Senza gamba e pensione ridotta: nuovo appello

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AllisteNon solo le hanno ridotto la pensione di invalidtà, a seguito della revisione biennale dell’Inps, da 487,39  euro mensili a 260,27 euro, ma da dopo quella visita che ha constatato che la gamba amputata non è “ricresciuta”,  cioè dal giugno scorso, la donna non ha ancora percepito il becco di un quattrino.

Torna così di attualità il caso paradossale di Addolorata Ferrari (nella foto col marito) che, per guai vari quali il diabete e l’alta pressione, corre il rischio di perdere l’altra gamba. non sa più a che santo votarsi. Alcune settimane fa aveva scritto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiedendo attenzione e un po’ di giustizia. Ora, ha deciso di scrivere al capo del governo, Silvio Berlusconi per gli stessi motivi.

I medici-controllori dal canto loro si giustificano affermando che alla donna l’Asl ha fornito una protesi con cui camminare, ma l’arto artificiale nella pratica non ha risolto il problema.

 

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