“Si pagano le tasse ma non si può edificare!”: la protesta di un cittadino di Gallipoli

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IMG_1258GALLIPOLI. «Ma come è possibile che su quei terreni edificabili paghiamo le tasse dal 2001 ma non possiamo farci niente, nè costruire nè venderli?»: se lo chiede a nome di alcune decine di altri cittadini nelle sue stesse condizioni, Vincenzo Cucurachi, pensionato (nella foto).

Al primo incontro di “Venite a prendere il caffè da noi”, il signor Cucurachi si è presentato puntuale (intorno alle 15), con alcuni ritagli di giornali e con le idee ben chiare. Sulle pagine di quotidiani datati 2004-2007 si legge di strumenti urbanistici approvati, di attese finite e di rilancio in arrivo.  Il comparto che interessa al lettore e ad altri nelle sue stesse condizioni, corre lungo via Lecce, lato destro dopo il grande magazzino Famila, più precisamente intorno a via Federico Fellini. «In tanti ci hanno fatto promesse – racconta – ma la situazione resta bloccata. Paghiamo l’Imu al 10,6 per mille; ci sono luce, acqua e fogna ma non possiamo costruire neanche uno sgabuzzino. E io non voglio edificare abusivamente, come altri in quell’area».

Il problema è ben chiaro anche al consigliere Enzo Mariello, delegato per l’Urbanistica dal sindaco Errico, che ricostruisce i passaggi da zona B13 (completamento urbano secondo il Piano regolatore adottato) a C3 (zona di espansione soggetta a piani di lottizzazione). «L’unica strada – risponde Mariello – è quella del Pug; solo col piano urbanistico generale si potrà risolvere questo vecchio problema. Lo faremo non appena sarà approvato il Piano paesaggistico della Regione». Prima non si può.

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