Quattro colpi sulla vetrinaUn “avvertimento” per tutti?

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Si susseguono segnali inquietanti della malavita locale. Sempre di più sono usate le armi a scopo intimidatorio: sta ritornando il racket

Taviano. Presa di mira in pieno giorno la  concessionaria di automobili “Marvello Cars” di Antonio Marvello, alla periferia di Taviano. L’ora scelta per agire è quanto meno inusuale, subito dopo pranzo, in pieno sole, con il rischio, quindi, di essere scoperti. I malviventi hanno usato una pistola a tamburo perché sul posto non sono stati trovati bossoli.

Quando i gestori sono tornati per l’apertura pomeridiana hanno avuto la sorpresa di vedere la vetrina colpita da quattro colpi di pistola. Hanno subito chiamato i carabinieri  della compagnia di Casarano che stanno conducendo le indagini. Ancora non è trapelato niente sul movente, i gestori non avrebbero ricevuto richieste estorsive né risulta che abbiano cattivi rapporti con qualcuno.

La pista da seguire è quella del pizzo? Ci sono solo ipotesi non avvalorate da alcuna certezza.

Di certo si tratta di un segnale allarmante la cui ripetizione rende lo scenario di certo preoccupante. Nel corso dell’estate, infatti,  si sono susseguiti diversi episodi in cui sono state impiegate armi da sparo. Atti intimidatori, rapine presso gli uffici postali, distributori di carburanti, supermercati. E infine questo episodio allarmante a Taviano.

Dall’altra parte abbiamo il controllo attento delle forze dell’ordine che vigilano sul territorio. E a proposito di armi alcuni giorni fa i carabinieri di Gallipoli hanno trovato in una zona periferica nel corso di una perlustrazione nelle campagne e nei casolari una pistola clandestina, cioè non censita, di produzione spagnola con tre colpi già esplosi. Si tratta di una calibro 22, in buono stato di conservazione, lubrificata e perfettamente funzionante. Anche questo un segnale preoccupante.

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