Soccorsi per tutti con la “App 118Sordi”: l’innovazione presentata in Regione dalla Asl Lecce

Casarano – Primo soccorso più veloce ed efficace anche per i non udenti grazie alla “App118Sordi”. Si tratta di una soluzione tecnologica che permette ai cittadini sordi e a quanti hanno difficoltà ad interloquire verbalmente di accedere, in totale autonomia, al servizio 118 della Regione Puglia, fino ad oggi accessibile solo mediante chiamata telefonica al numero dell’emergenza 118. La novità a carattere nazionale è stata presentata questa mattina presso la sala stampa della presidenza della Regione Puglia, alla presenza del governatore Emiliano e del direttore del Servizio emergenza urgenza sociale 118 della Asl Lecce Maurizio Scardia. Ad illustrare i dettagli dell’innovazione è stata Simona Monastero (di Casarano), medico della centrale operativa del 118 di Lecce che ha seguito lo sviluppo del progetto. «Siamo partiti– ha spiegato la dottoressa –  dallo studio delle problematiche delle persone con deficit comunicativo e dall’obiettivo di ottimizzare e garantire una reale, etica ed efficiente integrazione di un’utenza con difficoltà di accesso ai sistema dell’emergenza». La novità (sviluppata grazie al supporto informativo e tecnologico di Innova Puglia e di ised, che gestisce il sistema informativo e delle centrali operative regionali) è stata ovviamente salutata con entusiasmo dal presidente dell’ente nazionale sordi della Puglia Nicola Dentamaro e dal suo omologo della provincia di Lecce Martino D’Amico.

Come funziona la App Quello che è un diritto di chiunque per comunicare con il Sistema d’emergenza ha trovato  soluzione con la App che permette di interagire a vari livelli con l’utente. Già nella fase di registrazione, infatti,  la App ha la possibilità di acquisire dall’utente – con un taglio esclusivamente medico – oltre ai dati anagrafici anche e soprattutto elementi relativi ad allergie, assunzione di determinati farmaci, pregressi interventi chirurgici, patologie note di una certa rilevanza, gruppo sanguigno e altro che, da li a breve, risulteranno importantissimi nella gestione del soccorso. «Si va da un migliore inquadramento del paziente – ha chiarito la dottoressa Monastero – da parte dell’operatore di centrale, all’invio in tempi minori del mezzo più idoneo, ma anche alla possibilità da parte del medico del 118 di esprimere un più accurato sospetto diagnostico, di somministrare farmaci che non possano nuocere al paziente, in considerazione delle eventuali allergie già note nel profilo, ed infine di poter inviare il paziente all’ospedale più idoneo e più vicino in tempi ridotti». A ridurre i tempi di intervento c’è anche la possibilità di acquisire informazioni, da parte dell’infermiere di centrale, già durante l’intervista telefonica tramite chat in risposta a domande preconfezionate (o prevaricate) e già rielaborate con un linguaggio scarno e semplice. In più è prevista anche la possibilità di video-tutorial per apprendere rapidamente efficaci e semplici manovre salva-vita.

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