“Serre salentine” restaura

by -
0 1221

palazzo ducale tuglie

RACALE. Il Gal “Serre Salentine”, ha finanziato sette interventi di restauro e di valorizzazione del patrimonio culturale del territorio di particolare interesse artistico, storico, archeologico e paesaggistico. Si tratta  nella frazione di Felline del restauro del frantoio ipogeo di via Immacolata (per un importo di a 57.670,56 euro), del restauro di un manufatto storico denominato “Caseddho”, in località Sinpanò, di proprietà di Agnese Cimino (14.469,83 euro) e  della “Masseria Nucita” di Andrea Carangelo ( 22.605,01 euro). Nel Comune di Galatone si procederà alla valorizzazione e  fruizione del frantoio ipogeo di Largo San Sebastiano, con un finanziamento di 38.053,72 euro; nel Comune di Tuglie, (a destra) con 57.670,56 euro, è previsto il restauro di una porzione del Palazzo Ducale e dell’azienda agricola “Bernardi Giuseppe”; per la chiesa di Santa Marina (a sinistra), a Taviano, manutenzione straordinaria con il risanamento conservativo e l’adeguamento igienico-sanitario per 26.726,81 euro.

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente del Gruppo di Azione Locale, Salvatore D’Argento: “Con i primi interventi di restauro e di valorizzazione finanziati, ed altri che eventualmente saranno finanzianti dopo la fase istruttoria dei progetti presentati nell’ultima scadenza del bando, si concretizza un altro obiettivo del GAL “Serre Salentine”, ovvero quello di rendere fruibili alcuni beni pubblici e privati che rappresentano realmente un valore storico e architettonico per il territorio delle Serre Salentine. Ora, il nostro impegno è quello di far rientrare i beni finanziati, in un sistema integrato di promozione che possa creare non solo un’offerta turistico-culturale di qualità, ma anche capace di porre le condizioni affinché lo sviluppo che ne derivi sia capace di produrre opportunità lavorative sul territorio. Dopo il finanziamento e il recupero dei beni, ora bisogna attuare una strategia di promozione e di utilizzazione. Solo grazie all’unione di tutti i soggetti interessati si può realizzare un processo integrato di valorizzazione e di fruizione dei beni presenti sul territorio che faccia leva sul turismo come generatore strutturale di ricchezza e di crescita sostenibile, tracciando anche un percorso di messa a sistema dei beni culturali e ambientali per farli emergere come identità territoriale”.

Commenta la notizia!