Statua restaurata e nuovi aderenti

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Sannicola. Delicata e sorridente, la Madonna delle Grazie come 200 anni fa, quando fu realizzata per volere della confraternita, è ora riportata ai colori e alle forme originali ad opera del maestro restauratore Valerio Giorgino di Alezio (foto) e con i fondi raccolti dal comitato festa.

«Ho lavorato sull’opera – commenta il maestro, dalla lunga carriera, oltre vent’anni, sia all’accademia di Belle arti che in campo lavorativo –  per otto mesi, sotto la supervisione della sovrintendenza, come è normale per opere di questa importanza, che per cinque volte ha visitato la mia bottega, all’avanzare dei lavori controllando di volta in volta e dandomi il via per l’intervento successivo. I colori sono stati cambiati spesso nel tempo. Il copricapo ora è di nuovo giallo con tipiche decorazioni ebraiche, il manto è blu notte con le stelle dorate, le pieghe del panneggio hanno ripreso la forma originale. Il mio è un lavoro molto minuzioso, bisogna preparare un progetto iniziale e ottenere nulla osta sia dalla curia che dalla sovrintendenza. In questi mesi mi sono affezionato alla madonnina e mi è dispiaciuto quando è andata via».

La statua è stata portata nelle piazze di San Simone e Chiesanuova, come 200 anni fa, e, da SS Pietro e Paolo, è giunta in processione a spalla sino alla chiesa madre. Giornate di grande religiosità vissute dalla comunità, infatti, sono 11 i nuovi confratelli e consorelle che ingrossano le fila della confraternita della Madonna delle Grazie e del Santissimo Sacramento.

«Sono molto felice delle nuove adesioni – commenta il priore Pasquale Mercuri – testimonianza del lavoro fatto in questi anni. Siamo ambiziosi e il nostro obiettivo è unire la tradizione e la modernità in un modello di fratellanza e solidarietà che va perdendosi nel tempo». Le motivazioni che spingono all’affiliazione sono molteplici: «E’ qualcosa che ho sempre voluto fare – commenta Lina Ciricugno – un cammino di fede che percorrerò assieme ai confratelli». «Partecipavo già da anni – interviene Cosimo Giannone – portando i santi in spalla durante le processioni. Ho sempre amato il culto dei santi».

Alcune vocazioni esistono da sempre: «ho ufficializzato l’appartenenza – dice Oronzo Petruzzi – dopo 30 anni. Mi piace tutto: l’organizzazione e le manifestazioni». Altre sono frutto di nuova conversione: «I miei amici ne facevano parte – interviene Emanuele Ria, il più giovane, con i suoi 18 anni – e ho voluto provare una nuova esperienza: mi hanno accolto come una famiglia».          

MCT

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