipoli. Corso Roma domenica 6 marzo è rimasto vuoto. Tutta colpa di Giove pluvio: la pioggia non ha consentito lo svolgimento della prima sfilata della 70^ edizione del Carnevale gallipolino. La gente comunque, sotto gli ombrelli e fino a domenica sera, si è recata presso i capannoni per ammirare i capolavori realizzati dai cartapestai gallipolini. La sfilata è stata rimandata a martedì 8 marzo, ma nonostante il sole non si è potuta svolgere a causa del vento gelido. Tutto nuovamente rimandato a sabato 12 e a domenica 13, giorno della Pentolaccia, per la sfilata conclusiva (ore 10.30) e le premiazioni.

Cinque i carri iscritti a concorso: “Settant’anni di gloria”, “Giocolieri, pagliacci, illusionisti, contorsionisti e domatori di bestie feroci”, “La maledizione dei governi italici”, “Made in China”, “Per quest’anno non cambiare”, più “Tris d’amore” dell’associazione Carnevale. Carri splendenti, colori vivi che si fondono in un cromatismo perfetto e in un tripudio di movimenti. Carri fantasmagorici, ricchi di allegoria e satira oltre ad una manifattura che di anno in anno migliora a vista d’occhio.

Per la categoria gruppi mascherati bambini, 5 gli iscritti: “Lasciamo i lupi nelle favole” dell’oratorio San Lazzaro; “La magia del Carnevale” della Star Dance di Alezio; il gruppo “Noi nel mondo… dei balocchi” dell’associazione Noi nel mondo Onlus; “In the jungle” di Disc’n’Roll; “Tante maschere una sola Italia” della Scuola materna suore discepole del Sacro Cuore di Lecce. Per la categoria adulti, 8 gruppi: “Sognando l’Italia” dei Ragazzi di via Malinconico; la parrocchia di S. Gabriele partecipa con “L’Allegra compagnia”; “La vita? Un can can” di Mister Fit; “Magie & Sogni” dell’Accademia danza Betty Boop; “Il fantastico mondo dei burattini” del gruppo Libellula di Alezio, il gruppo “Africa” dell’associazione Rione Caulata di Melissano; il gruppo “I disabili non sono fantasmi” dell’Opera nazionale nutilati e invalidi civili; il gruppo “I Tirolesi” della Dance for Passion.

La giuria giudicherà anche la migliore rappresentazione della maschera locale de “lu Titoru”. Due gli iscritti: Cosimo Perrone (Co Malampu), e Stefano Nazaro. La commissione Pari opportunità del Comune assegnerà una targa al gruppo mascherato che meglio ha saputo rappresentare l’universo femminile.

Voce al Direttore

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Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...