Speranze romane: “Filanto” ci prova

filanto protesta a lecce - casaranoCASARANO. Non tutto è perduto per gli operai del cluster Filanto. Dopo il tavolo riunitosi lo scorso 16 ottobre presso il Ministero dello sviluppo economico, a Roma, si intravedono dei barlumi di luce per i 469 lavoratori coinvolti nella vertenza. All’incontro erano presenti l’azienda, le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e la Regione.

Il Mise ha preso atto del piano del gruppo Filanto, che prevede l’assunzione di 50 unità attraverso la Leo Shoes, dell’accordo transattivo sottoscritto in massa dai lavoratori, dell’impegno assunto dall’azienda di ripresentare la richiesta di adesione al concordato preventivo. Procedura che, se omologata, darebbe diritto a dodici mesi di cassa integrazione per tutti i lavoratori.

Che la transazione fosse un’importante carta da giocare in vista di una possibile soluzione positiva della vertenza Filanto era qualcosa che le organizzazioni sindacali hanno sempre sostenuto. Le soluzioni concrete, però, devono essere individuate dai tavoli tecnici romani. Tant’è vero che il prossimo passo, per istituzioni e parti sociali, sarà quello di bussare alla porta del ministero del lavoro per ridefinire le causali della cassa integrazione da concedere alle varie aziende del gruppo. I maggiori problemi potrebbero sorgere per le tre aziende che hanno cessato l’attività, Zodiaco, Labor e Tecnosuole.

Meno preoccupante, invece, la situazione di Filanto e Italiana pellami. «L’incontro romano – commenta Sergio Calò, segretario della Femca-Cisl – è da considerare un passo in avanti peraltro necessario perché il Mise certificasse che nel basso Salento c’è ancora uno sviluppo, sia pur minimo, del calzaturiero. E comunque 50 unità lavorative in più non sono cosa da poco.  Questo sancisce l’effettiva presenza di un piano di sviluppo e, soprattutto, mantiene ancora aperta la speranza di ottenere la cassa integrazione”.

Se, come si spera, la richiesta di concordato andrà a buon fine in tempi rapidi, le mensilità arretrate da coprire potrebbero limitarsi a tre.

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