Leone: «Il centrosinistra spaccato? Riparta dai valori, le risorse ci sono»

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Sergio Leone

Taviano. Discussione a tutto campo nel centrosinistra tavianese: non gli resta altro, si direbbe, dopo cinque anni di governo cittadino, una campagna elettorale a ranghi divisi ed una maggioranza assoluta della compagine concorrente.

Mentre il movimento “Taviano città aperta” di Francesco Pellegrino (uno dei due concorrenti del centrosinistra im campo) si organizza e si è dato una struttura come movimento d’iniziativa politica e sociale con sede in corso Vittorio Emanuele II, il dibattito con punte piuttosto accese prosegue, alla ricerca di un approdo che è ovviamente di là da venire.

In campo interviene Sergio Leone, ingegnere ed ex amministratore comunale, che la spiega così: «Le risultanze delle recenti elezioni comunali di Taviano sono state determinate, in primo luogo, da una irrefrenabile voglia di votare contro, contro tutto ciò che poteva essere riconducibile alla maggioranza uscente. Una torrenziale volontà, anche a prescindere dalle qualità della proposta alternativa, se è vero che caratteristiche di autorevolezza e carisma, con difficoltà possono essere associate, in via esclusiva, al capofila di Taviano Libera (la lista vincente, ndr)».

Per Leone va sottolineata questa “singolarità sconcertante” di una maggioranza uscente che «pur in presenza di un bagaglio di cose fatte, sicuramente non insufficiente, non ha riscontrato un corrispondente consenso tra i cittadini. Le cui cause vanno evidentemente ricercate con analisi più approfondite, forse, nella incapacità di non aver saputo instaurare un rapporto amministratore/cittadino, più basato sulla partecipazione civica, piuttosto che sulla vistosa apparenza».

Pure per l’ex amministratore «appare, in via di principio, innegabile che la divisione all’interno del centrosinistra sia da considerarsi deleteria sul risultato finale, anche se non appare peregrina una attenta disamina del voto a premesse invertite», in base alla premessa di fondo.

Ed ora che fare? «Alla fine delle analisi del voto, più o meno esaustive e illuminate ma da sole non foriere di alcuna positività – conclude Leone – occorre per il centrosinistra tavianese ritrovare un sereno percorso di impegno comune, guidato da quei valori, cui la sinistra si è sempre ispirata (partecipazione, solidarietà, libertà, lavoro), finalizzato alla risoluzione dei problemi della città ed esplicitato soprattutto con continuità, costanza, regolarità, partecipazione. Sono convinto che nell’area del centrosinistra tavianese, vi siano tutte le potenzialità umane, sociali, professionali, culturali, per la risalita della china.
Che, si badi bene, non sono né da scoprire, né da inventare, ma solo da raccogliere ed unire.

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