Vita da cani? Ma è bella

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UNICO DEL LECCESE Mostra fotografi - ca dei cani ospitati nel Rifugio, un modello di canile che ha aderito alla giornata nazionale a porte aperte. Numerosi i visitatori, soprattutto i bambini che hanno interagito con gli ospiti a quattro zampe e in molti hanno fatto richiesta di adozione. Il Rifugio è nato nel 2009 per prevenire il problema del randagismo. In due anni sono stati adottati 120 cani

Alliste. Non è certamente una “vita da cani” quella condotta all’interno del Rifugio di Alliste e Felline, dagli ospiti a quattro zampe protagonisti, domenica 11 settembre, di una giornata nazionale a porte aperte.

La manifestazione “Skills. Cultura e creatività in canile” ha avuto lo scopo, infatti, di trasmettere una nuova idea di canile: non un luogo dove i cani vengono “deportati”, senza via d’uscita e senza interazioni col mondo esterno, ma un centro di formazione a 360 gradi di cui beneficiano non solo gli animali ma anche i visitatori.

Unica rappresentante in provincia di Lecce, la struttura allistina ha interpretato a suo modo l’importante messaggio sotteso all’iniziativa che ha percorso l’Italia da nord a sud. Lo ha fatto con una mostra fotografica dei cuccioli adottati e degli ospiti del Rifugio, cui è seguita una breve dimostrazione di quale debba essere il primo e più corretto approccio con gli amici a quattro zampe.

Sorriso, Nuvola, Paco: sono solo alcuni nomi degli animali in foto… e non. Sbucavano fuori, infatti, non appena qualcuno apriva la porta delle loro “casette”. Eccoli, allora, salterellare qua e là con una vivacità incontenibile, sintomatica di un altrettanto irrefrenabile bisogno d’affetto. Lo si leggeva anche nei loro occhioni dolci, mentre erano in braccio ai visitatori, accorsi numerosi all’evento. Tante, infatti, le famiglie che domenica si sono aggirate all’interno della struttura, in contrada Santa Potenza a Felline, con sguardi curiosi e soprattutto sorpresi.

Lo stupore nasceva dal costatare l’esistenza, sul territorio allistino, non solo di una struttura idonea, ma anche di volontari e operatori capaci, come Laudino Renna e Ivana Stamerra, che si prendono amorevole cura degli ospiti a quattro zampe.

E lo fanno dal 2009, anno in cui è sorta la struttura, inserita all’interno di una politica di prevenzione del randagismo perseguita dal Comune di Alliste sotto la guida della responsabile di settore, l’ingegnere Luisella Guerrieri. In due anni sono stati adottati ben 120 cani. E tante  richieste sono arrivate domenica, da parte dei genitori di quei bambini che per l’occasione avevano inventato un nuovo gioco, l’“acchiappacane”: non volevano  assolutamente andare via senza poter portare con sé uno dei nuovi e senz’altro fedeli amici…a quattro zampe.

Roberta Rahinò

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