Successo per le “Chiese aperte” di Gallipoli

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chiese rosario e crocifisso

GALLIPOLI. Il patrimonio culturale della città come motore della destagionalizzazione.  I numeri lusinghieri registrati dal progetto “Chiese aperte” e dall’attività del Frantoio ipogeo dell’associazione “Gallipoli nostra” evidenziano che i flussi turistici a Gallipoli vanno ben oltre la stagione estiva di tre mesi.

Il progetto “Chiese Aperte”, prevede l’apertura giornaliera, da luglio a settembre,  di cinque tra le più belle chiese del centro storico dalle 10 alle 22 e quest’anno ha registrato oltre 30mila presenze. Boom per la cattedrale e la chiesa di san Francesco che nel mese di agosto hanno visto circa 12.528 e 12.230 visitatori, riportati nei registri posti in ogni chiesa dove i turisti hanno annotato anche consigli, proposte e gradimento del servizio. «Da una prima analisi – afferma Francesco Fontò- è emersa l’esigenza di garantire sin dal prossimo anno l’apertura delle chiese anche la mattina, soprattutto per i gruppi organizzati».

Numeri d’oro per il frantoio Ipogeo: oltre 850 i visitatori dal 25 al 30 di aprile, circa 7mila in agosto, bene anche settembre con quasi 5mila biglietti staccati. Il Museo diocesano, seppure  “di nicchia” ha dato buoni risultati. Anche qui l’attività è stata in costante aumento a partire dal mese di Aprile con un picco di quasi 1200 utenti in luglio.

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