Si può solo correre e saltare ma è ancora culla di campioni

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Ecco come si presenta oggi la pista di atletica

Taviano. Si può solo correre e saltare. Dopo l’ultimo recente furto di ostacoli e blocchi di partenza in alluminio, il precario impianto di Taviano si conferma sempre più la “culla” naturale del salto triplo per l’atletica giovanile italiana.

Dalla pedana di Taviano è partita l’avventura per Daniele Greco, 22 anni di Galatone ed in forza alle Fiamme Oro. Scovato dal prof. Raimondo Orsini, il salentino pluricampione italiano ha iniziato 6 anni fa. Dopo la conquista del titolo europeo under 23 con 17,20 metri di due anni fa, Greco ha firmato la sua prima finale europea assoluta a Parigi. In questo luglio è stato sfortunato: agli europei under 23 di Ostrawa ha chiuso al quarto posto per un pesante infortunio, che gli farà saltare il mondiale sudcoreano e le universiadi.

E c’è Leonardo Bruno, 19 anni di Racale, rivelazione nel salto in alto ma “dirottato” nel triplo per l’assenza di strutture nel Sud Salento. È campione italiano di società con la società dell’Atletica Vomano di Teramo insieme a Greco, pluricampione italiano giovanile ed azzurro alle Gymnasiadi in Qatar.

Francesca Lanciano, pluricampionessa di Specchia

Tra le donne spicca su tutte Francesca Lanciano, 17 anni di Specchia, che ha trovato nell’impianto di Taviano anche l’anima gemella nel campione Daniele Greco. La pluricampionessa giovanile è stata finalista mondiale under 18 in questo luglio a Lille. Tra gli aspiranti azzurri ecco Melissa Bruno, 16 anni di Alliste, atleta di interesse regionale; Elena Sanapo, 14 anni di Specchia, avviata verso un ruolo da big; e Stefano Perchia, 15 anni di Taviano, primo ai regionali individuali.

«Tramite la Fidal nazionale, e per mezzo del consigliere come l’ex campione Giacomo Leone, ci siamo mossi per dare un futuro all’impianto di Taviano – afferma Sergio Perchia, presidente della Fidal di Lecce -. La soluzione per renderla appetibile è quella di crearle attorno dei centri commerciali e benessere. L’Amministrazione comunale precedente del sindaco D’Argento ha recepito queste indicazioni ed ha variato la destinazione della zona con uno studio di fattibilità. Con la nuova Amministrazione comunale del sindaco Portaccio dovrò ancora parlare, dopo un primo incontro con l’assessore allo Sport Corvino”.

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