Sospetta truffa all’Inps, aziende nel mirino della Guardia di finanza

sede Inps a LecceALLISTE. Fino a qualche tempo fa le truffe all’Inps erano limitate prevalentemente al settore agricolo: falsi braccianti agricoli intascavano indebite assicurazioni. Il meccanismo sempre il solito: da una parte i datori di lavoro, reali, e dall’altra i dipendenti, virtuali, mai assunti.  I titolari delle imprese agricole comunicavano all’Inps giornate di lavoro inesistenti in favore di altrettanto inesististenti braccianti che però  erano messi nelle condizioni di godere di tutti i benefici assistenziali.  Ma in tutto questo non c’è niente di “gratuito” perché in alcuni casi gli imprenditori, in cambio del “favore” ricevono somme di denaro reale dai finti lavoratori. Truffe del genere sono molto frequenti, l’ultima ha interessato 49 falsi braccianti di aziende intorno al capoluogo.  Ora quello che avveniva e avviene nelle imprese agricole si è allargato ad altri settori.

È quanto sta dimostrando una vasta inchiesta in atto in questo periodo. Sono in corso, infatti, degli accertamenti dei finanzieri in tutta la provincia scattati in seguito ad un esposto di un privato che di fatto ha sollevato un velo su truffe che trova compiacenti tante persone.  L’inchiesta è coordinata dal  sostituto procuratore Francesca Miglietta e riguarda decine di ditte del Basso Salento tra Casarano, Ugento, Racale e Alliste.
Le aziende sono attive nell’edilizia, ma non solo, sono presenti, infatti, anche altre attività commerciali. Pare che nell’indagine siano interessati numerosi professionisti e questo sarebbe l’aspetto nuovo. L’ipotesi di reato è la solita: truffa aggravata ai danni dello Stato.
I finanzieri della tenenza di Casarano sono già al lavoro, hanno perquisito decine di aziende del territorio sequestrando documentazione interessante. Pare che siano molte le persone indagate e che sono già state ascoltate. Non si sa ancora a quanto ammonterà la truffa, ma si sospetta un imbroglio di centinaia di migliaia di euro.

Commenta la notizia!