Sponsor e sospetti: Ria-Metallo, duello senza esclusione di colpi

Lorenzo Ria copiaRACALE. È sfociata in un duello rusticano la contrapposizione politica tra il consigliere di minoranza Lorenzo Ria (a sinistra nella foto) e il sindaco Donato Metallo (a destra). All’indomani dell’operazione “Clean Game” e dell’arresto di alcuni rappresentanti dell’azienda Minnie s.r.l., legati a Metallo da vincolo di parentela e sottoscrittori di alcune iniziative comunali, l’ex deputato passa all’attacco parlando di “relazioni pericolose tra patrocini e sponsor”. Ria ricorda le battaglie combattute in Consiglio per chiedere conto dell’iniziativa “Scommettiamo sul futuro” (borse di studio offerte da Minnie s.r.l.); del programma annuale delle sponsorizzazioni in cui “il Comune offre la possibilità di pubblicizzare attività legate al tema, rilevante per la comunità, della dipendenza da gioco”; di alcuni “trasferimenti” di denaro “strumentali al raggiungimento degli equilibri di bilancio”; della “poca trasparenza” nella rendicontazione delle spese sostenute per la stagione estiva dalla Pro loco; da ultimo: della “violazione” delle norme che regolano il concorso per la selezione di due vigili urbani.

Nel rispondere punto su punto, Metallo definisce le accuse di Ria “infamanti, cattive, strumentali e vigliacche”. E aggiunge: «Racale non è il paese che dipinge il consigliere Ria, ma il paese delle battaglie per i diritti civili, della differenziata spinta, dell’eliminazione degli sprechi, delle opere pubbliche iniziate e subito terminate e di tanto altro».
«Le  mie osservazioni – controreplica Ria – non avevano bisogno di reazioni contro di me, né di stucchevole vittimismo, ma di risposte nel merito e nelle sedi opportune. Ancora una volta – chiosa – ti sei sottratto alla dialettica democratica e istituzionale».

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