Sannicola – Avrebbe sottratto circa 250mila euro dal conto dell’amante, ammalato d’Alzheimer, e per questo è stata condannata a tre anni di reclusione. Dei giorni scorsi è la sentenza con la quale il tribunale di Lecce chiude (dal punto di vista penale) la vicenda che ha avuto per protagonisti un’infermiera, oggi 66enne originaria di Sannicola e residente a Copertino, ed un dirigente sanitario. Il rapporto extraconiugale nasce nell’ambiente lavorativo e si consuma nell’area del gallipolino. La passione porta l’uomo, già malato, a fidarsi ciecamente della donna che, però, ne approfitta al punto da riuscire a controllare anche il conto corrente dell’amante, via via alleggerito di cifre consistenti sino ad un totale di circa 250mila euro.  È stata la moglie dell’uomo a scoprire il raggiro e l’ammanco, dopo essere venuta a conoscenza della relazione tra i due amanti. Per la donna, accusa di circonvenzione d’incapace, la pubblica accusa aveva chiesto tre anni e mezzo. Oltre ai tre anni comminati nei suoi confronti, il giudice ha pure disposto il sequestro conservativo degli immobili della condannata, considerando che le parti civili andranno liquidate in sede civile.

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