Si ripunta su Filograna

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Casarano. È ancora incerto il futuro del calcio casaranese. Nel giro di un mese è sfumata l’iscrizione al campionato di serie D, per il disimpegno dei fratelli De Masi e l’assenza di qualcuno disposto a rilevare il titolo sportivo. Poi, quando tutto sembrava perso, a riaccendere le speranze è stato l’interessamento dell’ex senatore ed ex presidente del sodalizio rossazzurro, Eugenio Filograna. I contatti tra Camillo Pisano, uomo di fiducia di Filograna, ed il sindaco Gianni Stefàno, nelle cui mani è stato lasciato il titolo sportivo, sono stati intensi.

Eugenio Filograna

Filograna si è ripresentato nel Salento, sollecitato dai tifosi, con programmi ambiziosi e a lungo termine. E, del resto, non poteva essere diversamente, vista l’incognita sul campionato da disputare. Essendo saltata l’iscrizione al massimo campionato dilettantistico, infatti, si dovrebbe ricominciare tutto da capo, anche se alla Federazione Italiana Gioco Calcio è stato chiesto di poter riprendere da un campionato minore che non sia quello di Terza categoria. La speranza è di poter accedere al campionato di Promozione o addirittura di Eccellenza. In realtà, però, da alcuni anni la Figc sembra orientata a non accogliere tali richieste. L’ipotesi Terza categoria, quindi, è tutt’altro che remota.

Ma a rendere ancora più incerto il futuro del Casarano è il nodo legato allo stadio comunale “Giuseppe Capozza”. Al momento, infatti, è in piedi una convenzione tra il Comune e la vecchia società che ha in gestione lo stadio sul quale ha investito 1milione e 350mila euro, attraverso un mutuo contratto con il credito sportivo e del quale è stato lo stesso Comune a rendersi garante. Anche Filograna, però, vorrebbe avere in gestione lo stadio, per una durata non inferiore ai dieci anni e al costo della manutenzione ordinaria. Condizione necessaria, a suo avviso, per dar corso al suo nuovo progetto per il calcio casaranese.

Alberto Nutricati

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