Stadio: chi pagherà?

Casarano. Nella difficile situazione economica del Comune si inserisce anche la vicenda della fidejussione da 1milione 350.000 euro da versare al Credito sportivo per i lavori di ampliamento e ristrutturazione dello stadio comunale.

La “Virtus Casarano” non ha versato le prime due rate e si rende, dunque, necessario l’intervento dell’Ente per ripianare il debito. La stessa società sportiva presieduta da Paride De Masi ha avanzato tre proposte per provare a definire  la questione.

Dopo aver definito “arbitraria” la revoca della fidejussione firmata dall’ex commissario straordinario Erminia Ocello, lo stesso De Masi  riconduce a tale provvedimento il proprio disimpegno.

Paride De Masi

«La revoca ha minato l’impalcatura della concessione regolante i rapporti tra il Comune e la Virtus bloccando ogni progettualità rispetto all’utilizzo pluriennale dello stadio nonchè la validità della garanzia a sostegno del finanziamento in essere con il Credito sportivo», ha scritto De Masi in una lettera protocollata a Palazzo di Città.

Anche al fine di evitare “l’avvio di un lungo ed estenuante contezioso con il Comune”, viene proposto che lo stesso Ente “si accolli il debito e rimborsi alla Virtus 1,25 milioni di euro dei 2,6 dei costi sostenuti per ristrutturare, completare e adeguare la struttura così com’è oggi”, ovvero “che il Comune metta in vendita l’immobile e chi decida di comprarlo si accolli il finanziamento del Credito sportivo, rimborsi 1,25 milioni di euro alla Virtus e paghi al Comune l’importo (rivalutato) limitatamente al valore del bene prima dell’intervento attivatio dalla società sportiva”. In questo caso la stessa Virtus si dichiara pronta “sin da ora”, a partecipare all’eventuale bando per l’acquisto.

Ultima ipotesi, “la più innovativa e affascinante” per De Masi, quella che “il Comune e la Virtus costituiscano una società mista per gestire lo stadio avviando un’azionariato popolare aperto ai cittadini che vorranno diventare proprietari dell’impianto partecipando direttamente alla sua gestione”.

Semplice la risposta del sindaco Stefàno: «Non possiamo accogliere nessuna delle tre ipotesi formunale: l’unica soluzione è che la società paghi il debito al Credito sportivo e continui, così come previsto dalla convenzione in essere, a gestire lo stadio».

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