Sfide di creatività nel parco archeologico di Parabita

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campo estivo archeologicoPARABITA. Sono stati i bambini i primi testimoni della riapertura del parco archeologico di Parabita.  A loro spetta il ruolo di protagonisti del campo scuola di didattica per l’archeologia sorto all’ombra delle Veneri e organizzato dal Centro di cultura “Il Laboratorio”. È la storia parabitana, dunque, con le sue preziose ricchezze, la quinta naturale di un palcoscenico dove studiare divertendosi. Tema guida che terrà impegnati i giovani allievi quest’anno è il Medioevo. I ragazzi sono stati divisi in tre “casate” (leone, grifone e drago) e si sfideranno a colpi di prove e creatività.

Quindici gli operatori dello staff e oltre cinquanta le adesioni pervenute fin’ora, con ragazzi d’età variabile, dai sette ai 15 anni. Per loro, già dal 16 giugno e fino al 9 agosto (con iscrizioni ancora aperte), ci sono a disposizione  laboratori di teatro, per la lavorazione della cartapesta, per la scrittura creativa e per la pittura. Il tutto all’interno del parco archeologico delle Veneri, dove, con l’occhio vigile delle guide a loro dedicate, ogni passeggiata è una scoperta.

In arrivo anche una campagna di scavi con l’archeologo Alessandro De Marco (di Casarano) che li guiderà tra grotte naturali e resti di civiltà millenarie che già dal Paleolitico abitavano Parabita e le zone circostanti. Per visite guidate nel parco archeologico e informazioni sul campo estivo, appuntamento ogni lunedì, martedì e venerdì dalle ore 17 alle 19 presso Palazzo Ferrari in via Vittorio Emanuele.

Quando era piccola, suo papà le ha insegnato a guardare al cielo senza vederci solo l’azzurro. Da grande ha capito, poi, che quelle immagini si potevano tradurre in parole. Un foglio bianco come un pentagramma senza righe né spazi per fare musica con le lettere. Laureata in Filosofia a Pavia, giornalista pubblicista, collabora costantemente con Piazzasalento da Giugno 2011.

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