Sul palco pure tre eccellenze locali

by -
0 973

Leonardo Bruno, Sofi a Schito, Monia Marzano, il sindaco Renna

Alliste. “Non è un paese per vecchi” è il titolo del film premio Oscar 2008, invece “Non è un paese per giovani”, soprattutto per quelli eccellenti, potrebbe essere il sottotitolo del “Premio Kallistos”, serata inaugurale della kermesse “Il Canto delle Cicale” (a cura dell’ Amministrazione comunale), andato in onda il 26 luglio scorso in piazza San Quintino ad Alliste e seguito da note di merito e di demerito.

Su Facebook, il giorno dopo, prende la parola chi, durante la manifestazione, lamenta di non aver avuto quest’opportunità: Sofia Schito, una delle “giovani eccellenze” locali premiate nella categoria omonima, insieme a Leonardo Bruno e Monia Marzano, per essersi distinte nei rispettivi settori professionali che, però, sono rimasti oscuri alla platea. «Se si decide di chiamare “Premio Kallistos” un evento – scrive la Schito – bisognerebbe essere meno approssimativi riguardo alla parte della premiazione».

I tre non si sono autopresentati, né sono stati presentati, pare a causa di un errore della scaletta, ma su quel palco ci sono saliti.

C’era Sofia Schito, scrittrice di Felline che, di recente, ha pubblicato “La B capovolta” (con Lupo editore), un libro che vuol far sfogliare a bambini e ragazzi, con il filtro della fantasia e di parole delicate, le pagine più cruente della storia dell’umanità, quelle sull’olocausto.

Presente anche Leonardo Bruno, giovane allistino che, nel 2010, ha conquistato il 5° posto ai mondiali studenteschi di Doha, mentre sempre nello stesso anno si è classificato in quarta posizione alla triangolare (Italia, Francia e Germania) di salto triplo, vincitore nel 2007 della triangolare fra Italia, Spagna e Polonia.

La terza “giovane eccellenza” è Monia Marzano, designer che, dopo la laurea in Industrial e Interior design a Milano, e in seguito ad importanti collaborazioni con noti studi di architettura e design, nel 2011 fonda lo studio “moniamarzanodesign” specializzato nella progettazione d’interni, arte, architettura, industrial design e progettazione di stand fieristici.

Senza dubbio tre giovani che nel loro ambito professionale sono qualcosa di più che una semplice promessa, destinati, date le premesse, ad affermarsi sempre di più anche in campo nazionale. Per questo l’augurio è che il “Premio Kallistos” sia stato per loro, al di là di tutto, una buona vetrina per la loro promettente carriera.

RR

Commenta la notizia!