Sotto inchiesta tre medici per la morte del macellaio di Felline

ospedale panico tricaseFELLINE. Sono tre i medici dell’ospedale “Panico” di Tricase sotto inchiesta per la morte di Antonio Manni, il 69enne macellaio di Felline deceduto l’8 ottobre dello scorso anno. Si tratta di due anestesiste e di un cardiologo.

A dare avvio all’inchiesta la denuncia, presentata dai familiari dell’uomo, in cui si evidenziavano presunte negligenze che avrebbero causato la morte. Il paziente quell’8 ottobre di un anno fa  era stato ricoverato per affrontare un intervento di vene varicose. Una ventina di giorni prima si era sottoposto ad un check-up completo in preparazione dell’operazione che viene considerata di routine e non desta preoccupazioni particolari.

Non è andata così per il 69enne che subito dopo l’anestesia cominciò ad avere qualche problema  che si è rivelato fatale. Sul registro degli inagati risultano i nomi delle due anestesiste  e ora il giudice per le indagini preliminari Alcide Maritati ha chiesto alla Procura di esaminare la posizione del medico cardiologo. Nella perizia redatta dal medico legale si legge che Manni è morto per “un infarto acuto in soggetto diabetico con malattia coronarica trivasale” e che l’ ecocardiogramma a cui era stato sottoposto, pur se interpretato erroneamnete, non aveva avuto alcuna influenza sulla morte dell’uomo. Non ne sono convinti i familiari con i loro consulenti e avvocati per cui ora toccherà alla Procura stabilire se l’arrata interpretazione è stata determinante.

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