Stamerra va, staffetta riuscita

MASSIMO STAMERRA - CANDIDATO SINDACO

TUGLIE. Dedica la vittoria al padre il nuovo sindaco di Tuglie. Con 1851 è Massimo Stamerra a occupare la poltrona di primo cittadino, dopo le due amministrazioni targate Daniele Ria. «Sarà un onore e un privilegio poter guidare il mio paese, dopo quasi 20 anni come vicesindaco e assessore». Una differenza di 150 voti (nel 2009, con il 66% dei votanti oggi scesi al 61,9, la differenza fu di 1.406) ha fatto trionfare la civica di centro-destra “Insieme per Tuglie” con otto consiglieri, di cui quattro assessori. Con 1.701 preferenze, invece, la lista di centro-sinistra “Bene Comune” porta in Consiglio lo stesso candidato sindaco Antonio Vincenti oltre ad Alessandra Moscatello, Giovanni Petruzzi e Leonilda Marzano. Ritornando nel centro-destra, si è creato un nuovo assetto, dovuto prettamente alla parità di genere, apprezzata da pochi.

«Punteremo sulla continuità amministrativa di questi ultimi anni – ha affermato Stamerra – cercando anche il rinnovamento». E sul presidente della Provincia Antonio Gabellone afferma che “la sua presenza è importante e conferma la vicinanza al proprio paese. Sarà un valore aggiunto per l’intera comunità cittadina e una garanzia per poter lavorare tranquillamente con una squadra rinnovata”. La nuova Giunta comunale sarà, infatti, composta da Silvia Romano (522 voti), Antonio Gabellone (resterà al suo posto sicuramente fino alle prossime elezioni regionali che lo vedranno candidato consigliere) che ha totalizzato 501 preferenze, la “new entry” Francesca Solida (324) e Filippo Calò (270) che se la gioca con Chiara Boellis (303).

A far parte del Consiglio saranno gli ex assessori Antonio Aloisi (212) e Salvatore Selce (211), oltre a Lucio Nicoletti (139). A rimanere fuori Anna Marinella Chezza (80), Massimo Mottura (135) e Ugo Perrone, ultimo degli eletti con 74 voti. «È stata una splendida vittoria perché venuta in un momento in cui era più facile contrapporsi e sintonizzarsi sui temi dell’antipolitica. Al candidato dell’altra lista faccio notare che questo modo di condurre le campagne elettorali all’attacco, insultando l’avversario, screditandolo o peggio prendendolo in giro, a Tuglie non funziona», ha scritto Gabellone su Facebook.

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