Stadio vietato al parroco? Ecco le scuse dell’Us Lecce e pace fatta con don Riccardo

Nardò – Pace fatta tra il Lecce ed il parroco scambiato per un furbacchione. «L’Us Lecce, ieri sera, mi ha fatto giungere le proprie scuse. Si è trattato di una responsabilità senza colpevolezza imputata per fatto altrui. Tutto risolto». Con queste parole, datate 4 settembre, don Riccardo Personè scrive la parola fine al racconto della disavventura che l’ha visto incolpevole protagonista domenica 2 settembre allo stadio “Via del Mare” di Lecce.

Il parroco neretino infatti voleva assistere alla partita di serie B dei giallorossi contro la Salernitana. Nelle ore precedenti l’incontro però il sacerdote non era riuscito (“un disguido non dovuto assolutamente alla mia volontà”, ha sottolineato) a sbrigare le procedure telematiche per l’acquisizione del biglietto. Davanti ai cancelli gli addetti non hanno voluto sentire ragioni e per don Riccardo le porte dello stadio non si sono mai aperte. Così la decisione del prete, dopo una vana attesa fuori protrattasi quasi fino alla fine del primo tempo, di abbandonare lo stadio.

Poche ore dopo don Riccardo, neo parroco della chiesa neretina delle Cenate, pur senza lanciare accuse e senza smettere di dire “Forza Lecce”, ha raccontato l’episodio su Facebook aggiungendo di non voler più sottoscrivere l’abbonamento. Adesso ecco arrivate a don Riccardo le scuse della società giallorossa. Con la pace fatta, c’è anche il ritorno al Via del Mare, stavolta senza intoppi? Ancora presto per dirlo. Nel frattempo diversi tifosi neretini hanno espresso solidarietà a don Riccardo invitandolo però, d’ora in poi, a seguire il Nardò anziché il Lecce.

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