Si fa presto a dire: ecco i cinesi

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Casarano. Nessun investimento nel fotovoltaico nel Salento da parte del colosso cinese Suntech. La società, prima nel mondo nella produzione di pannelli solari, a fine 2010 aveva rilevato numerose aziende del settore operanti in zona, tra le quali anche il comparto solare di Italgest, società del presidente Paride De Masi. Obiettivo dichiarato dai cinesi quello di investire in energia fotovoltaica triplicando impianti e giro d’affari in pochi anni.

La cessione del 50 per cento di “Italgest Photovoltaic” (l’altra metà era già stata ceduta agli stessi acquirenti) fu la conferma dell’intento, più volte manifestato dallo stesso De Masi, di voler “dismettere” le iniziative imprenditoriali in zona puntando all’estero. In precedenza la stessa società con sede a Melissano aveva ceduto ad “Enel Green Power” l’intero pacchetto della società “Italgest Wind”, ovvero l’intero comprato eoloico.

Paride De Masi

«Ho preso una decisione forte: sto andando via perchè non c’è via d’uscita visto che non ci sono più le condizioni per investire», affermò all’epoca l’imprenditore.

Oggi si viene a scoprire che i cinesi intendevano supportare i loro investimenti, finanziati dalla “China development bank corporation”, con falsi titoli obbligazionari (pari a 560 milioni di bond tedeschi). La Procura di Brindisi ha formalizzato di recente le accuse nei confronti di Global Solar Fund, il Fondo d’investimento creato da Suntech proprio per investire nel fotovoltaico in Europa, e di undici società consociate del Fondo: l’accusa è di aver frazionato artificialmente e illegalmente gli impianti fotovoltaici per non superare la soglia di un megawatt di potenza pur realizzando centarli senza soluzione di continuità.

Con l’acquisizione di Italgest Photovoltaic, i cinesi di Gsf divennero titolari di ben 16 campi fotovoltaici allora in corso di realizzazione tra la Sicilia e la Puglia. Tra questi ultimi quelli quelli di Collepasso, Matino, Nardò, Galatina, Francavilla Fontana e Salice Salentino.

In caso di condanna scatterà la demolizione dei parchi solari  costati, nel complesso, almeno 80 milioni di euro per una produzione di energia pari ad oltre 20 megawatt.

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