Gallipoli – Martedì o mercoledì saranno i giorni per il caso spiaggia della Purità: la data non è ancora stata fissata né l’orario ma è certo che nella prossima settimana a Gallipoli si terrà l’incontro chiesto dal Sindaco Stefano Minerva con il Genio civile Opere marittime di Bari (Ministero per le infrastrutture). In città arriverà il direttore dell’Ufficio Opere marittime e molto probabilmente anche il collaudatore, sulla cui terzietà puntano quanti vogliono conoscere effettivamente cosa è successo su quel tratto di spiaggia della Purità finito sott’acqua e cosa si può eventualmente fare. Ma in quella sede tecnica, cui parteciperà anche il capo dell’Ufficio tecnico comunale, ingegnere Sergio Leone, si verificherà anche se l’inabissamento di quel pezzo di arenile abbia dei precedenti, sia cioè mai accaduto in passato oppure sia dovuto unicamente ai lavori di consolidamento del bastione San Sebastiano. Documenti fotografici potrebbero smentire o confermare l’allarme in città per quello che viene percepito come una violenza ad uno scenario emblematico di Gallipoli.

“Non possiamo lasciare che l’incapacità di chi ha progettato il tutto senza una valutazione delle conseguenze catastrofiche avvenute sulla nostra spiaggia la passi liscia. Vogliamo che chi ha deciso i lavori si dimetta subito dall’incarico che ricopre e chi di dovere riporti allo stato pregresso dei lavori la nostra amata spiaggia”: non intendono aspettare responsi ufficiali i sostenitori di questo appello che nella giornata odierna hanno lanciato una raccolta di firme tramite Facebook. L’hanno proposta Roberto Mona, Roberto Giurgola e Fabio Belotti al grido “Giù le mani dalla spiaggia della Purità”. Intorno alle 22,30 le firme raccolte erano oltre 300.

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